Capitolo 17
"Oh, vai al diavolo Potter." Lo rimbeccò la rossa, incrociando le braccia al petto e ignorando gli sbuffi esasperati delle compagne. Hermione se ne stava in un religioso silenzio, scrutando di sott'ecchi entrambi. Come avessero fatto a sposarsi, non lo sapeva proprio. Al momento, l'odio di Lily nei confronti del moro era palpabile..
Ma come mai? James era davvero così insopportabile ed arrogante oppure, era Lily ad ostinarsi a non volergli dare nemmeno un'unica possibilità? Si usa dire che la veste non fa il monaco, così come la copertina non descrive un libro. Magari valeva lo stesso per James e questo, Lily non l'aveva ancora capito.
"Scherzavo Evans, non inacidirti appena ti si fa una battuta." Sospirò il moro, passandosi una mano tra i capelli già disordinati. Quando odiava quel gesto, buon Godric... Sempre la mania di disordinarsi i capelli, come se già non lo fossero abbastanza, per dare maggiormente nell'occhio. Sbruffone arrogante, ecco come lo considerava.
"Tutte battute e scherzi i tuoi, non è vero? Peccato che non sempre finiscano bene." Rispose aspra.
All'improvviso l'aria nello scompartimento si era fatta grave, intrisa di imbarazzo e tensione.
"Cerchi ancora di trovargli una scusante, non è vero? Dare la colpa a me non ti farà star meglio... Ciò che ha detto è perché realmente lo pensava e a questo, non esistono scusanti." Rispose piatto il ragazzo. E lì Hermione capì... Si stavano riferendo a Piton e a ciò che era successo lo scorso anno. Ciò che sapeva lo doveva ad Harry, ovviamente. Ma non aveva potuto osservare con i suoi occhi lo svolgersi dei fatti.
"Adesso basta. Siete prefetti, no? Andate a fare le ronde, qua ci pensiamo noi." Si intromise Emmeline, cercando di mettere fine a quell'imbarazzante teatrino. Hermione le fu quasi grata. Da una parte voleva sapere, dall'altra pensava che non fosse ancora il momento. Lily trasalì, seguita a ruota da un James al quanto turbato.
"Magari Hermione, prendi un po' di cioccolato, ti farà sentire meglio." Le rispose più dolcemente Lily, seppur imbarazzata.
"Se vuoi, Lunastorta ne porta interi pacchi con sé ogni anno, posso chiedergliene un po'." Aggiunse James più allegro. Hermione ovviamente sapeva che si riferiva a Remus, ma fece una finta faccia perplessa.
"Lascia stare Hermione, sono lunghe storie queste. In ogni caso ne ho un po' pure io, puoi prenderla se vuoi." Questa volta aveva parlato Mary.
"E in più ti consiglio di passare da Madama Chips, magari ti darà una pozione ricostituente." La reguardì Lily con premura, cosa che sorprese anche lei stessa.
"Vi ringrazio tutti, davvero...Ma io ho lo smistamento questa sera." Rispose, arrossendo leggermente. La sua messa in scena doveva aver inizio, e sinceramente aveva sperato di poter parlare prima con Silente. Aveva bisogno di capire se il suo fosse un buon alibi oppure fosse il caso di dargli una rivisitatina insieme al saggio preside.
Tutti i presenti sgranarono gli occhi, come se fossero appena stati fulminati e i due prefetti si scordarono nuovamente dei loro doveri.
"Giusto... Tu sei nuova, nessuno ti ha mai vista. Ma in effetti non mi sembravi una ragazza di prima." Le disse Alice perplessa. Hermione ce la vedeva proprio come futura auror, se non fosse che la sua stessa carriera le avrebbe riservato, insieme al marito, un futuro a dir poco infelice, cosa che lei era lì per impedire.
"Sono figlia di babbani e i miei genitori, seppur abbiano accettato di buon grado il fatto che io sia una strega, hanno sempre avuto timore a mandarmi ad Hogwarts ma alla fine, dopo tanti tentativi e suppliche, l'ho convinti. Non è stato facile e mi rendo conto di essere già al sesto anno, ma non avevo più voglia di studiare a casa, da sola." Mormorò. Non ebbe bisogno di fingersi triste, lo era di suo. Harry, Ron, Ginny e tutte le persone a lei care le sarebbero mancate sempre e comunque.
A Lily si illuminarono gli occhi per la sorpresa.
"Pure io sono figlia di babbani, e non ti immagini le facce dei miei quando hanno appreso la notizia. È stato uno shock per tutti, me compresa." Le rispose con lo sguardo perso in ricordi lontani. Hermione in ogni caso le rispose con un sorriso caloroso. Alla fin fine sentiva delle affinità con la futura mamma di Harry. Sapeva bene la sua storia... I suoi genitori erano stati entusiasti della figlia minore rivelatasi una strega ma lo stesso, non si poteva dire della sorella maggiore, Petunia. L'odiosa zia di suo figlio. Forse per gelosia, forse per paura, aveva rinnegato la sorella minore nel peggiore dei modi e niente e nessuno era riuscito a smuoverla dalla sua decisione.
"Accipicchia, sai che noia. Con noi ti divertirai. Sai già in che casa vorresti andare?" Le chiese James entusiasta. Ovviamente lo sapeva, ma preferì fingersi dubbiosa. Sembrare subito troppo sicura di sé poteva destare sospetti.
"Non saprei, ho alcune idee.. Ma non vorrei parlare troppo in fretta per poi restare delusa." Rispose con una scrollatina di spalle.
"L'importante è che tu non finisca tra i serpeverde." Le rispose James quasi serio.
Lily lo guardò furente
"E se finisse tra i serpeverde? La odieresti a prescindere?" Gli chiese freddamente.
"Nah, non mi sembra una serpe. Se è fortunata finirà tra noi grifondoro e frequenteremo le lezioni tutti insieme, visto che abbiamo la stessa età." Rispose il ragazzo sicuro di sé e perfettamente tranquillo. Lily sembrava invece che avesse un diavolo per capello ed Hermione, era certa che ancora una volta fosse per la chiara allusione a Piton da parte di James.
"Sei un arrogante e un pallone gonfiato, Potter. Ti piace proprio ricordarlo ad ogni occasione buona, vero?" Sibilò rabbiosa. Un'espressione ferita attraversò lo sguardo di James, seguito da parole amare e cariche di delusione che lasciarono tutti di sasso.
"E a te piace proprio fare la stronza ad ogni occasione, non è vero? Quando capirai chi realmente ti vuole bene, fammelo sapere."
Detto questo salutò con un piccolo sorriso Hermione e uscì dallo scompartimento, probabilmente per raggiungere i malandrini. Lily invece restò interdetta e confusa ad osservare il punto in cui James era scomparso. Si era aspettata la solita battuta stupida e invece, si era sentita dare della stronza e sotto sotto, con una morsa di sensi di colpa, sentiva di esserselo meritato ma il suo orgoglio le avrebbe impedito di ammetterlo ad alta voce.
Dopo aver lanciato uno sguardo smarrito a tutte le ragazze, Hermione compresa, uscì dallo scompartimento a testa bassa e occhi lucidi...
- Nuovo capitolooo, Spero vi piaccia!!! Fatemi sapere nei commenti, mi farebbe tanto, tanto piacere ❤❤❤. Un bacione grande a tutti, a presto. -
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