PERSO
Nel mezzo del cammin di nostra vita
mi ritrovai per una selva oscura,
ché la diritta via era smarrita.
Non sono nel mezzo del cammin di nostra vita, ma la diritta via è smarrita.
Sono persa e non so cosa fare.
Dante era accerchiato da tre fiere, la lonza, il leone e la lupa: lussuria, superbia e avarizia.
Cos'è che invece trattiene me in tutto questo?
L'egoismo, la paura, l'insicurezza, un equilibrio che non voglio dover modificare, forse qualcosa che non ho ancora capito.
Sono ferma, in questa bolla. Sta scoppiando, io sto scoppiando, ma si sta così bene. È come se fosse pieno inverno e io fossi sotto le coperte al caldo, non vale la pena alzarmi; devo prima trovare un valido motivo.
Ma il mondo che mi circonda sta procedendo, verso il futuro. Lascia il passato alle spalle.
Devo muovermi, sto perdendo tempo, lui scorre imperturbabile, non aspetta nessuno.
Forse è venuto il momento di uscire da questa comfort-zone, e di ritrovare la via.
Devo solo trovare il momento giusto.
Il momento giusto? Stai mentendo a te stessa... Non esiste momento giusto, lo crei il momento giusto.
Il grillo parlante nella mia testa, lo so, ma vorrei dimenticarlo per un altro po', fino a che niente potrà più essere rimandato, perché sono una codarda, e non sono in grado di sopportare il peso e le conseguenze delle mie azioni.
A/N:
Ho provato a riunire più significati della parola perso, che era estremamente vaga.
Ho perso la diritta via, sto perdendo tempo, volevo inserire il perdere un'occasione... Ma non ci stava.
Ma ecco... Nelle note autore, so quale altro aggiungere...
HO PERSO.
(Grazie mio grillo parlante)
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