Capitolo 58
"Ha ragione professor Silente...Mi sono lasciata travolgere dalla paura, ma non posso e non voglio tirarmi indietro. Non posso permettere che quelli che stanno diventando miei amici, un giorno non poi così lontano, muoiano per mano di un folle. Ho fatto la mia scelta e da Grifondoro quale sono, non mi tirerò indietro." Rispose la riccia, molto più tranquilla rispetto a prima. L'uomo le sorrise, facendole un occhiolino che la fece sorridere a sua volta.
"Sei una ragazza in gamba Hermione. So che farai del tuo meglio per portare a termine questa missione nel migliore dei modi. Riusciremo a vincere Voldemort, dobbiamo solamente scoprire il più possibile su di lui per riuscire a distruggere le sue armi. Ma per ora, parlami di te e di quello che ancora ti preoccupa." La invitò ancora una volta a parlare.
"Oh...Certo.Forse le sembrerà strano ma in particolar modo mi preoccupa Remus perché ho la sensazione che sospetti qualcosa su di me. Quando ci siamo presentati, la sera dello smistamento, ci siamo stretti la mano ed entrambi abbiamo sentito una specie di scarica elettrica pervaderci da capo a piedi. Posso confermarglielo perché ho visto la sua espressione sconvolta e le occhiate dubbiose e sospettose che mi rivolge da allora. Credo che i suoi sensi sviluppati da lupo abbiano percepito qualcosa di diverso in me. Ho paura che inizi ad indagare e che scopra quello che sto nascondendo. Non posso permettere che questo accada, perché stravolgerebbe il presente il passato e il futuro più di quanto io non stia già facendo e sarebbe un vero e proprio trauma per tutti loro." Spiegò preoccupata la riccia. Silente la guardò da dietro gli occhialini a mezza luna, soppesando le sue parole.
"Remus è un ragazzo pacato, ma attento ai dettagli. Infatti non gli sfugge niente ed è uno studente eccellente anche grazie a questa sua caratteristica.Ma come saprai, è un bravissimo ragazzo e sa essere un ottimo amico che darebbe la vita per una persona alla quale tiene veramente ma al tempo stesso, può anche essere un osso duro se decide di arrivare in fondo a qualcosa. Devi cercare di fartelo amico, sfruttando la tua intelligenza, furbizia e le carte che hai a tua disposizione grazie al fatto che conosci il futuro. Devi comportarti in modo naturale ed evitare qualsiasi cosa potrebbe alimentare dei suoi eventuali sospetti. Devi inoltre proteggere i tuoi effetti personali e assicurarti che siano sempre ben custoditi e lontani da occhi indiscreti. So che per te è una situazione pesante, Hermione. Ma devi ricordarti che hai deciso di intraprendere un cammino tortuoso e che per andare avanti, sei costretta a mentire. Ma non sentirti in colpa per le bugie che dici. Il tuo affetto per loro è sincero e se menti, lo fai per il loro bene. Se solo sapessero la tua storia, se solo sapessero che hai rinunciato alla tua vita per dar loro la possibilità di poterne avere una, sono certo che non gliene fregherebbe niente delle bugie che sei stata costretta a dire, per proteggerli da una verità molto più orribile." Le disse dolcemente, scaldandole il cuore. Quell'uomo possedeva il potere di saper sempre dire la cosa giusta al momento giusto.
Aveva ragione...Se solo avessero saputo chi era veramente e il motivo per il quale era lì, come avrebbero reagito? Probabilmente gli sarebbe venuto un colpo...Ma il preside aveva ragione soprattutto sul fatto che doveva proteggere i suoi effetti personali al meglio delle sue possibilità e soprattutto, doveva scacciare i sensi di colpa che non aveva motivo di provare. Se mentiva, lo faceva proprio per il loro bene, per cercare di salvargli la vita e fargli avere un futuro felice. Non era forse un motivo più che sufficiente per non sentirsi in colpa per le bugie che diceva?
"Come sempre ha nuovamente ragione professore. Aumenterò ancora di più le protezioni ai miei effetti personali, cercherò di smettere di sentirmi in colpa e farò il possibile per diventare amica di Remus...Tra poco ci sarà anche la luna piena." Commentò pacata. Non seppe perché lo avesse detto, ma le era sfuggito di bocca. Vide Silente annuire pensieroso, per poi guardarla con uno sguardo penetrante che la sondò da capo a piedi.
"Farò finta di non sapere niente, ma non posso negare di essere preoccupato per quei ragazzi. Qua non si tratta di infrangere solamente semplici regole scolastiche...Si tratta di infrangere la legge. Quello che fanno gli costerebbe l'espulsione, pur quanto lo facciano per un nobile gesto." Disse in modo grave, facendola ammutolire. Sapeva che essere tornata nel passato e aver dovuto dare molte spiegazioni al preside, l'aveva portato a scoprire dettagli che non avrebbe dovuto conoscere e che in altre circostanze, li avrebbe dovuti espellere e fare ricorso al ministero della magia.
"Non li denuncerà e non li espellerá, preside, vero?" Farfugliò spaventata, osservando con terrore l'uomo. Un conto era non sentirsi in colpa per dire bugie più che giustificate. Ma se fossero finiti nei guai a causa sua, pur quanto nel torto fossero, non se lo sarebbe mai potuta perdonare. Sapeva che essere animaghi non registrati e soprattutto minorenni era illegale così come sapeva che girare per i parchi di Hogwarts in compagnia di un lupo mannaro a piede libero era una follia però, non voleva che finissero nei guai.
"No signorina Granger però, una volta terminata la missione, dovranno registrarsi nella lista degli animaghi al ministero della magia. Questa è una grave infrazione della legge e pur quanto io possa essere tollerante, devo pur sempre cercare di indirizzare i miei studenti sulla strada giusta. Sono sempre molto clemente con i miei studenti, ma non posso ignorare la legge inoltre, Hermione, Remus durante la luna piena è veramente pericoloso, povero ragazzo. Non è cosciente di sé stesso né tanto meno di quello che fa e potrebbe bastare un attimo per far scoppiare una tragedia. Non posso permettere che degli studenti ribelli e sprezzanti del pericolo lascino a piede libero un lupo mannaro nel parco di Hogwarts. Su questo, non posso essere ancora per molto tollerante e una soluzione va trovata velocemente." Le spiegò pacato, facendola rabbrividire. Se lo ricordava bene, fin troppo bene. Se al terzo anno lei, Ron ed Harry non erano morti poteva ritenersi miracolata. Silente aveva ragione...I malandrini erano dei veri pazzi a permettere a Remus di uscire dalla stamberga strillante e quella storia sarebbe dovuta finire. Sarebbe potuta accadere una vera e propria disgrazia, se qualche studente avventuriero si fosse allontanato dal castello la notte della luna piena e si fosse imbattuto in Remus. Qualcuno sarebbe potuto morire e in quel caso per i malandrini si sarebbe messa male. Sarebbero potuti addirittura finire ad Azkaban.
"Lo so bene professore, mi creda." Sussurò in tutta risposta, senza sapere cosa aggiungere. Avrebbe dovuto studiare qualcosa per sistemare quella faccenda, ma cosa? I malandrini avevano nascosto quel segreto per anni senza che nessuno mai li scoprisse. Come avrebbe potuto lei, nuova arrivata, sistemare le cose senza rischiare di essere scoperto? Ma interruppe i suoi pensieri quando un leggero bussare alla porta la fece scattare sugli attenti. Aspettavano solamente due persone e quelle persone, non erano altri che i suoi genitori adottivi. Sentì il cuore batterle più forte e cercò con lo sguardo gli occhi del preside che una volta trovati, le sorrise rassicurante, come se non avessero mai affrontato la chiacchierata precedente.
"Tranquilla Hermione, andrà tutto bene. Hanna e George sono persone deliziose." Le disse, prima di invitare i nuovi ospiti ad entrare. Hermione si accorse di aver trattenuto io fiato finché la coppia non fece il suo ingresso nell'ufficio circolare. Il cuore iniziò a batterle velocemente, quando vide difronte a sé un uomo alto e castano, vestito in modo babbano ma elegante e al suo fianco, una donna dal fisico longilineo fasciato in un abito semplice ma femminile e delicato, dai lunghi e mossi capelli di un bel castano scuro. Non li aveva ancora visti bene in faccia ma anche da così, era quasi certa che non avessero più di quarant'anni e per un folle momento, credette che quelli fossero i suoi genitori, appositamente invecchiati ma poi, con una stretta al cuore, si ricordò che non doveva illudersi. Quelli non erano i suoi veri genitori, quelli erano degli sconosciuti che si erano presi la briga e l'impegno di accettarla come figlia adottiva e lei, gliene era immensamente grata.
"Miei cari ragazzi, eccovi qua. Forse non l'avete ancora notata, ma la nostra Hermione vi sta guardando imbambolata. Penso sia giunto il momento di fare le presentazioni." Ridacchiò Albus, facendo arrossire la riccia. I due coniugi si girarono velocemente, emozionati, scontrando il loro sguardo con gli occhi ambrati di Hermione.
Quando la riccia incontrò i loro sguardi carichi di emozione e amore, sentì gli occhi pizzicare per colpa di lacrime che avrebbero voluto scendere. Anche se erano degli sconosciuti, avere di nuovo qualcuno da poter chiamare mamma e papà, la fece improvvisamente sentire meno sola.
"Hermione...Sei così bella." Mormorò Hanna commossa, avvicinandosi ad Hermione per stringerla in un abbraccio caloroso e materno. Hermione anche se all'inizio titubante, ricambiò il suo abbraccio, ispirando il suo profumo delicato, sentendosi protetta tra quelle braccia. Le mancava terribilmente sua madre e quell'abbraccio le fu di grande conforto.
"Finalmente ti conosciamo, Hermione. Albus ci ha tanto parlato di te e noi, non vedevamo l'ora di incontrarti. Si vede che sei una ragazza in gamba. Benvenuta in famiglia." Le rivolse un gran sorriso George, prima di raggiungerla e stringerla a sua volta in un abbraccio forte e rassicurante. Hermione strinse anche lui, sorridendo con il viso nascosto nella sua giacca. Li aveva appena conosciuti, ma sentiva che con loro sarebbe stata bene.
"Sono tanto felice pure io di conoscervi e...Grazie, grazie per esservi offerti di aiutarmi ed accettarmi nella nostra famiglia nonostante io sia una sconosciuta. Non potrò mai ringraziarvi abbastanza." Mormorò sorridendo ai due coniugi che, le sorrisero con affetto.
Hermione si sentì improvvisamente molto più leggera e rivolse un sorriso di gratitudine anche il preside che, durante quei minuti, aveva lasciato loro il tempo necessario per fare un minimo di conoscenza. L'uomo le rivolse un occhiolino soddisfatto e nuovamente, la riccia si sentì a casa. Aveva Silente che le sarebbe stato affianco durante tutto il suo percorso. Poteva dire di avere nuovamente una famiglia e bene o male, si stava facendo degli amici.
Tutto ciò era più che sufficiente per darle la carica giusta per portare a termine la sua missione e uscirne vittoriosa.
-Ragazzi eccomi qua con il nuovo capitolo! Vi ho fatti un po' penare ma sono stata impegnata e ho voluto completare l'altra mia storia che ormai era praticamente finita! Amo questa storia, ma sto pensando di dividerla in due parti ovvero, scrivere ancora qualche capitolo per concludere questa e poi, ripartire da dove mi sono fermata ma in un'altra storia. Tutto questo per il fatto che mi sono persa troppo in chiacchiere, volendo superflue, nei capitoli passati e per non far diventare la storia troppo pesante, vorrei dividerla. Voi cercate di lasciarmi qualche commentino per dirmi cosa ne pensate e volendo per darmi dei consigli! Sarebbero veramente tanto tanto graditi. Nel frattempo vi mando un bacione grandissimo 😘❤.-
Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro