Kikin
PoV Hanzo:
Due settimana prima. Casa Kimura.
È incredibile come ieri sono successe così tante cose.
Come al solito, mi sveglio massimo alle sette e trenta per dirigermi in agenzia da Endeavor, ci mettiamo in servizio una volta che io sono arrivato e in quel momento mi arriva la richiesta d'aiuto di Tetsuya.
Ne ho parlato col sensei e ha deciso di aiutarmi.
Dopo questo episodio vengo a sapere del passato di Tetsuya e la cosa mi ha lasciato parecchio a bocca aperta.
E una volta uscito d'ospedale incontro Keichi, mi ha fatto piacere rivederlo, per fortuna se la passa bene con nostra zia.
Lui almeno ha avuto il coraggio di ribellarsi a nostro padre, andando a vivere altrove. La stessa cosa l'avrei fatta anch'io, ma non posso lasciare da solo Hayato, oltretutto la compagnia di mio padre, servirà per il mio futuro.
Può sembrare disonesto sfruttare un parente per i propri scopi, ma in fondo ci ha messo al mondo perché un giorno: uno di noi prenderà in mano la compagnia di famiglia, è quello che voglio fare. Ma a differenza sua, sarò un padre migliore con i miei figli, lui ha abbandonato Keichi e Hayato al loro destino, io no.
Non abbandonerò la famiglia, qualunque cosa accada!
Oggi secondo il piano, dovrebbe arrivare Sayzor, così potrò prelevare un campione del suo sangue e analizzarlo.
Ho dovuto scegliere un orario pomeridiano, a quest'ora mio padre è a lavorare nei suoi uffici, in casa ci sono soltanto: mia madre, le cameriere e Hayato nella sua stanza.
A causa di tutte queste pressioni avute nell'ultimo periodo, non ho più avuto occasione di parlare con mia madre: Honoka Kimura.
Da una parte: perché è parecchio impegnata, dall'altra perché mio padre molto spesso la isola da me. Secondo lui perché mamma ha un'influenza negativa su di me.
Esco dalla mia stanza e mi dirigo verso l'ufficio dove lavora, busso un paio di volte e la sua voce mi invita ad entrare.
Prima ancora di incrociare il suo sguardo, mi assicuro di chiudere la porta per bene, così che nessuno possa entrare.
Mi giro e lei è lì, col suo sguardo perplesso e al contempo triste, non potrà resistere ancora a lungo con nostro padre in casa e la sua terribile influenza.
È una donna di altezza media, capelli lunghi bianchi, occhi azzurri e vestita elegantemente. Forse a breve arriveranno i suoi allievi privati, le solite lezioni di lingue.
C'è uno strano silenzio, ma alla fine è lei a romperlo, pronunciando il mio nome.
Honoka: Hanzo...
-Ti starai chiedendo il perché io sia quì, madre.
Non c'è una motivazione, avevo voglia di parlare con te.-
Honoka: Saranno...settimane che non parliamo seriamente. Ti stai impegnando tanto col signor Todoroki?
-Si, dopo l'ultimo incidente ha deciso di prendere delle precauzioni.
Infatti ha diminuito il numero delle ore del mio apprendistato.-
Honoka: Perdonami se non sono potuta venire a trovarti.
Sai, tuo padre ha detto...
-Non serve che tu me lo dica.
Ricorda, sto facendo tutto questo per rendere felice la mia e la vostra vita. Leverò il potere a quell'uomo.-
Honoka: Sei ambizioso quanto tuo padre, ma avete un modo diverso di agire.
Oltretutto, tu stai andando avanti grazie al supporto delle persone a te care.
Dimmi...il ragazzo che deve venire oggi, è un tuo compagno di scuola?
Si riferisce a Sayzor, non le posso rivelare cosa dovremmo fare, la farei stare in pensiero ed è l'ultima cosa che voglio fare.
-No, però è comunque un mio amico. Volevo parlargli di una cosa.-
Lei si avvicina, guardandomi intensamente negli occhi e poi mi posa le mani sulle guance.
Non ricordo l'ultima volta che mi ha toccato con così tanta delicatezza, il suo calore riesce a rilassare la mia mente e farmi sentire al sicuro.
È il suo calore materno, mi abbraccia ed io faccio che ricambiare quella stretta.
Honoka: Perdonami se non ho avuto il coraggio di ribellarmi a tuo padre, per colpa mia ci avete rimesso solo voi...
Sono un disastro come genitore...
Sta singhiozzando, non è la prima volta che la sento fare così. Anzi, l'ho vista fin troppe volte in questo stato.
Honoka: Per favore, promettimi che non abbandonerai mai i tuoi fratelli, loro hanno bisogno di una persona come te per diventare degli uomini migliori...
E nonostante hai solo diciassette anni, sei già parecchio maturo, sei cresciuto così in fretta e non me ne sono accorta...
Ormai in ballo non c'è solo la mia vita, ma anche della mia famiglia. Risolverò questa situazione e poi darò una svolta alla mia vita: per Hayato, per Keichi, ma soprattutto per te, mamma.
-Te lo prometto.-
Tornando al presente...
Vedo una strana luce, è quasi accecante. A stento riesco a tenere gli occhi aperti, la mia maschera ha una crepa sul vetro, devo essere caduto di faccia, si è incrinata per questo.
Non vedo Kikin da nessuna parte, eppure la stanza pare essere un laboratorio: vedo diversi banconi con sopra vari macchinari, computer, provette con all'interno varie sostanze chimiche e diversi medicinali.
Tra questi ne leggo anche di banditi o fuori commercio: queste pastiglie ad esempio portavano a una forza dipendenza, o queste bustine con all'interno una polverina potevano sviluppare diversi tumori con l'andare degli anni, vedo anche alcune cartelle cliniche con all'interno delle autopsie di diversi pazienti, un momento...questo documento parla di una persona scomparsa mesi fa, ne avevano parlato al telegiornale.
"Ora del decesso: 01:21", non voglio nemmeno immaginare dove si trovi la salma.
Si può dire che questo laboratorio: è un vero e proprio museo della medicina illegale, lo trovo affascinante e inquietante allo stesso tempo.
In questo posto non pare esserci nessuno, evidentemente Shi ci ha sparpagliati in luoghi casuali, altrimenti i suoi alleati sarebbero apparsi vicino a noi.
Non devo abbassare la guardia, dopotutto Kikin potrebbe sempre trovarsi quì nei paraggi.
Mi appoggio alla parete che dà sull'uscita della stanza, sbircio fuori, ma è così buio che non riesco a vedere nulla.
Attivo la visione notturna presente nella mia maschera, ora ho una visione più chiara di quello che mi circonda.
Inizio a camminare lentamente nel corridoio, spero di trovare il più in fretta possibile l'uscita, non che io stia scappando, ma la priorità è trovare Shi, Sayzor è da solo contro di lui. E il mio istinto, mi dice che è più forte di tutti gli avversari mai affrontati.
Sento però un rumore provenire da dietro di me, come se qualcosa, o qualcuno, stesse spostando un grosso bancone.
Dopodiché le luci del corridoio si sono accese di colpo e io chiudo istintivamente gli occhi prima di venirne accecato, spengo la visione notturna e la vista, anche se un po' appannata, torna. Una sola parte del mio cervello, quella più primitiva mi ha detto "corri" e mentre quella "cosa" si sta avventando su di me, io corro velocemente verso la fine del corridoio e mi nascondo nella via che svolta a sinistra, evitando che quella cosa mi prenda. È un intero bancone da lavoro! Lo stesso che ho visto prima nel laboratorio...
Non ho il coraggio per accovacciarmi a vedere chi è stato a lanciarlo, ma penso di sapere già la risposta.
Sto sudando freddo, sento i suoi passi farsi più pesanti, sta venendo da questa parte...che succede? Le mie gambe non si muovono! Sono paralizzato, non avevo mai sentito una pressione così grande. Devo regolarizzare il respiro...ora sto sentendo solo un rumore: la sua voce, fa gelare il sangue...
Kikin: Dove credi di andare?
Dato il rumore che sento quasi nelle orecchie, dev'essere dietro la parete che svolta, in altre parole siamo a pochi centimetri di distanza, vedo chiaramente la sua ombra fare capolino dall'angolo che divide i due percorsi. È appoggiato al muro proprio come me.
Kikin: Non mi sembri più tanto coraggioso come l'altra volta, che succede?
Per caso senza il tuo maestro non ti senti più al sicuro?
Mi duole ammetterlo, ma potrebbe avere ragione. L'ultima volta che ho affrontato i cavalieri, ero insieme ad Endeavor, mi diede solo un ordine: "Pensaci tu a loro.". Io senza discutere li sconfissi entrambi senza indugiare, ora però la situazione è diversa. I cavalieri sono in posizione di vantaggio e non posso permettermi errori.
Potrei iniziare a camminare lentamente, ora che non sono nel suo raggio d'azione, è il momento di ritirarsi e pensare a una strategia.
Kikin: So a cosa stai pensando, vorresti scappare per il corridoio, ottima idea!
Anche se in realtà sarebbe inutile, perché io non ho nessuna intenzione di lasciarti andar via.
La tensione è tra noi è grandissima, probabilmente se iniziassi a scappare userà la sua telecinesi per attaccarmi.
Dovrò congelare l'intera area: metto una mano sulla parete e il ghiaccio si espande su tutta la parete, ma Kikin è preparato, si è accorto del mio stratagemma.
Spunta all'improvviso dal dietro l'angolo, provo a colpirlo con un pugno, ma prima che questo lo raggiunga, ha già attivato il suo potere e mi ha scagliato indietro di diversi metri.
Prima di finire contro il muro alla fine del corridoio, una delle luci si è spenta improvvisamente. La presa "psichica" si è allentata e sono caduto, immerso nella penombra.
Kikin: Maledizione!
Mi rialzo velocemente e corro verso la fine del corridoio, pare esserci un'altra strada che porta a sinistra, giro da quella parte. Alla fine di questo vi è una porta.
Entro nella stanza, non è chiusa a chiave per fortuna. Uso il mio Gelo estremo per congelare la porta, ho paura che possa sfondarla con la sua telecinesi, ma devo guardagnare tempo mentre penso a un metodo per sconfiggerlo.
La stanza pare essere un enorme magazzino, non paiono esserci luci, ci sono: scatoloni, librerie, cassetti di ferro con all'interno dossier, casse di legno.
Diamine...sono capitato nel luogo meno adatto per affrontarlo. L'unica cosa che posso fare è congelare l'intera stanza e peggiorare le condizioni di combattimento per lui. Mi nasconderò dietro questa pila di casse, se inizierà a lanciare oggetti non credo riuscirò a evitarli. Un momento...quello è un condizionatore! In questo momento la temperatura è stabile, ma forse mi è venuta un'idea. È rischiosa, mi metterà in svantaggio più di quanto non lo sono già, ma devo comunque provarci. Se andrà tutto previsto, allora potrò batterlo!
Alzo al massimo la temperatura del condizionatore, nella sala di Shi avevo percepito lo stesso clima che ho percepito prima nel laboratorio e nel corridoio, quindi il condizionare dev'essere impostato per creare il giusto clima in tutta la struttura, mai visto nulla di simile. Chiunque ha creato un condizionatore così potente è sicuramente un genio.
Il calore inizia a farsi sentire, sto sudando parecchio, inoltre la porta ghiacciata si sta scongelando.
Eccolo! L'ha sfondata, rimarrò nascosto per ora, lo attaccherò di sorpresa...
Ha acceso la luce, è come prima: appena sono entrato nella penombra, non è più riuscito a usare la telecinesi, forse può controllare solo quello che vede...
Kikin: Perché opponi così tanta resistenza?
Credi di sconfiggermi giocando a nascondino?
Non posso perdere tempo, lentamente inizio a muovermi tra gli oggetti, cercando di rimanere il più nascosto possibile.
Dalla pila di casse, passo ad una libreria non appoggiata al muro, per poco non stava per cadere!
Devo stare più attento, lo sento...sta guardando da questa parte.
Kikin: Se non intendi uscire allo scoperto, ti costringerò a farlo!
Mancano pochi minuti, non dovrò fare altro che resistere.
Tutti gli oggetti intorno a me si stanno muovendo, ora si stanno sollevando in aria.
Oh no! Anche la libreria si è sollevata! Le casse, i cassetti di ferro, riesce davvero a sollevare tutti questi oggetti con la telecinesi?!
Ormai sono scoperto, mi ha puntato col suo sguardo assassino...
Kikin: Muori, Hanzo Kimura!
Tutti quegli oggetti stanno arrivando nella mia direzione, non posso fare altro che schivarne alcuni, ma i pezzi distrutti di legno e ferro volano da tutte le parti. Alcuni mi colpiscono in diversi punti delle gambe, sto perdendo l'equilibrio, sono riuscito a evitare una libreria per miracolo.
Ma appena il mio sguardo incrocia nuovamente quello di Kikin, la mia vita la vedo passare davanti agli occhi.
Mi ha afferrato con la telecinesi, non riesco più a muovermi! No aspetta...solo il collo riesco a muovere.
Con una mano mantiene la presa su di me, ma stranamente non mi sta lanciando oggetti, con l'altra invece usa il dito indice per puntare due direzioni: destra e sinistra. Cosa vuole fare?!
Kikin: Bara di ferro! Ora affoga nella disperazione e pentiti dei tuoi peccati!
Le pareti di questa stanza, anzi, di tutta la struttura paiono essere di ferro, e quello che viene via dalle pareti non è altro che un rivestimento alla vera parete.
Se dovesse colpirmi da tutte e due le direzioni, mi schiaccerà vivo!
Arrivano! Non riesco a determinare quanta pressione ci sta mettendo, ora però riesco a muovermi, evidentemente non può tenermi fermo e schiacciarmi con le sue lastre nello stesso tempo.
Sto cercando di spingerle il più lontano possibile da me, ma è inutile! Mi sta schiacciando, inizio già a sentire le ossa scricchiolare...non resisterò a lungo. Se solo potessi usare i miei poteri autunnali, a quest'ora mi sarei già liberato. Maledizione...
Adesso ha lanciato la "bara di ferro" con me dentro, contro la parete dietro di me, il colpo ha fatto parecchio male...se svengo, c'è il rischio che muoio sul serio.
Tetsuya...mi pare di sentire la tua voce...
Tetsuya: Non possiamo comandare i nostri sentimenti Hanzo, sarei un bugiardo se dicessi che non vi voglio bene.
Ormai siamo una squadra e come tale, se uniremo le nostre forze: vinceremo!
Non solo la tua, sento anche quella di Sayzor...
Sayzor: Non dobbiamo combatterci per forza, tu ed io condividiamo lo stesso sogno.
E a dirti la verità, non siamo nemmeno così tanto diversi, nonostante i nostri metodi siano opposti.
Sembra ieri che ci siamo fatti quella promessa, ma non abbiamo più combattuto da allora.
Anche perché, con tutto quello che successo non era il caso, ma ora ho deciso! Dopo essere usciti vivi da quì, combatteremo di nuovo e vincerò!
Sayzor, tu sei il mio rivale!
Finalmente, sento il mio potere crescere! Le condizioni per riuscire a riottenere questi poteri: è un forte calore presente nell'aria, sono passati appena cinque minuti, ma finalmente ho ottenuto quello che volevo!
I poteri estivi sono il meglio a mia disposizione, tuttavia sono anche i più pericolosi, a una temperatura simile rischio di bruciare me e il costume. Tuttavia devo prima liberarmi da questa prigione di ferro: 1538° è la temperatura giusta per sciogliere il ferro intorno a me.
Non resisterò più di un minuto, perciò dovrò sbrigarmi a finirlo!
Sciolgo il ferro e subito dopo mi rialzo.
-Kikin, tu mi hai dato speranza, non disperazione. E ora capirai cosa succede a mettersi contro noi eroi!-
Kikin: Che cosa?!
Mi levo la maschera, così come la parrucca grigia, infine mi il costume nella parte superiore. Sono rimasto a petto nudo, con solo i pantaloni bianchi.
-Ormai so come funzionano i tuoi poteri.
L'ho capito prima mentre ero sollevato in aria dalla tua telecinesi: riuscivo a muovere solo il collo, era l'unica parte scoperta del mio corpo. Questo significa che puoi controllare solo le cose che prendi di mira, ma non puoi fare nulla contro un essere vivente!-
Kikin: Anche se l'hai capito, è inutile! Uno come te non può battermi di nuovo!
Sta perdendo la calma che aveva fino a un attimo fa. Ora radunerà le sue ultime forze, per lanciarmi contro un ultimo attacco, dovrò fare appello anch'io alle mie forze rimaste. E concentrare il calore in due punti diversi: le gambe e il braccio destro.
Mi sta lanciando contro i detriti degli oggetti che mi aveva scagliato prima, sono parecchio affilati, sarà difficile evitarli tutti.
La raffica inizia: con il calore concentrato nelle gambe, la mia velocità è aumentata, ora posso correre il quadruplo più veloce del normale, e con il braccio destro incandescente, gli darò il colpo di grazia!
I detriti arrivano da tutte le parti: pezzi di legno, ferro, vetro che mi colpiscono, ma nessuno di loro farà abbastanza male da fermarmi!
Ormai ci sono, eccomi arrivato a pochi metri da lui!
Ho intenzione di colpirlo con il taglio della mano su uno dei due occhi: con la potenza acquistata durante questa corsa, il colpo risulterà come un fendente infuocato.
Metto ancora più calore nelle gambe e nel braccio destro, sono ancora più veloce, quasi non sembra avermi visto arrivare!
Sono giunto davanti a lui, con la mano alzata pronta a scendere di colpo.
-Hai detto che sarei affogato nella disperazione, mi dispiace ma non ho tempo per queste cose!-
Il taglio della mano scese di colpo, andando a colpire il suo occhio sinistro, dal quale vi è uscito un fiotto di sangue, oltretutto il calore avrebbe causato delle ustioni. Non volevo arrivare a questo, ma è l'unica possibilità che ho per batterlo!
-Spada del dio del Sole!-
Kikin: AHHHHH!
Il suo urlo di dolore rieccheggiò in tutta la stanza, cade a terra rotolandosi dal dolore. Provo un po' pena per lui, ma in fondo se lo merita.
Mi guarda ricolmo di odio e vuole usare la sua telecinesi, dato che ha ancora un occhio funzionante, ma non riesce a fare nulla. L'ho neutralizzato completamente, ormai non rappresenta più una minaccia.
Il calore del mio corpo è tornato stabile, ma ora sento dei dolori lancinanti...
Temo di essermi spinto un po' oltre, ma in fondo è servito a rafforzare il mio corpo.
Vado a riprendere il costume dandogli le spalle, ma lui richiama la mia attenzione, dal rumore che fa, pare si stia trascinando.
Kikin: Fermo! Dove stai andando?! Io e te non abbiamo ancora finito!
-Invece ti sbagli, ridotto come sei non puoi più combattere, se vuoi evitare che aggravi la tua situazione, rimani lì dove sei fino all'arrivo della polizia.-
Mi rimetto la parrucca grigia e il costume nella parte superiore, nel mentre lui continua a lamentarsi, una frase in particolare però mi fa riflettere.
Kikin: Non può finire così! Non posso deluderlo un'altra volta! È inaccettabile!
Mi giro nella sua direzione, per qualche strana ragione, rivedo molto di me stesso in quest'uomo ormai distrutto.
Già...lo ricordo bene, quando delusi Endeavor a causa di un mio errore, da quel momento però decisi di dedicare tutto me stesso al non deluderlo più.
E così è stato, evidentemente anche lui ha fatto la stessa cosa, tuttavia non è riuscito nel suo intento.
-Non avrei mai pensato di dirlo, ma forse io e te siamo più simili di quanto credi.-
Kikin: Che stai dicendo?
-Lo leggo nei tuoi occhi, hai dedicato una vita intera a quell'uomo che tanto veneri. Faresti di tutto pur di aiutarlo, dico bene?-
Kikin: ...si, è così. Sono ormai trent'anni che lavoro al fianco di Lord Shi, da quando era in vita, fino alla sua rinascita.
-Cosa intendi dire con questo?-
Ride sotto i baffi, tossendo poi, si sta sforzando a parlare, ma se ha informazioni su Shi, forse è il caso di fargli vuotare il sacco.
Kikin: Mi dispiace, ma questa informazione è riservata...
Non posso tradire ancora la sua fiducia.
In fondo posso capirlo, pur di non rivelare qualcosa su Endeavor, sarei disposto a perdere la vita. Ormai è inoffensivo, lo lascerò quì e andrò da Sayzor.
Una cosa mi fa tanta rabbia: vedere tanto ingegno in campo scientifico andare sprecato per uno scopo così ignobile...
Guardo Kikin per l'ultima volta, mi rimetto la maschera e proseguo verso l'uscita della stanza. Prima però voglio dirgli una cosa.
-Potevate diventare degli ottimi scienziati, sareste stati sicuramente i miei idoli. Avrei rinunciato anche a fare l'eroe, pur di seguire il cammino scientifico.-
Gli dò le spalle per l'ultima volta e finalmente esco dalla stanza, non sarà facile ambientarsi in questi sotterranei. Non ho neanche idea di quale piano si tratti questo. Di una cosa sono certo: se la sala dove si trova Shi è all'ultimo piano, a meno che non ci sia un'ulteriore piano sotterraneo, non dovrò fare altro che scendere.
PoV Narratore:
Nel mentre Hanzo correva il più velocemente possibile verso la "sala reale". Shi era rimasto stupito dal fatto che qualcuno fosse riuscito a colpirlo prima di Sayzor, decise allora di giocare momentaneamente con Kanon.
Mise da parte le sue armi e alzò la guardia, iniziando un vero incontro corpo a corpo con la bionda, la quale non si tirò indietro.
Shi sferrò subito un destro contro di lei, ma questa lo parò tenendo la guardia alta, il leader dei cavalieri allora, riprovò con un montante. E Kanon riuscì incredibilmente a schivarlo, fece una giravolta per riprendere l'equilibrio e sfondò le difese del nemico colpendolo con una gomitata sull'addome, era riuscita a colpirlo per la seconda volta.
Shi indietreggiò, rispetto a Sayzor, Kanon si mostrava molto più precisa nei movimenti, a quel punto l'uomo si stancò di giocare.
Riprese la sua falce nera e si mise in posizione d'attacco, stava per lanciarsi contro di lei.
Kanon invece di scappare, gli corse incontro, Shi scattò verso di lei e il risultato di quello scontro si vide subito: Shi era stato colpito di nuovo, stavolta allo stomaco, ma non aveva risentito del danno, Kanon invece non venne ferita, vide solo una piccola ciocca dei suoi capelli cadere.
Shi: Lo ammetto, per possedere un Quirk a contatto, te la cavi bene. Molto meglio di quell'incapace.
Disse severamente l'uomo, andando a guardare con la coda dell'occhio Sayzor, che fino a quel momento era rimasto a guardare in silenzio.
Kanon: Ti dirò anch'io qualcosa, mi dispiacerà un sacco spaccarti la faccia, sei anche un bell'uomo.
Era un modo come un altro per provocare il suo nemico, ma Shi non si scompose e riprese subito a combattere.
Durante lo scontro, Kanon non n'era accorta, ma il leader dei cavalieri aveva piazzato in giro delle nuvolette nere di nebbia
Infatti grazie all'abilità di teletrasporto: Shi era capace di entrare in contatto con una qualsiasi di queste nuvole e scomparire, per poi riapparire da un'altra parte. Dalla mano sinistra fece uscire una piccola nuvoletta e Shi si dissolse nel nulla.
Kanon rimase stranita e iniziò a guardarsi intorno per capire dove fosse finito, una delle nuvole era proprio dietro di lei. Shi comparse proprio da quest'ultima, Sayzor se ne accorse prima di lei e urlò alla ragazza di allontansi.
Sayzor: Attenta, dietro di te!
Shi la stava per attaccare nuovamente con la falce, Kanon si girò in tempo e fece una capriola all'indietro per evitare il fendente.
Come prima, Shi rientrò nella nuvoletta usata prima per teletrasportarsi dietro di lei, e questa voltà riapparì per aria, avrebbe attaccato con un fendente dall'alto, Sayzor avvisò nuovamente la compagna e questa riuscì a evitare la minaccia, balzando all'indietro.
Shi era stancato delle continue intromissioni di Sayzor, appena tornò a terra, lo guardò con rabbia e disse...
Shi: E va bene, vuol dire che farò fuori prima te, mio caro nipote.
Ma ad un certo punto, una figura vestita di bianco fece capolino dall'ingresso della sala, corse verso il leader dei cavalieri e prima che quest'ultimo se ne fosse accorto, era già stato colpito da un potente pugno, che lo scaraventò contro quei quattro gradini che conducevano al trono, frantumandoli, questo pareva averlo sentito. Sayzor e Kanon erano felici di vedere il loro compagno, Hanzo Kimura.
Kanon: Ce ne hai messo di tempo ad arrivare, idiota.
Disse sorridendo la bionda, col solito sarcasmo che tanto la rappresentava.
Sayzor: Hanzo...
Hanzo: Mi dispiace dirtelo "Lord Shi", ma questo ragazzo è il mio rivale.
Se vuoi ucciderlo, dovrai passare sul mio cadavere!
Demetros era più determinato che mai, una determinazione che lo avrebbe portato alla vittoria?
Ora che aveva di nuovo i suoi poteri estivi, poteva fare qualcosa contro il leader dei cavalieri?
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