School
<Buongiorno ragazze!>strillò la madre di Sarah spalancando le tende della finestra.
<Ma che modi bruschi!>si lamentò Sarah stropicciando gli occhi e sbadigliando.
<Sù Sarah, sbrighiamoci>continuai.
Ci alzammo e andammo contemporaneamente in bagno per lavarci; ero un po' imbarazzata, ma dopo Sarah mi mise a mio agio.
Indossai un jeans a vita alta, una camicia trasparente con una fascia nera sotto e le mie adorate adidas bianche.
Poi passai al trucco: applicai il primer effetto mat a lunga durata, fondotinta fluido, un po' di correttore stick, ombretto color carne, eyeliner nero, mascara volumizzante ed infine la matita contorno-labbra rosso mattone. Raccolsi i miei lunghi capelli in una coda e lasciai una ciocca lungo il viso.
<Ma che sexy!>disse Sarah assumendo uno sguardo malizioso, inarcando il sopracciglio destro.
<Anche tu!>replicai con lo stesso sguardo.
Presi la mia borsa e mi feci prestare un quaderno e qualche libro di scuola.
Andammo al bar a fare colazione: prendemmo un cornetto al cioccolato, un cappuccino, e iniziammo a studiare.
Entrammo alle 09:00 a scuola, come già concordato, e affrontai con grande successo le interrogazioni del giorno.
Non potei non notare la sua presenza, era lì seduto al solito posto, nel suo banco. Io avevo cambiato posto, ero accanto a Sarah adesso e giurai che mai più mi sarei seduta accanto a lui, nello stesso banco.
Oggi indossava un jeans nero strappato, Calvin klein e una t-shirt bianca con una scritta particolare: "mi piace fare la bella vita" .
Beh! Forse questa scritta gli si addice benissimo!
-------------------[ricreazione]-------------------
<Ehi ragazzi, domani organizzerò una festa a casa mia, siete tutti invitati. Non mancate!> disse Sarah facendomi l'occhiolino.
<Ma, sei matta?!>dissi sottovoce.
<Sh, lo so che mi vuoi bene!>rispose.
<Tu sei davvero pazza!> dissi ridendo.
Finita la ricreazione, andammo in palestra a giocare a ping-pong.
<Ragazzi, organizziamo le coppie di coloro che dovranno contendersi la vittoria!>disse il professore.
<Speriamo bene>pensai.
<La prima coppia è:
Alexander Moser
vs
Eva Brown>urlò.
<Wow! Perfetto direi! Fino a pochi giorni fa avrei sperato di giocare contro di lui, ma adesso questo è il mio ultimo pensiero!>continuai a pensare.
Durante la partita non disse nulla, neanche una parola. Lo stesso feci io.
10-6
11-6
<Il vincitore è Alexander Moser!>dichiarò il professore.
Gli lanciai un'occhiataccia e andai in bagno a cambiarmi.
Tolsi la t-shirt sportiva e inaspettatamente sentii due mani accarezzarmi la schiena. Rabbrividii a quel tocco.
Mi girai lentamente e...
<Sorpresa! Sono io>disse ridendo Sarah.
<Ma che scherzi sono questi!>ribadii.
<E chi ti aspettavi che fosse. Probabilmente il principe azzurro di nome Alex?>continuò ridendo come una pazza.
<Smettila, non è divertente!>urlai irritata da quelle parole.
<Suvvia, non ti arrabbiare>disse dolcemente.
<Lasciami un po' da sola, per cortesia>pronunciai con un filo di voce.
<Ok, tranquilla>.
Slacciai il reggiseno bianco e misi quello nero, quando percepii dei brividi correre lungo le braccia.
Qualcuno mi lasciava dei baci seguendo i lineamenti della mia schiena. Adesso mi stava accarezzando, adesso mi stava sciogliendo i capelli e li annusava.
Era inconfondibile il suo profumo. Sapevo che voltandomi sarebbe finito tutto, ma non potevo certo dimenticare le parole della madre:
<È una delle tue scopa-amiche?>
Mi voltai desiderosa di baciare le sue labbra carnose.
Lui mi strinse a se, tanto da far combaciare perfettamente i nostri corpi. Le nostre labbra si unirono in un solo e unico bacio pieno di passione. I nostri bellissimi occhi si incrociarono, ma capii che non potevo permettere tutto questo:
<Basta!>dissi spingendolo.
<Prima mi baci e poi mi respingi?>ribadí con un'aria da stronzo.
<Io non sono e non voglio essere una delle tue amichette-giocattolo!>
<E non lo sei>continuò prendendomi la mano.
<Tutte balle!>risposi ritraendo la mia mano e mettendomi la camicia.
<Evaaaaaaaa>urlò Sarah.
<Si!?>risposi.
<Stiamo salendo>continuò.
<Arrivo subito>ribadii.
Lo guardai un ultima volta e mi voltai uscendo dalla palestra. Lui rimase lì a guardarmi, percepivo gli occhi suoi blu fissi su di me.
Nella mia testa regnava una gran confusione: le parole della madre non possono che essere vere, chi meglio della madre conosce Alex? Nessuno.
Eppure, vedo nei suoi occhi una voglia di amare indescrivibile. Credo che i suoi sentimenti siano veri, ma devo esserne certa.
Devo fare qualcosa al più presto! Seguirò i consigli di Sarah.
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