Forse, e ripeto, Forse, educazione fisica non è poi così male...
Giovedì, ultime due ore, educazione fisica.
Izaya odiava profondamente educazione fisica, la riteneva inutile ed eccessivamente stancante.
Ogni settimana Izaya si sbatteva pigramente in un angolo della palestra con sguardo annoiato.
Oggi, come ogni giovedì, Izaya si stava psicologicamente preparando alle ultime due ore, scegliendo un angolo nuovo in un cui stravaccarsi per schiacciare il suo santissimo pisolino.
Ah già, oggi è l'ultimo del mese, si farà ginnastica con un'altra classe...meraviglioso~.
Izaya usava l'ironia sempre più spesso, oramai la utilizzava involontariamente anche non sè stesso.
Che noiaaaaaa...
***
Quando la classe di Izaya raggiunse la palestra c'era già l'altra classe.
Il corvino li guardò, per nulla interessato alla cosa.
Osservò la stanza, individuando subito un posto coperto sia dalla vista degli insegnanti sia dalle pallonate lanciate dai suoi compagni.
Si diresse lì, lasciandosi cadere di peso, senza accorgersi che lì c'era già qualcuno.
Shizuo distolse lo sguardo dai grandi finestroni per rivolgere i suoi occhi ambrati allo sconosciuto appena arrivato.
Si ritrovò davanti agli occhi la figura di un ragazzo dai capelli corvini.
Uno dell'altra classe, ragionò.
Non potè vedere gli occhi del corvino, chiusi, né sapere il suo nome, visto che il ragazzo stava dormendo.
Il biondo lo guardò, tentato dall'idea di svegliarlo.
Non era mai stato un tipo socievole, preferiva starsene per conto suo piuttosto che trascorrere il suo tempo con gli idioti che si ritrovava come compagni di classe.
Il corvino, invece, lo incuriosiva.
Forse perchè sembrava anche lui un ragazzo solitario. No, il corvino era solo.
Shizuo aveva imparato con il tempo che 'solo' e 'solitario' non volevano dire la stessa cosa.
Lui era un tipo solitario perchè era lui stesso a creare distanza tra sé stesso e il resto del mondo.
Il corvino, invece, sembrava solo. Isolato dal mondo ma non per sua volontà.
Guardando la fronte corrucciata dell'altro, Shizuo provò una strana sensazione. Per la prima volta era lui a voler far parte della vita di qualcun'altro.
Scosse la testa, tornando a vedere il tramonto che si rifletteva sul parco verde dai finestroni della palestra.
Si lasciò scappare un sorriso quando sentì la testa dell'altro posarglisi sulla spalla.
Rimase immobile, guardando di tanto in tanto il corvino con la coda dell'occhio, sorridendo.
***
Ogni ultimo giovedì del mese le due classi si ritrovavano in palestra, mentre Izaya e Shizuo si sedevano da qualche parte, in disparte, parlando o semplicemente godendo della reciproca compagnia.
Izaya faceva sempre in modo di avere un contatto fisico, anche minimo con Shizuo.
Voleva ricordarsi di non essere solo.
***
Due mesi dopo Shizuo prese la decisione di chiederglielo, approfittando della pausa pranzo.
Quello stesso pomeriggio, in palestra, sembrava tutto come il loro primo incontro, con Izaya addormentato sulla spalla di Shizuo.
L'unica differenza erano le mani, ora intrecciate, dei due ragazzi.
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