Chào các bạn! Vì nhiều lý do từ nay Truyen2U chính thức đổi tên là Truyen247.Pro. Mong các bạn tiếp tục ủng hộ truy cập tên miền mới này nhé! Mãi yêu... ♥

20. -Tears-

-Sdraiati a pancia in su.- Ordinò ghignando il più grande. -Veloce.- Lo spronò.

Eren ubbidì col sorriso sulle labbra, gli piaceva imparare cose nuove dal nuovo papà.
Era esaltato all'idea di divertirsi con Levi e non voleva rovinare il momento per nessuna ragione.

-Non devi muoverti, per nessun motivo.- Disse l'uomo poco prima di avvicinarsi al ragazzo.

Il corvino si sentiva carico di adrenalina, la quale percorreva velocemente tutto il suo corpo. Non c'era una parte che non fremesse.

Si sedette nel letto slacciando qualche bottone della camicia. Fece un respiro profondo ad occhi chiusi, mentre il più piccolo lo osservava felice.

Tutta la rabbia accumulata il giorno prima stava riaffiorando nella mente dell'uomo. Doveva sfogarsi, semplice no?
Aveva bisogno di un appiglio per liberarsi e calmarsi.

Levi ripensò a tutte le cavolate che il ragazzino aveva fatto fino al giorno precedente.
Qualunque particolare andava bene e faceva ribollire di rabbia ancora di più il corvino.

Persino quando non riusciva a fare qualcosa da solo, in quel momento, lo faceva imbestialire. Anche la voce innocente del castano era fastidiosa o semplicemente Eren.

Il più piccolo stava dando noia a Levi.

Quest'ultimo si mise a cavalcioni sul basso ventre del giovane, bloccando sotto il suo peso.
Afferrò entrambi i polsi del ragazzo trattenendoli sopra la testa del più piccolo.

Infine, si avvicinò con il viso a quello del più piccolo, il quale era ormai diventato rosso come un pomodoro.

Eren sentì il suo corpo incredibilmente debole ed impotente sotto quello dell'uomo, tremava ma non era spaventato. Non riusciva a capire cosa provocasse la sua reazione, la risposta era talmente vicina che il castano non se ne rese conto.

Levi lo rendeva così. Fragile ed innocuo. Ma Eren non poteva saperlo.

Il ragazzo sentì il respiro caldo del più grande sfiorargli le labbra, le quali si schiusero leggermente. Levi scrutava ogni centimetro del viso del giovane. Gli piaceva, e anche tanto, per un istante pensò di andarsene ed abbandonare l'idea della migliore amica.

Ma la voce del più piccolo uscì nel momento sbagliato.

-Papà, cosa stai facendo?- Chiese curioso.

Accecato dall'ira, il corvino, alzò un braccio mentre si allontanava dal ragazzo. Lasciò uno schiaffo su quest'ultimo, colpendo la guancia che assunse un colorito violaceo.

Eren percepì una sorta di formicolio che non si spiegava. Cos'era quello che Levi gli aveva appena fatto?

-Stai zitto!- Esclamò l'uomo lasciando un secondo schiaffo sul l'altra guancia del giovane.

Il castano sorrise non sapendo cosa fare, non riusciva a capire le intenzioni del 'padre' e si limitò a far ciò che gli riusciva meglio.

-Tu! Tu stai... sorridendo?!- Continuò l'uomo con gli occhi sgranati. -Anche in questo momento non riesco a levarti quell'insulsa espressione dal volto?!-

Eren si limitò ad ascoltare il più grande. Stava sicuramente spiegando cosa volesse fare, perciò con un po' di pazienza avrebbe capito.

-Cosa devo fare per farti del male? Secondo lei bastava un po' di dolore, invece guardati...- Riprese il corvino serrando la mandibola. -Ti ho fatto male?- Chiese poi serio.

-Non lo so.- Rispose sinceramente il più piccolo non avendo mai provato dolore prima d'ora.

-Non lo sai, certo...- Sghignazzò l'uomo mollando un ulteriore schiaffo sul viso del giovane. -Continuerò fin quando non scomparirà quel tuo sorriso!-



-Sei solo un ragazzino, che non sa fare nulla. Sei la delusione dei tuoi genitori. È solo questo il motivo per averti fatto uscire, loro sanno che sei fuggito e, credimi, non gli importa nulla. Anzi, sono sollevati all'idea di non averti più tra i piedi!- Disse dopo una buona ventina di minuti passata a ricoprire il giovane di percosse.

-E sappi che io non ti voglio bene!- Esclamò prima di calmarsi e restare seduto sul corpo malridotto del ragazzo.

Eren sgranò gli occhi all'ultima affermazione del 'padre'. Aveva sopportato qualsiasi parola contro di lui, nonostante ne capisse la metà, ma sapere che a Levi di lui non importava niente quello gli fece male.

Il corvino si era arreso data la mancanza di tristezza o paura negli occhi del più piccolo.
Prima che potesse lasciarlo solo sentì un singhiozzo.

Era molto basso, ma lo udì chiaramente. Eren stava piangendo in silenzio.

L'uomo lo guardò raggiante di gioia per i primi tre secondi, poi si preoccupò.

'Cosa ho fatto?!' Urlò nella sua mente.

Il pianto del giovane distruggeva lo scudo di ferro del più grande, lo raggiungeva nelle profondità del cuore e lo scioglieva.

'Sono un'idiota!' Si ammonì l'uomo.

Levi agitato prese tra le proprie mani il volto del giovane. Lo portò all'altezza del suo guardando le lacrime bagnargli le guance piene di graffi.

I suoi occhi erano disarmanti, quel verde sempre acceso ora era spento ed impaurito. Non sembrava volesse smettere ed il corvino si sentì in colpa per la prima volta.

-Scusami.- Gli sussurrò sulle labbra, l'uomo, prima di scappare dal ragazzo.

Non sarebbe riuscito a sostenere lo sguardo del più piccolo e si sentiva uno schifo per come lo aveva trattato.

'Come potrò sostenere di nuovo il suo sguardo?'


//Eccolo qua il ventesimo capitolo

E adesso?😨\\

Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro