shock
Partiamo in groppa ai nostri cavalli, seguendo gli ordini di Erwin e tenendo a mente in nostro compito: metà di noi deve aiutare il corpo di guarnigione a far scappare gli abitanti mentre gli altri devono abbattere il maggior numero di titani. È molto pericolosa come prima missione, spero non succeda niente a nessuno.
Arriviamo al distretto, sudore sulla fronte e determinazione in viso, scendiamo dai nostri cavalli e raggiungiamo il centro della città.
Erwin: ackerman, prendi Blouse e Lenz e andate ad aiutare la gendarmeria, gli altri si sparpaglino per la città. Uccideteli tutti
Guardo Mikasa mentre parto insieme agli altri, scambio uno sguardo con Eren prima di cambiare direzione e cercare titani.
Dopo aver corso sui tetti raggiungo finalmente uno dei titani, estraggo le spade e ne tengo una con la punta che segue il mio sguardo e l'altra con il manico attaccato alla schiena. Sento dei passi e vedo un soldato più grande di me
?: Cadetto! Le spade non si tengono così!
Lo guardo con sufficienza prima di lanciarmi verso il titano, aggancio gli arpioni a due case parallele, inizio a girare su me stessa e mi lancio in aria, staccando gli arpioni e ripiantandoli subito dopo attorcigliati, prendo la mira dall'aria e mi faccio cadere sulla collottola del titano, sempre girando su me stessa. Atterro di fianco al corpo che inizia a scomparire, sgretolandosi.
Mi giro un secondo a guardare l'uomo prima di ripartire per la mia caccia;
ne uccido altri 3 prima di vedere in lontananza Armin di fronte a un titano, sorrido vedendo che sta bene ma mentre mi avvicino vedo che sta puntando la sua mano verso il mostro. Mi avvicino sempre più velocemente, con un bruttissimo presentimento; sono quasi al fianco di Armin quando vedo il braccio di Eren spuntare dai denti del titano che si chiudono, lasciando di lui solo il braccio sinistro.
Si formula solo un pensiero *Eren*, perdo il controllo e cado sul tetto, accasciandomi e iniziando a piangere, alzo lo sguardo sul titano e vedo che ha afferrato Armin *Non anche lui* mi lancio con il massimo della velocità sul braccio del titano, mozzandolo di netto, mi faccio cadere per prendere al volo Armin prima di allontanarmi dal titano.
Lo porto al sicuro su un tetto più lontano, poi mi piego vicino a lui mettendogli una mano sulla spalla, trema come una foglia e dei conati di vomito lo assalgono; cerco di trattenermi da abbandonare Armin e tornare dal titano che ha ucciso Eren, ma adesso se lo abbandono morirebbe anche lui.
Rimango lì fino a quando non vedo arrivare Jean, Connie e Mikasa, appena appoggiano i piedi sulle tegole gli parlo con tono freddo e distaccato
Io: prendetevi cura di lui
Mi giro dall'altra parte e vado alla ricerca del titano, ignorando tutti gli altri sulla mia strada.
Torno dove eravamo prima e vedo il braccio di Eren per terra, mi mordo il labbro e proseguo, fino a quando non trovo il titano, morto.
Lo vedo lì per terra già in decomposizione e mi abbandono al dolore, con un braccio sugli occhi, inizio a piangere ed urlare, liberando le mie emozioni.
Apro gli occhi per un rumore improvviso e Mikasa mi passa sopra la testa, volando tra le case troppo velocemente *così finirà il gas, è pericoloso* mi alzo e la seguo per capire le sue intenzioni. Non passa molto quando i primi segni di un esaurimento di gas si fanno vedere: Mikasa inizia ad andare storta, fare scatti improvvisi e non riesce più a controllare il suo movimento.
La vedo sbattere contro una parete e atterrare in un vicolo, la seguo a ruota e atterro di fianco a lei
io: Mikasa dobbiamo andare, siamo troppo esposte qui. Andiamo adesso che la strada è libera
Non posso portarla, non ho abbastanza gas per due persone, dobbiamo andare a piedi; scossa da singhiozzi pieni di dolore, inginocchiata, con in mano la lama della spada, piange la morte di suo fratello. Devo convincerla ad andare, le parlo per molto, dicendo tutto quello che poteva servire, ma niente la fa smuovere da lì. Un gigante si avvicina a noi e cerca di afferrarci, gli mozzo il nervo principale del ginocchio e, quando cade, lo colpisco nell'unico punto letale,dietro al collo. Sto per atterrare quando il mio dispositivo di manovra tridimensionale decide di rompersi, facendomi atterrare dolorosamente sulla schiena; mi rialzo giusto in tempo per vedere un altro titano che ci guarda con appetito, per poi correre verso di noi in un modo che sarebbe divertente se non fossimo in questo posto.
Ci raggiunge in poco tempo e mi afferra, con la lama gli taglio le dita e cado, di nuovo, per terra, ferendomi il braccio che inizia a sanguinare; il titano si infuria e cerca di saltarci addosso ma un calcio lo lancia lontano. Alzo lo sguardo per vedere un titano, con i capelli bruni e gli occhi smeraldo, davanti a noi, un classe 15 metri tutto muscoli. Ci guarda entrambe, Mikasa per terra e io in piedi pronta a combattere con un braccio rotto e sanguinante; ci guarda per circa 5 secondi per poi slanciare la testa all'indietro e ruggire con tutta la sua forza, costringendoci a tapparci le orecchie. Ci guarda un ultima volta e corre via, facendo tremare il terreno; mi giro verso Mikasa e vedo che è in piedi, con un'espressione dura, pronta a ucciderli tutti. Prendo il suo dispositivo e inserisco le mie bombole, poi la prendo e partiamo insieme, cercando di arrivare più lontano possibile. Atterriamo fortunatamente sul tetto con tutti gli altri, con Armin ancora a terra.
Alza lo sguardo e quando vede Mikasa lo riabbassa con un espressione indecifrabile, stringe la sua divisa tra le mani quando inizia a parlare
Armin: Se mi odi ne hai tutte le ragioni, dovete lasciarmi qui e proseguire, prendete il mio dispositivo di manovra tridimensionale e le mie bombole, ricaricatevi e andate.
Ci pensa un po' prima di prendere la sua spada e staccare la lama, se la rigira tra le mani e aggiunge
Armin: lasciatemi solo questa, così se arriva un altro titano.... non voglio morire per mano loro
*cosa?* non può pensare davvero che lo abbandoneremo qui, sto per parlare ma vengo interrotta da Mikasa
Mikasa: non penserai davvero che ti abbandoneremo qui? Adesso tu mi dai il tuo dispositivo e voi spartite il gas delle bombole con T/n, poi uno di noi torna con Armin nell'armeria a prendere un nuovo dispositivo e gas di riserva, chiaro?
Armin cerca di ribattere ma viene interrotto da una risposta degli altri che eseguono: Armin scambia il suo dispositivo carico e funzionante con Mikasa mentre gli altri riempiono le mie bombole con il loro gas. Connie prende Armin e lo porta in armeria, con gli altri partiamo ad uccidere altri mostri. Più determinati che mai, vaghiamo per le strade alla ricerca di vittime su cui sfogarci; sentiamo molto rumore e urla, ci giriamo e partiamo come razzi in quella direzione, fino a trovarci di fronte all'armeria. Ci blocchiamo decidendo come agire, veniamo interrotti dal ruggito di uno di loro, girandoci di scatto incontriamo gli occhi del titano nel vicolo, già visto da me e Mikasa. Osserviamo un secondo la soluzione, calcolando come ucciderlo, è il più grande e dev'essere eliminato; preparo le spade, pronte a conficcarle nella sua carne, quando vedo che colpisce uno degli altri titani, iniziadno un combattimento contro 5 titani contemporaneamente. Rimaniamo paralizzati, non era mai successo che un titano combattesse contro la sua stessa specie; viene sopraffatto dagli altri e decido di agire, attacco i titani che mi stanno dando la schiena, impegnati a mangiarsi l'altro esemplare *sto combattendo per salvare un titano* penso abbastanza confusa *sto rischiando la vita per un titano* eppure mi sembrava la cosa giusta, quel titano ci aveva salvati e stava uccidendo gli altri giganti. Li uccido tutti senza troppe difficoltà ma per il titano è ormai tardi, cade a terra con un tonfo ed inizia a decomporsi come tutti gli altri, lo guardo e lo ringrazio mentalmente per il suo aiuto, quando da dietro la sua nuca emerge una forma umana, con capelli castano scuro e occhi chiusi. *non è possibile* penso mentre il corpo di Eren emerge dal titano.
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