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passato (pt.1)

Ho deciso di cambiare il titolo della storia: da "the end before the star" a "Light in Dark"

Detto questo buona lettura :3 (c'ho messo gli anni a scrivere sto capitolo da 1500 parole e passa, apprezzate plis)

Anno 2060


-Nile!-

Un ragazzo sui vent'otto anni si voltò verso la voce che lo aveva chiamato; i capelli mori si scomposero un po' dalla capigliatura quasi perfettamente tirata indietro e i fogli contenuti nel blocco svolazzarono. La voce che lo aveva chiamato apparteneva ad un ragazzo dai capelli castani lunghi fino alla base del collo che si stava avvicinando a lui correndo:- Ce l'ho!!- annunciò fiero mostrando all'amico l'oggetto contenuto nella mano destra:- Hai recuperato l'iridio!?? Dove!? Come!?- chiese entusiasta l'altro prendendo l'oggetto in mano:- Mio padre è riuscito a procurarmelo!- disse fiero con gli occhi scintillanti dalla felicità: il loro progetto poteva avere successo!
-È un vero peccato che Erwin non possa essere qui con noi a festeggiare- disse sconsolato il castano. - Vero.... è già da un anno che non lo vediamo; da quando è partito per questioni di famiglia riusciamo solo a telefonargli- Dicendo questo entrarono nella casa di Nile per poi scendere nel seminterrato dove stava la macchina.
La macchina costruita dai due giovani era in grado di soddisfare le esigenze umane grazie alla tecnologia; purtroppo se Grisha voleva usarla senza secondi fini, utile all'umanità, Nile era più propenso ad altro, lui era stanco di questo mondo.
Un mondo fatto di consumismo, dolore ed altre delle peggiori atrocità non aveva il diritto di esistere, con la tecnologia tutto poteva finire...potevano scatenare una guerra si, ma come dicevano i futuristi dei tempi passati:

'La guerra è l'unica igiene del mondo, capace di ripulire con il sangue le impurità'

Anno 2065

Gli anni passarono e quest'idea si impadronì della mente dell'uomo rendendolo diverso agli occhi dell'amico: col tempo i due si allontanarono, seppur lentamente, senza rendersene conto, per le loro idee totalmente opposte mai espresse ad alta voce.
Grisha abbandonò (quasi totalmente) le idee di quasi cinque anni passati, pensando al suo futuro, ad una possibile famiglia con la fidanzata Carla; Nile invece continuava ad insistere con la sua idea andando a rifinire la macchina capace di controllare le menti umane solo tramite la tecnologia che ormai inglobava l'umanità. Il piano era semplice: una volta attivata la macchina questa avrebbe mandato delle onde elettromagnetiche che avrebbero infettato gli strumenti elettronici di tutto il mondo con dei virus; questi sarebbero poi entrati in contatto con il proprietario di tali strumenti infettando anche lui e mandando il suddetto virus al cervello dell'individuo, così da controllarlo perfettamente. Ci erano voluti anni per riuscirci ma alla fine ce l'aveva fatta! Avrebbe controllato le menti umane e il mondo!
Grisha tentò di dissuaderlo da quell'idea, invano, allora escogitò un piano di difesa per proteggere le persone a lui care, mise mano alla macchina costruita assieme all'"amico" e ne creò una seconda modalità, capace di distruggere i cyborg; collegò un apparecchio in grado di disperdere l'energia presente nei "giganti" e quindi arrestarli, non riuscì tuttavia a completare la sua opera per mancanza di tempo a disposizione, ma riuscì a creare una chiave in ottone adatta alla serratura impiantata in un punto nascosto della macchina con funzione contraria alla struttura tecnologica, inoltre Nile trasferì la macchina in un luogo sicuro e impenetrabile.
Grisha fondò un'associazione militare chiamata "le ali della libertà" formata da agenti e ex-militari non ancora corrotti da Nike; insieme ad Erwin, dopo averlo ricontattato e avergli svelato i sospetti riguardo Nile, decisero sarebbe stato meglio dividersi per creare due eserciti lontani ma collegati, così da coprire un area maggiore durante l'imminente guerra. L'uomo mandò quindi un gruppo di soldati ad Erwin e, col passare degli anni, i due si scambiarono sempre più armi e informazioni, e mantenerono i contatti scambiandosi notizie ogni giorno.

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-Grazie per la sua collaborazione signor Ackermann- Grisha salutò ed uscì dalla casa; la famiglia Ackermann era una delle più nobili e ricche a quei tempi ed aveva deciso di unirsi agli Jaeger per proteggere il mondo e se stessi. Kenny Ackermann, ormai l'unico rimasto della famiglia assieme al nipote di dodici anni Levi, aveva accettato le condizioni e Grisha era appunto andato da lui per commissargli una partita di cento fucili a protoni.

Una volta tornato a casa, Grisha fu accolto dalla moglie Carla con in braccio il piccolo Eren di ormai sei anni, la donna depose il bambino nella culla per poi seguire il marito in cucina; l'uomo si lasciò ricadere sulla sedia con un sospiro e la moglie gli mise una mano sulla spalla con fare rassicurante chiedendogli come fosse andata:- Ha accettato; per ora abbiamo un ordine di cento armi...ma non so quanto potranno bastare..- sospirò ancora mentre la moglie lo rassicurava:- Tranquillo,..andrà tutto bene.. tu per ora rilassati, ne hai bisogno..- disse mettendogli davanti una tazza di the.

Anno 2067

Giorno dopo giorno, Nile si avvicinava sempre più al suo obiettivo ed anche "le ali della libertà" crescevano sia di numero che di tecniche.
Grisha era alla base a fare il solito discorso di benvenuto alle nuove reclute, notò inoltre il nipote di Kenny tra le prime file di reclute e Grisha ne rimase compiaciuto: già cinque anni prima infatti il ragazzo era deciso ad entrare nelle "ali della libertà" ed ora, raggiunta l'età di quindici anni, aveva coronato la decisione.

Finito il discorso l'uomo si congedò per sistemare delle scartoffie nel suo ufficio; dopo qualche minuto sentì bussare alla porta del suo studio e andò ad aprire: gli si presentò davanti una giovane ragazza sorridente con i capelli castani raccolti in una coda alta disordinata. La ragazza alzò la mano e l'uomo gliela strinse ricambiando il sorriso per poi farla accomodare:- Piacere di conoscerla signor Jeager, mi chiamo Hanji Zoe e sono una nuova recluta: ho saputo del suo bisogno di qualcuno specializzato in scienze applicate, quindi eccomi qui- ridacchiò sistemandosi gli occhiali per poi proseguire:- Sono specializzata in elettrofisica e ingegneria spero di poterla aiutare- Grisha era piacevolmente stupito dalla ragazza e, dopo averla ringraziata per il suo aiuto indispensabile, le mostrò delle cartelle iniziando a lavorare. Arrivarono a pomeriggio inoltrato e si congedarono entrambi tornando alle rispettive case, ma prima Grisha decise di passare per la casa di Kenny per lasciargli dei documenti e un ordine di armi.
Arrivato alla magione suonò il campanello e gli aprì il ragazzo corvino con il solito sguardo torvo in volto, il ragazzo alzò lo sguardo verso l'uomo e lo salutò facendolo entrare:- Kenny non c'è, tornerà tra poco, se vuoi sederti intanto: stavo preparando del caffè- Grisha si sedette al tavolo della cucina mentre Levi versava il caffè in due tazze:- Alla fine hai deciso di entrare nelle ali della libertà- disse riferendosi alla mattinata:- Oh si- rispose sbrigativo il ragazzo sedendosi:- So che diventerai uno dei migliori, ho letto la tua cartella dati e so già quanto tu ti sia impegnato per arrivare fin qui, mi aspetto grandi cose da te e...voglio chiederti un favore: se mai dovesse succedermi qualcosa, ti prego di proteggere la mia famiglia e le ali della libertà- disse finendo il caffè per poi alzarsi sentendo la porta d'ingresso aprirsi e chiudersi, andando a salutare Kenny e a parlargli dei documenti lasciando un Levi alquanto confuso e stupito seduto in cucina.

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-Grazie a tutti per essere qui oggi, è indispensabile il vostro aiuto e per questo ve ne sono grato. Siamo qui oggi per un motivo ben preciso, io e la qui presente Hanji Zoe siamo riusciti, in questi mesi di intenso lavoro, a costruire un apparecchio in grado di isolare le energie tecnologiche e quindi evitare che la macchina costruita dal
nostro nemico prenda il controllo anche dei nostri strumenti.- Tutte le reclute delle "ali della libertà" erano lì presenti ad ascoltare l'importante discorso di Grisha e del suo piano finale:- Questo strumento è stato progettato come un campo di forza, ognuno di voi ne avrà uno entro due settimane massimo, il tempo di farne per tutti. Detto questo tornate agli allenamenti, buona giornata- l'uomo si congedò prendendo l'oggetto e, insieme ad Hanji, tornò nel suo laboratorio.

Come stabilito, due settimane dopo tutti ebbero il proprio campo di forza, inoltre Grisha affidò un oggetto costruito da lui tempo fa ad Hanji: esso era in grado di teletrasportare una o piú persone nel loro quartier generale se esse toccavano il suddetto oggetto.
Era stato denominato "Femix" da Hanji così che fosse più sbrigativo da nominare.
La guerra era alle porte, tutti lo sapevano.. Fremevano. La paura, l'ansia di non poter più rivedere i propri cari, di essere sopraffatti dal nemico ardeva nei cuori dei soldati...

27 Gennaio 2067

-Quest'oggi faremo rinascere questo mondo dalle ceneri. Combatteremo. Molti moriranno, non invano. Noi...costruiremo un nuovo futuro...- -AVANZATE-

E detto questo i due cancelli opposti ai confini della città si aprirono...uomini e macchine ne uscirono brandendo le armi con l'unico desiderio comune: gloria, vittoria, e diedero inizio ad una guerra...che sarebbe durata per secoli...

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