Chào các bạn! Vì nhiều lý do từ nay Truyen2U chính thức đổi tên là Truyen247.Pro. Mong các bạn tiếp tục ủng hộ truy cập tên miền mới này nhé! Mãi yêu... ♥

VIII

t a l ì a

Finalmente siamo giunti al termine della giornata e dire che sono stanca dopo ben due ore di costante allenamento è dire poco.

Dopo essermi fatta una doccia negli spogliatoi mi dirigo direttamente nella torre di Grifondoro, non ho per niente fame.
Cerco di passare inosservata e per fortuna riesco a raggiungere il quadro della signora grassa solo dopo qualche imprecazione contro scale che proprio questa sera cambiavano in continuazione.

«Non dovresti essere in Sala Grande per la cena, signorina?» mi chiede la signora grassa, rimproverandomi con lo sguardo.

«Non ho molta fame, signora.» le sorrido, cercando di evitarmi la ramanzina.

«Mmh, d'accordo. Parola d'ordine?» «Cioccorane.» pronuncio la parola d'ordine e il quadro si apre rivelando il passaggio che porta nella sala comune di Grifondoro, completamente deserta.

Sospiro e mi incammino verso la camera che condivido con Rose e Lily. Una volta dentro lancio il mio borsone per il Quidditch sul mio letto dove è tranquillamente addormentata la mia gatta, Naala, che sobbalza non appena il borsone atterra sul materasso.

Mi lego velocemente i capelli in una coda super disordinata, mi siedo alla scrivania, prendo pergamena, piuma e inchiostro e inizio a scrivere mentre Naala salta sulle mie gambe, accoccolandosi.

Cara mamma,
mi manchi tanto e non vedo l'ora di tornare a Natale per passarlo con te e papà.
Qui ad Hogwarts va un po' come sempre, sto studiando molto e mi sto allenando altrettanto a Quidditch.
Domani ci sarà una gita ad Hogsmeade, il villaggio magico di cui ti ho parlato, ricordi?
A proposito di domani, notizia bomba:
James mi ha chiesto di andarci con lui!
Ora che me ne sono ricordata l'ansia si è impossessata di me, devo decidere cosa mettere... che ansia!
Tu come stai?
Riposa e non fare troppi sforzi, non farmi stare in pensiero.
Ti voglio bene, mamma.
~Talia
PS. Da un biscottino a Mickey o non ripartirà con la tua risposta.

Una volta finito di scrivere chiudo la busta della lettera, prendo Naala in braccio e la adagio sul mio letto.

Dopo averle fatto una grattatina dietro le orecchie metto la lettera sotto il mantello ed esco dalla mia camera, successivamente dalla torre e poi fuori dal castello verso la guferia.
Il castello è deserto, visto che sono tutti a cena, così non trovo difficoltà a sgattaiolare via.
Durante il tragitto castello-guferia mi sento osservata, ma nonostante mi sia girata più volte non c'era mai nessuno che mi seguiva. Bah.

Arrivo finalmente alla guferia e cerco Mickey, il mio gufo. Quando lo individuo gli faccio un fischio, lui vola giù dal suo trespolo e si accomoda sulla mia spalla, beccandomi amichevolmente i capelli.

«Si Mickey, ti ho portato il tuo biscotto.» ruoto gli occhi, porgendogli il biscotto che becca con gusto. Nel mentre gli lego la lettera alla zampina, poi cammino verso il finestrone stando attenta a non pestare troppa cacca di gufo, ma è una missione un po'impossibile.

Arrivata a destinazione faccio volare via Mickey e lo osservo svolazzare fin quando non sparisce all'orizzonte.
Ripercorro i miei passi ed esco dalla guferia guardandomi i piedi, fin quando non noto degli altri piedi davanti a me, così mi fermo.
Alzo lo sguardo e mi ritrovo davanti niente meno che Davis con la sua solita faccia antipatica.

«In quanti ce ne stanno?» mi chiede, io alzo un sopracciglio.
«Di che stai parlando?» lo guardo confusa e senza nemmeno un filo di irritazione nella voce, non ho voglia di litigarci, l'unica cosa di cui ho bisogno in questo momento è il mio letto.

«Degli uccelli. Quanti ce ne stanno nel nido che hai in testa?»

«Divertente.» dico lasciando uscire dalla mia bocca tutto il sarcasmo che ho in corpo.
Provo a scansarlo per tornare al castello, ma lui si sposta e mi sbarra la strada.

«Non sei venuta a cena.» dice.
Stupidi Serpeverde, sempre così irritantemente diretti.

«Perspicace.» provo a scansarlo spostandomi dal lato opposto, ma lui fa lo stesso.
Okay, sto perdendo la pazienza.

«Perché hai saltato la cena? Tu e il cibo siete una cosa sola!» apre le braccia e io alzo gli occhi verso il cielo stellato.

«Non avevo fame.» sbuffo, e mi chiedo perché diavolo sto dando spiegazioni a questo energumeno.
Poi il mio stomaco emette il brontolio più rumoroso che abbia mai sentito, avrà svegliato tutti i gufi nella guferia, ne sono certa.

«Ora si, deduco.» ride, sempre se quel coso irritante che gli si forma sulla faccia può chiamarsi sorriso.
«Peccato che la cena sia finita.» fa spallucce.

«Capita.» sbuffo di nuovo spostandomi prima a destra. Come previsto lui si sposta a destra, così velocemente mi sposto a sinistra e lui fa lo stesso. Allora d'improvviso vado giù e gli passo fra le gambe, sbucando finalmente dall'altra parte.

«Cosí non vale!» mi urla dietro mentre io corro giù per la scala a chiocciola della guferia.

«Non è colpa mia se sei tardo!» urlo di rimando. Non ricevo alcuna risposta, forse perché sono ormai troppo lontana e non riuscirei a sentirlo.
Mi accorgo di star sorridendo, ed è la prima volta che sorrido oggi. Averla vinta sul biondino mi mette di buon umore, lo ammetto.

Una volta dentro le mura del castello mi chiedo cosa lui ci facesse li alla guferia.
Poi ricordo quella sensazione di sentirmi osservata, e arrivo alla conclusione che gli occhi che sentivo mi perforassero la schiena mentre andavo alla guferia erano proprio i suoi.
E mi sorge spontanea la domanda: perché mi stava seguendo?

Poi mi ricordo che ho cose più importanti a cui pensare, tipo l'appuntamento-uscita, non so come definirla, con James che è proprio domani.
Quando arrivo in camera Lily e Rose sono già nel loro mondo dei sogni, e una volta sotto le coperte anch'io entro nel mio.

✵ ✯ ✵ ✯ ✵

«LILY, ROSE! ALZATE I VOSTRI CULI DAI MATERASSI E AIUTATEMI, PER MERLINO!» urlo come una pazza, scavando nel mio guardaroba ormai vuoto visto che tutti i miei vestiti sono sparsi ovunque per la camera.

«Talia, che problemi ti affliggono?!» Rose si siede sul letto, e un mio calzino rosso la colpisce dritto in faccia. «CHE SCHIFO!» urla.

Lily si copre interamente con le coperte, con la testa sotto il cuscino, e mormora qualcosa tipo "ditemi che Scorpius è etero per favore"
L'importante è crederci, sis.

«SVEGLIATEVI RAZZA DI SCANSAFATICHE, NON SO COSA METTERMI PER USCIRE CON IL FUTURO PADRE DEI MIEI FIGLI!»

«Mettiti qualunque cosa, tanto sei sempre figa.» mormora Lily.

«Vai nuda, così risparmiate tempo.» sbadiglia Rose, beccandosi un mio secondo calzino in faccia.

«Bleah!»

«Ma sono le sette di domenica mattina! Il tuo appuntamento è tra dieci ore!» fa sconvolta Lily, guardando la mia sveglia babbana.

«NON CE LA FARÒ MAI!» mi faccio prendere dal panico e inizio a sclerare, fin quando Rose non si alza e mi tira uno schiaffo.

«Scusa Talia, ma gli schiaffi servono per farti calmare. Funziona!» mi dice e io annuisco.
«Hai ragione Rose, grazie.» sospiro profondamente.

«Ora Lily, facciamo di Talia una strafiga!» dice Rose e Lily si alza a malavoglia dal suo caldo lettuccio.
Naala, la mi gatta, si siede alla fine del mio letto, leccandosi le zampe e poi il viso.

«Grazie ragazze.» quasi mi commuovo, poi con loro due inizio a cercare qualcosa di decente da mettere.

Stiamo un intera giornata chiuse in camera, Lily a ora di pranzo è scesa nelle cucine e si è fatta dare qualcosa da mangiare dagli elfi domestici.
Io ho rifiutato il cibo, in quanto troppo nervosa.
Quando manca ormai mezz'ora all'appuntamento, Rose finalmente si stacca dalla mia faccia esclamando un «FINITO!» e girandomi verso Lily che rimane a bocca aperta.

«Sei bellissima, wow... a James verrà un infarto.» dice e la mia voglia di vedere come mi hanno conciata cresce sempre di più.

«Okay, posso vedermi?» dico al settimo cielo, e Rose mi volta verso lo specchio.

Urlo.
Di sorpresa, ovvio.
Non perché sembro uno zombie come ogni mattina.
No.
Sono... SONO FIGA!

«Voi due siete la mia salvezza.» dico avvicinandomi allo specchio e guardando per prima cosa il trucco.
Rose ha passato sui miei occhi una linea sottile di eyeliner, sfumando poi sulle palpebre delle diverse tonalità di verde in ordine di colore. Ha applicato del mascara sulle mie ciglia, allungandole.
Questo make up fa risaltare molto i miei occhi verdi, lo adoro.
Per quando riguarda l'outfit​, Lily ha scelto un pantalone skinny colore verde pistacchio abbinato con una camicetta rosa pastello che, infilata dentro il pantalone, cade morbida sui fianchi. Ai capelli ha pensato Lily, raccogliendoli in due trecce alla francese e lasciando libero qualche ciuffo ribelle.

«Allora?» dice Rose, e io le salto addosso abbracciandola.
«Grazie!» dico al settimo cielo, poi faccio lo stesso con Lily.

«Di niente, per ultima cosa le scarpe. Avevo pensato a queste, visto che i tacchi non sono molto nel tuo stile.» dice mostrandomi un paio di Adidas Superstar con le strisce rosa, in perfetto abbinamento con la camicia.
«Adoro quella marca! È...»
«...la tua marca di scarpe babbane preferite, si, lo so.» ride, porgendomele.
Le sorrido e le indosso velocemente.

«Talia, non per metterti fretta, ma sei in ritardo di cinque minuti.» mi avvisa Lily e sarei fuggita come un razzo fuori dalla torre di Grifondoro se non fosse stato per Rose che, dopo avermi lanciata sul letto, mi inizia a spruzzare litri e litri di profumo.

«Penso vada bene.» tossicchio e lei annuisce, facendo un ultimo spruzzo.
«Perfetto. Sei pronta?» mi chiede e io deglutisco.
«Si.» mi faccio coraggio, poi le guardo terrorizzata. «Mi accompagnate, vero?» chiedo e Lily ride, mentre Rose ruota gli occhi.

«Andiamo, Rapunzel dei poveri.» dice Rose, com'è suo solito prendermi in giro per i miei lunghi capelli neri, e insieme ci avviamo verso i giardini dove ci aspettano le carrozze che ci porteranno ad Hogsmeade.

Attraversiamo i corridoi di Hogwarts fino ad arrivare in giardino.
Davanti a me vedo James aspettare mentre batte nervosamente il piede contro il pavimento.
Appena si gira resta a fissarmi, io arrossisco dalla testa ai piedi e sarei rimasta lì se non fosse stato per Lily e Rose che mi spingono in avanti.

Barcollo un po', poi mi faccio coraggio e cammino verso James cercando di mantenere un andatura sicura e non troppo da babbuina.
Guardo solo davanti a me, e quando passo davanti a un gruppo di studenti sento qualcosa cadere per terra. Non ci faccio molto caso e non appena arrivo davanti a James lui fa per inchinarsi, mi prende una mano e dopo averci posato delicatamente le labbra mi sorride. «Sei bellissima.»

«Grazie, anche tu non sei male.» rido, cercando di mascherare l'imbarazzo.

«Io sono bello sempre.» si adula, passandosi una mano fra i capelli mentre con l'altra stringe la mia.

«Andiamo?» mi chiede e annuisco. Mi aiuta a salire sulla carrozza e subito dopo sale anche lui, sedendosi accanto a me. Gli sorrido come un ebete, lui ricambia il sorriso sembrando meno ritardato a differenza mia.

Poi la carrozza parte, e il lontananza vedo Scorpius che mi saluta agitando la mano, accanto a lui la tizia che è nella squadra di Serpeverde, Elizabeth credo, che agita la mano anche lei.
Ma non nella mia direzione, agita la mano davanti la faccia di un Davis che continua a fissarmi sbattendo le palpebre più volte. Abbasso lo sguardo e ai suoi piedi noto un paio di libri e quaderni.
Ah.

Volto lo sguardo e sorrido a Lily e Rose, le mie salvatrici.
Poi James mi poggia un braccio attorno alle spalle, spingendomi verso di se. Appoggio la testa sulla sua spalla, e vorrei rimanere in questa posizione per sempre.

—Coso autrice—

No raga io sto sclerando troppo, siamo a più di 1000 views COME QUANDO COSA?!
Grazie grazie grazieeee djsnjd
sclero malec.

capitolo corretto il 25.O7.2O18

Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro