XL
d r e w
Un soffio di vento mi fa aprire gli occhi, e mi ritrovo a camminare sul ponte dell'Argo II completamente deserto.
Faccio un passo avanti, e pesto qualcosa.
Abbasso lo sguardo, notando un... Oreo?
La mia mente lo collega subito a Talia, ed io inizio a seguire la scia di briciole di Oreo sparse per tutte il ponte, fino ad punto accanto al bordo della nave.
"Drew... pronto? Talia chiama pinguino! Ci sei?"
Ma che cazz...?
«T-Talia?» deglutisco, temendo di star diventando pazzo.
"Per Merlino, ce l'ho fatta!" esulta, e io aggrotto la fronte: si, sto diventando pazzo.
«A fare cosa?» chiedo, e spero che né Leo e né Nico mi stiano guardando.
"È come un legilimens ma a distanza, ho creato una specie di connessione con te. Ora sono nella tua testa, credo." mi spiega e io annuisco, poi sgrano gli occhi.
«COSA?! ESCI IMMEDIATAMENTE!» le ordino, cercando di tenere lontano pensieri che Talia non deve assolutamente vedere.
"Miei dei, non guarderò i tuoi pensieri perversi, anche perché non posso farlo. Io sto dormendo, quindi credo anche tu lo stia facendo." mi dice e mi tranquillizzo.
«Dove sei? Stai bene?» le chiedo, guardando il mare calmo come una tavola.
"Io e Percy siamo finiti su un'isola in Grecia e... si, sto bene. Anche Percy, spero." dice, con tono incerto.
«Non sembri molto sicura. Precisamente dove siete? Possiamo venire a cercarvi e-»
"Non ci provare! Devi andare in Québec." mi ordina, e ruoto gli occhi.
«Albus, Scorpius e Lily stanno venendo a prendervi. Puoi provare a metterti in contatto con uno di loro come stai facendo con me?» le chiedo, e per qualche secondo non sento la sua voce nella mia testa.
"Ci ho provato, ho tentato di mettermi in contatto con Albus in questo modo, ma non ci sono riuscita." mi dice.
«Forse perché deve essere addormentato. Magari è sveglio?» ipotizzo.
"Non è per questo." dice.
«E allora perché?» le chiedo.
"Sta succedendo qualcosa di strano in me. Non so precisamente cosa, ma sento che sto... cambiando?"
«In che senso cambiando?» le chiedo, confuso.
"Sono riuscita a mettermi in contatto con te perché io ti sento in un certo senso... più vicino a me. Cioè, non fraintendere, ti odio ancora." dice e non riesco a trattenere un sorriso.
"Però... non lo so, Drew. Se mi concentro riesco ad immaginarti qui davanti a me."
«Dove sei?» le chiedo.
"Su un'isola."
«E dove vorresti essere?»
"Nella Sala Grande, al tavolo di Grifondoro, circondata dai miei amici." mi risponde e io chiudo gli occhi, immaginandomi la Sala Grande con i tavoli delle quattro casate, i professori, i ragazzi, Talia che si ingozza con il suo porridge come solo lei sa fare.
«Ti vedo. Sei seduta tra Lily e Rose, e stai mangiando una coscia di pollo.» le dico, fissando la sua immagine nella mia testa.
Talia lascia la sua coscia di pollo e sbatte le palpebre, scuote la testa e si guarda intorno.
«Come...?» dice lei, e io mi alzo dal tavolo di Serpeverde, che scompare subito dopo.
Anche il tavolo di Grifondoro scompare, assieme a tutti in ragazzi e i professori presenti nella Sala Grande. Restiamo solo io e lei.
Cammino verso Talia, che a sua volta mi viene incontro.
«Come ci sei riuscito?» mi chiede, fermandosi di fronte a me.
«Mi sono concentrato e sono riuscito ad immaginarti qui davanti a me.» le sorrido e lei abbassa timidamente gli occhi, poi si schiarisce la voce e torna con lo sguardo serio su di me.
«Drew, fammi vedere i tuoi occhi.» mi dice.
«Umh, li stai guardando.» le rispondo e lei scuote la testa, avvicinandosi a me.
«I tuoi veri occhi.» dice, e la guardo per qualche secondo, poi abbasso le palpebre.
Quando riapro gli occhi, riesco a vedere i fiocchi di neve nelle mie iridi riflessi nelle sue.
Avvicino le mani alle sue guance, notando che emana molto calore, forse troppo. Quando le mie dita sfiorano la sua pelle, nei suoi occhi si accende una piccola fiamma e quando tocco il suo viso, ho l'istinto di ritirare via la mano per il caldo. L'ultima cosa che mi fa perdere del tutto la ragione è quando, per un millesimo di secondo, i suoi lineamenti si addolciscono, la sua pelle diventa dello stesso colore della mia e i suoi capelli si schiariscono fino a diventare rossi. Il nome di mia sorella è l'ultima parola che Talia mi sente pronunciare.
Quando riapro gli occhi, la prima cosa che vedo è il soffitto della mia cabina nell'Argo II.
«No... nonono!» salto giù dal letto, correndo fuori dalla mia cabina fino ad arrivare sul ponte. Una volta fuori ispeziono tutto il pavimento, ma non c'è traccia di Oreo.
«Maledizione.» impreco, poggiandomi contro l'albero maestro e passandomi una mano fra i capelli.
«Drew? Va tutto bene?» Leo mi raggiunge, mentre io scivolo giù fino a sedermi.
«No, per niente.» sospiro, poggiando la testa sulle ginocchia. Leo si siede accanto a me e mi poggia una mano sulla spalla.
«Hey, sta tranquillo, torneranno.» mi dice, ma le sue parole non hanno effetto. Annuisco lo stesso.
«Hai paura?» chiedo a Leo, alzando la testa dalle mie ginocchia.
«Si.» mi risponde, e io mi volto verso di lui.
«Allora perché sei venuto con me? Potevi lasciar perdere la profezia e restare al Campo Mezzosangue, al sicuro.» gli chiedo, e lui alza un sopracciglio.
«Secondo te avrei lasciato morire i miei amici da soli?» mi guarda basito, e io scuoto la testa trattenendo un sorriso.
«Lo spirito del fuoco vuole me. Se andrò soltanto io ad affrontarlo, non vi farà del male.» gli dico, guardando le nuvole sopra di noi.
«Ma se andassi da solo moriresti.» mi fa notare, e scrollo le spalle.
«Morirei comunque. Ma a voi non accadrebbe niente. Non voglio che moriate per colpa mia.» gli dico, e Leo fa per ribattere ma non gli do il tempo. «Prima che voi veniste a prenderci ad Hogwarts, avevo sognato tutti voi... che combattevate, e morivate. Voglio che Percy, Talia e gli altri tornino da noi, ma allo stesso tempo non voglio perché so che fine farebbero.» dico, e Leo si alza.
«Se lo hai sognato, vuol dire che deve andare così. Abbiamo due vite da salvare, quella di Will e anche quella di tua sorella. Forse puoi riportarla indietro, o forse no. Forse tutti noi moriremo, o forse no. Non possiamo saperlo, ma io so per certo che tu non andrai da solo ad affrontare tutto quello. Non sei solo, Drew.» finisce il suo discorso e mi sento più leggero.
Leo si volta e scruta l'orizzonte.
«E siamo arrivati in Québec. Andiamo a mangiare qualcosa prima di morire?» mi porge una mano, e io sorrido afferrandola.
l i l y
«Quella è l'Italia! Ho sentito che a Napoli fanno una pizza buonissima. Se ci fermassimo?» chiede Scorpius e guardo prima lui e poi Albus, talmente concentrato sul suo patronus che forse nemmeno ha sentito Scorpius.
«Prima dobbiamo trovarli, non possiamo fermarci.» dice con voce stanca mio fratello, e io guardo Albus preoccupata.
«Al, penso che una pausa ci farebbe bene. Sei stanco e dovremmo riposarci, quella di Scorpius è una bella idea. Poi abbiamo perso tutte le provviste quando quella piovra gigante ci ha attaccati.» provo a convincerlo, ma lui scuote la testa.
«Talia e Percy hanno bisogno di noi, il mio patronus ci...» non finisce nemmeno di parlare che quasi sviene mentre il suo patronus inizia a tremare e scomparire.
Scorpius gli afferra le spalle, facendolo sedere accanto a lui.
«Ascoltami bene, Potter. Ora noi tre invertiremo la rotta e andremo a mangiare qualcosa di caldo. Nel frattempo tu ti riposerai e non aprirai bocca fin quando non saremo arrivati. Sono stato chiaro, o-» Scorpius non finisce di minacciarlo che Albus poggia la testa sulla la sua spalla e si addormenta.
Scorpius sospira, passando una mano fra i capelli di mio fratello e posizionandolo meglio, circondando con un braccio le spalle di Albus.
Alza lo sguardo verso di me, sorridendo.
«Anche tu sei testarda come lui?» mi chiede e io scrollo le spalle.
«Forse di più.» dico, invertendo la rotta.
«Hai notato anche tu che il patronus di Albus cambiava più volte direzione?» chiedo a Scorpius mentre ci dirigiamo verso le coste dell'Italia.
«Si, credo che se ne sia accorto anche lui.» mi risponde Scorpius.
«Secondo te perché?» gli chiedo.
«O Albus era troppo stanco e non riusciva a controllarlo bene, oppure Percy e Talia si stanno muovendo.» ipotizza, e io annuisco.
«La prima ipotesi è più plausibile.» dico.
«Comunque, più avanti c'è la Grecia. È strano che si trovino li... insomma, sono caduti quando eravamo ancora in Inghilterra, come hanno fatto ad arrivare così lontano?» chiedo a Scorpius.
Albus mormora qualcosa, accoccolandosi di più a Scorpius che arrossisce leggermente... AWWW!
Penso di aver superato la mia piccola delusione amorosa, Talia aveva ragione: Scorpius è troppo bello per essere etero.
«Umh, non saprei. Però il padre di Percy è Poseidone, forse li ha portati in un luogo sicuro. Magari li ora stanno bene.» dice, ma stranamente non mi convince molto.
«Lo spero.» sospiro, abbassando lo sguardo sul telecomando della Wii che comanda i movimenti della nostra piccola imbarcazione.
Leo... quale persona normale usa un telecomando della Wii per guidare una vera barca?
Scuoto la testa, premendo il tasto di accelerazione e portandoci verso le coste di quella che dovrebbe essere la Campania.
Dopo qualche ora giungiamo in una piccola spiaggia deserta, nascosta tra gli scogli.
«Bene, io scendo e vado a cercare del cibo. Tu resta con Albus, e se si sveglia con l'intenzione di venire a cercarmi colpiscilo proprio qui.» indico a Scorpius un punto dietro la mia nuca.
«Tornerà a dormire.» sorrido a Scorpius, e afferrò il mio zainetto, pronta a mettermi in cammino.
«Sicura di voler andare da sola? Se dovessi perderti?» fa Scorpius mentre scendo dalla barca.
«Resterò nei dintorni, e ricorderò la strada. Perché mai dovrebbe succedermi qualcosa? Sarò solo una semplice turista in cerca di un McDonald's. Preferisci un Happy Meal o un McChicken?» chiedo a Scorpius, e lui ci pensa.
«Prendi qualsiasi cosa, sto morendo di fame.» dice, e sento il suo stomaco brontolare.
Sorrido a Scorpius e gli faccio un cenno prima di iniziare ad incamminarmi verso la città.
a l b u s
Apro lentamente gli occhi, sentendomi decisamente meglio rispetto a qualche ora fa.
Nel silenzio più assoluto, riesco a sentire il battito del mio cuore e anche quello di qualcun altro. Alzo la testa lentamente, e sento una mano accarezzarmi i capelli.
«Nuovo record: hai dormito quattro ore!» dice Scorpius, spostandomi un ciuffo di capelli dalla fronte.
«Senza nemmeno svegliarmi una volta?» gli chiedo, e lui annuisce sorridendo.
«Wow.» dico stranito: negli ultimi giorni ho dormito qualcosa come una o due ore.
Mi tiro su, sedendomi e stiracchiandomi un po'.
«Dov'è Lily?» chiedo a Scorpius.
«Umh... è andata a cercare qualcosa da mangiare.» mi dice, guardandosi intorno.
«Cosa?! L'hai lasciata andare da sola?» lo guardo con gli occhi sgranati, trattenendomi dallo scoppiare in una crisi da donna isterica.
«Ha detto che non si sarebbe allontanata molto dalla costa, sta tranquillo Albus. Infondo Lily è una Grifondoro.» cerca di rassicurarmi.
«D'accordo.» mi arrendo, sospirando.
«Noi cosa facciamo?» gli chiedo, e lui si alza cercando qualcosa nel suo zaino.
«Ci fermeremo qui per la notte e domani riprenderemo il viaggio.» dice e faccio per protestare, ma lui mi zittisce.
«Non voglio sentire una parola contro la mia decisione. Abbiamo bisogno di riposare, e non so tu ma io non sto molto tranquillo su una barchetta in mezzo al mare.» continua, e io purtroppo non ho niente di intelligente da dire per fargli cambiare idea, a parte "dobbiamo cercare Talia."
«Okay.» mormoro in disappunto, ma Scorpius ha ragione.
«Mi aiuti a montare la tenda?» mi chiede, scendendo dalla barca.
«Hai una tenda?» gli chiedo, e lui si volta verso di me con un quadrato di stoffa in mano.
«Una volta io e papà siamo andati in campeggio e abbiamo usato questa.» dice.
«Solo che dobbiamo allontanarci, serve più spazio.» continua, camminando sulla sabbia ed io scendo dalla barca, seguendolo.
Arrivati abbastanza lontani dalla riva, Scorpius poggia il quadrato di stoffa sulla sabbia e poi si allontana.
«Dobbiamo lanciare qualche incantesimo di protezione per tenere lontani i babbani. Ce la fai?» mi chiede, e io annuisco fissando le sue labbra che si muovono in slow motion nel mio cervello.
Scuoto la testa per riprendermi e sorrido nervosamente a Scorpius che mi guarda un po' basito.
«Hai capito quello che ho detto?» mi chiede.
«Certo.» gli rispondo.
Aspetta, che ha detto?
«E perché non stai facendo niente?» cerca di non ridere.
«Eeemh, perché...» mi guardo intorno imbarazzato e Scorpius alza gli occhi al cielo superandomi e iniziando a fare incantesimi attorno alla tenda che lentamente si sta montando da sola.
Giusto, gli incantesimi di protezione.
Aiuto Scorpius con gli incantesimi, e quando abbiamo finito la tenda è già montata e sembra una vera e propria casetta.
Mi alzo le maniche della felpa e guardo il sole sopra le nostre teste. Siamo a Novembre e fa così caldo in Italia?
Mi volto per chiedere a Scorpius che ore siano, ma quando lo vedo togliersi la felpa rimanendo solo in canottiera quello che esce dalla mia bocca non è proprio una domanda.
Non so se avete presente il suono che fanno le marmotte femmine per richiamare i piccoli. Ecco. Scorpius si volta e tossisco come un anziano fumatore, riformulando la domanda.
«Sai che ore sono?» gli chiedo senza respirare, per evitare di fare altri versi osceni.
«Credo le tredici... vuoi fare un bagno?» mi chiede, e un altro verso da checca sarebbe uscito dalla mia bocca se non l'avessi tappata.
«Un b-bagno? Ma sarà ghiacciata.» gli dico, e Scorpius scrolla le spalle.
«Ho sempre voluto andare al mare in Italia, e adesso che ci sono non perderò l'occasione di farmi un bagno.» dice, togliendosi le scarpe, poi i calzini e quando arriva il turno dei pantaloni ruoto la testa stile gufo e decido di contemplare il bellissimo promontorio mentre la mia faccia va a fuoco.
Okay Albus, calma e sangue freddo.
Conosci Scorpius da anni, non può imbarazzarti il fatto di fare il bagno con lui.
ALBUS SEVERUS POTTER, MA SEI IMPAZZITO?! urla la voce di Talia nella mia testa. Perché si, la mia coscienza ha la voce di Talìa. CIOÈ DICO IO LA TUA CRUSH TI INVITA A FARE UN BAGNO, UN B A G N O CON LUI E TU TE NE STAI IMPALATO A FISSARE IL PANORAMA? VAI IDIOTA!
Mi riprendo dal mio stato di trance e deglutendo decido di raggiungere Scorpius che si è già tuffato in acqua.
Mi sfilo la felpa e infine i miei vestiti finiscono accanto a quelli di Scorpius.
Mi avvicino alla riva.
«È fredda?» chiedo a Scorpius.
«Nah!» esclama, tuffandosi come solo un ippopotamo sa fare.
Metto un piede in acqua e quasi non mi congelo.
«Dai Albus!» Scorpius mi richiama, e quando sento Talia ringhiare nella mia testa mi tuffo anch'io.
Quando ritorno in superficie inizio a nuotare come una foca spastica per cercare di riscaldarmi, ovviamente senza riuscirci.
«FRRRREEDDOOOH!» tremo come una foglia mentre saltello facendo schizzare acqua ovunque.
«Nuota, così ti riscaldi!» dice Scorpius, raggiungendomi.
«V-vaffanculo S-Scorp, avevi d-detto che n-non era frrrredda.» balbetto immobile, tremando.
«Se stai fermo grazie che hai freddo!» dice Scorpius, afferrandomi le braccia e trascinandomi con lui lontano dalla riva, fin quando l'acqua non ci arriva al collo.
«M-morirò di ipotermia per colpa tua.» dico a Scorpius che è fermo davanti a me, completamente a suo agio. Come fa?!
«Non pensare al freddo.» mi dice, avvicinandosi.
«E a cosa dovrei pens-mmh.» Scorpius mi zittisce, poggiando le sue labbra fredde sulle mie che saranno sicuramente due pezzi di ghiaccio viola.
Spalanco le palpebre fissando i suoi occhi chiusi, che si riaprono dopo qualche secondo, quando le sue labbra lasciando andare le mie.
«Hai ancora freddo?» mi chiede, poggiando la sua fronte contro la mia e poggiandomi le mani sui fianchi, avvicinandomi a lui.
«Si.» gli rispondo sorridendo, prendendo le sue guance fra le mani.
Lo guardo negli occhi per poi baciarlo di nuovo, meglio e soprattutto più a lungo.
E dopo un qualche secondo non ho più freddo.
—Coso autrice.—
Scusate tantissimo per la lunghissima attesa ma sono stata super impegnata. Spero di essermi fatta perdonare con un pochino di Dralia e il bacio della Scorbus, aw.
Ci tenevo anche a ringraziarvi per le +70k letture e i quasi 10k voti.😍
Chissà se arriveremo mai a 100k, AAAH.
Ora vi faccio una domanda:
Secondo voi cosa sta succedendo a Talia?
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