Tutte vogliono il rosso
Tutte vogliono il rosso
Merenda.
Un piccolo lasso di tempo che equivale, per gli studenti, a un trancio di tranquillità tra tante ore di studio, interrogazioni, verifiche e quant'altro.
Per Adam Beccaria, invece, sembrava tanto che quel quarto d'ora servisse solo per far chiacchierare, finalmente, un gruppo di sue compagne di classe, soprattutto mentre stava aspettando dei suoi amici che erano andati alla macchinetta a comprare la merenda anche per lui.
Le ragazze della classe di Adam, quella mattina più del solito, non facevano altro che parlare di nascosto dai professori, facendo sembrare, quasi, che non avessero un limite, davvero.
L'argomento tanto discusso?
Jason McCain.
Chi era?
Un semplice studente del terzo anno che era stupendo, a detta loro.
-I suoi capelli rossi mi accendono tutta!- esclamò senza vergogna Elise, una compagna di Adam, nonché la rappresentante di classe.
Seppur si vestisse in modo impeccabile e il suo comportamento con gli altri, fuori dal suo circolo di amici, fosse davvero educato, dolce e disponibile, con le sue amiche era totalmente un'altra. Ascoltando alcune conversazioni, di sfuggita, Adam stava cominciando a pensare che fosse ninfomane e che non fosse la sola ad esserlo.
"Cosa sei, una lampadina che viene accesa solo dai capelli rossi di Jason?" pensò, scocciato, immaginando una parrucca rossa animata che accendeva e spegneva un interrutore e a ogni tocco esso gemeva senza la minima vergogna.
Che bella guida avevano scelto... Proprio un modello per la classe.
-E se mi facessi trovare nuda nei sedili posteriori della sua macchina con solo un nastro rosso a legarmi le tette? Nei film funziona- pensò ad alta voce Ada, volendo seriamente finir a letto col ragazzo del terzo anno. Ugh, sapeva fosse una tipa facile, soprattutto dopo che c'aveva provato con lui per diverse settimane e nei modi più disperati, ma arrivare a quello...
Bah, peggio per lei. Ai ragazzi non piacciono quasi mai quelle che la danno a tutti, sarebbe finita sola, o con una persona che l'avrebbe accetta anche col suo passato... infuocato.
-Sento già il suono delle macchine della polizia, Addy- disse Cristina, per poi ridacchiare quando fece scontrare tra di loro le sue braccia con le mani chiuse a pugno. Praticamente stava imitando il gesto dell'essere amanettati.
-In One Tree Hill, Brooke, quando lo fa, non finisce a letto con Lucas- fece notare Elise, ridacchiando all'idea di Ada.
-Ci sono tanti film in cui è successo, non solo quella serie Tv- mormorò Ada, imbronciandosi.
"Ma che cazzo... parlare di farsi un tipo di terza di cui non sanno nulla... Dove sono finite le ragazze che sognano l'uomo della loro vita e di darla solo a questo?"
-Ma amore,- mormorò una quarta ragazza, Viles, guardando Cristina - abbiamo appena diciotto anni, Ada diciannove, non c'è troppa distanza tra noi e Jason- fece notare, mordendosi il labbro e facendo una treccina a i suoi capelli ramati. -Forse tre anni o quattro, massimo- disse con il suo solito tono basso e delicato.
Elise sbuffò. -Che palle, ragazze. Io ho provato davvero ad avvicinarmi a lui e una sua compagna, una certa Penny, o forse Polla,- disse ironicamente, collegando così la figura dell'amica di Jason a quella di un pollo, solo perché non aveva accettato di rispondere alle domande e aveva... beh... -ha detto che è gay. Vi rendete conto?!- quasi non urlò. -Il ragazzo con cui scoperò non può essere gay!-
Ada la guardò male. Nei suoi occhi azzurri si poteva notare chiaramente che qualcosa non le stava per nulla a genio. -Il ragazzo con cui andrai a letto?- domandò retoricamente. -Neanche per sogno, è mio.-
-Ferme, ragazze.- Cristina alzò le mani, cercando di assimilare le parole delle due amiche. -Avevate detto che è mio. Sono l'unica vergine e lo voglio per la mia prima volta- chiarì, seria.
Adam prese il sandwich, che gli avevano portato i due amici che erano andati alle macchinette, e, dopo averlo aperto, cominciò a mangiare. Salsa cocktail e gamberi. Delizioso.
Quella conversazione tra le quattro era divertente, soprattutto sapendo come stavano realmente le cose.
-Io l'ho fatto solo una volta- mormorò Viles -Ed è stato pessimo con Noè. Con Jason sarà sicuramente meglio.-
Nessuna, parlando di volerselo fare, si accorse subito del ragazzo dalla chioma rossa che aveva appena varcato la soglia della loro classe e si guardava in giro in cerca di qualcuno.
Lo trovò e sorrise imbarazzato, ma felice. Adam non lo notò finché non sentì le voci delle quattro placarsi.
Alzò lo sguardo e incontrò due teneri occhi verdi.
Jason McCain.
Sorrise, lanciando un'occhiata alle sue compagne, notandole fissarli con insistenza. -Cosa ci fai qui, Jas?- domandò tornando a fissare il ragazzo del terzo anno.
Jason si morse il labbro e finse di essere innervosito e girò lo schermo del suo cellulare, mostrando la loro chat, in particolare la foto che gli aveva mandato solo venti minuti prima, durante l'ora di matematica. -Che cosa significa, Adam?!-
-È un pacco di preservarivi- rispose Beccaria, tranquillo. Nella classe c'erano solo due, le quattro galline, due compagni che si stavano slinguazzando a vicenda e uno che stava vedendo un porno con le cuffie. Perciò, a sentir Adam, furono solo Jason e le quattro.
Il volto del McCain si fece del stesso colore dei suoi capelli. -Questo l'ho capito... ma perché?!-
-Perché mi servono. Oggi ci vediamo da te, no? Me ne servono almeno tre, all'arancia e taglia extra large.- Gli fece l'occhiolino.
L'altro stava bollendo l'imbarazzo e eccitazione. Adam ci sapeva davvero far a letto... -Io... I...idiota!- borbottò questo e qualcos'altro di ancora meno capibile, prima di essere zittito da un bacio poco casto e uno schiaffo sul sedere.
Adam ghignò, guardando le quattro ochette che fino a qualche attimo prima non sembravano avere un interruttore, ma che ora non emettevano neanche un suono. -Facciamo anche quattro, ho proprio voglia oggi di farlo col mio ragazzo.- Scandì bene ogni parola volendo far capire loro che il ragazzo di terza era assolutamente off limits per loro.
Il rosso era andato in brodo di giuggiole, inconsapevole delle ragazze di quella classe che stavano organizzando come portarselo a letto.
Le bocche delle quattro erano spalancate dalla sorpresa e, dopo aver assimilato la notizia, erano davvero sconvolte e arrabbiate.
Avrebbero dovuto trovarsi un'altra preda, una che non fosse lo stupendo ragazzo dai capelli rossi di terza.
Jason McCain era solo di Adam.
---------
Hey!
Dopo due mesi di blocco totale, eccomi qui con una nuovissima One-shot nata dalla lettura di un bellissimo segreto di insegreto trovato su instagram.
Mi ha ispirata troppo e non potevo non scriverci sopra, già già. Scusate se non è il massimo, ma capitemi: sono riuscita a mettere più di qualche parola in riga!
Negli ultimi due mesi non ci riuscivo manco per scherzo...
Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro