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《Emma! Scendi subito, devi andare a scuola》urla la direttrice dell'orfanotrofio. Scendo e subito mi ritrovo davanti molti dei ragazzi che vivono lì. Cerco di scavalcarli e dopo circa 5 min. sono ancora bloccata. Riesco ad uscire da quella specie di labirinto ed entro nell'auto parcheggiata davanti l'immenso portone e mi metto le cuffiette.
Arrivo a scuola ed avendo pochi minuti a disposizione prima che inizino le lezioni mi dirigo verso il mio armadietto. Apro l'anta e recupero i libri, mi guardo nello specchio che ho messo all'inizio dell'anno e noto di sembrare una specie di leone, infatti i miei capelli color nutella sono gonfi ed ondulati. Cerco di sistemarli disperatamente ma poi suona la campana che indica che le lezioni stanno per iniziare ed io mi devo sbrigare ad arrivare in classe, così mi lego i capelli in una coda di cavallo e mi dirigo verso l'aula d'inglese.
La lezione è appena iniziata e la mia migliore amica Cloe non è ancora arrivata, come al solito del resto, ma ci ho fatto l'abitudine.
Sono le 8:30 ormai e penso che Cloe non venga più così poso i miei libri sulla sua parte di banco vuota e continuo a seguire. Ovviamente dopo pochi secondi la porta si apre ed entra Cloe indaffarata a giustificarsi con il professore che alla fine la fa sedere tranquillamente nel posto accanto al mio costringendomi a togliere di nuovo i libri.
Appena finisce l'ora Cloe inizia a parlare e lo fa talmente veloce che io non capisco un accidenti 《Vorresti andare più piano non capisco un fico secco se parli così in fretta!》esclamo e finalmente la sua voce si ferma《Ok. Comunque ti ho chiesto cosa pensi di fare domani per la tua festa di compleanno, sono 18 anni non puoi lasciarli passare inosservati!》in effetti inizialmente avevo pensato di fare una piccola festa con Cloe e i bambini dell'orfanotrofio, ma come al solito ho dimenticato di preparare e adesso mi ritrovo con le mani legate.
《Mi stai ascoltando?》mi chiede Cloe all'improvviso《Eh sì sì, no no in realtà no, scusa ero immersa nei miei pensieri》《Ok, comunque ho detto che se vuoi potrei venire da te e portare anche qualche compagno di classe!?》《Che differenza fa se ti dico di sì o di no?》《Nessuna》risponde Cloe entusiasta 《Non mi dire che hai già invitato tutti?》chiedo con aria preoccupata《Ovvio, cosa ti aspettavi?》《Bo non lo so forse che mi chiedessi prima》dico con un tono forse troppo arrabbiato, la adoro è la mia migliore amica ma devo stare sempre attenta con lei.《Non preoccuparti ho una sorpresa per te》 detto questo io e Cloe ci dirigiamo verso l'aula di fisica dove ci aspetta un compito difficilissimo.
Le ore a scuola sono passate, io ho cercato in tutti i modi possibili di scoprire quale sarà la mia sorpresa ma ovviamente non ci sono riuscita. Appena arrivata all'orfanotrofio mi dirigo verso la mia stanza. In quest'ultima ci sono due letti a castello, io dormo in quello in alto a sinistra, poi ci sono due scrivanie con due posti per ognuna essendo quattro in stanza, una delle mie compagne di stanza è seduta nella scrivania accanto alla porta, è Marta, la riconosco subito per i suoi capelli rosso fuoco. La saluto e mi vado a sedere nella scrivania accanto alla finestra.
Svolgo i miei compiti in poco tempo, così decido di leggere un libro che ho preso qualche giorno fa di nascosto dalla libreria di Suor Costanza. La trama mi attira molto ed è un libro che per quanto mi è stato detto era stato regalato tempo fa ad una ragazza che però lo ha dimenticato qui quando la hanno adottata, la copertina e semplice di un'unico colore:Rosso. Leggo le prime pagine e già mi cattura, parla di lupi mannari e vampiri, sullo stile di Twilight ma senza troppi romanticismi.
La sera vado a dormire presto, pronta per affrontare il giorno del mio diciottesimo compleanno.
La mattina del mio compleanno arrivo a scuola abbastanza presto così faccio un giro nei corridoi. C'è abbastanza caldo nonostante sia pieno inverno, ma del resto è così che funziona a Seattle.
Arrivo davanti la porta dell'aula di storia e Cloe è lì ad aspettarmi, mi corre in contro facendomi gli auguri e poi ci sediamo insieme al nostro banco.
Passano le ore e finalmente posso uscire da scuola, Cloe viene con me all'orfanotrofio dice di avere una sorpresa per me e che potrò vederla solo una volta là. Arriviamo davanti l'immenso portone ed entriamo, all'ingresso non c'è nessuno e mi sembra abbastanza strano, di solito ci sono tutti i bambini più piccoli a creare un labirinto umano, entro nel grande salone e accendo la luce《SORPRESA!!!!》sento gridare da tutti i componenti dell'orfanotrofio e Cloe. Mi guardo intorno e ci sono proprio tutti, pronti a divertirsi.
Passa la giornata ed arrivata la sera Suor Costanza ci porta la torta che tutti gustano con piacere, poi arriva il momento dei regali, il mio preferito, scarto tutti i pacchetti con gioia e sono quasi tutti libri e vestiti. Sto per ringraziare tutti quando suona il campanello, vado ad aprire e davanti a me c'è un ragazzo molto alto e con in mano un pacchetto《Buon compleanno Emma》.
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