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Giunsero al villaggio Yeom quando la luna aveva già preso spazio nell'immenso cielo.
Si erano fermati soltanto per mangiare e far riposare i cavalli, ma erano comunque in tempo per la cena.
Vennero accolti personalmente dalla figlia del capo villaggio.
Era una ragazza di una bellezza eterea, la pelle pallida e quasi brillante sotto i raggi lunari, i capelli neri e lunghi fino ai fianchi, occhi grandi e scuri, orecchie a punta ed un sorriso dolcissimo con tanto di fossette.
Taehyung fu quello che rimase più sbalordito, rispetto agli altri, alla vista della ragazza.
In fondo lui non era mai uscito dalla laguna, conosceva soltanto la sua vecchia casa e quella nuova. Non aveva mai visto un elfo, non aveva mai avuto il privilegio di parlare con uno di loro.
«Alatulya*, io sono Haein.
Voi dovreste essere i Jeon, giusto?
Ero stata avvertita del vostro arrivo», disse la ragazza, con un dolce sorriso sulle labbra.
Taehyung restò ancora più sbalordito dopo aver udito la sua voce.
Sembrava davvero un essere perfetto, quella ragazza.
Jungkook ridacchiò nel notare lo sguardo del suo compagno, e poi volse la sua attenzione alla ragazza.
«Sì, siamo noi.
Grazie per l'ospitalità», disse Jungkook, inchinandosi appena con il capo.
La ragazza sorrise, facendo poi gesto ad alcuni concittadini per portare via carrozza e cavalli.
«I cavalli potranno stare insieme ai nostri, sarà dato loro da bere e da mangiare.
Voi invece alloggerete in una casetta che ho fatto preparare giusto per il vostro arrivo.
Il resto degli uomini li ho sistemati in un ostello vicino alla vostra abitazione, spero vada bene», parlò la ragazza, iniziando a camminare lentamente facendo gesto ai due compagni di seguirla.
«Non doveva disturbarsi tanto, andava più che bene una semplice sistemazione, come quella dei miei uomini»
La ragazza rise, coprendosi per qualche istante le labbra con la mano destra, voltandosi poi a guardare i due compagni.
«A quanto ho sentito siete reduci di una guerra, con delle grosse perdite anche», ed il suo sguardo si soffermò per qualche istante su Taehyung prima di riprendere parola.
«Era il minimo che potessi fare per voi, vi prego di accettarlo», e sorrise ancora, indicando poi con l'indice la casetta di fronte a loro.
Era di modeste dimensioni, contornata da piante verdi e fiori colorati, decisamente graziosa ed accogliente, tipico degli elfi.
Taehyung sorrise subito alla vista della casetta, soffermandosi poi a guardare i fiori lì intorno.
Gli ricordavano quelli della laguna, si divertiva spesso a raccogliere quelli dai colori più sgargianti e correre poi per farli vedere ai suoi genitori.
Il semplice ricordo gli fece inumidire gli occhi, e subito si sentì avvolgere da un enorme senso di tristezza.
Jungkook lo sentì subito a causa del loro legame, e per questo si girò immediatamente a guardare il compagno, prendendogli anche il viso tra le mani.
«Piccolo, tutto bene? Che succede?
Non ti piace?», domandò rapidamente, con sguardo preoccupato.
«N-no! Che dici? È stupendo», si affrettò a rispondere, ricambiando lo sguardo dell'alfa.
«Allora perché stai cos--», Jungkook non ebbe neanche il tempo di terminare che venne interrotto dalla dolce voce della ragazza a qualche passo da loro.
«Stanno bene, Taehyung», disse, sorridendogli dolcemente.
L'omega sgranò di poco gli occhi a quelle parole, ricambiando nello stesso istante lo sguardo dell'elfo.
E, in qualche modo, si sentì rassicurato. Forse era lo sguardo dolce di lei, forse il suo sembrare così perfetta, o forse il suo essere elfo. Una razza superiore, una razza dalle grandi capacità magiche, pacifici, buoni.
Ricambiò dopo qualche istante il sorriso della ragazza, stringendo nello stesso istante una mano a Jungkook.
Haein, nel vedere ora il piccolo omega più tranquillo, gli si avvicinò sorridendo ancora, allungando poi una mano ad accarezzare i suoi capelli argentei.
«Sei davvero un lupo particolare, Taehyung. Sicuro di non avere neanche un po' di sangue elfico? Sei bellissimo», gli disse sorridendo ampiamente, osservando poi i suoi occhi di quel meraviglioso verde brillante.
Jungkook osservò la scena sorridendo, mentre Taehyung arrossiva e cercava di nascondersi nel petto dell'alfa.
«N-non lo so...ma grazie, credo», farfugliò imbarazzato.
Haein rise, e poi tornò a volgere lo sguardo alla casetta.
«Potete entrare, vi farò portare i bagagli e la cena, buona permanenza.
Per qualsiasi cosa, sapete come trovarmi», disse accennando una risata, iniziando poi a camminare nella direzione opposta dalla quale erano venuti.
«Allora? Entriamo?», domandò Jungkook una volta rimasti soli, baciando dolcemente la fronte dell'omega.
«Okay, sì», sussurrò in risposta l'altro, prendendo poi un grande respiro.
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Alatulya* (/a.ˈla.tu.lʲa/) vuol dire "benvenuti" in elfico. ✨
Btw, la Yeom in questione è l'unica, l'inimitabile HAEIN (l'avevo detto all'inizio del capitolo precedente che era un villaggio di quasi solo donne).
Fa parte delle Laboum, se non le conoscete, coRRETE A VEDERLE SU YOUTUBE, GRAZIE.
Stan talent, stan Laboum. ❤️
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