Chào các bạn! Vì nhiều lý do từ nay Truyen2U chính thức đổi tên là Truyen247.Pro. Mong các bạn tiếp tục ủng hộ truy cập tên miền mới này nhé! Mãi yêu... ♥

30

Attenzione!

Smut Yoonmin!

¡Yoongi bottom! 💜

«Sono felice che alla fine sia andato tutto per il meglio», sussurrò il biondo cenere, stringendo le braccia intorno i fianchi del suo compagno.

Yoongi accennò un sorriso, abbassando lo sguardo sulle braccia che lo stavano stringendo, voltando poi di poco il capo per poter osservare l'altro che era seduto sul letto alle sue spalle.

«Per il meglio, dici? Taehyung mi sembra abbastanza stravolto, quasi depresso oserei dire», parlò, con il suo tipico tono basso e calmo.

Ma Jimin scosse il capo, non essendo esattamente d'accordo con le parole del suo compagno.

«Si riprenderà, è normale che stia così adesso...tu, invece...come stai?»

Yoongi accennò una risata a quelle parole, poggiandosi poi con la schiena al petto dell'altro, portando nello stesso istante il suo sguardo al soffitto.

«Beh...vediamo...ho praticamente indotto una rivolta contro mia padre, che ha perso la vita, ed il mio strambo fratello è diventato il capo del mio clan, e tutto per salvare il culo a te e ad un ragazzino che fino a pochi giorni fa neanche conoscevo, direi che sto benissimo», disse con tono sarcastico, rilasciando poi un leggero sbuffo.

«Aish...non fare così.
Odiavi tuo padre», ribatté l'altro, ridacchiando appena.

«Lo so, ma volevo farti pesare un po' la cosa», rise anche lui, inclinando poi la testa.

«Mh...credo proprio che dovrò trovare un modo per farti stare meglio», sussurrò sorridendo, abbassandosi poi a baciare il collo pallido del corvino.

Yoongi chiuse subito gli occhi, inclinando maggiormente il capo per incoraggiare l'altro a continuare quelle dolci attenzioni.
Che già sapeva che non sarebbero state dolci ancora per molto.

«Sta funzionando?», sussurrò sorridendo contro l'orecchio del corvino, passando poi la lingua sul suo lobo.

Yoongi quasi tremò sotto quelle attenzioni, annuendo impercettibilmente a quella domanda.
Era sempre così, ogni volta che si trovava da solo con Jimin si sentiva sciogliere, e lasciava l'altro prendere il sopravvento su di lui come una tigre con la sua preda.
E gli piaceva da morire.

Poter accarezzare quel corpo muscoloso, baciare quelle labbra piene, osservare il suo sorriso, tutto di Jimin pareva portare Yoongi dritto all'aldilà e poi subito indietro, giù, tra il fuoco scottante dell'inferno.

Quelle braccia muscolose di colpo portarono il corpo gracile dell'altro indietro, contro il giaciglio.
In pochissimi attimi Jimin fu a cavalcioni sull'altro, con un sorriso malizioso stampato in viso.

«Mi sei mancato, sai?», sussurrò con tono sensuale, avvicinandosi poi al viso del compagno.

«Sì, lo so, faccio quest'effetto», rise Yoongi, leccandosi subito dopo le labbra sottili.

«Piccolo impertinente», rise anche Jimin, abbassandosi poi a sfiorare le labbra dell'altro.

E si guardarono per qualche istante negli occhi prima di lasciar scontrare le loro labbra in un bacio carico di lussuria e passione.

Era davvero tanto che non si ritrovavano in certe situazioni, il vivere lontani ed in due clan diversi non li agevolava molto, ma adesso era tutto diverso.

Potevano finalmente viversi come avevano da sempre sognato.

Le labbra di Jimin corsero nuovamente lungo il collo del più pallido non appena si furono separate dalle gemelle, mordendo e leccando quella dolce e morbida pelle, lasciando diversi segni su di essa, anche accanto al marchio che, anni addietro, aveva lasciato su di lui.

In ben poco tempo i leggeri sospiri di Yoongi si tramutarono in gemiti, e Jimin non poté che sentirsi soddisfatto a quei dolci suoni che lui stesso gli stava provocando.

Si tirò a sedere sul bacino del corvino soltanto per sfilarsi la maglia, e sfilarla poi al più basso -anche se di pochi centimetri-.

Nel ritrovarsi davanti la dolce vista della pelle lattea, che altro non era che il petto di Yoongi, si leccò le labbra. Era così bello da vedere, così chiaro e puro, con quei due capezzoli dall'invitante color rosa pallido, il suo ventre liscio e privo di imperfezioni, a parte quella lunga cicatrice sul suo fianco.

«Sei così bello, hyung», sussurrò sorridendo, Jimin, abbassandosi poi nuovamente sul corpo del maggiore, riprendendo sin da subito a maltrattare le sue labbra.

Yoongi non si azzardò a rispondere, in quanto autostima era piuttosto scarso, e sapeva di far arrabbiare l'altro quando rispondeva malamente ai suoi complimenti.
Per quella volta decise di prenderseli, per non rovinare il momento, arpionando le sue mani quasi scheletriche alla possente schiena di Jimin.

Ben presto le loro erezioni iniziarono a scontrarsi, grazie al leggero movimento del bacino di Jimin, ma a Yoongi piaceva andare dritto al punto, odiava quando i preliminari tiravano per le lunghe.
E Jimin lo sapeva bene.

«Y-yah...Jimin-ah, sbrigati», mormorò in preda ai gemiti, graffiando appena la schiena del nominato per rafforzare il concetto.

Jimin, sopra di lui, rise divertito prima di annuire e preoccuparsi poi a sfilare via gli ultimi indumenti ad entrambi.

Allargò poi le gambe del corvino, perdendosi qualche istante a baciarne l'interno coscia destro, mordendolo anche di tanto in tanto per saggiarne la morbidezza e goderne appieno.
Ma un altro lamento da parte del compagno lo riportò a sorridere ed a riprendere il suo lavoro.

Portò una mano alle labbra, leccandosi avidamente due dita, stregando Yoongi con il suo sguardo ed i suoi gesti.
Successivamente si apprestò a prepararlo.
Niente di lento o delicato, però.
Fu tutto rapido, compiuto con gesti ed affondi decisi, strappando altri gemiti un po' più osceni al suo sottomesso.

«Mi mancava tutto questo, sai Yoonie?», sussurrò, con un sorriso malizioso e tono languido, abbassandosi sul corvino fino a parlare sulle sue labbra «vederti così, ridotto ad un pasticcio di gemiti e con le guance arrossate solo per me», continuò, leccandosi le labbra.

«S-smettila, coglione... Datti una mossa», rispose l'altro, in imbarazzo, stringendo i muscoli intorno le dita del minore.

«Va bene, va bene», rise Jimin, lasciando un bacio leggero sulle labbra dell'altro prima di estrarre le dita da lui, e portare poi il membro a sfiorare la sua apertura.

Yoongi fremette a quel semplice sfiorarsi di carni, ma allo stesso tempo lo pregò di muoversi.

E Jimin decise finalmente di assecondarlo.
Mosse il bacino indietro e, con un rapido e fluido gesto, entrò dentro di lui, strappando un alto gemito a Yoongi, e procurandosene allo stesso tempo uno basso.

«O-oddio, sì...»

Jimin sorrise nel sentire l'altro gemere in quel modo, iniziando fin da subito a muoversi in lui; le spinte dolci furono soltanto un paio, e poi si trasformarono subito in qualcosa di più deciso, irruente, un qualcosa che mandava entrambi nell'estasi più totale.

I continui versi di piacere di Yoongi spingevano Jimin a dargli sempre di più, sempre più piacere, ubriaco di quei dolci suoni che a lui parevano davvero la più dolce delle droghe.

Le mani di Yoongi non potevano fare altro che aggrapparsi alla schiena muscolosa di Jimin, mentre la sua testa si reclinava all'indietro alla ricerca d'aria.

Tutto si era annullato intorno a loro, non vi era altro se non quei gemiti e quel calore che loro stessi stavano producendo.
Gli affondi continuarono, sempre più profondi e decisi, e ad un tratto a Yoongi parve di vedere le stelle a causa dell'immenso piacere.

Strinse di colpo le gambe quasi rachitiche intorno il bacino di Jimin, graffiandolo un'ultima volta sulla schiena, scendendo anche lungo le sue forti braccia, mentre con un gemito più lungo degli altri si riversava tra i loro addomi senza neanche essere sfiorato.

E ci volle poco anche per Jimin, soprattutto dopo quella paradisiaca vista, e si riversò all'interno del suo compagno, gemendo sommessamente con il viso premuto sulla pallida spalla dell'altro.

Restarono poi per qualche istante in quel modo, affannati ed appagati, con gli occhi chiusi ma con le labbra ben aperte in due sorrisi soddisfatti.

Fu Jimin il primo a muoversi, dopo quelli che a loro parvero anni, ma che in realtà furono solo minuti.
Incastrarono le loro iridi, e poi Jimin parlò, con un ampio sorriso sulle labbra.

«Ti amo, Min Yoongi»

«Ti amo anch'io, idiota»

---

Boh. L'ho scritto alle cinque del mattino.
Non mi va di rileggere, sono troppo pigra. Quindi ve lo prendete così com'è. :D






E, , la storia sta quasi per giungere al termine.~ 💜

----------
^^^^
Scherzavo. lol.

Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro