12
Namjoon accompagnò Taehyung a casa dopo pranzo.
Avevano cucinato insieme, continuando a ridacchiare.
Namjoon, di tanto in tanto, lasciava brevi e teneri baci sulla testa del ragazzo; alcune volte sulla fronte, altre tra i capelli.
Il minore si sentiva stranamente felice, soprattutto perché Namjoon, prima di lasciarlo andare, gli aveva chiesto di scambiarsi i numeri, e lui aveva accettato con piacere.
Gli piaceva quel ragazzo, era quello il suo tipo ideale.
Dolce, simpatico, intelligente e brillante, decisamente il contrario di Jungkook.
E adesso perché sto pensando a lui?
Notò allora tutti i messaggi che aveva ricevuto.
Ce ne erano quindici di Yoongi, sette di Jimin e ventiquattro di Jungkook, quelli di quest'ultimo su instagram.
Li ignorò e diede il suo numero a Namjoon, salvando poi quello del maggiore.
«Allora ci sentiamo più tardi, okay?», disse sorridendo il maggiore, osservando attentamente Taehyung che, senza farci caso, si era tenuto la sua camicia.
«Certo! Sono stato davvero bene con te, grazie», gli sorrise, allungandosi poi a baciargli una guancia.
Namjoon ridacchiò a quel gesto, restando ad osservare Taehyung mentre scendeva dalla sua auto ed entrava davanti il palazzo di fronte a loro, con il prospetto di un azzurro pastello.
Era davvero adorabile.
Namjoon sorrise, abbassando per qualche istante lo sguardo prima di mettere in moto ed andare via.
Taehyung salì quasi saltellando fino al suo appartamento.
Non appena aprì la porta si sentì travolgere da Yoongi che, come una furia, aveva iniziato ad urlargli contro.
«Dove diavolo sei stato?! Sai quanto mi hai fatto preoccupare?! Sei pazzo?!»
Taehyung strinse gli occhi, spintonando poi il maggiore dalle spalle per scrollarselo di dosso.
«Sono stato con il tipo di ieri sera, non pensavo a niente, ad essere sincero. Mi dispiace Hyung», rispose sincero, chiudendo poi la porta.
Yoongi sospirò, passandosi le mani sul viso.
Poi guardò di sottecchi il minore, fingendo disinteresse.
«Sei stato davvero così bene con lui?»
«Sì, è davvero molto simpatico. Ci siamo scambiati i numeri!», rispose tutto emozionato, facendo sorridere anche Yoongi.
«Allora va bene, ma rispondi a Jimin e Jungkook, si sono preoccupati»
Jungkook si è preoccupato? Per cosa?
«Uhm, va bene...vado a fare una doccia adesso», mormorò sovrappensiero, salutando distrattamente Yeontan prima di chiudersi in bagno.
Per prima cosa aprì i messaggi di Jimin, li lesse velocemente ridacchiando divertito, rispondendogli poi con un semplice "sto bene Hyung, sono appena arrivato a casa".
Poi entrò su instagram, aprendo i messaggi di Jungkook.
I primi erano scritti male, segno che Jungkook doveva essere ubriaco in quel momento, ma sorrise comunque.
Jungkook, sto bene!
Sono appena arrivato a casa ✨
La risposta del minore non tardò ad arrivare.
Mi è quasi venuto un infarto!
Dove diavolo eri finito?
Dovevi tornare a casa con me.
Taehyung arricciò le labbra in disappunto a quel messaggio.
Gli aveva detto che non sarebbe tornato con lui, la sera prima. Quindi perché fare così? E poi si conoscevano appena.
Mi sembrava di essere stato chiaro quando ti ho detto che non sarei mai più salito su quella tua moto infernale!
Questo non vuol dire che
tu possa andartene
via con uno sconosciuto!
Anche tu sei uno sconosciuto,
fino a prova contraria!
Colpito ed affondato.
Questo non ti giustifica!
Mi sono preoccupato moltissimo!
Non è un problema mio!
Sono un adulto e faccio quello che voglio!
E finito di scrivere e mandare quel messaggio spense il cellulare ed iniziò a spogliarsi con fare nervoso.
Come poteva Jungkook pretendere tanto? Sapevano a malapena i nomi dall'altro, cosa gli faceva credere di avere tutti quei diritti su di lui?
Era assurdo!
Continuò ad insultarlo mentalmente, con tanto di smorfie facciali, fino a quando non uscì dal al doccia.
Poi indossò il suo accappatoio giallo pastello e corse fuori dal bagno, seguito da Yeontan.
«Ha chiamato Bogum, vuole sapere perché non rispondi al telefono», urlò Yoongi dalla sua stanza, facendo roteare gli occhi al minore.
«Digli che arriverò al negozio verso le cinque, vado a vestirmi»
E così Taehyung pensò di ritornare alla sua monotona e triste vita, anche se, inconsapevolmente, adesso era tutto cambiato.
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