Love
-Allora scusate l'intromissione ma devo avvertirvi:In questo capitolo ci sarà la prima scena di sesso fra Marceline e Gommarosa, perciò se qualcuno non volesse leggerla gli consiglio di saltare direttamente questo capitolo anche perché, come ho già detto, io scrivo cose pesanti. *faccina pervy* ehehe. Ma vi avverto (per quelli che invece leggeranno) non sarà una scena pesante perché essendo la prima volta ci si va piano no? Bene ho detto tutto? Mi pare di si...Okay shiau *evapora via*-
-Marceline
Tolgo dal forno la pizza e la lascio freddare un secondo sul banco di cucina. <<Ehm...Marcy>> mi volto e vedo Rosa in asciugamano, ancora bagnata, che mi guarda rossa in viso. <<S-si?>> faccio trattenendo il respiro. <<I miei vestiti sono ancora bagnati puoi prestarmi qualcosa?>> chiede con la sua vocina imbarazzata. <<Certo seguimi.>>la porto in camera da letto e rovisto nell'armadio.Le lancio una maglia nera. <<Tieni>> faccio cercando altro senza guardarla per lasciarla vestire. <<Va bene anche cosi grazje>> mi volto e la maglia le arriva proprio sotto l'intimo coprendoglielo tutto. <<N-non vuoi dei pantaloni?>> chiedo imbarazzata. <<Va bene cosi>> sorride e si volta per andare in cucina.Nel farlo la maglia le si alza mostrandole le mutandine bianche che le circondano perfettamente il sedere. <<Accidenti!>> mi maledico per la sua bellezza e mi tappo la bocca per non farmi sentire.
La raggiungo in cucina dove sta già tagliando la pizza. Mi porge un piatto e io lo prendo ringraziandola con un sorriso. <<Ci vediamo un film intanto?>> fa con il suo piatto in mano andando verso il divanetto. La seguo e accendo la tv, scorrendo nei vari canali c'è un film d'amore e lasciamo quello.
Vedo Gomma, dopo un po', prendere una coperta e, un'estremita se la mette sulla spalla l'altra la tende verso di me. La guardo sorpresa mentre mi sorride e si sdraia sulla mia spalla avvolgendomi la coperta addosso.
Sorrido dolcemente posando la mia testa sopra la sua, intanto lei mi fa i grattini sul braccio.
Gesti delicati, che mi provocano piccoli brividi in tutto il corpo. Le sue dita rosa, morbide e calde, percorrono il mio avambraccio, scendono fino al polso lentamente, poi percorrono il palmo esitanti e infine intreccia le sie dita alle mie. Posso sentire il suo cuore battere forte attareverso la sua pelle.Sento il suo sangue che si è scaldato e ora ribollisce dentro di lei come fuoco ardente.
Non mi guarda,resta immobile a guardarw il film come fosse tutto normale, ma non lo è. Lo so. Lo sento nelle sue vene reali. È emozionata e spaventata dalla mia reazione. Cosi faccio l'unica cosa che mi indica l'istinto:Le prendo il volto con due dita, tenedole sul suo mento e piano mi porto le sue labbra alle mie. Ci scambiano un bacio. Un bacio vero, lungo e irresistibile. Quando mi stacco la guardo neglio occhi, ormai l'arrossamento sulle nostre guance è diventato normale. Non esita e torna a baciarmi, premendo la sua bocca contro la mia. Dal bacio dolce passiamo a quello possessivo. Iniziamo ad aprire la bocca entrambe. Le metto una mano dietro la nuca premendo sempre più forte e lei mi accarezza le guance senza lasciarmi.
Ogni tanto giro la testa di lato per far entrar meglio la mia lingua nella sua bocca e assaporo il suo palato con avidità. Mi mancava il sapore del sesso. Mi mancava provare amore.
-Gommarosa
Sento la lingua di Marcy percorrermi tutto il palato e rabbrividisco appena sposta la bocca sul mio collo. Inizia a baciarlo, a morderlo a suo piacimento e io gemo di piacere. Un piacere che non avevo mai provato, ma mi piace e ,per tutti i dolci,ne voglio ancora.
Mi sfila la maglia con un gesto deciso lasciandomi in reggiseno e mutande e io sfilo la sua, lasciandola in reggiseno e pantaloni. Mi fa sdraiare sul divano e mi si mette sopra baciandomi la pancia, poi a un tratto si ferma. La guardo posando il mio peso su un braccio e cerco di capire perché si sia fermata. <<Marcy...tutto okay?>> se ne sta seduta sulle ginocchia a guardarmi. <<S-sei sicura di volerlo fare?>> mi chiede con un filo di voce, come se qualcosa in lei le avesse revocato un brutto ricordo. <<Marcy io ti amo certo che lo voglio fare>> le poso una mano sul ginocchio. La vedo esitare molto poi mi premde la mano e mi fa alzare, portandomi in camera da letto. Mi fa sedere sul bordo del letto e si sfila i pantaloni. <<Se dobbiamo farlo allora facciamolo come si deve>> mi sorride e si siede sulle mie gambe accarezzandomi i capelli. Mi guarda negli occhi. Sento il cuore battere forte e poi ci ribaciamo. È cosi fredda ed eccitante. La amo.
Le sue mani percorrono le mie spalle, sento le sue dita lavorare nei ferretti del mio reggiseno,cercando di toglierlo. Quando ci riesce lo lascia cadere a terra e io mi abbasso al suo sguardo mentre studia il mio corpo, una volta tolte pure le mutande. <<Sei bellissima>> mi rassicura tornando a baciarmi il collo e ora sono io a spogliare lei. <<Mordimi>> le sussurro e lei mi guarda sorpresa. <<Te lo leggo negli occhi. Desideri il mio sangue. Mordimi>> si lecca il labbro inferiore timorosa. <<Ti farò male>> mi avverte. <<Promettimi che dopo mi farai provare anche tanto piacere>> insisto io e lei annuisce. Sento che con il pollice percorre la vena che scorre nel mio collo e poi i suoi denti affondano nella carne. Urlo e lei mi tiene ferme le braccia sopra la testa facendomi sdraiare e continua a succhiare senza darsi un contegno. È la cosa più disgustosa che io abbia mai provato eppure mi provoca un piacere a cui posso solo abbassarmi.
Appena si stacca sento i suoi denti uscire dalla mia vena. È un dolore che dura solo qualche secondo ma per me, in quel momento, mi è sembrato un'eternità. Vedo la sua bocca sporca dal mio sangue. <<Il sangue reale è il mio preferito>> mi sussurra pulendosi le labbra con la lingua. La sua bellissima lingua che torna a bagnare il mio petto. Passa le sue mani gelide sul mio seno, stringendolo a suo piacimento facendomi gemere più forte.
Inizia a strusciarsi su di me e io le metto le mani sui fianchi invitandola a fare più forte e lei non esita a farlo.
Rotiamo l'una sull'altra ansimando e lasciandoci sfuggire degli orgasmi.
Sento le sue dita percorrermi le gambe e inizia a baciarmi le cosce accarezzandole piano e a stuzzicarmi il linguine. Sento la sua lingua percorrerlo lento fino ad arrivare al mio intimo, che inizia a leccare avidamente. Affondo le dita nei suoi capello scuri e le spingo piano la testa invitandola a fare più forte. Ansimo il suo nome facendola eccitare di più mentre io grido di un piacere malvagio, abbracciata alla figlia del demonio.
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