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10. -Let's Go Shopping-

-Hai fatto?- Domandò Levi appena il ragazzo bussò alla porta.

-Si. Puoi aprirmi?- Chiese Eren ancora chiuso in bagno.

-È aperto, muoviti ad uscire.- Rispose conciso l'uomo.

Il castano guardò la porta di fronte a lui, ma non capiva come dovesse aprirla. Timidamente lo chiese al corvino che aveva cominciato a sbuffare.

-Come apro la porta?-

-Con la testa.- Ironizzò il più grande, il quale trattenne una specie di risata.

Il ragazzo prese per verità ciò che Levi aveva detto per prenderlo in giro, sbatté la testa con più forza che aveva contro il legno massiccio per poi ricadere a terra.
Si appoggiò sul pavimento freddo con un palmo e passò l'altro sulla fronte arrossata e dolorante.

Il corvino sentendo la botta si era affrettato ad entrare nel bagno, preoccupato ed incredulo per le azioni di Eren.
Trovò quest'ultimo a terra, sgranò gli occhi prima di afferrargli il polso della mano che copriva l'arrossamento. Lo mise in piedi strattonandolo fino alla camera del più piccolo.

-Non si è aperta.- Mugolò il giovane continuando a passarsi la mano sulla fronte.

Levi trattenne l'istinto di dargli uno schiaffo in pieno volto e di dargli dell'idiota, si limitò a sbuffare e a tentare un approccio più tranquillo.

-Ci credo, non è così che si apre una porta.-

-Ma... Tu mi hai detto di farlo...- Protestò il ragazzo confuso.

-Era una battuta, non devi prendere tutto letteralmente.- Spiegò il corvino aprendo la porta della stanza del giovane.

-Cos'è una battuta?- S'accigliò Eren.

-Te lo spiegherò un'altra volta.- Improvvisò Levi stanco come non mai. –Per oggi hai già imparato tante cose.- Lo convinse.

-Va bene.- Annuì il più piccolo sedendosi nel letto.

-Adesso dormi.- Gli ordinò l'uomo, il quale non vedeva l'ora di restare un po' da solo.

Il ragazzo annuì sorridente, spostando le coperte e stendendosi sotto di esse. Socchiuse gli occhi ricordandosi di un dettaglio importante.

-E il bacio?- Domandò un istante prima che il corvino richiudesse la porta.

Levi rientrò corrugando le sopracciglia e socchiudendo le labbra, pensò di aver sentito male e chiese freddamente ad Eren cosa avesse detto.

-Il bacio...- Soffiò una seconda volta il più piccolo.

-Quale bacio?!- Esclamò il corvino leggermente arrossito.

-Della 'buona notte'- Rispose il giovane.

Il più grande si guardò intorno nervoso, doveva rispondergli che era solo un illuso se pensava di ricevere un bacio, ma le gambe dell'uomo si mossero da sole.
Si chinò sulla fronte del ragazzo stampando un veloce bacio, aveva immaginato che la madre del castano gli avesse insegnato che prima di dormire bisognava riceverne almeno uno.

-Buona notte.- Mormorò Levi richiudendo la porta e dirigendosi in camera sua.







La mattina dopo fu il corvino a svegliarsi per primo, quella notte aveva dormito solo un'oretta scarsa ma gli bastava.
Controllò l'orario sulla sveglia.

Pensò di lasciare che Eren dormisse ancora per qualche ora, voleva godersi un po' di pace e una buona tazza di tè nero.

In cucina, come c'era d'aspettarsi, non vi era nessuno.
Levi si sedette al tavolo e silenziosamente sorseggiò il tè.





-Perché non si sveglia?- Si chiese mentre raggiungeva la stanza del più piccolo.

'Eppure poco fa sono andato in camera sua e ho puntato la sveglia.' Pensò prima di entrare in stanza.

-Alzati!- Urlò accendendo la luce.

Sentì un mugolio dal letto, guardò Eren tirarsi sopra la testa le coperte e borbottare una risposta incomprensibile.
Levi alzò le tapparelle e spalancò le finestre, ma il ragazzo non accennava ad alzarsi.

-Veloce, ragazzino.- Incalzò tirando via le coperte dal corpo del più piccolo.

-Ho... Ho sonno...- Ammise il castano aprendo solo un occhio.

-Cosa stai dicendo? Sono le nove e mezza.- Obiettò il più grande. –Sai quanto farei io con tutte quelle ore di sonno?-

-Altri cinque minuti?- Lo implorò il giovane.

-Abbiamo da fare. Quindi no.- Annunciò l'uomo afferrando un braccio del ragazzo, tirandolo giù dal letto.

Eren si mise in piedi, dopo il mal di testa della scorsa notte ci mancavano le fitte alla schiena dovute alla botta appena data.

-Vestiti.- Ordinò Levi passando al ragazzo gli abiti con cui era uscito di casa la sera precedente.

-Non so come si fa.-

-L'avevo capito. Ti insegno, ma prima togliti il pigiama.-




Dopo una buona mezz'ora, il giovane aveva più o meno capito come ci si vestisse. La pazienza del corvino era da definire infinita, molte volte avrebbe preferito insultarlo o prenderlo in giro ma si era trattenuto.

-Oggi facciamo shopping.- Disse l'uomo afferrando la mano del più piccolo e accompagnandolo al piano inferiore.

-Shopping.- Ripeté il ragazzo.

-Esattamente. Ti servono degli abiti, ma i miei non ti entrerebbero per cui andiamo.- Spiegò il più grande afferrando una giacca.

Eren batteva le mani. Avrebbe visto il mondo esterno e fatto qualcosa di nuovo, ma soprattutto avrebbe trascorso del tempo con Levi.
Al castano piaceva il suo nuovo 'genitore' ed era felice di essere capitato a vivere con lui.

-In più dobbiamo cambiare il tuo look, uscendo per strada potresti incontrare i tuoi genitori o qualcuno che ti conosce.- Continuò il corvino.

Il ragazzo annuiva e sorrideva all'unisono.
Il più grande non si spiegava tutta quella gioia, in qualcosa di così monotono e noioso ma gli faceva piacere la compagnia 'bizzarra' di Eren.

-Un'altra cosa.- Lo bloccò prima di uscire di casa. –Evita di dare nell'occhio. Non farti notare, okay?-

-Agli ordini.- Rispose allegramente il castano.




//Vi presento Levi-Chu 😻\\

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