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-New House- Gruvia #1 pt2

Quella mattina Gray era stranamente felice, mentre, ancora mezzo nudo e mezzo addormentato, camminava nella sua nuova casa in cerca dei suoi vestiti. Aveva passato la notte dormendo come un bambino, svegliandosi con la luce del sole che penetrava dalle finestre.
Trovò sul divano del salotto il suo borsone nero, così lo aprì, prendendo una canotta bianca con un pantalone blu ed indossandoli, anche se infastidito. Preferiva di gran lunga gironzolare nudo. Per lui era più funzionale e soprattutto più fresco, ma quella mattina doveva andare alla gilda ed i suoi amici non approvavano il suo decisamente strano modo di spogliarsi in ogni situazione. Preferivano vederlo con i vestiti addosso.
Gray uscì di casa senza neppure fare colazione, sapeva che nel frigorifero non c'era niente oltre a qualche birra e non aveva la minima intenzione di iniziare la giornata con quella. Avrebbe mangiato alla gilda. Mira sapeva preparare delle torte al cioccolato spettacolari.
Perso nei suoi pensieri Gray non si era minimamente accorto che la strada che aveva imboccato non era quella per tornare a Magnolia. Sbadigliò e fece ancora qualche passo ad occhi chiusi, beandosi del silenzio che lo circondava.
Solo quando aprì gli occhi e si trovò davanti una grande villa dai colori pastello, rinsavì. Era la casa di Juvia, ne era certo, non solo perchè quella era l'unica casa nei paraggi, ma anche perchè aveva già intravisto la struttura la sera prima.
Stette per tornare indietro e andarsene per la sua strada, ma poi si ricordò della promessa che aveva fatto alla ragazza e si decise a bussare. Salì gli scalini che portavano in veranda e diede un'occhiata veloce in giro. Il portico era pieno di piante dai colori sgargianti e l'odore di fiori freschi accoglieva chiunque si trovasse nei dintorni. Gray prese una boccata d'aria e sorrise. Juvia aveva lo stesso odore di quel posto, misto a pioggia.
Scosse la testa e impose a se stesso di non fare quei pensieri, mentre con decisione suonava il campanello.
Aspettò per un bel po' prima che qualcuno andasse ad aprirlo, tanto che stava quasi per rinunciare e andare via.
"Oh chi abbiamo qui? Fullbuster..."
Un ragazzone dai capelli neri e folti si piazzò davanti a Gray con un sorriso tutto spigoli. Aveva tantissimi piercing che gli decoravano il viso e anche su tutto il corpo che in quel momento era coperto con solo un pantalone nero. Gray alzò un sopracciglio e cercò di catalogare in qualche modo il ragazzo che aveva di fronte, ma non lo aveva mai visto, neppure di sfuggita. Si sarebbe di sicuro ricordato di un tipo così strambo...
"Non capisco perchè qui mi conoscete tutti, ma io non conosco voi." Borbottò infastidito il Fullbuster, alzando gli occhi al cielo e tenendo le mani in tasca in una sua tipica posizione da duro.
"Ghehehe... Sono Gajeel." Il moro diede una pacca violenta sulla spalla del suo ospite, che per tutta risposta fece una smorfia poco carina.
"Gajeel-kun! La colazione." Una voce all'interno della casa attirò l'attenzione dei due ragazzi che nello stesso momento si voltarono in direzione della ragazza che aveva appena parlato.
"Levi?" Gray stupito fissava a bocca aperta la sua amica, che ricambiava lo sguardo imbarazzata. Aveva una canotta corta con scritto iron e un paio di short, tanto corti da sconvolgere Gray. Non aveva mai visto Levi con così tanta pelle scoperta e soprattutto non aveva mai visto Levi con un ragazzo.
"Gray, buongiorno. Come va con la casa nuova?" La turchina cercò di far finta di nulla, intavolando una conversazione alla quale Gajeel reagì alzando con fastidio gli occhi al cielo.
"Tutto bene. Io, stavo cercando Juvia in realtà." Cambiò discorso, non volendo portare avanti l'imbarazzante tentativo di Levi, che infatti annuì con un sorriso.
"Gajeel, perchè non vai a chiamarla?" Chiese appoggiando con dolcezza una mano sul braccio del moro, che evidentemente scocciato la accontentò sbuffando come un bambino. "Quindi tu e lui..."
Cercò di dire Gray, non appena il diretto interessato si era dileguato in casa. "Io e Gajeel stiamo insieme, sì." Confermò e Gray annuì, non sapendo cosa dire. Aveva sempre considerato i membri della gilda la sua famiglia, ma ora si rendeva conto che non sapeva poi molto di loro, aveva dato per scontato che loro come lui vivessero solo per le missioni e per la magia, senza pensare che come tutti i ragazzi normali, anche loro avevano una vita al di fuori della famiglia.
"Sono contento per te Levi..." Diede voce ai suoi pensieri, sentendosi tremendamente in colpa per essere sempre stato così cieco. Levi sorrise arrossendo dietro ai suoi occhiali rossi da lettura. "Grey-sama!" Juvia con tutta la sua allegria scese le scale in tutta fretta con la spensieratezza che Gray aveva visto in lei sin dal primo momento. Senza nemmeno rendersene conto anche lui, infatti, aveva iniziato a sorridere, trasportato dal buon umore della ragazza. Quella mattina indossava un top blu e una gonna lunga con due vertiginosi spacchi su entrambi i lati che stavano mandando Gray fuori di testa, a peggiorare la situazione, Juvia decise di buttarsi tra le braccia di quest'ultimo, facendolo finire dritto disteso a terra con il seno spalmato sulla sua faccia. "Sto...soffocando..." Mormorò il ragazzo a corto di fiato.
"Juvia era troppo felice di vederti." Disse lei alzandosi e cominciando a camminare svelta verso la strada principale, senza nemmeno salutare suo fratello o Levi, che abbracciati se ne stavano a parlottare sulla porta. Levi era decisamente minuscola rispetto al suo ragazzo, ma Gray dovette ammettere che quei due sembravano una coppia davvero affiatata. "Divertitevi, ma non troppo. Gheheheheh." Gajeel salutò ironicamente con la mano prima di prendere in braccio la sua ragazza e trascinarla dentro tra le sue urla divertite.

"Benvenuta a Fairy Tail."
Anche se erano soltanto le prime ore della giornata, la gilda era già piena di schiamazzi e risate. Natsu, Erza, Lucy e Wendy se ne stavano seduti ad un tavolo, parlando della loro prossima missione davanti a delle tazze fumanti di caffè. Gray li raggiunse seguito da Juvia, che meravigliata si guardava intorno senza dire nulla. Aveva sentito parlare tante volte della Fairy Tail, era la gilda tra le più famose della capitale e quella con maggior numero di maghi di bellissimo aspetto. Juvia era sempre stata affascinata da tutti loro, ma non aveva mai avuto il coraggio e la possibilità di far parte di quel mondo anche solo per un giorno.
Neppure quando era arrivata Levi, e quel mondo si era fatto più vicino, Juvia era stata capace di entrarvi, ma ora, accanto a Gray, le sembrava tutto perfetto. "Ragazzi, lei è Juvia. Juvia, loro sono Natsu, Lucy, Erza e Wendy..." Presentò Gray sedendosi ad una delle sedie con disinvoltura, i suoi amici smisero di parlare e si concentrarono sulla nuova arrivata, tempestandola di domande alle quali lei rispose con disinvoltura.
Gray, sicuro che lei si trovasse in buone mani, andò al bancone, dove Mira stava trafficando con un paio di bicchieri pieni di un liquido ambrato che Gray non seppe riconoscere.
"Giorno, Mira..." Sbadigliò appoggiandosi con i gomiti sul bancone e la testa tra le mani. Mirajane scuotendo i lunghi capelli albini mentre camminava verso di lui, lo accolse con un sorriso dolce.
"Gray, solito caffè?" Chiese vedendolo ancora intontito dal sonno, lui annuì in accordo facendola ridere.
"Chi è la bella ragazza che continua a fissarti dal tavolo?" Chiese poi mettendosi all'opera, guardando però alle spalle di Gray. Lui non aveva neppure bisogno di voltarsi, sapeva che a fissarlo era Juvia e la cosa infondo non gli dispiaceva poi chissà quanto. "La mia vicina di casa." Si limitò a rispondere. Mira alternò lo sguardo tra i due, ed anche se sapeva che dietro a quella vaga presentazione si nascondeva molto di più, se ne stette in silenzio, limitandosi a porgere la tazza di caffè al suo amico.
"Gray!" Lucy corse verso il ragazzo con un sorriso entusiasta, ricevendo in cambio un'occhiata annoiata dal diretto interessato e un'occhiataccia assassina da Juvia, che ancora seduta al tavolo, osservava la scena presa dalla gelosia. Grey era suo. Non sapeva perchè le piacesse così tanto, ma da quando era riuscita a conoscerlo lui era diventato in automatico di sua proprietà e non se lo sarebbe fatto scappare.
"Ti prego mi serve che tu distragga Natsu stasera. Giusto qualche ora." Supplicò la bionda aggrappandosi al braccio del più grande con uno sguardo da cucciolo.
Dal tavolo intanto le uniche cose percepibili erano le mosse dei due, ma nessuno riusciva a sentire cosa stessero dicendo, creando una certa tensione sia in Natsu che in Juvia, che invidiosi, cercavano di captare il più possibile di quello che stava succedendo a pochi metri da loro.
"Qualcuno qui sta morendo di gelosia..." Commentò ironica Erza, afferrando una fragola dalla sua torta e portandola alle labbra con gusto. Natsu, colto con le mani nel sacco, ricominciò a fare il cretino in giro per il locale, facendo finta che Lucy non fosse affatto importante. Juvia al contrario, si era alzata dalla sedia come una furia ed era corsa alle spalle di Grey, abbracciandolo da dietro e tenendolo stretto, guardando in tralice la bionda, come a voler marcare il suo territorio.
"Emhh... Grazie Grey. Non saprei come fare senza di te." Concluse Lucy, percependo la chiara minaccia di Juvia, Grey annuì fingendosi annoiato. "Juvia. Ti prego scollati. Ho caldo." Si lamentò poi togliendosi di dosso le mani della ragazza con una scrollata di spalle.
"Juvia-chan viene qui per stare con Grey-sama e lui se ne sta con la biondina?!" Disse lei arrabbiata, incrociando le braccia al petto con aria di rimprovero. Grey sbarrò gli occhi sorpreso e imbarazzato dalla piega che la conversazione stava prendendo.
"Juvia non credi di stare esagerando?" Chiese, infatti, cercando di smorzare la tensione, ma Juvia pareva inconsolabile. Aveva preso a piagnucolare depressa e Grey si stava sentendo decisamente in colpa, pur non sapendo come risolvere la situazione. La ragazza gli piaceva, ma poteva incoraggiarla in questo modo?
Aveva appena ammesso di essere gelosa di una delle sue migliori amiche. "Juvia-chan vuole Gray-sama tutto per lei." Ammise la Lockser asciugandosi le lacrime che non smettevano di scendere.
"Penso tu stia un tantino esagerando Juvia. Lucy è una delle mie migliori amiche e se non lo hai notato, lei e Natsu stanno insieme." Di ritrovò a spiegare il Fullbuster, non voleva incoraggiare Juvia, ma non poteva di certo farle pensare che cose che non esistevano neppure fossero vere.
Se fosse stato in silenzio avrebbe solo alimentato in lei la fantasia che Gray e Lucy se la intendessero.
"Stai dicendo la verità a Juvia?"
Chiese allora la ragazza, le cui lacrime avevano smesso di scendere. Grey annuì annoiato.
"Sì Juvia. Lucy vorrebbe fare una sorpresa a Natsu stasera e noi lo dobbiamo distrarre."
Disse Grey, ma non appen si rese conto del guaio in cui si era cacciato da solo, sbarrò gli occhi spaventato.
Come mi è venuto in mente di dire noi? Adesso me la dovrò tenere a bada anche tutta la serata. Non che la cosa mi dispiaccia così tanto... Ma... Oddio concentrati Grey, quella lì è la tua vicina di casa psicopatica. Ragiona, vuoi davvero passare del tempo con lei?
Pensò il ragazzo, ragionando sul da farsi. "Uhhh, Juvia pensa che potremmo portare Natsu al ristorante di pesce che abbiamo visto mentre venivamo qui. Natsu ha detto che ama mangiare e anche a Juvia piacerebbe andare in quel posto. Lei non ci è mai stata e sembra un posto romantico..."
Juvia pareva non voler smettere di parlare, così Grey annuì alzandosi e ritornando dai suoi amici senza neanche darle una risposta.
"Juvia ti va di venire con noi a fare shopping oggi pomeriggio?" Chiese Wendy con entusiasmo, Juvia le sembrava una ragazza davvero dolce ed anche se non sapeva se voleva unirsi o meno alla gilda, si sentiva in dovere di far sentire a suo agio la nuova arrivata come Lucy e gli altri avevano fatto quando era arrivata lei.
"A Juvia farebbe piacere. Deve trovare qualcosa che piaccia a Grey-sama." Rispose convinta, mentre il diretto interessato si sbatteva una mano sulla fronte con violenza, borbottando un "ti prego non farlo".
Ovviamente la ragazza fece finta di non sentirlo affatto, e, lasciandogli un bacio sulla guancia che lo fece andare a fuoco, se ne andò insieme a Wendy, Charle e Erza.
" Quella lì ti tiene alle strette, Ghiacciolo." Lo prese in giro Natsu, in braccio a lui Lucy annuì convinta e Grey seppe che stava pensando alla scenata di gelosia che poco prima Juvia aveva fatto.
"È solo la mia vicina di casa... Palla di fuoco." Fece il Fullbuster, ma più diceva questa frase, meno suonava convincente.
"E comunque Natsu, stasera vieni con noi a mangiare. Juvia ha insistito tanto..." Buttò poi lì, cercando di essere il più naturale possibile, non sapeva proprio raccontare le bugie.
Lucy annuì commossa dalla sua performance.
"Mi avrebbe fatto piacere venire con voi, ma ho da fare." Agì subito la bionda limandosi conbdisinvoltura le unghie smaltate. Natsu aggrottò le sopracciglia per un attimo, e Grey e Lucy temettero di essere stati scoperti, ma poi sorrise e gridò.
"Mi spiace Lucy, ma al cibo non dico mai di no."
Tutti scoppiarono a ridere, ma Grey in quel momento si accorse di avere un solo unico pensiero nella testa:
Juvia.

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