Un terribile incidente
Era il secondo giorno di scuola e questa volta arrivai in anticipo.
<Ciao Eva >disse Sarah.
< Ehi Sara >.
<Stasera festeggio il mio compleanno, vuoi venire alla festa?> mi chiese.
< Certamente >risposi.
<Ho invitato tutti i miei amici e anche i nostri compagni. Sarà una festa da urlo!>.
<I nostri compagni?> domandai sorpresa.
<Si, con alcuni sono molto legata, altri verranno solo per divertirsi. Ma, tu stai pensando a qualcuno in particolare, o sbaglio?!>
<Emm...No...si....forse>.
< Ti piace proprio tanto Alex ?>
<È carino>pronunciai con una voce tipica delle bimbe di due anni.
<Comunque si, lui ci sarà>.
<Ok, verrò>.
Entrai in classe e mi sedetti ,ma lui ancora non era arrivato. La professoressa mancava e quindi avevamo l'ora libera. Alcuni ne approfittavano per giocare a carte, altri per chiacchierare, altri ancora per studiare, e poi c'ero io che ne approfittavo per dormire.
-------[un'ora dopo]----------
<Sveglia dolcezza> mi sussurrò all'orecchio.
Mi svegliai e...
<Ahahahaha>.
<Buongiorno, perché ridi?> gli dissi insonnacchiata .
<Ti sei addormentata ed evidentemente hai appoggiato il volto sul foglio del tuo tema> mi disse ridendo.
<E allora?>
< Hai la guancia destra sporca di scritte> disse.
<Quali scritte? >
<Le parole del tema!>
Scoppiai a ridere, presi lo specchietto e mi sistemai. Avevo guance e gola in fiamme per il rossore...Se solo lui avesse smesso di guardarmi.
La mattinata si concluse tranquillamente .
Andai a casa, mangiai un panino e iniziai a prepararmi. Indossai un vestitino nero di pizzo con scollo a cuore, calze color carne e un paio di tacchi. Lasciai i capelli sciolti, ripresi il trucco e uscii.
16:30
<Ehi Eva, sei bellissima!> mi disse Sarah.
< Grazie > risposi sorridendo.
Varcai la soglia e ritrovai i suoi occhi su di me. Era lui.
Indossava un jeans stretto, una camicia nera aderente che lasciava intravedere il suo fisico scolpito e un paio di scarpe nere eleganti. Capelli biondi e occhi azzurri ! La bellezza in persona!
<Ehi bella!>mi disse.
<Ciao Ale !>
<Stasera sei bellissima >mi disse con lo sguardo fisso su di me.
<Grazie > risposi imbarazzata.
< 3 ...2...1...Diamo inizio alla festa!Tutti in pista!> urlò il DJ.
<Ti va di ballare?> mi chiese.
Feci un cenno con la testa e andammo in pista. Mi prese per mano e iniziammo a ballare...Sentivo che qualcosa di speciale stava nascendo tra di noi, forse era una semplice attrazione fisica, ma poi cosa sarebbe diventata?
Alla fine del ballo, lui si avvicinò sempre di più tanto che... rimasi col cuore in gola quando mi diede un bacio in fronte.
La festa continuava tra musica, drink e altro...Molti ragazzi andavano al piano di sopra con delle ragazze .Ehm si, state pensando bene! Che schifo!
<Ehi tu, vieni con me ci divertiremo> mi disse un ragazzo ubriaco, prendendomi per mano.
<No, vai con qualcun'altra !> risposi spaventata.
<No, voglio te! >disse toccandomi la gamba.
Urlai dalla paura. Alex, che stava già osservando la scena, mi venne incontro e sferrò un pugno a quel ragazzo ubriacone, che cadde per terra ridendo.
<Va tutto bene?> mi chiese preoccupato.
<Adesso si > risposi tranquillizzata.
<Sicura?>
<Sisi, grazie mille>.
<Io ci sono per te, ricordalo sempre>mi disse.
<Grazie, ora vado>.
<A domani!>
Mio padre non era ancora arrivato e questo mi preoccupava . Lui era sempre stato perfettino in tutto, e il fatto che stesse ritardando mi metteva ansia. Molta ansia.
Appena lo vidi, rimasi sconvolta.
Era ubriaco.
Mi prese con forza per un braccio e mi trascinò in macchina. Cercai di porre resistenza, ma non ci riuscii.
Mi scaraventò sul sedile posteriore e iniziò a guidare senza rispettare i semafori e le varie segnaletiche.
<Fermooo!>urlai con le lacrime agli occhi.
<Tua madre è solo una b*****a!> diceva ridendo.
<Smettila! Sono solo menzogne!>
Non finì neanche di parlare che, fui accecata dalle luci abbaglianti di un'auto.
Persi i sensi.
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