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XXIII

d r e w

È stato orribile.
Tutto ciò che ho visto ha contribuito a spezzarmi il cuore ancora di più.
Sapevo di averla ucciso io, Borea nei miei sogni ha fatto sì che non lo dimenticassi mai.
Però non ricordavo come era successo, e ora che l'ho visto nel pensatoio...

Hestia non era solo mia sorella, era la mia gemella, era la mia migliore amica, era la mia famiglia. Avete presente lo Yin e lo Yang? Ecco.
Amavo mia sorella, e sono stato io ad ucciderla.

Ho sognato la morte di Talia che avveniva nello stesso modo in cui è morta Hestia.
Ho sognato quei ragazzi, e qualche giorno dopo sono spuntati fuori dal nulla.
Ho sognato Albus e Scorpius cadere nel vuoto.
E non so perché, ma ho la sensazione che il mio sogno non era esattamente un sogno.
Ma io non voglio che accada, non voglio fare del male alle persone a cui tengo. Non voglio che Talia muoia per colpa mia...

«Drew.» sento chiamare il mio nome, e mi asciugo un'ultima volta gli occhi con la manica della mia felpa. Mi siedo meglio sul tronco d'albero che abbiamo in giardino.

Ricordo che, quando un fulmine lo mozzó tanti anni fa, io e Hestia cercavamo sempre di farlo riscrescere con la magia, ma lui aveva perso la sua metà che era finita bruciata. Forse, se ci fosse stata la metà del tronco ancora intera, ci saremmo riusciti.

«Drew.» la voce di papà mi richiama e io sono costretto a voltarmi. Lo sento sedersi accanto a me e poggiarmi una mano sulla spalla. Guardo per terra, mentre le mie scarpe disegnano linee astratte nella neve che ora cade lentamente giù dal cielo.

Questo è uno dei motivi per cui tento sempre di nascondere le mie emozioni.
Ogni volta che provo qualcosa di forte, inizia a nevicare.

«Come ti senti?» mi chiede mio padre, dopo aver sospirato.
«Perché mi avete cancellato la memoria?» gli chiedo.
«Tua madre ha cancellato solo quello che credeva giusto. Ad esempio il primo ricordo che hai visto. Se non ti fossi dimenticato di Fiocco avresti riconosciuto subito Chione, quando ti è apparsa in sogno.» mi dice.

«Lo sai?» gli chiedo stupito, continuando a guardare per terra. Creo un piccolo cumulo di neve, dal quale dopo qualche secondo spunta fuori lo stesso cagnolino dei miei ricordi. Sento papà sorridere.
«Chione mi tiene informato.» dice semplicemente, poi si china per accarezzare Fiocco.

«Cosa vuol dire che lei e il Vento del sud hanno maledetto me e Hestia?» gli chiedo, sta volta guardandolo.
Lui sospira guardando davanti a se, poi inizia a raccontare.

«Vedi Drew, quando ero giovane mi venne affidata un'impresa, dovevo recuperare dei semidei in una scuola in Quebec. Io e i miei due amici, anche loro semidei, viaggiammo a lungo volando ma una tempesta ci colpì e ci schiantammo. Ero stato stupido a optare per il volo, i figli di Poseidone non vanno molto a genio a Zeus. Quando mi risvegliai, mi ritrovai in una stanza con le pareti fatte di ghiaccio. C'era una ragazza accanto al mio letto, era Chione. Quando le chiesi dei miei amici, lei mi disse che erano morti e che io ero lì da più di una settimana. La botta che avevo preso mi aveva fatto dimenticare parecchie cose, quindi rimasi li per parecchio tempo. Chione può esserti sembrata fredda, ma quella che conobbi io era... era fantastica. Pensa che riuscì a convincere il padre, Borea, a farmi restare lì. Dopo un po' di tempo cominciai a ricordare di più. Ricordai di tua madre, l'avevo conosciuta in una scuola di Magia in America quando avevo 16 anni, ero lì per reclutare un semidio, Alex. Se non ricordo male, era lì in gita scolastica. Ci innamorammo in poco tempo e lei viaggiava dall'Inghilterra fino all'America ogni estate per potermi venire a trovare.
Quando scomparsi e Chione mi accolse nel regno di suo padre, avevo 19 anni.
Quando mi ricordai di Daphne, mi ricordai anche che aspettava due bambini, tu e tua sorella.»

«Io volevo andare via dal Quebec, ma volevo bene a Chione e non sapevo come dirglielo. In quel periodo poi, Austro, il vento del sud, era in conflitto con il fratello, Borea.
Chione nel frattempo mi aveva confessato il suo amore per me, ma nonostante non la ricambiassi non volevo che soffrisse per colpa mia, così provai a non ferirla. Ma mentre ne discutevamo, un carro atterrò davanti a noi. Erano Alex, il semidio che mi aveva fatto conoscere tua madre, e c'era anche lei. Quando la vidi per poco non svenni, lo ammetto. In qualche modo erano riusciti a rintracciarmi, e non potevo esserne più felice. Tua madre mi corse incontro e mi baciò proprio davanti gli occhi di Chione, io mi ero completamente dimenticato della presenza di quest'ultima. Ora, ti ricordi cosa ti dicevo riguardo al conflitto tra Austro e Borea? Beh, quel vecchio pazzo aveva scelto proprio quel giorno per attaccare. Si scatenò una piccola guerra fra i due Venti, e Borea fu messo al tappeto. La furia del Vento del Sud era così tanta, che stava per uccidere anche me, Alex e Daphne. Ma nonostante il rancore, Chione mi difese, combattendo lei contro Austro. Ci disse di andarcene, ma io non volevo abbandonarla. Così mentre i due combattevano, provai a darle una mano, ma Austro per allontanarmi mi scaglió contro una spirale infuocata. Chione, per salvarmi, ne scaglió una di neve contro quella di fuoco, pensando di poterla deviare. Ma la neve si fuse col fuoco, e andò dritta a segno. Ma non colpì me. Daphne si era messa davanti a me, e il raggio aveva preso in pieno il suo grembo. Chione mi urlò di andarmene una volta per tutte, e questa volta l'ascoltai. Presi tua madre che era ormai svenuta tra le braccia e corsi sul carro con lei e Alex. E ce ne andammo.»

«Non tornai li per molto tempo, Chione non rispondeva mai ai miei messaggi Iride e avevo perso qualunque cosa che potesse collegarmi di nuovo a lei. Daphne stava bene, il colpo che aveva ricevuto sembrava avere attraversato il suo corpo. Questo perché lei non è una semidea. Ma il colpo invece era andato a segno, e aveva colpito te e tua sorella, dato che nel vostro corpo scorreva il mio sangue in parte divino. Quando siete nati, non sembravate affatto gemelli, ma eravate bellissimi. Tua sorella aveva quei capelli rossi ribelli, e quegli occhioni da cerbiatta che ardevano in continuazione, così decidemmo di chiamarla Hestia, come la dea del focolare. Tu eri diverso da lei, ovviamente. I tuoi capelli erano molto più chiari, nella loro vera forma, proprio come adesso.» dice accarezzandomi i capelli. «E i tuoi occhi, ci nevicava dentro Drew. Finalmente avevo di nuovo qualcosa che mi ricollegasse a Chione.»

«Hestia sapeva evocare il fuoco, ma non sapeva controllarlo. Tu sapevi evocare il ghiaccio, ma perdevi sempre il controllo. I vostri poteri stavano crescendo con voi, e voi eravate troppo piccoli per saperli controllare. Il vostro dono cominciava a trasformarsi in una maledizione. In America, almeno tutte le case in cui avevamo abitato erano finite incendiate o sommerse dalla neve, così io e tua madre ormai sposati decidemmo di trasferirci qui in Inghilterra, ma voi due non potevate stare con noi. Andammo prima dal vento del sud, che per fortuna ci accolse dopo aver guardato per bene Hestia. Gli ricordai cos'era successo nel regno di Borea, e lui guardò prima tua sorella, poi te. Poi disse che dovevamo assolutamente lasciare Hestia da lui e portare te da Borea, in modo da poter sopprimere gli istinti degli spiriti dentro di voi. Avreste imparato a controllarvi, e a malincuore io e tua madre accettammo. Dopo molti anni, finalmente avevate imparato a controllarvi, così una volta compiuti i vostri 8 anni decisi di portarvi al Campo Mezzosangue per far sì che imparaste a combattere contro i mostri, per difendervi. Ma come hai visto nel Pensatoio, non andò molto bene e Hestia...»

«È morta per colpa mia.» apro bocca, dopo aver passato tutto il tempo ad ascoltare la sua storia.
«Drew, io non ho visto com'è andata, ero KO. Quando tu mi hai raggiunto piangendo, la manticora e Hestia erano sparite. Tu mi diedi questo ciondolo...» dice, tirando fuori dalla sua tasca il cristallo di ghiaccio ardente.

«Quando Hestia si è... sciolta è rimasto solo quello.» gli dico.
«Voglio che tu lo osserva meglio... vedi?» mi dice, avvicinandolo ai miei occhi.
Assottiglio lo sguardo, osservandolo meglio.
Resto stupido quando vedo una piccola fiamma ardere debolmente al suo interno.

«C'è una fiamma... che sta ardendo in un pezzo di ghiaccio?» gli chiedo, sconvolto e lui annuisce.
«Quando mi hai dato il ciondolo, la fiamma era più grande. Ogni anno, si affievolisce sempre di più. Tempo fa sono andato da Austro, per chiedergli se sapesse dare una risposta alle mie domande.»
«E lui cosa ti ha detto?» deglutisco, temendo un po' la sua imminente risposta.

«Mi ha detto che questa qui dentro, è la fiamma di uno spirito del fuoco che sta morendo.» mi dice e spalanco gli occhi.
«Chirone mi ha mandato un messaggio Iride tempo fa, e mi ha detto che uno spirito del fuoco si aggira nel regno di Borea.» continua lui.

«Borea mi ha detto in sogno che Hestia non è morta completamente, e che posso salvarla solo se sono disposto a sacrificare qualcuno.» inizio a collegare i fatti.
«Mi ha anche detto che devo salvare il suo regno, perché qualcuno, uno spirito del fuoco che non ha più un corpo, lo sta minacciando.» sgrano gli occhi, e papà annuisce guardandomi.

«Hestia... è Hestia lo spirito del fuoco che sta distruggendo il regno di Borea?» chiedo a papà.
«Si Drew, è lei.» mi dice semplicemente.
«Ma perché sta distruggendo il suo regno?!»
«Ricordi come avete ottenuto i poteri tu e Hestia?» mi chiede e io ripenso a ciò che mi ha raccontato prima.

«Mentre Austro e Chione combattevano.» gli rispondo.
«E sai perché combattevano?» mi chiede papà.
«Beh, perché volevano uccidersi?» gli rispondo e papà annuisce di nuovo.
«Esatto, e quel giorno vinse Chione. Ora, secondo te, perché lo spirito del fuoco è nel regno di Borea?» mi chiede nuovamente, e io ci penso un po'.
«Vendetta! Vuole vendicarsi. Ma uno spirito del fuoco può uccidere Chione? Lei è una dea!»

«Drew, Hestia non sta cercando Chione.» papà scuote la testa.
«Sta cercando te, Drew.»
«Me?» gli chiedo, aggrottando la fronte. «Perché dovrebbe cercare me?» gli chiedo e papà abbassa lo sguardo.
«Perché vuole ucciderti.»

—Coso autrice.—

Spero che il capitolo vi sia piaciuto, scrivetemi nei commenti cosa ne pensate e se vale la pena continuare questa storia.😂

capitolo corretto il 03.08.2018

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