Raiden vs Achilleus
PoV Raiden:
Questa situazione si sta facendo davvero fastidiosa: prima scopro che Nifa è una potenziale assassina, poi anche Shark perde la testa cercando di ammazzare Viria, ed ora siamo pure caduti in un inganno? Stronzate! Oggi è il mio giorno, niente lo rovinerà, arrivassero pure le divinità della guerra, della carestia e della morte, io non salterò l'incontro con Achilleus. Oggi decideremo chi sarà il più forte.
Nemmeno il capitano e Viria sono riusciti a batterlo, ma io sono fatto di tutt'altra pasta.
I quattro regni vedranno chi sarà il vero Re dei cacciatori! Sto camminando nei corridoi dello stadio, cercando di raggiungere il gate da attraversare per arrivare all'arena. Manca poco prima che arrivi il grande momento.
Ho già preso i miei due shuriken, ma qualcosa mi ferma, è una voce familiare.
???: Accidenti che sguardo agguerrito, bello!
Mi giro, ed ovviamente è il mio avversario dai capelli blu. Ha la lancia appoggiata alla spalla e quel solito sorrisetto stampato in volto.
Per divertirmi lo provocherò un po'.
-Sei venuto a pregarmi in ginocchio di essere risparmiato?-
E lui in risposta si mette a ridere di gusto.
Achilleus: Sei proprio divertente, lo sai?
-Oh, come se stessi scherzando!-
Non mi sento preso in giro, però ha un che di esilarante il conversare con lui. Penso che Achilleus sia uno dei pochi che riesce a "parlare la mia lingua".
Achillues: Dico davvero! Anche se ora dobbiamo legnarci, sento nel profondo che sei una persona davvero interessante. A fine di tutto questo non mi dispiacerebbe andare a bere qualcosa in tua compagnia.
Strano, non l'avevo mai vista sotto quest'ottica, quindi vorrebbe diventare mio amico. Cammina davanti a me, superandomi e andando alle mie spalle.
Achilleus: Puoi stare certo che farò tutto il possibile per vincere, e mi auguro che rispetto all'altra volta ti impegni di più, perché non mi stavo nemmeno riscaldando. Questa volta farò sul serio.
-Tu devi impegnarti, altrimenti potrei incazzarmi. E non ti piacerei da incazzato.-
Achilleus: Oh oh, quale velata minaccia! Allora ci vediamo sul ring, amico.
Sta andando nella mia direzione opposta, da quella parte si procede verso il suo gate. Troverà pane per i suoi denti, può starne certo!
PoV Narratore:
Gli eventi del giorno precedente avevano fatto salire un'ondata di agitazione e paura nel pubblico, ma l'esercito di Atlas aveva preso provvedimenti. Nel caso fosse accaduta un'altra aggressione, avrebbero interrotto immediatamente il torneo.
Il maxi schermo inquadrò i due professori Oobleck e Peter Port, che fino ad ora avevano commentato i vari scontri, in compagnia del Re dei cacciatori, Jupiter Cross. Fu il più anziano dei tre a introdurre.
Peter: Signori e signore, bentornati al Festival di Vytal! Ieri è stato un giorno particolare, date le due aggressioni avvenute, ma fortunatamente le acque si sono calmate! E quest'oggi abbiamo altri due studenti agguerriti come pochi! Alla mia destra: Achilleus Olympo, da Heaven!
Dal gate dell'area est dell'arena, uscì il ragazzo blu dal fisico scolpito e la lancia color scarlatto che spiccava maggiormente. Quest'ultimo si diresse verso il tappeto di gioco, spalancando le braccia, come a rivolgersi al pubblico. E questo in risposta urlò con tanto di applausi.
Peter: Sembra che al nostro campione piaccia mettersi in mostra! Ma ora guardiamo alla mia sinistra: ecco a voi Raiden Starwall, da Beacon!
Tuttavia, dal gate non uscì nessuno, il che lasciò perplessi i professori e il pubblico. Achilleus però, sapeva cosa aspettarsi.
Le nuvole divennero improvvisamente nere e un potente fulmine cadde al centro dell'arena, facendo sobbalzare la folla dallo spavento.
Il blu sogghignò appena vide la fonte di quel fulmine.
Raiden comparve al centro dell'arena in ginocchio, poi si mise in posizione eretta con sguardo determinato e i due shuriken in entrambe le mani.
Raiden: Credevi mi fossi ritirato?
Chiese tenendo lo shuriken destro appoggiato alla spalla.
Achilleus: Ti stavo aspettando, amico mio!
La Faunus volpe, che stava osservando la scena dagli spalti, mise una mano davanti alla fronte con aria rassegnata.
Arya: Il solito esibizionista...
Nel "angolo" telecronaca, il professore anziano si alzò dalla sedia con aria colpita.
Peter: Incredibile signori e signore! Ecco a voi Raiden Starwall!
Jupiter: Quella che definirei "un'entrata in scena coi fiocchi"!
Commentò l'uomo enorme per poi scoppiare a ridere.
Oobleck: Ci dica, Re dei cacciatori, qualche previsione da fare sul match?
L'uomo si prese qualche secondo per pensare, riflettendo su quanto aveva visto in precedenza.
Jupiter: Sarà una lotta molto equilibrata. Il giovane Achilleus è senza dubbio uno studente molto forte, ma anche Raiden Starwall ha grandi possibilità di vittoria. Oserei dire che ha il potenziale più alto di tutti.
La scena si spostò sull'arena, dove i due ragazzi si stavano osservando per interminabili secondi, in attesa del via da parte dei professori.
Il professor Port si preparò, facendo partire il conto alla rovescia.
Peter: Tre... due... uno... combattete!
Fu istantaneo, entrambi scattarono l'uno contro l'altro, facendo scontrare le loro armi e scatenando una forte onda d'urto per l'impatto, oltre che ad un potente suono metallico.
Achilleus si faceva da scudo con la sua lancia, mentre Raiden cercava di sopraffarlo spingendolo con gli shuriken verso il basso. In quel caso, il blu fu più forte del rivale e riuscì a scaraventarlo in aria con una spezzata.
Tuttavia Raiden non aspettava altro, lanciò le sue due armi in aria e caricò il suo intero corpo di fulmini, dopodiché rilasciò le saette in tutta l'area, provocando una pioggia di fulmini. Achilleus dovette impegnarsi per schivarli, correndo in cerchio.
Ad un certo punto, il rosso concentrò l'aura nel palmo della sua mano destra, rilasciando un raggio di fulmini che andò a colpire il rivale, e provocando un grosso polverone. Tuttavia si accorse subito che il blu era riuscito a sfuggire al suo attacco.
Guardò in alto e lo vide pronto a colpire con un affondo volante.
Raiden riprese al volo gli shuriken e li unì in una spada, intercettando il colpo, ma vennero scaraventati verso il suolo.
Una volta schiantati, ci fu un esplosione. Fortunatamente Raiden si era salvato, spostandosi velocemente grazie ai suoi fulmini, faceva respiri profondi, mentre attendeva che il suo avversario uscisse dalla coltre di fumo.
Il blu dissolse la nuvola di polvere con facendo ruotare velocemente la sua lancia.
I due incrociarono nuovamente lo sguardo, e fu il rosso a muoversi per primo, sparendo alla vista e arrivando davanti al blu, cercando di colpirlo con un fendente della spada. Achilleus parò l'attacco e indietreggiò per l'impatto, dato che la grande velocità con la quale Raiden si muoveva, rendeva i suoi attacchi ancora più potenti.
Separarono le loro armi di scatto e in quel momento, il blu ne approfittò per provare una spezzata, che fallì. Il rosso si era abbassato per evitare la lancia, poi separò i suoi shuriken, facendole tornare due armi gemelle e provò a lanciarne uno contro il nemico.
Achilleus si spostò verso destra per evitarlo. Raiden riprese al volo la sua arma e cercò lo scontro diretto con il suo rivale. Fecero scontrare varie volte le loro lame, con l'obiettivo di trovare una breccia nella guardia nemica, senza successo. Entrambi avevano una guardia assolutamente perfetta, nonostante l'attenzione sembrasse più rivolta al colpire l'avversario, non distoglievano lo sguardo l'uno dall'altro. Achilleus riuscì a sopraffare l'avversario spingendolo via con un calcio allo stomaco. Raiden si proteggette con l'aura, riuscendo a limitare i danni, ma l'avversario non aveva ancora finito, infatti questo provò un affondo. Il rosso fece un leggero ghigno e si spostò di lato, mentre varie saette si accumularono nelle sue armi. Il blu sembrava aver capito cosa intendesse fare il rivale, ma da quella posizione non avrebbe mai potuto schivare. Il più forte del team XAVR fece roteare davanti a sé gli shuriken in posizione verticale, trasformandoli in delle seghe circolari elettrificate.
Raiden: Stai indietro!
L'unica cosa che il capitano del team CRNS poteva fare, era parare il colpo con il manico della sua lancia. Si sentì un forte rumore metallico, insieme a diverse scintille che volarono in giro. Tuttavia, così facendo ricevette dei danni ugualmente, dato che l'elettricità lo colpì, propagandosi in tutto il suo corpo. Raiden riprese i suoi shuriken, mentre osservava l'avversario reggersi in piedi grazie alla sua lancia, che piantò nel terreno. Il rosso sbeffeggiò il rivale, tenendo un sorriso provocatorio stampato in volto.
Raiden: Tutto qui quello che sai fare?
Il pubblico era in visibilio, e la "fan" più accanita di Raiden non si risparmiava a tifare ad alta voce per il suo compagno.
Arya: Bravissimo! Dagli una bella lezione!
Questa parte di scontro non sfuggì agli occhi del Re dei cacciatori, che sottolineò una mossa in particolare.
Jupiter: Ha sfruttato la difesa avversaria a suo vantaggio, mossa molto astuta.
Nell'arena, il blu teneva la testa bassa, ma sotto i baffi stava ridendo di gusto. Attirando la perplessità del rivale.
Raiden: Che hai da ridere?
Achilleus: Rido perché sei uno stupido...
Il più forte del team XAVR guardò il terreno e notò come sotto di loro il pavimento bianco, si era colorato di un rosso "trasparente", era l'aura di Achilleus. Quest'ultimo aveva atteso solo il momento giusto per tendere questa trappola al rosso, che appena realizzò di essere in trappola, la sua espressione si dipinse di agitazione. Il blu schioccò le dita e ci fu la detonazione, uno scoppio così potente che fece sobbalzare gli spettatori dallo spavento.
Si era sollevato un gran polverone, non si riusciva a scorgere nulla. La sorella di Xander si stava preoccupando, tanto da tremare, il tutto mentre la madre cercava di consolarla carezzandole la testa.
La Faunus volpe si accorse poi che dalla coltre di fumo era riemerso Raiden. Non aveva subito danni dall'esplosione, essendo riuscito a fuggire poco prima dello scoppio. Il rosso osservava il fumo, concentrandosi e cercando di ascoltare qualsiasi rumore di sottofondo presente nell'area.
All'improvviso si girò di scatto e venne colpito da un potente destro del rivale e poco prima di cadere a terra, Achilleus lo afferrò per il viso, sbattendolo a terra con ancora più violenza. Un colpo che normalmente avrebbe fatto perdere i sensi i chiunque, ma l'aura di Raiden intervenne per salvarlo da una possibile sconfitta, facendolo restare cosciente.
Tuttavia cercare di combattere contro la forza sovrumana del blu, era un'impresa, infatti ogni tentativo di liberarsi si rivelò vano.
Il rosso allora, senza farsi vedere sparò una piccola saetta in aria, dopodiché schioccò le dita, pronunciando due semplici parole.
Raiden: Catastrophe Shock!
Achilleus spalancò gli occhi, avendo capito le intenzioni del rivale: così fece un balzo all'indietro, in questo modo il fulmine, anzi, il tuono colpì soltanto il suo possessore. Però Raiden era immune alla sua stessa elettricità, ed era anche un modo per dargli la carica giusta. Infatti si rialzò da terra e improvvisamente, iniziò come a levitare, mentre vari fulmini si accumularono intorno a lui, rendendo il suolo un campo elettrico. Unì gli shuriken in una spada e le saette andarono ad accumularsi nella punta di essa. L'operazione durò pochi secondi, nel mentre il blu si teneva pronto a qualunque mossa.
Il rosso separò nuovamente le armi e da esse uscirono varie sfere di elettricità che andavano a ricerca, tutto mentre faceva roteare gli shuriken ad una velocità incredibile.
Erano circa una ventina di sfere elettriche. Achilleus fu costretto a correre in cerchio per evitarle, ma per quanto cercasse di evitarle, queste non perdevano di vista il loro bersaglio.
Dopo averle distanziate di una decina metri, si fermò di colpo, mentre nella sua lancia confluiva una grande quantità di aura.
Achilleus: Dovrò iniziare a fare sul serio!
Esclamò il blu.
Puntò l'arma verso le sfere di elettricità e dalla punta di essa, fuoriuscì una sorta di raggio di colore rosso, che lasciò dietro di sé una scia di distruzione, come il tappeto di gioco, che era stato quasi del tutto distrutto e incenerito, le sfere del rosso si dissolsero appena vennero colpite.
Raiden doveva decidere alla svelta: evitare l'attacco, oppure provare a bloccarlo? Aveva paura che schivandolo potesse arrivare contro gli spalti, e non era sicuro che le barriere avrebbero retto.
Unì velocemente le due armi in una spada e accumulò tutto l'elettricità nella punta, che era direzionata verso il raggio. Dalla spada del rosso venne sparato un raggio di fulmini concentrati, e appena fra i due attacchi collisero.
Ci fu un'altra tremenda esplosione. Una luce intesa accecò gli spettatori e una grossa nube di polvere si alzò, senza far comprendere l'esito dello scontro. Appena la polvere si diradò, si videro i due ragazzi affaticati. Raiden era quello messo peggio, dato che alcuni detriti lo avevano colpito in testa, facendoli colare del sangue da essa; oltretutto, metà della sua veste nera nella parte superiore venne disintegrata. Decise di disfarsi del pezzo rimasto strappandolo e rimanendo a petto nudo, mentre cercava di riprendere fiato.
Raiden: Al diavolo...
Sugli spalti, la situazione si era riscaldata, Arya era completamente rossa alla vista del petto del compagno, infatti cercò di coprirsi gli occhi dall'imbarazzo.
Arya: Ma perché lo fa in pubblico?
Achilleus invece, era messo meglio del rivale, anche se persino lui presentava delle ferite, tifo sul sul braccio e con diversi tagli sul resto del corpo. La manica destra, della sua tuta era stata bruciata, mentre lo spallaccio in ferro era sparito.
Le loro condizioni stavano iniziando a preoccupare gli spettatori e i professori che assistevano all'incontro, infatti questi interpellarono il Re dei cacciatori.
Peter: Re dei cacciatori, non staranno esagerando?
Oobleck: Forse è il caso di interrompere l'incontro...
L'uomo enorme osservò con attenzione i due giovani, chiudendo gli occhi per poi mettersi a riflettere.
Jupiter: No.
Peter: Ma come?! Si stanno praticamente massacrando!
Replicò perplesso l'insegnante più anziano.
Jupiter: È vero, ma guardateli bene. Vi sembrano due che hanno intenzione di mollare? Quei ragazzi non si fermeranno fino a quando uno dei due non finirà a terra privo di sensi. Non si tratta più di incontri come i precedenti dove qualcuno rischiava seriamente di morire, loro combattono nel rispetto delle regole e onorevolmente. Ed io... riesco a capirli.
Il discorso fece dissipare ogni perplessità negli spettatori, i due giudici non se la sentivano di interrompere proprio ora.
Nel frattempo, Seth osservava l'azione con un sorriso stampato in volto e lo sguardo attento, al suo fianco vi erano Nifa e Raphael, che fortunatamente si erano ripresi del tutto. Fu il rosso del team CRNS ad avanzare una domanda all'insegnante.
Raphael: Professore, quante possibilità ha Raiden Starwall?
Seth: Neanche una. Non esiste studente che possa battere Achilleus.
Affermò l'uomo con superbia, andava molto fiero dei suoi studenti, ma se dovesse scegliere, Achilleus era il suo "fiore all'occhiello". Tornando nell'arena, l'atmosfera tra i due ragazzi si era calmata, avevano smesso di respirare a fatica, ora si stavano scrutando intensamente. Fu Raiden, che era in posizione ingobbita, a rimettersi eretto, rivolgendo poi una domanda al suo avversario.
Raiden: Spiegami una cosa, perché tu combatti?
Il blu, replicò perplesso...
Achilleus: E perché ti interessa saperlo?
Raiden: Dici di essere il più potente di Heaven, hai un Semblence potentissimo e sei molto più potente di qualunque studente in questo posto, ad eccezione mia e di una certa signorina.
Affermò con una certa sicurezza, sorridendo beffardamente sotto i baffi.
Raiden: Insomma, per essere così forte, devi esserti allenato tanto. Mi sbaglio?
Il ragazzo di Heaven fece un leggero sospiro, grattandosi la nuca.
Achilleus: Amico, mi prendi alla sprovvista... Nessuno mi aveva mia chiesto una cosa simile. Non andrò nei dettagli, ma sappi che tutto questo, non è per diventare Re dei cacciatori.
Disse mentre alzava lo sguardo al cielo, con espressione vacua.
Qualche anno prima...
Un ragazzo prodigio, un ragazzo che sarebbe stato destinato a grandi cose, qualcuno che dalla vita avrebbe avuto tutto.
Achilleus Olympo era figlio di un noto cacciatore, di nome "Sayer Olympo", famoso per essere stato in team col Re dei cacciatori, oltre a possedere una enorme potenza. Un giorno scomparve in circostanze misteriose, non era morto, o meglio, non venne mai ritrovato il cadavere, o una qualunque traccia che riconducesse a lui. Tutto questo successe quando Achilleus aveva solo sette anni. Al tempo il ragazzino sognava di diventare Re dei cacciatori come tutti, ma soprattutto, aveva il sogno di proteggere una piccola bambina, lei si chiamava... Nifa Moonleaf, una piccola orfanella che lui considerava come una sorella minore.
Il piccolo ragazzo rimase con la madre e Nifa fino all'età di sedici anni, poi i due decisero di iscriversi alla scuola per cacciatori di Heaven, dove conobbero Seth, l'uomo che da lì a poco avrebbe cambiato le loro vite.
Seth: Io posso esaudire ogni vostra richiesta, dovrete soltanto aiutarmi a portare a compimento una missione. Dimmi ragazzo, tu cosa desideri?
Il ragazzo dai capelli blu rifletté bene su quella proposta, ma in cuor suo voleva solo andare in fondo alla faccenda sulla scomparsa di suo padre. Niente lo avrebbe fermato.
Achilleus: Aiutami a trovare mio padre.
Da quel momento il giovane si impegnò ogni giorno, superò duri addestramenti, diede tutto se stesso nello studio, e in poco tempo divenne uno studente modello. Era forte, intelligente, e parecchio carismatico, proprio come il padre che lui cercava disperatamente. In segreto si occupava di alcune missioni per conto di Seth: infiltrazioni in basi nemiche, viaggi verso altri regni in segreto e recuperi di particolari oggetti.
Senza accorgersene stava facendo da complice a qualcosa di più grande di lui. Tuttavia, nonostante tutto quello che stesse accadendo, non aveva mai perso la sua umanità e nemmeno il suo onore.
Achilleus: Dove sei... papà?
Tornando al presente...
Il ragazzo dai capelli blu tornò a fissare il suo rivale, stavolta rimettendosi in guardia. Raiden non sapeva nulla del passato di Achilleus, ma in qualche modo sentiva che il blu provasse molta tristezza. La stessa tristezza che anche lui provò tempo addietro, e che forse, prova tutt'ora.
Raiden visse un piccolo villaggio nelle terre innevate di Atlas, non aveva molti amici, ed era spesso solo. Viveva con un signore anziano, che lo accudiva come un nipote, anche se di fatto non erano imparentati, era sempre tanto gentile col piccolo Raiden.
Il ragazzo col tempo aveva sviluppato un innato istinto di sopravvivenza, riusciva a stare fuori casa per giorni interi, riuscendo sempre a tornare intero. Fu quando scoprì il suo Semblence a sette anni che capì quale fosse il suo obiettivo: diventare il più forte. Col tempo poté ammirare tutti i cacciatori del regno e iniziare ad avere dei modelli da seguire, ma il migliore, restava solo uno: il Re dei cacciatori. Giorno dopo giorno si allenava intensamente per rafforzare i suoi poteri, fino a quando non arrivò a costruire la sua arma. Era ormai pronto per affrontare quel mondo crudele e violento, e lo avrebbe fatto schiacciando i suoi nemici, uno dopo l'altro. Il rosso cercò di svegliarsi da quello stato di trance e si rimise in guardia, separando le sue armi. I due ragazzi capirono che le chiacchiere non servivano, avrebbero lasciato che fossero le lame a parlare. I due urlarono, una sorta di grido di battaglia, che serviva a dare loro la carica. Scattarono l'uno contro l'altro e ripresero il loro violento scontro. In questo caso fu Raiden ad attaccare per primo, cercando di mettere a segno vari colpi con gli shuriken, il tutto mentre l'avversario parava i colpi con fatica, mentre teneva il passo con il suo avversario. Achilleus provò una spezzata, facendo saltare il alto il rosso e permettendogli di roteare su se stesso velocemente, trasformandosi in un vortice di lame.
Il blu dovette ricorrere a tutta la sua forza per deviare il rivale da un'altra parte. Raiden rotolò via di quale metro, ma appena si rimise in equilibrio, cercò di rialzarsi, ma venne colpito da una ginocchiata del ragazzo di Heaven, poi venne preso dai capelli e colpito con un destro in pieno viso. I danni vennero limitati dall'aura, ma sentì ugualmente dolore. Prima di cadere di schiena, dalla mano destra sparò un fulmine concentrato che colpì il nemico al braccio sinistro, facendolo sussultare dal dolore. Il rosso fece una capriola all'indietro, lasciò cadere gli shuriken a terra e concentrò tutta la sua aura nelle mani, andando a creare due sfere elettriche, che lanciò verso il suo nemico. Poco prima che queste raggiungessero il blu, dalle mani di Raiden se ne formarono altre otto, per un totale di dieci sfere, che esplosero in un'ondata di fulmini che investi il blu.
Si sollevò un gran polverone, mentre il rosso cadde in ginocchio per lo sforzo, era la prima volta che consumava così tanta aura, infatti si mise a tossire, mettendosi una mano davanti alla bocca. Notando poi con orrore, che il suo guanto nero aveva chiazza rossa di sangue. Sembrava davvero essere arrivato al limite.
Per diversi secondi il silenzio fu padrone della scena. Sugli spalti, Arya era felice, sentiva che il suo amico ce l'aveva fatta, ma dall'altra parte la situazione era diversa. Seth, insieme a Nifa e Raphael osservarono la scena, e quest'ultimo chiese incuriosito e spaventato all'insegnante...
Raphael: Ha... battuto Achilleus?
L'uomo replicò con un sorriso spavaldo sulle labbra.
Seth: Non ne sarei così sicuro.
Improvvisamente l'arena iniziò a tremare. Il rosso faceva fatica a mantenere l'equilibrio, mentre vide una sorta di fiamma rossa illuminare quella zona oscurata e finalmente, Achilleus uscì fuori dalla coltre di fumo, ma non del tutto indenne.
Adesso tutta la metà del torso della tuta blu, era stata disintegrata dalle bruciature, e aveva ustioni più o meno gravi su tutto il corpo.
Raiden: Wow... sei proprio un osso duro.
Disse con sarcasmo mentre raccoglieva da terra gli shuriken. Anche se stava iniziando a muoversi a fatica, voleva continuare a combattere, ma sentiva che quello era l'ultimo round.
Achilleus: Beh, uno a uno, amico. Per quanto mi diverta a combattere con te, credo sia giunta l'ora di finirla, che ne pensi?
Raiden: Stavo pensando alla stessa cosa!
Non importa cosa sarebbe accaduto, nessuno sarebbe intervenuto per fermarli.
Anche se il pubblico era scioccato per le ferite che avevano riportato, erano curiosi di scoprire il vincitore.
Entrambi i ragazzi scattarono l'uno contro l'altro, forse il prossimo colpo sferrato, poteva essere quello decisivo.
Achilleus tentava un affondo, mentre Raiden teneva le braccia a X, con le lame rivolte verso il nemico.
Finirono nello stesso momento l'uno alle spalle dell'altro, fermandosi di colpo. Il blu rivelava solo un piccolo graffietto sulla faccia, che però sanguinava poco; mentre il rosso finì in ginocchio, con l'aura che scorreva nel suo corpo. Era ovvio che ad avere la peggio fu quest'ultimo.
Achilleus: È stato divertente finché durato!
Il ragazzo di Heaven si girò di scatto e fece arrivare la punta della lancia a pochi centimetri dal viso del rivale, questa detonò, provocando un'esplosione più debole delle precedenti, ma fu sufficiente per sbalzare in aria Raiden.
Arya in lacrime, gridò con tutta se stessa, incoraggiando il compagno.
Arya: Non mollare, Raiden!!
Purtroppo le parole non arrivarono alle orecchie del rosso, sembrava che questo fosse totalmente inerme.
Achilleus piantò la lancia a terra, infondendo buona parte dell'aura rimasta per l'ultimo colpo. Poco prima che Raiden potesse crollare a terra, il tappeto di gioco tremò nuovamente e subito dopo, un'altra potentissima esplosione, ma questa volta fu lo stadio intero a risentire di queste potenti deflagrazioni. Il corpo inerme del rosso venne sbalzato in aria e non ebbe nemmeno la possibilità di reagire.
Ci fu un silenzio per diversi interminabili secondi. Il fumo era molto denso, ma si diradò dopo poco, mostrando un Achilleus molto affaticato, e il povero Raiden, che pareva aver perso i sensi. La situazione si fece più agitata, tant'è che i due professori ordinarono di chiamare i paramedici immediatamente, tuttavia il Re dei cacciatori fece cenno ai colleghi di attendere.
Oobleck: Re dei cacciatori, con tutto il rispetto, ma quei due ragazzi sono messi male!
Jupiter: Vi prego di attendere solo qualche secondo, prima di annunciare il vincitore.
Disse con tono calmo, non togliendo mai lo sguardo dall'arena.
Sugli spalti invece, la Faunus volpe era scoppiata a piangere vedendo il compagno ridotto in quel modo, per la disperazione urlò il suo nome, più forte di quanto non avesse mai fatto.
Arya: Raiden!! Non puoi perdere così!
Dai corridoi dove gli spettatori arrivavano agli spalti, sopraggiunsero due figure note: Alexander e Viria.
Il capitano del team XAVR era affaticato, tanto che aveva il fiatone, per arrivare lì, dovette correre più veloce che poteva. Prese un profondo respiro e cercò anche lui di richiamare l'attenzione del compagno, urlando più forte che poteva.
Xander: Raiden!! Coraggio! So che puoi farcela! Non hai ancora rilasciato tutta la tua forza! Rialzati e combatti! Puoi sconfiggerlo!
Il rosso, ancora non riusciva a sentire la voce del suo capitano, e giaceva ancora inerme a terra. In quel momento, sempre dagli spalti, si sentì un'altra voce femminile richiamare l'attenzione di Raiden: era Pyrrha Nikos, del team JNPR.
Pyrrha: Raiden! Rialzati! Tu... sei il mio rivale!
Il pubblico, come spronato dall'urlo della ragazza, iniziò anch'esso a pronunciare il nome del ragazzo, nel tentativo di risvegliarlo.
Nel grande coro, le voci che risuonavano maggiormente, erano quelle di Arya, di Xander e di Pyrrha. Achilleus si guardava intorno stupefatto, per poi fissare il corpo del ragazzo.
Achilleus: Ti sei guadagnato il rispetto del pubblico, ma ormai è finita.
Disse per poi dargli le spalle.
Nello stesso istante in cui si girò, un fulmine colpì l'arena, andando a schiantarsi proprio contro il corpo del ragazzo rosso. Si sollevò della polvere, mentre diverse saette si propagavano per tutta l'area, poi una voce... fece capolino e lo stadio, si zittì all'improvviso. Una voce familiare, una voce decisa.
Raiden: Come hai detto? Io sarei finito? Girati e riparliamone!
Il blu si girò improvvisamente, guardando il rivale che stava come fluttuando a pochi centimetri dal tappeto di gioco e tenendo le braccia allargate, con diverse saette che scorrevano per tutto il suo corpo.
E dettaglio ancora più inquietante: le sue pupille erano sparite, lasciando solo un insolito colore bianco lucente sulle sclere. I tre ragazzi che stavano incitando con tutti se stessi il rosso, poterono tirare un sospiro di sollievo. La Faunus volpe adesso piangeva dalla gioia.
Arya: Sapevo che non avrebbe mollato così facilmente! Lo sapevo!
Nel frattempo, il blu del team CRNS scoppiò in una grassa risata, non si sapeva se fosse divertito o felice. Una volta finito di ridere, puntò la lancia verso il rivale, prendendo la parola.
Achilleus: Si, è questo quello che cercavo! Questo torneo da quattro soldi non è abbastanza per ospitare una battaglia come la nostra! Raiden, tu si che riesci a darmi la sfida che cerco! Da questo momento, giocherò senza regole!
Poteva suonare come una minaccia, ma Achilleus spalancò gli occhi quando vide il rosso scomparire alla vista.
Si girò di scatto, notando come questo era alle sue spalle e con la mano destra puntata verso di lui, che stava caricando un potente fulmine.
Raiden: Sei lento.
Affermò con superbia.
Il blu non avrebbe mai potuto evitarlo muovendosi di lato, così ricorrette all'esplosione della sua lancia che lo spinse verso sinistra. Il fulmine colpì il terreno, bruciandolo. Achilleus rotolò per qualche metro, dopodiché si rimise in piedi, fece roteare la sua lancia e dalla punta, materializzò diverse sfere lucenti di colore arancione. Queste erano molto veloci e pericolose, dato che solo toccandole potevano esplodere, inoltre il ragazzo di Heaven poteva controllarle come voleva.
Achilleus: Voglio proprio vedere come te la cavi con questo! Nemmeno il tuo capitano è riuscito a resistere. Scappare da questa tecnica è inutile!
Il rosso allargò le mani e due saette andarono verso i suoi shuriken, che si trovavano lontani da lui, attirandoli verso di lui, come una sorta di magnete. Riprese in mano le due armi e pensò tra sé e sé.
Raiden: Impossibile fuggire dunque. Immagino che l'unico modo per distruggerle, sia fronteggiarle direttamente.
Il più forte del team XAVR unì le due armi in una sola, formando la sua spada, poi, con un solo fendente lanciato a vuoto, riuscì a rilasciare un'onda di fulmini, che investi le sfere, facendole esplodere.
Il blu si stupì della cosa, ma poco prima che potesse mettersi in guardia, si ritrovò nuovamente Raiden alle spalle, ma questa volta cercò di allontanarsi con un balzo all'indietro. Il rosso commentò la sua scelta strategica, sbeffeggiandolo.
Raiden: Non ti servirà a niente.
Schioccò le dita e in quel momento, Achilleus venne folgorato da una potente scarica elettrica, che lo fece cadere in ginocchio dolorante, ma ancora cosciente. Quest'ultimo alzò lo sguardo verso il rivale, chiedendogli...
Achilleus: Com'è possibile?! Non hai sparato alcun fulmine!
Raiden: Dici che non è possibile? Sono io ad aver reso l'impossibile, possibile. Tutti gli esseri umani sono dotati di aura, anche i miei sono generati da essa. Ciò che il mio nuovo potere permette di fare, è far scattare un auto-folgorazione ad ogni individuo che possiede dell'aura. Devo ringraziarti, Achilleus, è merito tuo se ho potuto evolvere le mie capacità.
Disse il ragazzo aprendo il palmo della mano destra, intento a scrutarla mentre parlava, appena finì, chiuse il palmo, tornando a fissare il rivale. Quest'ultimo ormai stava facendo fatica a stare in piedi, oltre che a respirare.
Achilleus: Pensi che la partita... sia finita solo perché sei diventato un po' più forte?! Osserva! Con questo ti farò capire... che sono io il migliore!
Il blu accumulò tutta l'aura che gli era rimasta, questa andò a confluire nelle sue gambe. Dopodiché esplose nuovamente, facendolo volare in alto.
Aveva usato la forza dello scoppio per darsi la spinta giusta, adesso si trovava a oltre trenta metri di altezza mentre teneva la lancia con una sola mano ad altezza capo, aveva intenzione di scagliarla contro Raiden, proprio come aveva fatto con Xander. Naturalmente era carica di aura ed emanava una sorta di fuoco rosso. Il capitano del team XAVR guardò la scena spaventato, non voleva neanche immaginare cosa poteva succedere se la lancia si fosse schiantata al suolo.
Xander: Sta per usare nuovamente quella mossa. Purtroppo questa volta non ci sarò io a bloccarla...
Viria: Allora cosa può fare Raiden?
Chiese la corvina con fare preoccupato, e il ragazzo dai capelli argenti ripose...
Xander: Potrebbe ritirarsi, ma dubito che Raiden arriverebbe a questo.
Il rosso nel frattempo, non sembrava affatto preoccupato, anzi, pareva quasi divertito dalla situazione. Infatti commentò ironicamente...
Raiden: Dev'essere proprio disperato per ricorrere ad un attacco così potente.
Guardò nuovamente il palmo della sua mano destra, notando come l'aura stesse scorrendo, nonostante lui non stesse subendo danni. Pensò così tra sé e sé...
Raiden: Ho poco da ironizzare, tra poco potrei non riuscire ad usare il Semblence. Devo respingerlo e finirlo una volta per tutte.
Impugnò la sua arma con entrambe le mani, mettendo la lama dritta davanti a lui, mentre dell'elettricità confluiva nell'elsa e successivamente nella lama.
A quel punto puntò la spada verso l'alto, preparandosi a quello che sarebbe accaduto dopo. Il Re dei cacciatori, che insieme agli insegnanti osservavano la scena, erano d'accordo sull'aprire temporaneamente la cupola trasparente che proteggeva lo stadio. Avevano intuito cosa sarebbe successo di lì a poco, infatti appena questa venne aperta, il pubblico rimase interdetto per qualche istante, ma successivamente tornarono a guardare lo scontro.
Nel mentre il blu ormai, era pronto scagliare la lancia verso Raiden. La strinse più forte che poté e finalmente la scagliò verso il rivale.
Mentre l'arma prendeva velocità, si ricoprì totalmente di quella sorta di fuoco rosso. Il più forte del team XAVR prese un profondo respiro e un potente fulmine concentrato come un raggio, venne sparato verso la lancia. Il terreno sotto Raiden venne distrutto, infatti stava ancora fluttuando, mentre cercava di mantenere stabile il suo colpo e tentare di prevalere.
L'arma di Achilleus non riusciva ad avanzare oltre, ma tra i due, il rosso era quello messo peggio, infatti sentiva che ormai le forze lo abbandonavano. In quel momento, ricordò tutti gli incoraggiamenti ricevuti, anche ora tutti stavano facendo il tifo per lui. Strinse i denti e urlò a pieni polmoni, aumentando ancora di più la potenza del suo fulmine. Il blu spalancò gli occhi, notando come il fulmine lo stava per raggiungere, a quel punto capì di aver perso, fece un leggero sorriso e venne completamente investito dall'attacco del rivale.
Achilleus: Bel lavoro...
Sussurrò mentre le saette attraversavano il suo corpo e l'aura cercava di minimizzare i danni. Il fulmine fu così forte da arrivare ad altezza nuvole e perforarle. Fu uno spettacolo assolutamente stupendo, ma tutti erano preoccupati per lo stato di salute del blu. Questo stava precipitando verso il suolo ad una velocità impressionante.
Non avrebbero mai fatto in tempo a posizionare un materasso per l'atterraggio. Jupiter, si alzò dalla sua postazione, sfondò il vetro davanti a lui con un calcio e fece un balzo verso l'arena, atterrando al centro e riuscendo ad afferrare Achilleus all'ultimo momento.
L'uomo controllò le condizioni del ragazzo: aveva diverse ustioni su tutto il corpo, la parte superiore della sua tuta era stata totalmente disintegrata, anche buona part della parte inferiore, ed era pieno di tagli, tuttavia respirava ancora. Il Re dei cacciatori fece un pollice all'insù, facendo capire al pubblico che Achilleus stava "bene". I professori rimasti alla postazione, si ricomposero e fu il più anziano dei due a dichiarare il vincitore, non prima di un commento finale.
Peter: Dopo un'intensa lotta, ho il piacere di annunciarvi il vero vincitore: Raiden Starwall da Beacon!
Il ragazzo appena citato ritornò "normale", i suoi occhi tornarono come prima e smise di fluttuare. Adesso non riusciva a reggersi in piedi, tant'è che dovette appoggiarsi alla sua spada, mentre cercava di riprendere fiato.
Nel mentre, Seth che osservava la scena, rimase sconvolto dal risultato, infatti la sua espressione era diversa dal solito, pareva quasi spaventata, una paura che poi tramutò in rabbia, colpendo con un pugno il muro.
Seth: Ma che storia è questa?!
Si chiese con tono agitato, ma subito dopo si calmò, facendo un sospiro, cercando di ricomporsi e tornare ad avere il suo solito sorrisetto. Nell'arena, l'uomo enorme posò delicatamente il blu a terra, andando poi dal rosso, cercando di tranquillizzarlo.
Jupiter: Ottimo lavoro ragazzo mio, ma cerca di non sforzarti troppo.
Il ragazzo rosso cercò di parlare, ma sembrava far fatica. Jupiter si fece consegnare un microfono, così da poter far sapere a tutto lo stadio quello che voleva dire Raiden, le sue parole sconvolsero tutti, prima che potesse svenire dallo sforzo.
Raiden: Il prossimo... sarai tu...
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