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22

Erano davvero morti.
I genitori di Taehyung, la compagna di suo fratello Namjoon, e probabilmente anche i suoi bambini e lui stesso.

Jungkook aveva deciso di prendere con sé i restanti soldati per andare alla laguna ed uccidere l'Alfa Jung e, se ce ne fosse stata la possibilità, anche tutto il suo clan.
Sarebbero partiti l'indomani mattina.

«Voglio venire con te»

Era ormai da più di due ore che Taehyung faceva così, dopo che aveva finito di piangere.
Continuava a camminare avanti ed indietro, all'interno della caverna, voltandosi di tanto in tanto a guardare Jungkook per porgergli quelle quattro parole.

«Taehyung, ho detto di no, basta»

«Perché no?! Voglio venire!», urlò, nuovamente con le lacrime agli occhi.

Jungkook sospirò, avvicinandosi lentamente al suo compagno.
Poggiò le mani sulle sue spalle, abbassandosi un po' per cercare il suo sguardo.

«Piccolo, ascoltami.
So che vuoi andare lì, ma...sappiamo per certo che i tuoi non ce l'hanno fatta...andrò lì a cercare i tuoi fratelli ed i due cuccioli, ma tu...ti prego...resta qui al sicuro», mormorò dolcemente, spostando poi le mani sulle guance del più basso.

Taehyung deglutì, fissando gli occhi del suo compagno, annuendo lentamente dopo qualche istante.

«Okay...ma promettimi che starai attento», sussurrò, senza staccare gli occhi da quelli dell'altro, accarezzandosi nello stesso istante il ventre.

Jungkook non notò quel piccolo particolare, troppo perso nelle iridi dell'altro per potersene renderne conto.

«Che c'è, Tae? Ti stai affezionando?», mormorò l'alfa ridacchiando, avvicinandosi nello stesso istante alle labbra del piccolo.

«Beh...», sussurrò Taehyung, abbassando un po' lo sguardo «non posso negarlo...», continuò, arrossendo.

Jungkook sorrise nell'udire quelle parole, un sorriso ampio e felice.
Un sorriso che, agli occhi di Taehyung, fece sembrare Jungkook un tenero ed innocente coniglietto.

«Mi piaci tanto, Jungkook», sussurrò ancora Taehyung, stringendo le mani sulla casacca dell'alfa, all'altezza del suo petto.

«Aigoo, lo stai facendo apposta, vero? Per non farmi partire. Ammettilo!», rise l'altro, passando poi una mano tra i capelli argentei dell'omega.

«No, mi piaci davvero», mormorò con un broncio, passandosi poi la lingua tra le labbra.

Gesto che catturò immediatamente l'attenzione dell'alfa.

«Mi piaci perché sei dolce con me, mi proteggi sempre, mi fai sentire al sicuro e...mi fai stare...incredibilmente bene», continuò, un po' rosso in viso prima di ridacchiare e riprendere parola.

«All'inizio pensavo di ritrovarmi con accanto un'alfa che mi trattasse peggio di uno schiavo o...peggio di un giocattolo. Pensavo che la mia vita fosse giunta alla fine, senza più alcuna luce... Invece... Invece adesso so che la mia vita, grazie a te, è come se fosse appena iniziata»

L'alfa quasi si emozionò a quelle parole, e senza pensarci oltre lo afferrò, stringendoselo al petto con forza.
Chiuse persino gli occhi, poggiando il mento contro il capo del piccolo, cercando anche di far calmare il battito del suo cuore.

«Io...Taehyung, credo di amarti dalla prima volta che ti ho visto, quel giorno alla laguna.
Eri ancora piccolo, sicuramente non ti ricorderai niente... Ma io ricordo tutto.
Stavi giocando vicino il lago, avevi dei pantaloncini beige, ed una canottiera bianca. Stavi ridendo, eri così felice...i tuoi occhi così brillanti...mi si è letteralmente bloccato il fiato quando i nostri sguardi si sono scontrati.
Da quel giorno non ho fatto altro che pensare a quando saresti venuto qui da me, e sono felice di sapere che stai bene qui, davvero», confessò a bassa voce, allentando poi di poco la stretta sul piccolo.

A quel punto i loro sguardi si scontrarono un'altra volta.
Il viso di Taehyung era arrossato, ma la sua espressione era felice.
Jungkook non resistette più, e senza pensarci oltre si fiondò sulle sue labbra per baciarlo dolcemente.

Le braccia dell'omega cinsero dolcemente il collo del compagno mentre le loro labbra continuavano a scontrarsi in una danza dolce.

Si staccarono soltanto quando il fiato venne loro a mancare, e subito lasciarono scontrare un'altra volta le loro iridi.
E sorrisero entrambi, felici.

«Andiamo a dormire, su», sussurrò d'un tratto l'alfa, tirando poi con sé l'altro verso il giaciglio.

Si sdraiò con calma, tirandosi addosso Taehyung non appena lo vide accovacciato accanto a lui.
Gesto che procurò a Taehyung una risata divertita.

«Fa piano!», esclamò, però, ridendo ancora mentre si posizionava comodamente sul petto dell'alfa.

Rise anche Jungkook, ma poco dopo gli rubò un altro dolce e leggero, quanto breve, bacio.
Subito dopo chiuse gli occhi, iniziando ad accarezzare la schiena ed i capelli del piccolo.

«Promettimi che farai il bravo mentre che non ci sono», sussurrò l'alfa, senza interrompere i suoi movimenti.

«Certo, lo farò, sta tranquillo», rispose l'altro, intenerito.

Jungkook sembrava già star per crollare addormentato, ed agli occhi dell'omega pareva così dolce ed innocuo in quel momento.

«Voglio trovarti sano e salvo... Chiederò a Chen di tenerti d'occhio», continuò l'alfa, con tono strascicato e basso.

«Farò il bravo, davvero...anche perché... sai...da quello che mi ha detto Yuqi...aspetto un...cucciolo...», sussurrò arrossendo, tenendo gli occhi fissi sull'altro.

Aspettò la sua reazione per diversi istanti, ma poi capì che non sarebbe arrivata mai. Non in quel momento, almeno.
Jungkook si era già addormentato.

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Hellou. :))

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