🍉a fucking novelty🍉
«Poppy, hai preso tutto? No perché poi io non torno indietro per il tuo mascara»
Mio padre è già partito con l' ansia pre-partenza, e io non sopporto più il mondo.
«Papà, questa è solo una parte di quello che avrei dovuto portare.» sbuffo indicando la montagna di roba accatastata sul pavimento.
Prendo le mie 5 valige, o meglio le consegno a mio padre con fare abbastanza incazzato, poi raccolgo solo il beauty case e mi infilo in macchina.
Ormai i miei genitori hanno capito che odio le vacanze da loro organizzate, ma cosa ci posso fare?
Tre lunghi mesi in cui vengo stressata di essere perfetta e di socializzare con i ragazzi e le ragazze sulla nave.
Non è forse la versione della peggior estate che possa passare? È così tutti i santi anni. Non cambia niente.
Stessi genitori fissati sulla perfezione, stessa lussuosissima nave in cui vengo costretta a stare.
Per non parlare del caldo.
La macchina è bollente, ci saranno circa 40 C°, e seppur il vestito leggero il tessuto si incolla alla mia pelle.
Che palle
Il tragitto è breve, solo mezz'ora circa in cui mia sorella fastidiosa mi tira i capelli.
«ok, arrivati. Ora ognuno si prende le proprie cose, d'accordo?»
Nessuna risposta né da me, né da mia sorella.
«d'accordo Poppy?» insiste mio padre nel vedermi scendere senza fare caso al baule della macchina aperto.
Lancio un' occhiata disperata alle 5 valige stracolme.
«va bene!»
Visto che ho solo due mani, uso un ginocchio per tenere fermo il beauty case e con la mano saltello per prendere gli altri borsoni.
«cosa stiamo aspettando?» esclamo nel vederli fermi.
«i nostri amici. Hanno trovato un' offerta, così vengono con noi»
Sì, non vedo l'ora di avere dei mocciosi tra i piedi!
«e li aspettiamo qui?»
«Poppy. Lo so che non ami la crociera, ma ormai a casa non stiamo più insieme. Non ho la possibilità di stare con voi»
«sì, ma potevamo andare anche al mare, eh» mi lamento appoggiando tutte le borse a terra.
«be, un viaggio in crociera non fa male a nessuno...»
Mia madre mi lascia lì vicino al parcheggio e inizia a camminare verso quattro persone 6 parcheggi più avanti.
«ecco, sono arrivati!» esclama mio padre avviandosi verso di loro.
Cerco di fare l'indifferente e tiro fuori il cellulare, ma mia madre mi richiama.
«lei è Margaret, una mia amica di infanzia, e lui Matt, suo marito.»
La donna mi abbraccia e si presenta, io cerco di fare l'interessata.
Mi sono svegliata alle 5 di questa mattina con mia sorella che suonava la tromba
Il mio sguardo cade poi su due ragazzi che avranno all' incirca la mia età.
«Jackson.»
Il biondo mi porge la mano e la stringo.
«Poppy» dico sorridendo.
L' altro, quello moro, non perde neanche tempo a presentarsi, così faccio alcuni passi indietro per prendere tutte le mie cose lasciate nel parcheggio.
Jackson mi viene vicino e prende la valigia più grande.
«non fare caso a Mason. Neanche io lo sopporto»
«oh, ok. Grazie»
«niente, se hai bisogno chiama pure» detto questo, raggiungevi suoi genitori e attraversa il ponte salendo sulla nave.
Ok.
Mocciosi non sono, ma uno è stranamente gentile e uno non si degna di darmi un saluto.
Almeno questa estate sarà un pochino diversa.
Ma chi ha detto in bene?
Spazio autrice 🍉
Ciao ragazz*!
Come state? Spero bene!
Poppy si è trovata catapultata in una noiosa vacanza, però con due persone estranee...
La sua salute mentale è a serio rischio...
Se volete, lasciate una stellina ★ e commentate!
Vi voglio bene! Wattpad sei la mia vita 🍉
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