Spiegazioni
Hei là gente, volevo dedicare un capitolo per spiegare meglio la storia di Yuma e Anna perché non è molto chiaro. Bene, iniziamo !!
Ho 5 anni e sto per compierne 6 fra poco. Io e Edgar veniamo da una famiglia di agricoltori.
È lunedì mattina. Mi sveglio di colpo. Sento delle grida provenire dal piano di sotto. Vado a vedere ma non appena apro la porta le fiamme mi travolgono e urlo.
"Anna!!! Dove sei?!"
"Edgar !!" Urlo
Rientro in camera e vedo Yuma spuntare dalle fiamme correndo.
Salto in braccio a mio fratello. "Edgar,ho paura !! "
"Lo so, ma dobbiamo restare calmi..."
Inizio a piangere. Edgar si avvicina alla finestra e la apre.
"È l'unica via di fuga che abbiamo...ti fidi di me?"
Non rispondo e o stringo forte a me.
Edgar sale in piedi sulla finestra e poi salta giù.
Io urlo terrorizzata.
Lui inizia a correre per portarmi via dal paesino completamente in fiamme.
Stiamo per arrivare accanto alla strada che porta fuori dalla città quando Edgar inciampa e cade facendomi cadere.
"Edgar,stai bene?"
Lui si alza,mi prende in braccio e continua a correre.
Ormai siamo quasi dentro la città quando tre uomini ci fermano.
"Hei piccolini,come vi chiamate,e perché state correndo?"
Chiede uno dei tre uomini.
"Siamo Edgar e Anna" risponde mio fratello.
"Dove sono i vostri genitori?"
"Ecco..." inizio a dire.
I tre uomini si guardano a vicenda.
"Abbiamo capito...venite con noi..."dice uno di loro.
Uno mi prede in braccio mentre un altro prede Edgar.
Ci portano in una casa enorme casa con altri bambini come noi.
Dopo una settimana dopo
È orribile. Voglio andarmene. D'accordo, avrò fatto amicizia con tre bambini come me :Ruki, Kou e Azusa, ma sono stufa di essere picchiata e derisa da tutti! Odio quando mi obbligano a vedere mentre picchiano Yuma!
Qualche tempo dopo
Ormai è da un po che Kou mi ha portata via da loro.
Sono sola accanto ad un albero e fa freddo.
"Ciao piccolina...come ti chiami?"
Alzo lo sguardo verso la voce e vedo un uomo vestito in modo elegante. Ha lunghi capelli bianchi e un po rosa sulle punte.
"Anna...lei chi è e cosa vuole da me?!"
Il signore si inginocchia davanti a me e mi prende un braccio.
"Tuo fratello sta bene adesso...ma devo occuparmi anche di te adesso...anche se non ho mai avuto figlie femmine..."
Dice il signore.
"Sa dov'è Edgar?! Mi porti da lui,la prego!!"
"Ma certo cara..."
Sento uno sparo. E un altro.
"Eccolo, è lì!" Urlano delle persone.
Il signore si alza sempre tendomi in braccio poi fa un salto e ci ritroviamo a mezz'aria.
"Wow, ma come fa?" Chiedo.
"Non c'è tempo per le spiegazioni...andiamo Anna"
Detto ciò mi ritrovo in una stanza.
"Rimani qui Anna e non uscire per alcun motivo. Domani ti troverò dei nuovi genitori... andrà tutto bene vedrai." Poi il signore sparisce lasciandomi sola.
Giro per la stanza e guardo fuori dalla finestra: vedo tre ragazzini carini: due hanno i capelli rossi e uno viola chiaro. Giocano insieme e sembra si stiano divertendo. Quanto vorrei andare con loro ma il signore mi ha ordinato di restare qui...
Passano alcuni minuti e il signore torna.
"Eccomi piccina... ho trovato una famiglia disposta ad accoglierti... non posso ancora darti a loro,dovrai restare qui fino a domani mattina. Chiunque bussi a questa porta tu non aprire ,ok? È per il tuo bene." Mi dice il signore. Anche se non capisco perché accettò e sorrido. Il signore mi accarezza I capelli per poi uscire di nuovo dalla stanza.
Arriva la sera e il signore torna nella stanza con un piatto in mano.
"Ecco la cena Anna, forza mangia, dopo puoi dormire su quel divanetto laggiù se vuoi. Ti darò un cuscino e una coperta. Starai meglio vedrai!"
"Grazie signore."
Ringrazio e prendo il piatto,il signore esce di nuovo.
Finisco di mangiare quando sento bussare alla porta. Preoccupata mi nascondo sotto il letto.
La porta si apre.
"Papà sei qui?"
È la voce di un ragazzino. Si ferma davanti al letto e ci si siede sopra.
"Uffa... mi sento così strano... io non volevo fare nulla di tutto quello che ho fatto...ma la mamma mi ha detto che andava bene quindi..."
Vedo poi delle lacrime cadere sul pavimento.
"Laito, che ci fai qui?"
"Papà !"
Il ragazzino si alza in piedi, chiede scusa e corre via piangendo.
"Puoi uscire adesso."
Esco da sotto il letto con il viso triste.
"Cosa c'è ?"
"Nulla signore."
Vado sul divano e mi addormento.
Mi sono sentita così male quando quel ragazzino è scappato via piangendo. Era come se avesse avuto paura.
Il giorno dopo due signori vengono a perdermi : i miei nuovi genitori.
Dopo due settimane il signore torna nella mia nuova casa.
"Eccomi qui. Allora, dov'è Anna?"
Papà mi fa cenno di venire e io Obbedisco.
"Ciao Anna, vieni qui... non ti farò del male,promesso."
Mi avvicino lentamente a lui.
Fa qualcosa che non riesco a capire poi tutto diventa buio...
... Ho perso la memoria...
Ciao gente! Scusate per aver aggiornato così tardi!
Spero che vi sia piaciuto questo capitolo diverso dal solito!
Un bacio a tutti !!
Dede !!
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