33.-First Kiss-
-Armin ci siamo baciati!- Esclamò Eren una volta entrato con l'amico nella propria camera.
Aveva invita il più piccolo a fare i compiti a casa del castano, il biondo aveva accettato di buon grado nonostante Jean fosse leggermente geloso.
-Erwin? Ormai non sono più sorpreso...- Commentò il più piccolo tristemente.
-Non lui.- Disse Eren sorridendo.
-E allora chi... Levi?!- Gridò meravigliato il biondo.
Il più grande annuì battendo le mani. Descrisse tutto quanto al migliore amico il quale, imbarazzato, sorrideva all'amico.
Era felice che i due avessero ammesso i propri sentimenti, certo in un modo un po' pericoloso, ma almeno era chiaro che il professore ricambiasse il castano.
-Erwin ti era venuto a cercare. L'abbiamo trattenuto più che potevamo, ma spero non vi abbia visti.- Si preoccupò il biondo.
-No. Ci siamo separati poco prima che entrasse.- Lo rassicurò il più alto. -Però non ho ascoltato cosa si sono detti dopo, non credo abbia intuito cosa fosse successo.-
-Speriamo.- Pregò Armin agitato.
-Ah... un'altra cosa.- Continuò Eren tirando fuori i libri dallo zaino.
-Si?-
-Ecco... non ti ho detto della vendetta.- Mormorò nervoso il giovane più grande.
-Vendetta?-
-Si... ci ho provato con la moglie, ex moglie, di Levi... dovevo farlo ingelosire... e...- Spiegò turbato il ragazzo più alto.
-Chi ti ha detto di farlo? Dubito che lo volessi tu stesso.-
-Erwin.-
Armin lasciò un sospiro malinconico, si portò una mano davanti agli occhi prima di parlare.
-Senti Eren, io ti voglio tanto bene, lo sai?- Cominciò il più piccolo.
-Anch'io, grazie!- Sorrise felice il castano.
-Bene... però adesso ti devi fermare. Io capisco che Levi, a volte, sembra la persona più bastarda del mondo, ma non pensi che possa avere i propri problemi da risolvere? Te lo dico sinceramente, il bacio di oggi potrebbe essere un modo per ferirti da parte sua, io spero di no. Ma dopo quello che gli hai detto e fatto, non mi stupirei.- Disse Armin appoggiando una mano su quelle unite del più alto. -Magari mi sbaglio, ma dovete finirla di beccarvi e se inizi tu a trattarlo bene, anche lui lo farà.-
Eren sgranò gli occhi sorpreso dalle parole del miglior amico.
-Quindi... mi stai dicendo che lui non mi ama.-
Sembrava più un'affermazione che una domanda, il biondo si portò una mano sulla fronte.
Eren non aveva capito.
-No. Non metto in discussione che lui ti ama. Ne sono sicuro, ma potrebbe provare a ferirti lo stesso. Anche tu l'hai fatto, no? Tu ami Levi, ma l'hai ferito lo stesso.- Tentò nuovamente il più piccolo.
-Quindi... mi stai dicendo che sono un bastardo?- Chiese triste il più alto.
-No. Eren comincio ad avere paura dei tuoi 'quindi'.- Sghignazzò Armin nervoso. -Quello che voglio che tu capisca è di finirla. Erwin non è colui che ami, come Petra non è colei che consideri una brava persona.-
Il castano guardò negli occhi il miglior amico. Aveva ragione, come sempre d'altronde.
Non cercava di incolparlo, ma voleva farlo ragionare.
-Va bene.- Annuì Eren sentendosi in torto.
Ci fu qualche momento di silenzio, poi al più grande tornò in mente i pensieri inerenti allo sconosciuto e pensò di riferirli all'amico.
-Armin oggi ho fatto un'ipotesi. Dimmi se sbaglio.-
Il biondo ascoltò le parole del più grande. Aveva capito da solo che Erwin non era il contatto e che gli aveva mentito.
Il più piccolo era davvero sorpreso, Eren era intelligente e lo dimostravano quelle parole.
'Perché non riflette anche sull'identità dello sconosciuto? La frase che gli ha detto Levi oggi è un indizio, ed è semplice da afferrare.' Pensò tra sé e sé il biondo annuendo.
-Bravo Eren.- Si complimentò alla fine con un sorriso sincero. -In più Erwin non è sposato, come ha detto Jean.- Aggiunse il più piccolo.
-Si... ma nemmeno Levi lo è.- Continuò dispiaciuto il castano.
-Ma se ricordi le parole dello sconosciuto, pure lui soffriva nel matrimonio.- Cercò di far intendere al migliore amico chi fosse lo sconosciuto.
-Già...- Ripensò tristemente. -Mi dispiace per lui... dovrebbe chiederle il divorzio.- Commentò nonostante l'odio verso il contatto.
Armin fece cenno di no battendosi la mano sulla fronte.
-Studiamo adesso.- Cambiò discorso sapendo che tutto ciò era inutile.
'Il primo bacio da Levi!' Martellava la testa del castano mentre camminava verso scuola.
Era così felice di rivedere l'uomo che amava, tanto da non importarsi se l'avrebbe offeso o umiliato.
Il ragionamento di Armin non faceva una grinza, e presto i due amanti sarebbe stati insieme.
Entrò a scuola sedendosi su una panchina vuota, vide i vecchi amici ridere mentre Mikasa osservava il ragazzo.
Quest'ultimo roteò gli occhi distogliendo lo sguardo dal gruppo.
Sentì qualcuno sedersi accanto a lui. Guardò chi l'aveva affiancato riconoscendo Erwin.
'Ma non è colpa mia, se sono le persone che Levi odia ad avvicinarsi.' Sbuffò tra sé e sé.
-Jaeger, questa mattina la vedo in forma.- Commentò sorridendo il biondo.
-Grazie...- Sussurrò imbarazzato il giovane.
-Che fa qui solo? Non esce più con i suoi amici?- Chiese il professore tranquillamente.
Eren corrugò le sopracciglia volgendo un'occhiata al gruppo. Gli suonavano strane le parole pronunciate da Erwin.
Notò uscire dalla scuola Levi, immediatamente distolse lo sguardo dal corvino abbassandolo sulle proprie mani.
Il più basso si stava avvicinando lentamente, ma Eren pensò di risolvere la situazione da solo.
-Sa professore? Una volta lo sconosciuto mi ha consigliato di non uscire con persone che non facevano del bene. Strano che non se lo ricordi.- Commentò il ragazzo capendo cosa distanziasse dalla chat.
Erwin sgranò gli occhi capendo il proprio errore, parlare troppo sicuro di sé non era stata una buona idea.
-Pensavo ci uscisse comunque, non mi ha mai ascoltato.- Tentò di arrampicarsi sugli specchi il più grande.
Levi non si era fermato, continuando a camminare, ma rimanendo nelle vicinanze così da udire la conversazione.
Si meravigliò dell'inaspettata intelligenza del più piccolo.
-Ho detto al 'gigante' di WhatsApp che l'avrei ascoltato e lui era talmente bravo che sapeva tutto di me. Sapeva com'era andata la verifica, sapeva che cosa bevevo al bar e sapeva se andavo in palestra e con chi. Per cui non credo che non sapesse con chi stessi, specialmente dopo una determinata situazione.- Raccontò Eren volgendo lo sguardo verso il professore.
Erwin era rimasto colpito e sconcertato dai discorsi del più piccolo, mentre Levi se la rideva contento della figuraccia che il biondo stava facendo con il ragazzo.
-E ora lo chiedo a lei. Quanto ho preso nella verifica? Che cosa bevevo al bar? Quale situazione ha causato la rottura con quel gruppetto?- Pose le domande il giovane sapendo di aver in pugno il più alto. -Solo alla domanda con chi andavo in palestra sarebbe in grado di rispondere, dato che la persona con cui passavo il pomeriggio era lei.-
Erwin restò senza parole, era stato scoperto e l'improvviso intelletto del ragazzo era stata una sfortuna.
L'uomo sospirò.
-Ha vinto, Jaeger.- Ammise il professore. -Ma ora lasciami porre una domanda.-
-Quale?- Lo guardò freddamente Eren.
-Cosa pensi di Levi?-
//Ahahhahahahahaha!!!😈😈😈
Erwin: Ti sei vendicata, basta ridere. 😒
Il figlio mai nato di Erwin e Mike... 🙊🙊🙊\\
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