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Capitolo 33

"Buonasera Rubeus, ti ringrazio per avermi portato i ragazzi, adesso sono sotto la mia responsabilità. Tu puoi raggiungere la sala grande in attesa della cerimonia di smistamento e del banchetto. A loro ci penso io." Disse la professoressa. I ragazzini adesso erano calati in un religioso silenzio e si guardavano tra di loro con timore, chiedendosi chi fosse quella donna così austera e rigida, che trasmetteva severità solo dal tono di voce. Hermione, con il cuore che batteva più velocemente, invece quasi sorrise. Sapeva che la professoressa pretendeva molto, ma lei aveva sempre dato il massimo sia nella sua materia che in tutte le altre e difatti, sapeva già praticamente a memoria tutto il programma che avrebbe svolto quell'anno ed era certa che sotto piano didattico non l'avrebbe delusa. Era felice di aver aggiunto al suo momentaneo, misero bagaglio, una nuova vecchia conoscenza, qualcosa che la facesse sentire a casa, in maggiore sintonia con quella Hogwarts così lontana da quella che conosceva lei. Vent'anni alla fin fine potevano anche non essere tantissimi, ma in quel momento pesavano come se fossero duecento anni, piuttosto che due decenni.

"Ci mancherebbe professoressa, spero che tra 'sti ragazzini ci stiano dei buon grifondoro." Sorrise il mezzo gigante allegramente, facendo nuovamente sussurrare alcuni ragazzini più coraggiosi, che ebbero il coraggio di parlottare tra di loro senza aver ricevuto il consenso da parte di quella che avevano appena appreso essere una professoressa. La McGranitt non si scompose, facendogli un semplice cenno educato ma gentile. Quando Hagrid ebbe salutato con la mano i nuovi arrivati, la professoressa rivolse la sua attenzione a loro. Non sorrise, Hermione sapeva quanto non fosse abituata alle troppe carinerie, ma sapeva anche che era felice di essere lì per accoglierli, per poter dare loro un'istruzione e una seconda casa.

"Benvenuti ad Hogwarts, che da oggi in poi, per i prossimi sette anni, sarà la vostra seconda casa. Vi invito ad accomodarvi dentro, dove potrò spiegarvi le nozioni base che dovrete sapere e ricordare da questo momento in poi, prima di accompagnarvi alla cerimonia di smistamento." Disse forte e chiaro, cercando di addolcire lievemente la voce per non sembrare troppo rigida, risultato che non le venne proprio alla perfezione. Ma Hermione non ci badò granché. Facendo due calcoli veloci, in quell'arco temporale, la professoressa doveva insegnare da poco più di qualche anno, eppure era già talmente ben impostata nel suo ruolo di professoressa che sembrava insegnasse da una vita.

Dopo quelle poche parole si apprestò a rientrare, aspettando che il gruppetto la seguisse in silenzio. Hermione fu invase da mille emozioni diverse quando finalmente rimise piede nell'atrio, così illuminato, così enorme, così accogliente e pieno di ricordi. Comprese lo stupore e la meraviglia dei nuovi arrivati... Tutta quella maestosità li faceva sentire minuscoli a confronto. Da lì, se alzava lo sguardo, poteva vedere l'immensità del castello, che si estendeva per ben sette, enormi piani e le innumerevoli scalinate che costantemente cambiavano posizione. Un'infinità di quadri che si muovevano e parlavano erano appesi alle pareti rocciose, così come le lanterne e i lampadari maestosi che pendevano dal soffitto illuminando l'enorme spazio. Sulla destra potevano già sentire il chicchericcio amplificato di un centinaio di voci diverse ed Hermione sentì una nuova ondata di agitazione invaderle la bocca dello stomaco. Mancava così poco... ma al tempo stesso provò nostalgia. Se tutto fosse rimasto com'era, lei in quel momento sarebbe stata seduta alla tavola dei grifondoro con Harry, Ron e probabilmente Ginny, a parlare delle loro cose per pensare a come organizzare quel nuovo anno, adesso che i tempi si erano fatti ancora più difficili da affrontare.

Non aveva idea di cosa sarebbe potuto accadere nel suo presente durante quel sesto anno, che si era già presentato con un inizio piuttosto strano. Quell'anno Harry era stato scortato alla tana da Silente in persona, che prima di portarlo lì, l'aveva condotto da un certo Horace Lumacorno, ex professore di Hogwarts, per convincerlo a tornare ad insegnare. Uomo bizzarro, Albus Silente. Le sarebbe piaciuto sapere cosa pensava e cosa elaborasse in quella mente così vasta e brillante... Ma al contempo si chiese se quell'uomo sarebbe stato suo professore in quell'arco temporale.

La professoressa li guardò tutti quanti sotto una nuova luce, approvandoli silenziosamente. Posò i suoi occhietti neri e brillanti anche su Hermione, che sostenne il suo sguardo tranquillamente. La donna corrugò leggermente le sopracciglia, cercando di capire qualcosa che non avrebbe mai chiesto, non in pubblico per lo meno. Ed Hermione si sentì trafitta da mille lame roventi, perché per un folle istante, credette che la professoressa l'avrebbe chiamata per cognome, com'era sua abitudine fare, chiedendole poi di seguirla per parlare in privato.Ma tutto ciò non accadde. La McGranitt distolse lo sguardo e si rivolse nuovamente all'intero gruppetto.

"Alla vostra destra si trova la sala grande, dove vi radunerete per colazione, pranzo e cena. Tra poco vi condurrò lì, dove si svolgerà lo smistamento e il banchetto di inizio anno, ma per adesso seguitemi." Spiegò, indicando la grande porta lavorata al momento chiusa, alla sua destra, considerando che molte teste erano rivolte in quella direzione.

Dette quelle ultime parole, si incamminò per il lungo corridoio fino a fermarsi a una porta secondaria sulla sinistra, che aprì e lasciò aperta ai ragazzini per farli entrare. Hermione la riconobbe, era la stessa dove furono radunati anche lei e i suoi compagni il primo giorno di scuola, dalla stessa donna, che al momento era più giovane di vent'anni.

Non aveva ancora notato grandi diversità e forse, si rese conto, che non ne avrebbe nemmeno trovate. Vent'anni erano troppi pochi per credere di trovare un ambiente completamente stravolto. Quando anche l'ultimo ragazzino fu entrato, la professoressa si chiuse la porta alle spalle e richiamò l'attenzione con un colpetto di tosse. Il silenzio calò nuovamente.

"Vi do nuovamente il mio benvenuto nel castello e spero che siate menti brillanti, vogliose di impegnarvi e di studiare. Ma adesso non è il momento di parlarne.

Io sono la professoressa McGranitt, vicepreside e vostra futura professoressa di trasfigurazione, nonché direttrice della casata dei grifondoro. Per chi non sapesse come funzionano le cose ad Hogwarts, sarò breve.

Ci sono quattro casate: Grifondoro, corvonero, tassorosso e Serpeverde.
Ognuno di voi, in base alle sue qualità, verrà smistato nella casa che più lo rappresenta, che sarà la sua nuova casa per i prossimi sette anni.

Frequenterete le lezioni insieme ai compagni del vostro anno, passerete il vostro tempo libero nei prati o nella vostra sala comune e cosa importante, dovete sapere che potete far perdere o guadagnare punti alla vostra casa in base a come vi comporterete durante l'anno scolastico. Alla fine di ogni anno scolastico viene assegnata la coppa delle case, che viene vinta dalla casa che ha guadagnato più punti durante l'anno scolastico e sappiate che è un grande onore. Quindi non sottovalutatela.

L'accesso alla foresta proibita è severamente proibito, così come l'accesso al platano picchiatore e al villaggio di Hogsmeade per coloro che sono al di sotto del terzo anno e non sono autorizzati da un genitore o da un tutore.

Alla fine del banchetto verrete scortati nelle vostre sale comuni dai prefetti e dai caposcuola. Due ruoli molto importanti e dignitosi che vengono assegnati rispettivamente al quinto e settimo anno. Potrete accedere alla vostra sala comune tramite una parola d'ordine che non dovrete rivelare a nessuno che non faccia parte della vostra casa e, l'accesso alle sale comuni che non vi appartengono, è vietato.

Per il resto potrete parlare e stringere amicizia con chi meglio vi aggrada. A noi professori dovrete rivolgervi chiamandoci professore/professoressa o signore/signora e dovrete rispettare delle regola. Mastro Gazza, il nostro custode, sarà lieto di farvi apprendere queste regole che ha personalmente stilato su una lista che al momento è appesa nel suo ufficio.

Il resto vi verrà spiegato nei giorni seguenti. Domattina, a colazione, vi verrà consegnato il vostro personale orario delle lezioni che seguirete. Spero che abbiate il materiale. A breve tornerò a prendervi per scortarvi alla cerimonia di smistamento, vi auguro buona fortuna, una buona cena e un buon sonno ristoratore. Per il momento è tutto.Ah, un'ultima cosa... Agli studenti del primo anno non è concesso avere una scopa personale e di giocare nella squadra di quidditch." Concluse il discorso senza che nessuno fiatasse.

Hermione restò in silenzio, quelle cose le sapeva a memoria, ma ammise a sé stessa di essere curiosa di vedere Gazza...Chissà com'era vent'anni più giovane. Se non ci fosse stata la professoressa presente avrebbe ridacchiato senza ritegno per smorzare la tensione, ma si trattenne per non farsi passare da una squinternata già la prima sera, nemmeno il primo giorno...

-Nuovo capitolooo! Ho riletto, corretto e se necessario, modificato tutti i vecchi capitoli! Al momento ne ho altri pronti, che man mano pubblicherò, però i futuri che scriverò ho intenzione di farli più lunghi perché comunque ci sono capitoli di massimo 600/700 parole e mi rendo conto che è un po' pochino ripensandoci adesso. Era partita con l'intenzione di non fare capitoli troppo lunghi proprio per poter pubblicare con maggiore regolarità, però non voglio fare nemmeno 200 capitoli, brevi, per raccontare la storia XD. Quindi i prossimi che preparerò vedrò di farli più lunghi e consistenti, anche perché rileggendo mi sono accorta che in alcuni capitoli mi sono in alcune parti ripetuta e che alcuni di questi invece che spezzarli, per farli infatti più corti, li avrei potuti tranquillamente scrivere in un unico capitolo. Ma ormai ho fatto così e non ce la faccio a cambiare tutta l'impostazione, sarebbe troppo un ammattimento. Quindi nel frattempo vi saluto e vi mando un bacione enormeee... Grazie mille per il supporto :*! Sto scrivendo dal pc, quindi non riesco a mettere le mie adorate faccine cuoriciose XD, però fate conto che ci sianoooo!-

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