Chào các bạn! Vì nhiều lý do từ nay Truyen2U chính thức đổi tên là Truyen247.Pro. Mong các bạn tiếp tục ủng hộ truy cập tên miền mới này nhé! Mãi yêu... ♥

52. -One Month-

Levi era deciso a fare pace con il castano, e per farcela doveva parlare con lui.
Così gli scrisse.

Mikasa non aveva specificato che, con Eren, non dovesse più parlarci. Stava rispettando i patti, solo rivelargli dello sconosciuto e dell'incidente poteva ritorcersi contro il corvino.

Il professore voleva raccontargli la verità, ma doveva aspettare il momento adatto.
Non poteva dirgli di un incidente, del quale non sapeva nulla, e dare la colpa a Mikasa delle proprie azioni.

Prima aveva bisogno di riottenere la fiducia e l'amore del più piccolo, poi avrebbe spiegato la situazione dall'inizio alla fine.

Il rifiuto del castano non l'avevano scoraggiato, Eren era arrabbiato con lui ed era un sentimento del tutto comprensibile per l'uomo.
Non lo infastidiva il luogo in cui il ragazzo si trovava, nonostante potesse esserci Erwin.

Il corvino si era ripromesso di non privare il castano degli amici e di non essere geloso di loro.
Non provava fastidio o odio per Armin e Jean, ed erano pur sempre amici di Eren, perché doveva ingelosirsi se il ragazzo passava un paio di ore con Erwin?

Detestarlo non era la soluzione, forse doveva persino ammirarlo.
Lui non era odiato da Eren, mentre il corvino si.

Erano passate due ore dall'ultimo messaggio spedito all'ex fidanzato, secondo il parere di Levi doveva aver finito l'allenamento.

Gli scrisse ancora.

'Devo farti innamorare di me, un'altra volta.'

Eren uscì dalla palestra, insieme al professore di ginnastica. Non aveva ridotto male Erwin, o almeno, non come aveva fatto Levi.

Tornò a casa da solo, controllando chi aveva spedito l'ennesimo messaggio.
Sperava fosse il migliore amico, ma scoprì presto che si trattava dell'ex fidanzato.

'Cosa vuole?!'

-Eren. Che bel nome.-

Il castano corrugò le sopracciglia, non intuendo le intenzioni del più grande.

-Mi prendi in giro?-

-Avresti dovuto rispondere: 'Come mi conosci? E sopratutto chi sei?'. Ed io avrei continuato con: 'So molte cose su di te. Vediamo se indovini chi sono, mi conosci bene.'- Rispose il corvino, mentre il più piccolo si chiedeva se stesse bene o se avesse bevuto.

-Non siamo in terza liceo. Questa cosa è già successa, e so chi sei.-

Il corvino aveva scritto al ragazzo, copiando gli stessi identici messaggi con cui aveva dato inizio alla loro relazione ai tempi del liceo.
Ed Eren si chiese il motivo di quelle azioni, sapeva di essere poco sveglio ma una seconda volta non ci sarebbe cascato.

-Ma in terza liceo ti feci innamorare così.- Commentò il più grande.

-In terza liceo, appunto. Non significa che anche adesso ci riusciresti.-

-Posso provare?-

-No.-

Il castano rientrò in casa, nonostante i messaggi del professore lo avessero irritato e sarebbe ritornato in palestra volentieri.

-Perché?-

-Perché non voglio innamorarmi di nuovo di te. Ci sono tante altre persone oltre a me, fai innamorare loro.- Scrisse acidamente il giovane.

Odiava sempre di più il corvino, ad ogni messaggio nuovo da parte sua. Era infastidito dai modi di fare di Levi e dalle intenzioni che invadevano la mente dell'uomo.

-Ma io voglio fare innamorare te. Nessun altro.- Obiettò il corvino. -Sei sicuro di non voler tornare con me?-

-Sicuro.-

-Strano. Perché, se così fosse, questo farebbe di tuo fratello un bugiardo.-

Eren ignorò il messaggio, sedendosi a tavola con i genitori appena tornati a casa.
Levi avrebbe capito così che al ragazzo non gli importava più di lui. Con delle risposte non smetteva di infastidirlo, ignorandolo avrebbe compreso per forza.



'Cosa centrerebbe mio fratello?' Pensava tra sé e sé, il castano.

Nonostante avesse giurato di non tornare a pensare all'uomo, alla fine, era ritornato a farlo.
Rileggeva la conversazione di qualche ora prima, ammettendo che, in circostanze diverse, Levi poteva definirsi 'romantico'.
Ma non era il caso di Eren.

-Un bugiardo?-

Il ragazzo si portò una mano sulla fronte, imprecando per avergli scritto.
Se desiderava così tanto dimenticare il corvino, non avrebbe dovuto rispondergli. O forse una parte di Eren, non voleva dimenticare Levi.

-Credevo non mi volessi parlare. Però mi fa piacere, piccolo.- Rispose il più grande, contento.

-Non ricominciare a chiamarmi con quel soprannome, gigante!-

'Sapevo che non dovevo rispondergli.' Pensava tra sé e sé infastidito dal soprannome con cui l'aveva sempre chiamato.

-Tu puoi chiamarmi 'gigante', se vuoi. È sempre un piacere leggerlo, significa che tieni ancora a me.- Commentò l'uomo causando del rossore sulle guance del più piccolo.

Eren riportò l'attenzione al suo messaggio precedente, rendendosi conto che l'aveva chiamato, involontariamente, con il soprannome affibbiatogli ai tempi del liceo.

'Io non tengo a te...'

-È stato un errore, ero distratto.- Rispose il giovane. -E non mi hai ancora risposto.-

-L'altro giorno ho parlato con Zeke, non so se ti ha già informato, e lui ha ammesso che ti manco. Eppure tu mi dici l'opposto, quindi mi chiedevo chi dei due mentisse.-

Se Zeke si fosse trovato in casa dei genitori, non l'avrebbe passata liscia, date le idiozie che aveva raccontato all'ex fidanzato del fratello.

'Lui mi mancherebbe?'

-Mente lui. Come fa a sapere che mi manchi? Dato che non è assolutamente vero.-

-Non credo.-

-Io si.-

Eren sbuffò nervoso, aspettava solo il momento in cui Levi lo avrebbe lasciato stare.

-Ti avevo chiesto di dimenticarmi. Invece, sei andato nel bar dove lavoro, hai parlato con mio fratello... puoi farmi solo questo di piacere?- Domandò il più piccolo.

-Ti farebbe davvero piacere?- Chiese l'uomo convinto di strappare la verità dalla bocca del castano.

-Tu fallo.-

-Posso proporre una condizione?-

Il ragazzo immaginava che il più grande avesse un piano, o un motivo, per scrivergli. Stava per emergere, ma una nuova condizione, come anni prima, lo preoccupavano.

-Sentiamola.-

Ci furono minuti in cui nessuno dei due scrisse all'altro. Eren aspettava la condizione, Levi cercava un modo per comunicargliela.

-Un mese. Ti chiedo solo un mese di tempo, per farmi perdonare e per cercare di farti innamorare di me ancora una volta. Alla fine di questo mese, se tu lo vorrai ancora, mi dimenticherò di te e non ti scriverò mai più.-

Il castano rilesse più volte il messaggio, sorpreso dalla condizione.
Non era male, Eren sapeva che avrebbe resistito per un mese e poi Levi l'avrebbe lasciato stare per sempre.

'Può funzionare.'

-Accetto, ma voglio stabilire due cose.-

-Quali?-

-Potrò porre tutte le domande che voglio, e tu non potrai non rispondermi. Se non risponderai, dovrai dimenticarmi prima della fine del mese.
E la seconda: non voglio parlare di quella settimana in cui mi hai trattato male, né del 'possibile' sconosciuto.- Scrisse il castano.

Levi avrebbe, quasi sicuramente, incolpato lo sconosciuto per le sue azioni e la situazione di quella settimana, Eren, non voleva ricordarla.

-Va bene.- Rispose semplicemente il corvino.

-Da domani, per un mese.-

//🐙❤️🤔\\

Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro