Un Alfa molto particolare per un Omega molto particolare
"L'avete visto? Ha quindici anni e non ha ancora trovato un'Alfa!"
"Ridicolo"
"Inammissibile."
"Inaccettabile."
"È una vergogna."
*****
Ti tappi le orecchie mentre corri via, lontano dalle malelingue di quelle vecchiacce.
Non hai un Alfa. E allora? Non è certo un crimine!
Certo, quella sottospecie di Katsudon ambulante aveva già trovato il suo Alfa in un certo Victor Nikiforov ma non poteva essere colpa sua se non trovava quello giusto!
L'Alfa è l'altra metà di te, non può certo essere uno a caso.
I capelli biondi ti ricadono sugli occhi mentre percorri correndo le strade di campagna.
"OH diavolo!" Sbotti quando urti qualcuno.
Due braccia forti ti afferrano per evitarti la caduta. La buona educazione ti imporrebbe di ringraziare, ma non sei dell'umore giusto per ascoltarla anzi, vuoi solo insultare qualcuno, sfogarti.
Alzi gli occhi sull'altra persona, su colui che dovrebbe essere il tuo oggetto di sfogo, ma ti blocchi quando i tuoi occhi limpidi incontrano quelli color cioccolato dell'Alfa
"Yuri Plisetsky." è tutto quello che riesci a dire. Lui ti sorride, socchiudendo gli occhi dal taglio Mediorientale.
"Otabek Altin."
Ha un bel nome, pensi, gli sta bene. Anche se, a conti fatti, qualunque nome, a parer tuo, gli starebbe d'incanto.
"Stai bene?" sei così preso dall'osservarlo che non ti rendi conto della domanda. Non subito, almeno.
Annuisci in fretta, senza capire il motivo per cui sei in imbarazzo.
L'Alfa ti osserva pensiero prima di tirarti per un braccio. Di riflesso posi le mani sul suo petto mentre lui nasconde il viso nel tuo collo.
"non hai un Alfa." la voce è attutita dai tuoi vestiti ma riesci lo stesso a sentirla chiaramente.
"anche tu con questa storia?! No, non ce l'ho! è un problema così grosso?!"
Scappi, scappi da quel ragazzo che, per la prima volta ti sembrava degno di attenzione, scappi da quella domanda che, a quanto pare, sembra perseguitarti ovunque tu fugga.
Questo argomento è un nervo scoperto per te ma lui non poteva saperlo. Un po' sei pentito d'aver reagito così anche se nemmeno tu sai perché.
***
"Plisetsky Yuri, eh?"
***
Non sei un Omega come gli altri, credo che tutti lo abbiano capito, ormai.
Laila ha provato a cambiarti, ce l'ha messa davvero tutta, ma né lei né Yakov stesso sono mai riusciti a cambiarti davvero.
Non sei 'la Fata Russa' che tutti invocano. Non sei il principe che tutti vogliono.
Sei forte, determinato, testardo, sei come era tuo padre dai racconti che tuo nonno e Yakov erano soliti a narrarti quando eri bambino.
Sono le caratteristiche che ogni buon re dovrebbe avere, che ogni buon principe dovrebbe ricercare.
In te sono innate.
Sono innate quanto inutili.
Inutili. E perché questo? Semplice, sei un Omega. Tuo padre era un Alfa.
Un Omega dovrebbe essere delicato, remissivo, intelligente certo, ma dipendente dal proprio Alfa.
Tu non sei nulla di tutto questo. Non sei né dipendente né tanto meno remissivo.
è pur vero che anche Victor Nikiforov, l'ultimo Alfa affidato alle cure di Yakov non rispecchiava i canoni dell'Alfa puro. Per quando carismatico fosse non è mai stato troppo propenso al comando o al controllo.
Ma è più accettato un Alfa che somiglia ad un Beta, per non dire Omega, che un Omega che somiglia ad un Alfa.
Hai quindici anni e hai tutto quello che di buono potresti avere. Hai carisma, bellezza, ingegno, intelligenza, cultura, determinazione.
L'unica tua pecca è il carattere, pessimo, ma lo sai ben nascondere.
Hai tutto.
Ma tutto ti è inutile.
Non sei l'Omega che dovresti essere, persino quel Katsuki è meglio di te.
Non sei la Fata che tutti vogliono che tu sia.
Sei solo una delusione. Per tutti.
E per quanto nessuno te lo voglia far pesare li senti i sospiri delusi di tuo nonno da dietro la porta.
Li senti e, gli Dei solo sanno quanto lo vorresti, non puoi farci niente.
Tu sei semplicemente te stesso.
Sei un Omega combattivo.
Sei la Tigre di ghiaccio russa.
Sei Yuri Plisetsky
"Sono Yuri Plisetsky."
Le montagne bagnate dai colori del tramonto non rispondono, ma questo silenzio ti va comunque bene.
Non sei come loro vogliono, e allora?
Tu sei tu, e ti vai perfettamente a genio così.
Il ritorno a palazzo lo fai a testa alta, con le spalle dritte e lo sguardo fiero che solo un Alfa potrebbe avere ma che tu possiedi perché sei speciale.
Dopotutto, non sei certo paragonabile a quel Katsudon vivente, tu sei Yuri Plisetsky e la gente farebbe bene a metterselo in testa.
Rivolgi il tuo miglior sorriso anche a quelle vecchie pettegole che provano un insano piacere nel distruggerti moralmente.
Povere illuse, non ci riusciranno più.
Abbassi il capo in segno di rispetto verso tuo nonno prima di salire in camera tua.
****
"Stasera dovrai scegliere un Alfa." è sera e Laila ti sta pettinando i capelli biondi.
"Dimmi qualcosa che non so." sbuffi osservando il tuo riflesso allo specchio. Non hai rinunciato al tuo abbigliamento sportivo nemmeno in una serata come questa.
La donna lascia che i capelli biondi ti ricadano sbarazzini sul viso prima di afferrarti le spalle.
Dimmi qualcosa che non so, ora hai paura della sua risposta. Hai paura che sia delusa anche lei.
"Yuri Plisetsky" Rigida alle tue spalle, non l'hai mai vista così seria
Dimmi...
"Sono così fiera di te. Non cambiare mai."
Fiera. Laila è fiera di me.
Vuoi ridere, vuoi piangere. Non sai nemmeno tu cosa vuoi fare, sai solo che sei felice.
****
Yakov sorride di sbiego quando ti vede arrivare.
"Ecco qui il nostro tigrotto." ti scompiglia i capelli.
Yakov e Laila, cosa faresti senza di loro? Non vuoi chiedertelo, meglio non sapere.
****
"Yurio!"
"Yuratchka!"
Volti velocemente il capo da un lato all'altro della sala cercando disperatamente una via di fuga prima che quei due ti raggiungano.
"Yuriii" troppo tardi, pensi, quando la mano di un certo Alfa non proprio Alfa ti si posa sulla spalla.
"Tra un po' sarai zio, non sei contento Yurio?" Guardi con orrore il giapponese che te lo conferma con un sorriso.
Che schifo.
Non riuscirai mai a capire quel Katsudon-dipendente, eppure è lui il miglior esempio di Omega. Fedele, totalmente dipendente e remissivo al suo Alfa, è anche acculturato, anche se non si direbbe.
Quando finalmente riesci a liberartene sorridi sollevato mentre cerchi di allontanarti alla chetichella.
Dopotutto puoi sempre dire che 'i migliori erano già stati presi'. Sì, dirai così, ne sei sempre più convinto quando vedi Christian Giacometti in lontananza.
Stai per imboccare le scale quando ti afferrano per le spalle. Ti volti, pronto a sfigurare con un pugno il bel faccino del Nikiforov.
Il pugno però si blocca a mezz'aria, avvolto dalla mano dell'altro.
"Otabek?"
"vedo che ti ricordi di me. Mi concedi questo ballo, gattino?"
"gattino a chi?!"
"A te. Ora possiamo andare?"
Vorresti dirgli di no, strattonarlo ed andartene, ma non lo fai. Non ce la fai.
"Non sapevo che per te fosse un problema non avere un Alfa" ti sussurra mentre ti metti davanti a lui.
"Non lo è, non per me. Forse per gli altri."
Il ragazzo del Kazakistan ti guarda perso nei suoi pensieri per un momento. Poi si riprende, sorride.
"Tu non hai un Alfa."
"Ancora?! ti ho già detto che-"
"io non ho un Omega."
Ecco, questo ti stupisce. Eppure le caratteristiche per essere un Alfa degno di nota le ha tutte.
"Perché?" la curiosità uccise il gatto, Yuri.
"Anni fa un ragazzino mi ha promesso che sarebbe diventato il mio Omega. Un Omega combattivo e testardo."
****
"perché te ne stai tutto solo?"
"gli altri non mi vogliono."
"perché?"
"non gli vado bene come Omega, sono troppo testardo e poco remissivo."
"e allora? Facciamo così: quando sarai grande sarò io il tuo Alfa!"
"ma sono testardo e poco remissivo..."
"Appunto, sei fantastico."
****
Lo guardi e finalmente riconosci quegli occhi scuri.
Come ho fatto a scordarli?!
Scuoti la testa prima di saltargli addosso ridendo. Otabek ti sostiene unendo la sua risata alla tua.
***
"Cosa guardi Laila?" Yakov le si avvicina ma lei non risponde. Non a parole, almeno. Alza un braccio mostrandogli l'oggetto del suo interesse.
o meglio, i soggetti.
Yuri volteggia ridendo tra le braccia di un Alfa dai capelli scuri.
"ma quello... non è Altin?"
"Otabek Altin, te l'avevo detto che era l'Alfa perfetto per Yuri."
***
Senti gli sguardi di Laila e Yakov posarsi su di voi, seguiti da quelli di Victor e Yuri e piano piano, di quelli di tutta la sala.
Vi guardano tutti. Eppure non ti importa, e Otabek sembra pensarla come te.
"Otabek." il moro si avvicina fino a posare la fronte contro la tua.
"dovresti baciarmi, sai?" sorride e non puoi evitarti di ricambiare.
Dei quanto mi piace il tuo sorriso.
"Non eri tu l'Omega poco remissivo?"
"Uffa, sempre tutto io devo fare!" sbuffi prima di baciarlo.
E vi baciate così, davanti a tutti, uno fra le braccia dell'altro.
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