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-Decisione- Nalu#1 pt2

"Camminiamo da ore... non potevamo prendere il treno. Saremmo già arrivati. Ha detto." Lucy da un po' si stava vacendo trasportare per le strade di periferia dal suo efficiente spirito stellare Orologium, le costava molto dover ammettere che però lì dentro sentiva la mancanza del contatto con il suo Natsu.
Lui camminava infatti spedito e senza aluna fatica davanti a lei senza preoccuparsi minimamente del fatto che lo stesse o meno seguendo. Sbuffò e si mise un po' più comoda all'interno del quadrante dell'orologio.
Vedeva fuori il vento che soffiava e i fiori e il polline che aleggiava nell'aria estiva.
Natsu se lo stava godendo appieno. Camminaca a piedi nudi sull'erba fresca chiacchierando stupidamente con Happy. Era contento che Lucy fosse all'interno di Orologium, anche se sentiva la mancanza delle sue continue prediche e lamentele, non poteva fare a meno di pensare che lì dentro fosse un po' più al sicuro. Il rumore di uno schiocco e poi di uno sbuffo lo fece voltare indietro.
Lucy era seduta sul prato con aria afflitta.
"Tempo scaduto." Spiegò al compagno quando quest'ultimo la fissò interrogativo.
Natsu annuì. "Non dovrebbe mancare molto... Se vuoi Happy può portarti per un altro tratto..." Happy per poco non sbattè per terra al solo sentire quella proposta indecente. Lucy era molto più pesante di Natsu... non aveva nessuna boglia di portarsela in giro. Il rosato sorrise e buttò uno sguardo truce e supplicante al suo amico, pur di vedere felice la bionda, ma non accadde nulla. O almeno non accadde nulla che il ragazzo avesse potuto immaginare, perchè Lucy tutto ad un tratto si era illuminata maliziosa e aveva sorriso come una bambina togliendosi le scarpe e alzandosi muovendo le dita dei piedi libere.
"Oh mio Dio, ma è meraviglioso!" Cominciò a ridere entusiasta. Natsu la guardò come se stesse per impazzire.
"Emhh.. Lucy stai bene?" Cercò di chiedere, ma la bionda era già scappata via.
Aveva, infatti, buttato via le scarpe e cominciato a correre e saltellare per il prato facendo volare nell'aria una marea di piccoli granelli di polline che fecero starnutire il piccolo gatto blu che si alzò in volo per allontanarsi da quella nuvola fastidiosa.
Natsu rimase lì immobile per un po', perplesso, poi cominciò a bearsi di quella visione straordinaria che si stava manifestando davanti a lui.
"Natsu!" Gridò Lucy correndo nella sua direzione. Il ragazzo non fece neppure in tempo a pensare razionalmente a qualcosa che lei era già su di lui mentre cadevano entrambi al suolo. Cominciarono a ridere come due pazzi.
"Ti piace tanto, vero?" Fece Natsu smettendo di ridere ma rimanendo con un sorrisino ebete sul volto. La bionda sorrise annuendo e un ciuffo di capelli le ricadde sul viso. Il rosato non perse l'occasione e subito lo rimise al suo posto dietro l'orecchio per poi immergersi negli occhi di quella creatura meravigliosa che era la maghetta a cavalcioni su di lui.
"Grazie." Mormorò quella arrossendo. Natsu le fece l'occhiolino. Lei sorrise scuotendo la testa. Quel suo grazie era per tutte le volte che Natsu le aveva salvato la vita, per la sua proposta di entrare a far parte della Fairy Tail, per il suo essere così dolce e così protettivo nei suoi confronti. Era il grazie che non gli aveva ancora dedicato, ma dirglielo in quel momento non sarebbe servito a nulla.
Nastu guardava Lucy con amore, in quel momento avrebbe voluto mandare l'incarico a quel paese per poter rimanere ancora un po' ad ammirarla. Poi si rese conto che i soldi servivano alla ragazza molto più che a lui, e che abbandonare la missione avrebbe significato metterla nei guai con la proprietaria della casa, se la tolse dal corpo e si rimise in piedi. Lucy rimase sul prato interdetta chiedendosi se avesse fatto qualcosa che al suo compagno aveva dato fastidio. Natsu le rivolse un sorrisino grattandosi il naso con il braccio. Il polline girovagava ancora nell'aria.
"Dovremmo andare." Si limitò a dire alla ragazza, che però continuava a non capire il motivo del repentino allontanamento. Il rosato sembrò capire la confusione dell'altra, anche se non ne comprendeva l'origine, così le porse una mano aiutandola a issarsi sù.
Il resto del viaggio lo passarono entrambi chiusi nel loro silenzio e nei loro pensieri. L'unico infatti a parlare per tutto il tempo fu Happy che in parte salvò la situazione e in parte la rese ancor più strana.
I due ragazzi si scambiarono solo qualche sguardo d'intesa durante la missione e qualche parola per coordinare i loro attacchi.
"Abbiamo finito anche per oggi!!" Gridò entusiasta Natsu sulla via del ritorno. Camminava con le mani sulla nuca e il sorriso sul volto mentre la bionda al suo fianco se ne stava a contare soddisfatta i soldi appena ricevuti.
"Per fortuna. Non ne potevo più." Si ritrovò a borbottare stanca Lucy, senza rendersi conto che magari il rosato avesse potuto fraintendere.
"Bhe, la prossima volta puoi andare da sola se non ti aggrada la nostra compagnia." Sbottò infastidito il ragazzo continuando a camminare fintamente tranquillo, cercando di non guardare la bionda. Lei stava per ribattere, ma non fece in tempo perché oramai erano arrivati alla gilda e Natsu si era affrettato a raggiungere uno dei tavoli dove erano seduti Gajeel e Gray e ad ordinare cibo a volontà. Lucy, afflitta di guardò intorno. Le sue amiche le stavano facendo segno di raggiungerle al loro tavolo, ma lei scosse la testa e voltandosi se ne andò.
"Cosa è successo a Lu-chan?" Chiese Levy guardando sconvolta le altre. Erza alzò le spalle alternando il suo sguardo dalla torta alle fragole che aveva davanti a Natsu che era a pochi metri di distanza.
"Anche Natsu sembra strano." Charle diede voce ai pensieri della rossa e Wendy si ritrovò ad annuire. Il ragazzo, infatti era seduto accanto ai suoi amici, ma era drasticamente tranquillo mentre si guardava in giro assente.
"Quei due sono davvero strani..." Fece Erza scuotendo la testa come in disaccordo.
Le ragazze la guardarono male.
"...Che c'è? Si vede perfettamente che sono cotti. Natsu non si comportava così neppure con Lisanna.."
Erza non era davvero nella posizione di giudicare, ma le altre annuirono ugualmente sapendo che aveva perfettamente ragione.
"Magari hanno i loro buoni motivi per stare lontani..." Mormorò triste Levy, ma il suo sguardo era rivolto verso Gajeel e quella frase detta in quel momento non sembrò minimamente rivolta alla situazione dell'amica, ma alla sua.
L'unica a capirlo fu Juvia che fino a quell'istante era rimasta dietro ad una colonna ad origliare.
"Juvia crede che Lucy abbia solo bisogno di un po' di coraggio." Si unì alla conversazione, facendo timidamente un passo avanti, continuando a tenere però la testa bassa.
Tutte si voltarono sorprese di sentirla parlare, di solito si limitava a sognare e idolatrare il suo fantomatico Gray oppure a escogitare piani per farlo cadere ai suoi piedi.
"Juvia ha ragione, Lu-chan non si rende conto che a Natsu piace. Lei non lo conosce da molto..." si ritrovò ad acconsentire Levy.
"Cosa possiamo fare?" Wendy cercava di sforzarsi per trovare una soluzione appropriata e rendersi utile.
"Potremmo..." Cominciò Juvia, ma Erza fermò ogni cosa sul nascere.
"No. Non dobbiamo fare nulla. Quando arriverà il momento se ne renderanno conto da soli." Disse in tono serio facendo vagare il suo sguardo per la stanza alla ricerca di quello del suo ragazzo, una volta trovato gli rivolse un sorriso per poi ritornare alla sua torta.

"Si può sapere perchè devo sempre rovinare tutto?" Lucy si buttò sul suo letto con le lacrime agli occhi, probabilmente ora Natsu la odiava.
"Plum pluuuum." Le fece il verso lo spirito stellare che ora stava facendo uno dei suoi divertenti balletti davanti alla ragazza che però non aveva alcuna voglia di ridere.
Il cucciolo si imbronciò, ma continuando a non ricevere attenzioni pensò bene di sparire per tornarsene nel suo mondo. Lucy rimase sola nella penombra con la testa tra le mani.
Aveva combinato un casino. Ci pensò su qualche secondo. Lei in effetti non aveva fatto un bel niente, era il rosato ad aver frainteso la sua frase senza darle il tempo di spiegare. Magari poi aveva capito quello che voleva capire. Probabilmente era stata proprio una scusa per mollarla senza averne colpe. La ragazza passò dall'essere triste all'essere estremamente arrabbiata.
Doveva smettere di contare sempre su di lui e cominciare a camminare con le proprie gambe. Fu per questo motivo che si alzò con determinazione, raccattò tutta la sua roba e la mise all'interno di uno zainetto comodo. Si guardò intorno per controllare se avesse dimenticato qualcosa di importante, quando ebbe la certezza di non averlo fatto si voltò e uscendo dal suo appartamento sbattè la porta dietro di sè.
"Ti farò vedere con chi hai a che fare Dragneel." Sorrise soddisfatta di aver preso una decisione e nel buio della notte sparì da Magnolia.

#AngolinoAutrice
Ehi ehi ehi
Che ne dite di farvi sentire facendomi sapere cosa ne pensate?
Lasciando un commentino e/o accendendo la stelliiiiina ☆ qui giù :)
Dai dai dai
Sono curiosaaaaa

P.S. scusatemi per eventuali errori, ma non rileggo mai prima di pubblicare quindi..... se sono esagerati segnalateli e provvederò a correggerli in un attimo.

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