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Capitolo 59 - I giudici

Capitolo 59 - I giudici

Pov's Jessica

Finalmente abbiamo finito di cucinare e siamo perfino in anticipo!

Già, in anticipo. Dopo mezz'ora che stavamo cucinando ci hanno avvertiti che la gara sarebbe durata ancora per tre ore e anche se non avremmo finito avremmo dovuto far assaggiare i nostri piatti ai tre giudici della gara.

Però, mi chiedo, se qualcuno stava ancora impastando o che so io... I giudici avrebbero dovuto mangiare lo stesso?

Non credo... sarebbe assurdo.

Pongo questo mio dilemma a mio padre e mio fratello.

Louis ci pensa -Non so... credo che non sarebbero tenuti a mangiare-

-Spero proprio di no, non vorrei vedere qualche giudice sentirsi male- risponde mio fratello.

-Eh.. allora credo proprio che non siano tenuti a mangiare. Anche se poi credo che dopo tutto il tempo che ci hanno dato, il cibo dovrebbe essere almeno pronto- rifletto ad alta voce.

-Beh.. Adesso mettiamo tutto ordinatamente nei piatti che ci hanno dato. Il tempo scadrà fra 27 minuti- dice Louis guardando un tabellone con il conto alla rovescia che si é azionato dopo che ci hanno avvertiti del tempo limite per finire.

-Va bene- dico prendendo un piatto e alcune posate per mettere questa "pizza fritta e piegata" ordinatamente per farle avere un aspetto ancora migliore.

Pov's Jeremy

-Su su Jerry!!! Sbrigati a mettere il cibo sui piatti!- grida mia sorella in italiano. Quando si agita é ancora più rompiscatole di quando é calma.

Harry la guarda confuso, ma non dice niente. Deve ancora mettere l'insalata sui piatti vicino alla carne e mancano meno di 14 minuti.

-Sorella, parla inglese- le ricordo. C'é anche nostro padre che credo che non conosca l'italiano.

-Ah.. Scusami, la forza dell'abitudine- dice Hanna riferendosi ai diversi anni passati in Italia e anche ai mesi estivi in cui l'abbiamo visitata.

-Non fa niente- le dico in italiano, facendole l'occhiolino. Un po' come quando da bambini parlavamo in italiano davanti a zia Gemma per non farle capire che le avremmo rubato i biscotti appena sfornati.

Hanna sa parlare molto meglio di me l'italiano, ma devo ammettere che neanche io me la cavo tanto male, qualche volta.

Lei sorride complice, anche se siamo cresciuti fisicamente, siamo sempre rimasti quei due marmocchi che facevano venire i capelli bianchi a zia Gemma e nostra madre.

Decido di continuare a riporre il cibo negli appositi piatti, ma mi ritrovo a guardare la mia sorellina. Soprattutto il suo sguardo triste.

E da quando siamo qua, più o meno, che la vedo spesso con la testa fra le nuvole e quell'espressione che riesce a rattristirmi senza una vera ragione.

All'inzio credevo fosse per il fatto di nostro padre che in questa epoca é vivo, ma non potremmo incontrarlo secondo la legge.

Ma non credo più che sia per questo..

Forse é per via di un... ragazzo?

Ormai, la mia sorellina non é più piccola, forse potrebbe avere delle pene d'amore?

Sarebbe orrendo se fosse così... il sapere che qualche ragazzo potrebbe far soffrire Hanna mi fa veramente venir voglia di trovarlo e fargli fare una fine orrenda.

Nessuno può far soffrire la mia sorrellina senza pagarne le conseguenze.

Pov's Martina

-Ragazzina, sembra che tu stia male, tutto bene?- mi chiede uno dei telecameramen. Un uomo sui trent'anni un po' paffuto.

-Ehm.. si, tutto bene- rispondo distrattamente. Sto cercando di trattenere la nausea, ma tutti quei odori diversi non mi
aiutano per niente, anzi.

A dir la verità voglio tanto tornare a casa, in questo stato non ho le forze per sopportare ancora, ma so che Jawaad ci tiene tantissimo a questa cosa e come che lo amo voglio essergli di supporto il più possibile.

Sento il mio telefono suonare e decido di rispondere. Mi alzo e mi allontano un pochino per avere più privacy.

-Holà Marty!- eclama la dolce voce di Juliet dall'altro capo del telefono.

-Hey July- ricambio il saluto, sforzandomi un pochino per cercare di avere una voce che non possa farle capire che non sto molto bene.

-Tutto bene? Hai una voce strana..- si sente già la proccupazione nella voce della mia migliore amica.

-Si, tutto bene. Stanotte ho solo dormito poco e oggi mi sono svegliata presto- le spiego.

La sua voce da preoccupata passa a imbarazzata in pochi minuti -Jawaad non ti lascia dormire, vero?- chiede con una punta di malizia nella voce.

-Siamo rimasti abbracciati tutta la notte a parlare e non a fare altro- qualcosa di spinto potrebbe fare male al bambino. In più non abbiamo fatto altro che parlare del nostro fututo figlio/a. E abbiamo finito per addormentarci abbracciati.

Dormire abbracciati non é come nei film, anzi. Mi sono svegliata con la schiena e il braccio destro indolensiti per il fatto che ho dormito in una posizione non poi tanto comoda.

-Ah... strano...-

-Hei! Noi non pensiamo solo a quello!-

-Ah.. si?-

Rido, noi scherziamo sempre così. Ci punzecchiamo a vicenda, ma mai con cattiveria -Certo! Adesso siamo pure ninfomani!- dico sarcastica.

La sento fare una pernacchia, sembra una ragazza tranquilla, ma non lo é molto -Uh.. certo che si!-

Scuoto la testa, stranamente la nausea sembra diminuita dopo aver parlato con Juliet.

-Lasciamo stare... come va l'intervista?-

-Uhm... Abbastanza bene. Anche se vorrei tanto rubare tutte le ciambelle di quella noiosa giornalista!- esclama July per poi sospirare.

Io scoppio subito a ridere. La mia migliore amica ha appena parlato di una delle più insopportabili giornaliste della nostra epoca.

Lucy Badfruit.

Nonché sorella maggiore di Claire, la nuova ragazza di Theo.

Sono tutte e due delle stronze assurde che si credono meglio di tutti. Non so come faccia il cugino di Derek a sopportare la sua ragazza.

Pov's Caroline

-Abbiamo quasi finito!- esclamo felice.

-Verissimo, ma mancano due minuti allo scadere del tempo... perciò muoviamoci a decorare le varie fette di torta- dice Derek stranamente serio.

E strano vedere Derek comportarsi come una persona matura, come che ha il cervello di un bambino delle elementari... Forse si comporta così per piacere a nostro padre.

-Va bene, Dee- gli sorride Niall disegnando con la panna montata su una fettina di torta.

-Che disegnate?- chiedo.

I giudici saranno in tre, a quanto ci hanno detto. Uno di questi sarà Ramsay e gli altri due compariranno solo allo scadere del tempo.

Spero solo che il dolce sia venuto bene, ci siamo impegnati molto per raggiungere questo risultato.

-Io disegno... Un barattolo di nutella- dice nostro padre leccandosi le labbra.

Rido, é uno spasso. Ci credo che mia mamma lo abbia amato alla follia,é bello e ha anche un carattere e un modo di comportarsi fantastici.

-Io credo che farò un microfono- mi risponde mio fratello sorridendomi proprio come il nostro papà. Hanno lo stesso identico sorriso.

Io ci penso sopra, non sono molto brava a disegnare, ma vorrei fare qualcosa di significarivo.

Tipo.. una valigia. La stessa valigia su cui sono inciampata per sbaglio e che mi ha fatto stare più vicina a Tyler.

Pov's Jessica

-Spero che abbiate finito perché, cari zucconi, manca un minuto allo scadere del tempo- ci avvisa Ramsay.

Meno male che abbiamo finito... tutto merito di Tyler. Se non era lui non saremmo mai riusciti a fare qualcosa di commestibile.

Distrattamente mi guardo in giro mentre sento mio nonno dire i secondi che mancano alla fine del nostro tempo limite per cucinare.

-37 secondi-

Per poco non mi viene un colpo quando noto una signora anziana che si sta facendo truccare.

É la vecchiaccia dell'ascensore!!!

Come aveva detto di chiamarsi?

Mery... O era Marie?

Mmm... Molly! Si, si chiama Molly!

Quella tizia é davvero insopportabile...

Mi avvicino a Tyler, senza attirare troppo l'attenzione e gli dico della signora anziana che stanno truccando.

-Ma é Molly!- esclama stupefatto il mio gemello.

Alla fine ci ho azzeccato con il nome.

-esatto, é lei- gli confermo, anche se non c'é ne proprio bisogno.

-Che ci fa qua?-

-Boh! Che cavolo ne so io?!-

-Era solo una domanda...-

-E la mia era solamente una risposta- replico e mio fratello si arrende con me.

-Ehm... che state guardando, ragazzi?- ci chiede Louis leggermente confuso.

E mio fratello gli spiega il fatto della vecchia e che ora la stanno truccando.

-Uhm... potrebbe essere una dei giudici- ci informa.

Beh... se é così non siamo messi tanto bene...

Pov's Katherine

-Il tempo é scaduto mocciosi. Ora posate gli attrezzi e venite con noi- ci ordina Gordon Ramsay.

Lo seguiamo vicino a un tavolo, dopo aver messo ognuno di noi, i nostri piatti su un carrellino che ci é stato dato da Alexandra.

Lei si mette vicino a noi e sorride verso le telecamere -Il primo giudice é mio padre, Gordon Ramsay-.

L'uomo dai capelli biondi si va a sedere a questo tavolo che é rotondo e ha solo tre sedie poste in modo che i giudici possano guardarci, senza però dare le spalle alle telecamere.

Si sente di un coro di applausi, che devono far parte di qualche effetto sonoro. Noi sfidanti ci mettiamo ad applaudire titubanti.

-Il secondo giudice é un eccezionale chef di alta classe, Molly Cook- dice e all'improvviso, da una porta dietro il tavolo, spunta una signora alziana sui settanta e qualcosa di anni. Ha gli occhi duri e severi e un portamento che ricorda un pochino quello di un nobile. Forse proviene da qualche famiglia dell'alta borghesia...

La donna si siede rigidamente vicino all'altro giudice.

-L'ultimo giudice della serata é un noto modello e rappresentante di vari marchi. Marcus Gray. È stato invitato qui per la sua grande passione culinaria- esclama Alexandra.

Mi blocco sorpresa.

Marcus Gray?

Non può essere... l'ex di Hanna é uno dei giudici di questa sfida di cucina?

Qualcuno mi deve spiegare assolutamente da dove viene tutta questa sfortuna!!!

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