Capitolo 48
"Luce dei miei occhi, stasera c'è finalmente la festa. Sarà meraviglioso andarci insieme."James stava torturando psicologicamente Lily, parole sue, da ben tre giorni, ovvero da quando Lumacorno aveva annunciato che avrebbe fatto la prima cena dell'anno proprio quel venerdì. Lily era ormai sull'orlo di una crisi di nervi infatti tutti, tranne James che forse era o estremamente coraggioso oppure molto, molto stupido, le stavano a debita distanza. Stavano camminando per il corridoio, diretti a lezione di trasfigurazione e la rossa, era come suo solito in anticipo, abitudine che aveva trasmesso anche alle amiche con il passare del tempo e degli anni.
"Potter." Sibilò Lily, fermandosi in mezzo al corridoio e chiudendo gli occhi. Chi stava passando nei paraggi, di fronte a quella frase, impallidì. I più temerari si fermarono per assistere alla sfuriata che di lì a breve sarebbe avvenuta mentre i più paurosi, se la diedero a gambe in un batter baleno, consapevoli che l'ira del prefetto Evans era assai terribile e che se non fossero filati tutti a lezione, dopo la sua ennesima sfuriata, li avrebbe puniti fino alla fine dei loro giorni e tolto un'infinità di punti a testa.
"Si tesoro, dimmi tutto." Le rispose James affabile, con un sorriso che andava da un orecchio all'altro. Sirius, che era dietro di lui, roteò gli occhi, allontanandosi prontamente. Remus si diede un colpetto in testa e mormorando un " Ma che ho fatto di male? Possibile che non sia riuscito a fargli capire niente in tutti questi anni?". Peter invece continuò a sgranocchiare cioccorane mentre Frank si posizionò al fianco di Alice, forse pronto a scappare insieme a lei se le cose si fossero messe troppo male. Le altre ragazze invece si strinsero le une vicine alle altre pronte alla sfuriata. Anche Hermione ormai stava iniziando a farsi un'idea generale di come funzionavano le cose tra quei due. Non aveva avuto grandi occasioni per iniziare ad attuare la sua missione perché più che altro, si era limitata ad osservare ognuno di loro senza destare sospetti però, era arrivata alla conclusione che sarebbe indubbiamente stato un lavoro arduo.
Hermione infatti trattenne il fiato, chiedendosi come James potesse essere così idiota. Era sicuramente simpatico, ma in quei giorni aveva anche capito che era realmente pieno di ego, piuttosto egocentrico e a quanto pareva, anche masochista visto che Lily in quei giorni aveva più volte minacciato di spellarlo vivo se non l'avesse lasciata in pace e lui, puntualmente, era tornato all'attacco. Se sperava di fidanzarsi con lei, utilizzando quella tattica, mi sa che Harry sarebbe nato molto tardi. Emmeline invece sospirò, appoggiandosi al muro e guardando James quasi con compassione, mentre Marlene e Mary arretrarono preoccupate, affiancando Alice che si era aggrappata al braccio del fidanzato come se fosse la sua ancora di salvezza. Quando Lily si arrabbiava, poteva essere davvero manesca e pericolosa.
"Potter, dimmi una cosa... Ci tieni davvero così tanto a morire?" Sibilò la rossa, avvicinandosi di qualche passo al giovane, pallida d'ira con gli occhi che mandavano faville infuocate per la rabbia. Il moro si passò una mano tra i capelli, scompigliandoli e guardandola ancora sorridente.
"Se mi prometti che prima di morire mi darai un bacio e poi metterai nella mia tomba la mia scopa da corsa, il mio boccino preferito e il mio pettine fortunato beh, anche se vorrei aspettare ancora qualche decennio, forse potrebbe non essere poi così male." Rispose, facendo emettere un gemito di disperazione a un povero Remus ormai quasi esaurito.
"Sei davvero un povero imbecille, Potter. Punto numero uno... Ti ucciderei lentamente e dolorosamente, magari per avvelenamento, così potrei guardarti soffocare e prima di morire, al massimo potrei sputarti in faccia, anche se la mia saliva sarebbe già lì sprecata. Punto numero due, la tua scopa da corsa la farei a pezzi e poi ci alimenterei il camino della nostra sala comune. Punto numero tre, il tuo boccino fortunato lo regalerei alla piova gigante, sono sicura che gli piacerebbe giocarci e punto numero quattro, il tuo stupido pettine lo tirerei sul platano picchiatore. Felice, Potter?" Il ragazzo impallidì, mentre tutti ammutolirono di fronte alle minacce di Lily.
"E infine, osa chiamarmi ancora con certi stupidi nomignoli e giuro che ti strappo la lingua e per finire, noi stasera non andremo insieme da nessuno parte, da nessuna parte, capisci? Non andremo MAI insieme da nessuno parte. Lumacorno deve essere impazzito quando ha deciso di far accedere voi due smidollati al lumaclub!" Ringhiò furibonda, scoccando un'occhiata furiosa anche a Sirius, che la stava guardando offeso.
"Come sei aggressiva, donna. Forse dovresti bere qualche tisana rilassante, so che nel mondo babbano va di moda." Borbottò Sirius, sventolando una mano davanti al naso di James che stava continuando a fissare il vuoto come paralizzato, forse ancora sotto shock per la brutale fine che Lily aveva appena detto che avrebbe fatto fare ai suoi effetti personali più cari. Quest'ultima ringhiò, lanciando anche alcune imprecazioni molto poco carine e aggraziate.
"Sai dove te le infilo le tisane, Black?" Sbottò rabbiosa, fulminandolo con lo sguardo acceso d'ira. Quest'ultimo inarcò le sopracciglia, sogghignando subito dopo.
"Se servono ad alimentare la mia incredibile bellezza, puoi infilarmele dove ti pare." Sogghignò, facendo avvampare Lily, emettere un versetto shoccato a Hermione, un gridolino a Remus, un verso strozzato a Peter e una mancanza d'ossigeno a Emmeline, Mary, Marlene, Alice e il povero Frank.
"Sei un disgustoso maiale, Black. Cinque punti in meno a grifondoro." Sbottò Lily, guardandolo sdegnata.
"Brutto pulcioso che non sei altro, non puoi fare certe avances alla mia futura moglie, maledetto traditore!" Ululò James, ripresosi improvvisamente dallo shock iniziale e saltando in collo a Sirius, facendogli emettere uno strillo molto poco virile e perdere l'equilibrio, facendo si che entrambi finissero proprio addosso a Lily, che urlò terrorizzata, a sua volto finendo addosso a Hermione la quale, nel disperato tentativo di restare aggrappata a qualcosa o a qualcuno, cadde in avanti trascinando dietro di sé anche Emmeline, le altre ragazze, il povero Frank e infine, mentre Sirius si dimenava sotto il peso di James per cercare di liberarsi, quest'ultimo tirò un calciò a Remus che slittò in avanti cadendo addosso a quella marmaglia di persone con Peter al seguito, che quasi si strozzò con l'ennesima cioccorana, andando a formare una specie di piramide umana.
"Oddio, quanto vi odio! Andreste presi e scorticati vivi!" Ululò Lily, sotto quella massa di corpi attorcigliati.
"Sirius prova a muoverti un'altra volta e ti giuro, brutto cagnaccio, che ti raso a zero i capelli." Ringhiò James, con il braccio di Sirius paurosamente incastrato vicino alle sue parti basse.
"Potrei morire da un momento all'altro." Gemette Marlene, schiacciata sotto il peso di Emmeline, con una gamba di Mary in testa e la testa di Frank incastrata sotto il suo braccio destro.
"La mia povera schiena, la mia povera schiena. Non voglio morire così giovane, ho visto così poco della vita." Piagnucolò Remus, agonizzante, sotto il notevole peso di Peter che stava ancora boccheggiando con mezza cioccorana incastrata in gola.
"E' TUTTA COLPA TUA POTTER!" Sbraitò nuovamente Lily, dimenandosi per cercare di liberarsi. Era un prefetto, per diamine, il prefetto Evans esattamente. Non poteva farsi vedere in quello stato, che esempio avrebbe dato? E soprattutto, non poteva arrivare in ritardo, non lei, non per colpa di quell'idiota di Potter.
"Mia? E' Sirius che ha iniziato! Stupido cane, per colpa tua Lily è arrabbiata con me!" Strillò James, rivolgendosi sia alla rossa che al suo migliore amico.
"Io sono sempre arrabbiata con te, Potter! E di grazia, perché dai sempre del cane a Black?" Sbottò Lily esasperata. I soprannomi che si davano i malandrini erano davvero assurdi, oltre che ridicoli.
"Cosa se ne frega se la Evans è arrabbiata, stupido cornuto! Con i vostri pesi mastodontici state deturpando il mio bellissimo corpo!" Ululò Sirius, indignato e terrorizzato al tempo stesso. Lily, stizzita e offesa al tempo stesso, riuscì in qualche modo a tirargli un calciò che lo colpì dritto in testa.
"Stupido cornuto? Ma voi avete dei seri problemi mentali, razza di imbecilli!" Ringhiò Lily, davvero stremata da tutta quella situazione.
"Cielo, quanto sei volgare, donna! Mio fratello ha davvero dei gusti strani." Borbottò Sirius, beccandosi un altro calcio, questa volta da James.
"Non offendere la mia futura moglie, felpato! Sii più clemente, se vuoi ancora essere il mio testimone di nozze e il padrino di mio figlio, che ovviamente sarà bellissimo come me." Sospirò James, sognante.
"Piuttosto che diventare tua moglie mi faccio suora, Potter! E adesso fatemi uscire di qui, subito! Inoltre, Black, volgare saranno i tuoi comportamenti da maniaco che ostenti nei confronti delle ragazze." Ringhiò Lily, dimenandosi nuovamente per cercare di liberarsi.
"Le ragazze mi amano, Evans! Farebbero di tutto pur di avere anche solo l'onore di toccarmi e questo perché io sono perfetto, p-e-r-f-e-t-t-o. L'unica cosa imperfetta che ho, purtroppo, è il mio cognome, che deturpa l'altrimenti mia meravigliosa bellezza. Ogni giorno mi chiedo come io possa essere figlio di quell'acromantula di mia madre e di quel troll di mio padre." Sentenziò il moro, convinto della sua tesi.
"Cielo, che branco di matti." Gemette Hermione, incredula davanti a simili scene.
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"Hermione sono davvero mortificata, non sai quanto mi dispiace. In quanto prefetto dovrei evitare simili scene, ma ti prometto che se Potter e Black proveranno nuovamente a fare ciò che hanno fatto stamattina, e so che lo rifaranno prima del previsto, purtroppo, li appenderò dalla torre di astronomia e li lascerò morire lì fuori." Lily si stava scusando con Hermione per la millesima volta, nonostante quest'ultima l'avesse più volte rassicurata sul fatto che non fosse affatto colpa sua. Alla fine, anche se molto lentamente e cautamente, erano riusciti a liberarsi da quella piramide umana, anche se ne erano usciti tutti quanti ammaccati e doloranti, soprattutto il povero Remus che aveva dovuto sopportare il peso di Peter per un tempo troppo lungo per la sua povera colonna vertebrale.
"Tranquilla Lily, seriamente. Qualche ammaccatura non rovinerà la serata a nessuno." Le rispose con un sorriso. La giornata non era partita al meglio, ma si era rallegrata quando aveva fatto un'ottima impressione sia alla Mcgranitt che a Vitious. ovviamente anche gli altri ragazzi erano rimasti ammirati, e Sirius era certa che l'avrebbe venerata ancora di più. Tutto ciò era davvero inquietante.
"Ti darei ragione, se solo non ci fossero Potter e Black come ciliegina sulla torta." Borbottò Lily, sconfortata. Si trovavano in sala comune e le ragazze erano tranquillamente accomodate a un tavolinetto per fare i compiti che gli erano stati assegnati. Erano solamente Lily ed Hermione perché Alice aveva asserito di voler passare un po' di tempo con Frank, mentre Emmeline aveva decretato che doveva assolutamente finire di leggere un libro e Mary e Marlene, si erano semplicemente rifiutate di pensare di mettersi già a studiare, utilizzando la scusa del " C'è tutto il tempo del mondo, divertitevi."
"Ei Evans, allora stasera ci vieni alla festa con me?" Lily tirò un urlo,facendo sobbalzare molti studenti, spaventata dall'improvvisa apparizione di James che incredibilmente, nonostante la sua ultima sfuriata, non si era lasciato minimamente intimidire.
"Oddio Potter, Ammazzati!" Ringhiò furiosa, sbattendo il pugno sul tavolo. Subito dopo apparve anche Sirius al suo fianco.
"Ei Granger, tu ci vieni alla festa con me?" Calò il silenzio,mentre molte occhiate invidiose si spostavano su Hermione. Quest'ultima restò immobile finché, con sua enorme sorpresa, le parole le uscirono da sole di bocca.
"Si certo, perché no. Mi fa piacere venire alla festa con te, Sirius." Quest'ultimo alzò i pollici vittorioso, mentre Lily e James sgranavano gli occhi sconvolti, assomigliando a due perfetti ebeti.
"Oddio Hermione, no...Ti prego. Quello è Black, il maniaco che ci prova anche con la piovra gigante, a momenti." Sussurrò Lily, agghiacciata.
"Maledetto cagnaccio rognoso, io sono cinque anni che invito la Evans e lei mi rifiuta e arrivi te, inviti Hermione, e lei molto gentilmente e sorridente accetta. Che Godric ti fulmini." Sbottò James, lanciando uno sguardo rancoroso al suo migliore amico che sogghignante, gli rispose.
"Fascino, ramoso, si tratta di fascino. Evidentemente agli occhi della Evans non sei abbastanza affascinante." James lo guardò scandalizzato, mentre Lily sbatteva la testa sul tavolo e Hermione arrossiva furiosamente. Ma era forse impazzita?
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"Ei Herm', ti va di venire a fare una passeggiata? Alice è riuscita a convincere prima Marlene e Mary poi me e infine Lily e adesso sarebbe corsa anche da te, se non ti avessi raggiunta prima io." Le chiese quel primo pomeriggio Emmeline, sorridendole calorosamente. Hermione rispose al sorriso, ma poi scosse la testa.
"Mi sarebbe piaciuto,ma devo andare da Silente. Dobbiamo ancora chiarire delle cose riguardo al mio trasferimento qua ad Hogwarts e credo che mi porterà via parecchio tempo.Semmai possiamo stare tutte insieme questa sera, prima che io e Lily si vada al lumaclub." propose la riccia. Era la verità, Silente le aveva fatto recapitare un messaggio dove le comunicava che aveva bisogno di parlarle, senza però specificare altro nel breve bigliettino che le aveva scritto.
"Oh capisco, comunque va bene, anche perché dovrete raccontarci tutto, TUTTO! Soprattutto te, non è da tutti avere un appuntamento con Sirius Black." Un sorrisetto furbo le si dipinse sulle labbra, mente Hermione arrossiva furiosamente.
"Sciocchezze, non è un appuntamento! Me l'ha detto quasi a scherzo, probabilmente per prendere in giro James e mi è venuto spontaneo accettare... Alla fine non ho niente contro di loro." Si difese, imbarazzata. Effettivamente si stava chiedendo perché mai avesse accettato l'invito e alla fine si era quasi convinta che l'avesse fatto per facilitare anche la sua missione. Voleva davvero stringere un bel rapporto con loro, missione a parte, però più ci stringeva amicizia e meglio era... Non si era ancora dedicata molto a Peter, oltretutto, e in quei giorni avrebbe dovuto, anche se a malincuore, rimediare. In ogni caso si rendeva conto che la sua mossa avrebbe potuto far fraintendere le cose e non poteva e non voleva che ciò accadesse. Ne avrebbe dovuto parlare con il preside, seppur con non un certo imbarazzo.
"Certo certo, poi me lo ridirai." La prese in giro, divertita, guardandola con un'occhiata che la sapeva lunga.
"Io vado, o rischio di arrivare tardi da Silente. Buona passeggiata, ci vediamo dopo." Hermione scappò dalla stanza alla velocità della luce, facendo ridacchiare divertita la sua nuova amica...
-Nuovo capitoloooo, come va? La storia si sta facendo interessante? Spero vivamente di si, voi fatemi sapere nei commenti ovviamente... Secondo voi cosa accadrà poi a quel benedetto Lumaclub? James e Sirius ne usciranno vivi e ci saranno colpi di scena importanti? Chi lo sa...Fatemi sapereee! Un bacione grande e a presto <3-
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