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Due Vite E Una Pistola pt.7

Quando sarebbero tornati a casa Seonghwa doveva dirgli tutto ma prima doveva assicurarsi di una cosa.....

I due si svegliarono la mattina nello stesso momento perché un dottore era entrato a vedere le condizioni di Hongjoong : se stava meglio sarebbe potuto ritornare a casa.
"Buongiorno Hongjoong, oh vice..non pensavo di trovarla ancora qui" disse il dottore e Seonghwa si limitò a sorridere.
"Beh, come si sente Kim?" chiese poi rivolgendosi al ragazzo sul letto.
"Oggi molto meglio grazie" rispose.
"Sembri molto riposato, perfetto".
Il dottore si avvicinò e iniziò a visitarlo per essere certo che potesse ritornare a casa.
"Potresti toglierti la maglia e i pantaloni se non ti dispiace? Devo vedere le ferite e se si stanno rimarginando" appena il dottore finì di parlare Hongjoong diventò tutto rosso e guardò Seonghwa, voleva che uscisse dalla stanza ma purtroppo Hwa non capì.
Hongjoong voleva dirgli di uscire ma appena aprì bocca, la voce non uscì perciò si arrese e si tolse prima la camicia e rimase a petto nudo cercando di coprire i suoi capezzoli. Inutile dire che diventò tutto rosso e Seonghwa lì, piuttosto che accorgersi del ragazzo, rimase incantato a fissare il suo fisico.

"Va bene, insomma la situazione sta migliorando. Adesso i pantaloni per favore" continuò il dottore e Hongjoong sospirò e fece come il dottore gli aveva detto.
Seonghwa continuò a guardarlo, si sentiva onorato ma allo stesso tempo il dottore iniziò a dargli fastidio. Si era avvicinato troppo alle gambe di Hongjoong e questo Hwa non riusciva a sopportarlo perciò andò verso i due e si mise di lato per vedere cosa stava accadendo siccome il dottore gli aveva rivolto le spalle e aveva coperto la sua visuale.
Hongjoong vedendo Seonghwa accanto a lui si vergognò tantissimo e si morse entrambe le labbra.

I due si guardarono e i loro sguardi rimasero incastrati tra di loro mentre il dottore stava vedendo la situazione dei tagli del minore.
Appena finì, guardo Hongjoong e vide che stava guardando il vice e che la cosa era reciproca perciò tossì e Seonghwa parlò.
"Come sta? Può tornare a casa oggi?" chiese e il dottore annuì.
"Sta bene, le ferite sono a posto e la sua salute sembra essere ritornata normale. Hongjoong verrai dimesso oggi ma devi ritornare a casa e riposarti, cerca di stare più tempo possibile a letto, va bene?"
"Grazie dottore, me ne occuperò io stia tranquillo" Seonghwa voleva mandare via il terzo incomodo, voleva rimanere da solo con Hongjoong.
"Allora vestiti e poi scendi a prendere e firmare i fogli delle tue dimissione. Buon continuo della vostra vita" finì il dottore e uscì dalla camera.
Seonghwa sfruttò l'occasione è mise le sue mani sul letto intorno a Hongjoong e si piegò verso di lui.
"Perché ti copri?" chiese con un fare malizioso. Nessuno dei due sapeva perché Hwa si stava comportando così.
"Devo- devo vestirmi Seonghwa" cercò di dire Hongjoong che, piuttosto che sentire freddo perché il suo corpo era nudo, stava sudando e anche tanto.
"Prima togli le mani dal tuo petto" disse e Hongjoong dopo aver esitato decise di toglierle. Seonghwa si rimise in posizione eretta per osservarlo meglio.
"Perché ti copri? Sei perfetto" si lasciò scappare l'ultima frase.
Hongjoong in quel momento ebbe le forze e si alzò dal letto e spinse fuori Hwa e chiuse subito dopo la porta appoggiandosi ad essa.
Lo sguardo del vice su di lui lo faceva sentire piccolo, tanto piccolo e inoltre anche un po' a disagio. Non aveva un fisico scolpito perciò aveva paura della reazione del più grande.
Si vestì velocemente e appena uscì dalla camera trovò Seonghwa appoggiato con la schiena contro il muro mentre lo stava aspettando.
"Andiamo?" disse il più alto e l'altro annuì e insieme scesero sotto. Firmarono i fogli di dimissione e uscirono da lì. Ovviamente c'era una macchina ad aspettare i due perciò la raggiunsero e salirono. Durante il viaggio nessuno fiatò siccome Hongjoong voleva solo tornare a casa e stare sotto le sue amate coperte e magari essere abbracciato da qualcuno...





Pov Hongjoong

Ritorniamo a casa e io esco subito dall'auto ringraziando per il passaggio.
Le mie guardie mi aprono e io entro correndo in camera anche se inizio a sentire la pelle tirare.
Entro in camera e mi butto sul letto ma me ne pento subito sentendo dolore questa volta in tutto il corpo.
Tiro un piccolo urlo ma mi tappo subito la bocca, spero che Seonghwa non mi abbia sentito..
Adesso dovrò vivere con un poliziotto, giusto? Per di più vice... Mi addormento pensando al suo volto.


Pov Seonghwa

Entro in casa e Hongjoong è già corso in camera sua. Inizio a preparare qualcosa da mangiare siccome il cibo dell'ospedale faceva propriamente schifo e appena finisco vado in camera dell'altro. Lo trovo addormentato perciò mi stendo anch'io vicino a lui e piano piano chiudo gli occhi fino a cadere tra le braccia di Morfeo.

Dopo un po' di tempo mi sveglio sentendo delle carezze alla mia guancia destra. Non apro gli occhi consapevole del fatto che se mi vede sveglio smetterebbe.
"Chissà cosa hai pensato prima del mio corpo" sussurra con una voce veramente bassa che quasi fatico a sentire.
Toglie la sua mano dalla mia guancia e dopo qualche secondo sento qualcosa sul mio labbro inferiore : la punta del suo dito.
Ritira subito il dito e io apro leggermente gli occhi senza farmi notare mentre vedo che si strofina i capelli con le mani e si appoggia al letto.
"Devo smetterla" dice e io ne sfrutto l'occasione e mi metto a cavalcioni su di lui.
"Smetterla di fare cosa? Potevi anche continuare" dico e appoggio i gomiti di lato sul letto e la testa sui pugni e lo guardo.
"Devo smetterla di parlare quando stai dormendo" dice e ride.
"So che stai ridendo per finta, avanti su sii più libero" dico e mi alzo e mi siedo sulle sua gambe senza nemmeno farlo apposta ma appena me ne accorgo ridacchio e rimango così, voglio vedere quanto sopporta.
"Hwa non vorrei ma mi fanno male le gambe.." dice mentre il suo volto inizia a contorcersi.
Mi alzo subito sentendomi in colpa e mi metto vicino a lui.
"Scusami, io-io me n'ero dimenticato, non volevo" dico perdendo un po' la calma. Il solo pensiero di quell'uomo che lo tocca continua a darmi sui nervi.
"Calmati, le tue vene ti rendono anche stupendo ma forse è meglio se la smetti, sto bene tranquillo" mi dice Hongjoong. Evidentemente ha capito quello a cui stavo pensando.
"C'è la fai ad alzarti? Andiamo a mangiare qualcosa.." suggerisco e lui annuisce e si alza normalmente mentre io rimango a guardare le sue cosce.
"Ma ti fanno veramente male oppure volevi solo evitare quello che stava per accadere?" chiedo, se non avesse detto quella frase molto probabilmente in questo momento non mi sarei trattenuto e...insomma si.
"Non mangiamo?" dice ed esce dalla camera.
"Idiota" urlo, mi alzo dal letto e scendo sotto ma trovo San e Wooyoung.
"Ciao ragazzi, che ci fate qui?" saluto e chiedo andando vicino a loro.
"Siamo qui da circa mezz'ora, Woo ha detto che non voleva disturbarvi mentre facevate l'amore" San parla e io scoppio a ridere.
"NON È SUCCESSO NIENTE TRA DI NOI, STAVAMO DORMENDO E TU SMETTILA DI RIDERE" urla Hongjoong e questa volta tutti e tre escluso lui ci mettiamo a ridere.
"Menomale che siete ritornati come prima" continua San.
"Woo, come sei riuscito ad addolcirlo così tanto?" chiedo a Wooyoung e lui scrolla le spalle.
"Dovresti darti anche tu una bella mossa, all'ospedale ci hanno detto tutto" mi risponde sorridendo.
"Si ma non siamo venuti qui per celebrare il vostro matrimonio, ascoltatemi entrambi. L'assassino che tu hai ucciso si chiamava Kim Jongin" riprende il discorso San.
"Kim Jongin? Ecco perché Lee Seoho aveva reagito al nome Jeongin. Ero io ad aver sbagliato quindi" dico pensando al fatto che Jeongin e Jongin nella pronuncia sono quasi identici.
"Esatto. C'è un'altra cosa : lo stesso Lee Seoho stamattina ha innescato un'esplosione davanti alla sua cella uccidendo così le guardie e scappando".
"Come cazzo è possibile? Un'esplosione?" chiedo e i due davanti a me annuiscono.
"Sembra quasi collegato all'esplosione vicino alla centrale" inizio a pensare ma San mi risolve tutti i dubbi.
"Abbiamo scoperto che Kim Jongin e Lee Seoho sono amici e si, Seoho è quello che ha innescato l'esplosione alla centrale perché voleva attirare l'attenzione su di sé e non sul vero assassino. Lo sappiamo perché ha lasciato un biglietto con su scritto che continuerà il lavoro del suo amico e non si fermerà finché non avrà raggiunto il suo obiettivo" San parla e io cerco di focalizzare al meglio la questione.
"Quindi tu mi stai dicendo che non si arrenderà finché non mi avrà ucciso?" dico ripensando a quella sera in cui Jongin mi aveva detto che ero io il suo bersaglio.
"Ucciso? Perché? Perché proprio te? Che sta succedendo?" interviene Hongjoong mettendosi davanti a me.
"Calmati, nessuno ucciderà nessuno. Voi due dovete stare qui insieme senza lasciarvi va bene? È per la tua protezione Seonghwa. Intanto metteremo due pattuglie qui davanti alla casa e tenete questi, se accade qualcosa schiacciate questo pulsante e vi connetterete direttamente alla centrale" San ci passa due ricetrasmittenti e noi le prendiamo.
"Bene adesso vi lasciamo ah ed evitate di farlo proprio oggi, dovete stare attenti".
"Fare cosa?" chiede Hongjoong.
"Fare sesso, no? Buona fortuna Hongjoong" i due escono e io mi giro verso il ragazzo.
"Mangiamo?"
"Ti ti chiudi in una camera senza finestre e ci rimani" Hongjoong viene vicino a me e mi spinge leggermente verso le scale. Gli blocco le mani e mi giro verso di lui.
"Hai paura per me piccolo?" mi sporgo verso la sua faccia e lui annuisce lentamente.
"Tranquillo, non accadrà niente. Rimani solo vicino a me, se troverà prima te ti ucciderà di sicuro" non lo lascerei da solo nemmeno un secondo ma le sua espressione vale il fatto che abbia detto quella frase ad alta voce.
"Non riuscirò ad evitare comunque l'argomento vero?" mi dice abbassando la testa. Gliela alzo mettendo due dita sotto il suo mento e nego con la testa.
"Adesso andiamo a mangiare" dico e finalmente ci dirigiamo in cucina. Riscaldo il cibo, lo metto nei piatti e iniziamo a mangiare.

"Dovrei dire di essere proprio un ottimo padre non è vero?" dico ridacchiando e finendo il cibo nel mio piatto.
"Già..dovresti" dice cambiando espressione in una più triste.
"Che hai?" chiedo lasciando il cucchiaio nel piatto.
"Niente, cosa dovrei avere?" risponde.
"Non si risponde ad una domanda con una domanda. Che hai?" sospira e lascia anche lui il cucchiaio.
"Saresti veramente un ottimo padre, che ci fai qui con me? Ti ho solo messo in pericolo e fatto del male" dice e si alza dal tavolo e va in camera sua.
Mi alzo anch'io e lo seguo in a ruota lasciando tutto sul tavolo.
Entra in camera sua e io vado dietro di lui e chiudo la porta.
"Mi spieghi che ti prende? Non puoi uscirtene con queste frasi. Sono pur sempre un poliziotto ed è mio dovere proteggere i cittadini anche a costo della vita, lo sai se no non sarei qui o non avrei scelto il poliziotto come professione" dico ma rimango vicino alla porta.
"Va bene mi proteggi, ma poi perché devi sprecare la tua vita con me? Dovresti andare in centrale che sei più controllato e al sicuro" continua.
"Beh innanzitutto San mi ha detto di stare qui e a me non dispiace nemmeno perciò fatti una ragione se voglio rimanere qui" dico però stavolta andando a sedermi vicino a lui e mettendo le gambe incrociate sul letto.
"Ascolta, ora ti racconto come stanno veramente le cose va bene? Tu ascoltami fino alla fine" dico guardandolo e lui annuisce.
"All'inizio sono stato mandato qui perché tu eri sempre presente sulla scena del crimine, cioè eri sempre registrato nelle telecamere nei posti in cui le due donne morte sono scomparse. Il capo mi ha detto di fingere di essere un ventiduenne e di fingermi senza un tetto e senza una famiglia che poi a dirla tutta, la mia famiglia l'ho veramente persa qualche anno fa. Comunque ritornando al punto, quando mi hai chiesto se potevo dormire con te all'inizio avevo accettato solo per sapere cosa sogni di notte e vedere se mi stavi mentendo o meno poi però ti ho fatto dormire tra le mie braccia e lì mi sono sentito...strano ma bene. La mattina era arrivata alla centrale una lettera dall'assassino che diceva di aver rapito una delle persone più importanti e tu eri scomparso perciò la mia preoccupazione era a mille, non volevo e mai avrei desiderato fossi tu il complice e per fortuna non lo sei. Sono andato a cercare notizie in tutta la città e sono arrivato poi al punto di scoprire la tua posizione tramite un alfabeto numerico inventato anni fa e venendo a salvarti ho scoperto di essere io il suo vero obiettivo o almeno credo siccome quella notte mi aveva detto che mi avrebbe ucciso esattamente come io avevo fatto con i suoi genitori...insomma una roba un po' tutta complicata e ora mi ritrovo qui con te. Sono io ad averti messo nei guai e i giorni passati in ospedale con te sono stati i migliori, lasciamelo dire" dico tutto quello che pensavo tranne una cosa.
"Quella notte quando sei venuto da me e hai detto quelle frasi mi ha fatto solo capire una cosa e prima che tu dica qualsiasi cosa" mi fermo e vado verso di lui e lo bacio. Un bacio calmo e casto ma è quello di cui avevo bisogno.
"Adesso non puoi più rifiutarti, evitare o cambiare idea" dico staccandomi dal bacio. Lui mi guarda spaesato e io rimango ad osservarlo.
Continuiamo così letteralmente per una decina di secondi e poi mi fiondo sulle sue labbra facendolo cadere sul letto e io rimango sopra di lui ma senza stendermi per paura di fargli male.
Scendo dalla sua bocca fino al collo e poi alla clavicola e inizio a mordere l'interno di essa mentre lui mette le sua mani sulle mie spalle.
Ritorno sulle sue labbra e questa volta gli chiedo l'accesso con la lingua. Lui esita ma io incrocio le mie mani con le sue e alla fine me lo concede.
L'unico problema è che poi sentiamo dei rumori e io mi stacco subito e metto una mano sulla bocca del ragazzo sotto di me e lo guardo intensamente negli occhi.
Sentiamo un altro rumore e io mi alzo velocemente, prendo la mano di Hongjoong e lo trascino con me, chiudo a chiave la porta e prendo la ricetrasmittente e schiaccio il pulsante esattamente come mi aveva indicato il capo.
Il mio telefono dopo qualche minuto squilla e rispondo al telefono.
"Lo sappiamo già. Manco il tempo di ritornare in centrale che le guardie davanti alla porta sono scomparse assieme alle nostre pattuglie, resistete stiamo arrivando" sento la voce di San e poi riattacca subito.
Metto il telefono in tasca e poi vado vicino all'orecchio di Hongjoong.
"È qui ma stai tranquillo stanno arrivando" sussurro e poi lo guardo, i suoi occhi sono pieni di paura e tristezza. Lo abbraccio e lo tengo stretto su di me.
"Andrà tutto bene, sono qui" continuo ed entrambi ci sediamo per terra.

"Vice, dove sei? So benissimo che sei qui. Avanti su esci fuori, non mordo" sentiamo una voce e poi delle porte venir aperte con tanta rabbia e forza.
Stringo Hongjoong ancora di più contro di me ma Seoho prova ad aprire la porta della camera in cui ci siamo noi. Ci alziamo velocemente e faccio stare Hongjoong dietro di me e lo copro il più possibile.
"Ecco dove sei" sentiamo vari rumori e poi la porta viene buttata giù.
"Oh bene abbiamo un doppio premio qui eh? Sarò felice di prendere a calci i vostri corpi ormai deceduti, soprattutto il tuo Seonghwa" Seoho si avvicina e noi indietreggiamo.
"Oh ma non serve che proteggi il tuo principino, avrò l'onore di uccidere prima te, felice mio caro vice?" tira fuori un coltello dalla tasca e noi indietreggiamo ancora di più fino ad arrivare al muro. Non abbiamo via d'uscita e io non sono armato, qualunque mia mossa potrebbe danneggiarmi solo. Ti prego San arriva presto...
Prendo Hongjoong e lo spingo lontano da noi mentre il complice viene verso di me.
"Mi stai solo facilitando il lavoro" dice e si avvicina a me.
Mette il coltello davanti alla mia pancia e io chiudo gli occhi ma poi non sento più niente.
Gli riapro e vedo Hongjoong con in mano un altro coltello ma il ragazzo davanti a me, ormai ferito, spinge il coltello verso di me e io cerco di fermarlo per metà tenendolo con le mie mani nude.
Inizio a vedere del sangue uscire dai miei palmi e poi dal mio busto e poi alcune voci e urla iniziano a farsi sentire, dopodichè, tutto buio.





Pov Hongjoong

Seonghwa cade per terra e si crea una pozza di sangue sul pavimento mentre San e altri entrano in camera.
Urlo e corro verso di lui mentre San chiama un'ambulanza e mi raggiunge.
"Aiutami, dobbiamo girarlo velocemente e bloccare la perdita di sangue" mi dice e io non riesco a realizzare niente.
"Cazzo Wooyoung aiutami tu" dice e l'altro arriva mentre io mi allontano con le lacrime agli occhi.
"Hongjoong devi collaborare se no lo perderemo. Prendi un qualsiasi straccio abbastanza lungo, velocemente" mi comanda Wooyoung e io mi alzo subito in piedi e cerco una qualsiasi maglia dal mio armadio e gliela passo.
"Più lungo Hongjoong" urla San e io scendo sotto e prendo dalle cose pulite uno straccio abbastanza lungo e ritorno sopra.
Lo passo a loro e lo legano attorno alla vita di Hwa, intanto arriva l'ambulanza e lo portano via.
"Lasciatemi venire con voi vi prego" supplico con le lacrime agli occhi, loro annuiscono e io salgo.
Andiamo nello stesso ospedale degli altri giorni e trascinano Hwa su un lettino e lo portano in sala operatoria vietandomi di entrare mentre loro intanto si allontanano fino a scomparire dietro le porte. Le mie gambe non reggono perciò cado per terra e i due vengono verso di me e mi aiutano.
"Hongjoong tranquillo, non è la prima volta che accadono robe del genere e inoltre Seonghwa è forte, c'è la farà" mi dicono entrambi e io scoppio in un pianto silenzioso e mi siedo.

Qualche ora dopo mi sveglio dalla voce di San e da un dottore, devo essermi addormentato. Mi alzo velocemente e vado verso di loro.
"Dottore come sta?" dico velocemente e cerco di formulare una frase di senso compiuto.
"Sta bene stia tranquillo, la ferita non è arrivata in profondità perciò i suoi organi non sono completamente danneggiati" mi dice.
"Posso vederlo?" continuo sempre velocemente e lui annuisce. Corro verso la sua camera ed entro.
Non ho speranze di trovarlo sveglio ma mi basta sapere che sta bene. Mi siedo vicino a lui e le lacrime continuano a scendere più frequentemente. Prendo la sua mano e la cingo con la mia e rimango a guardarlo finché non sento gli occhi pesanti dal pianto e mi addormento di nuovo. Non avevo le forze per parlargli.

La mattina seguente mi sveglio sentendo una mano tra i miei capelli. Alzo la testa che era sul letto e vedo Seonghwa sveglio ma pallido.
Mi alzo completamente e lo abbraccio o almeno ci provo e lui ricambia.
"Potessi svegliarmi ogni mattina così anche se forse è meglio non in ospedale" dice e io d'istinto lo bacio.
"Avevo paura che non ti risvegliassi più o che perdessi direttamente la memoria".
"Mmh non so quale sia peggio tra le due ma penso la prima siccome non potrei più vedere questo bel faccino da così vicino e non avrei più l'opportunità di accarezzarlo. Poi perché dovrei perdere la memoria?" dice sorridendo.
"Va bene che sei abituato ma io non lo sono per niente perciò non farlo più ti prego. Da quanto tempo sei sveglio?" chiedo non volendo che dica qualcosa sulle prime frasi che ho detto.
"Una mezz'oretta circa, sembri un bambino mentre dormi" dice e io sento la faccia appiccicosa perchè ieri non avevo smesso di piangere.
Seonghwa si alza dal letto normalmente e io non riesco a trovare la forza per fermarlo se non solo con la voce.
"Dove vai, ma sei impazzito?" mi alzo anche io ma lui viene verso di me e mette le sue braccia attorno alla mia vita.
"Potresti calmarti un po'? Sto bene, come già sai sono abituato e anzi, questa volta mi sono fatto veramente poco male rispetto a tutte le altre volte" dice e io lo guardo male.
"Non me ne frega un cazzo, devi-" mi interrompe posando le sue labbra sulle mie. Inutile dire che ogni volta è una nuova sensazione, soprattutto quando è lui a farlo ma questa volta non doveva interrompermi così perciò gli mordo il labbro inferiore e lui geme ma purtroppo non si stacca. Sento una mano scendere dalla mia schiena sempre più in basso perciò lascio subito il suo labbro e lui ritira la mano e nel mentre sorride sulle mie labbra.
Mi stacco e gli do una pacca sulla testa.
"Non è divertente" dico e lui continua a ridere.
"Ora ci sei te a prenderti cura di me, non è vero?" mi chiede posando la sua fronte contro la mia mentre io annuisco.
"Hongjoong" si stacca da me e si allontana leggermente.
"Che succede?" chiedo spaesato.
"Sei pronto a sopportare ogni dolore? Stando con me so benissimo che soffrirai ma ti assicu-" lo blocco mettendo una mano sulla sua bocca.
"Sono pronto a superare tutto se starai con me" dico e lui ritorna nella stessa posizione di prima ma questa volta è lui a mordermi le labbra.

"Piccioncini? Quando avete finito fateci uno squillo che vorremmo sapere come sta Seonghwa" sentiamo una voce parlare e una ridacchiare.
Mi stacco velocemente e arrossisco mentre l'altro si mette a ridere.
"Ho passato di peggio e poi ora sto più che bene" dice cingendo un braccio alla mia vita e attaccandomi a lui.
"Ne siamo felici, ora è tutto finito ah e Hongjoong, la prossima volta cerca di non usare nessun coltello va bene? Questo caso lo richiedeva ma nei prossimi lascia fare a noi" dice San guardandomi.
"Non finirò in prigione per averlo ucciso vero?" chiedo titubante.
"Ovviamente no, ti proteggo io e poi mi avrebbe ucciso quindi l'hai fatto con giuste ragioni" Seonghwa cerca di rassicurarmi.
"Anche se finissi in prigione, coi tuoi soldi riusciresti a pagare la tassa per uscire perciò non-"
"San non finirà in prigione e basta" Seonghwa lo interrompe mentre io e Wooyoung scappiamo a ridere.
"Va bene va bene, ci vediamo piccioncini" i due escono e io sorrido come un ebete.
"Hongjoong, non sono bravo con le dichiarazioni e robe simili, anzi le odio ma per te ci proverò. Vuoi metterti con me?" dice e io scoppio a ridere per la sua espressione.
"Cosa c'è di così divertente?" mi chiede sbuffando.
"Niente niente" calmo la mia risata.
"Quindi?" mi chiede.
"Quindi si" rispondo felice e lui mi abbraccia.
"Ti amo" diciamo all'unisono e poi scoppiamo a ridere. Lui toglie la sua testa dall'incavo del mio collo e mi bacia piegando la testa da un lato e io dall'altro e continuiamo così per un bel po' di minuti...



No one pov's

I due, dopo quel ti amo detto all'unisono, rimasero insieme per il resto dei giorni, dei mesi e degli anni e impararono a conoscersi meglio sotto ogni punto di vista e così si concluse serenamente la loro vita esattamente come si concluse questa piccola storia.

Spero veramente vi sia piaciuta e niente ci ho messo tutta me stessa per farla risultare almeno un pochino decente. La Seongjoong è e rimarrà sempre nel cuore!
Grazie mille per tutto il supporto❤️
Vi prego la foto sopra fa piangere, sono bellissimi.

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