Il tempo
Mi trovavo nel nulla, l'ambiente intorno a me era completamente bianco, asettico, ogni tanto tuttavia quel non colore dava spazio a numerose tinte tutte diverse che si diffondevano come piccoli fuochi d'artificio e in tutto questo sentivo il mio corpo leggero e privo di peso e di massa. In quel alternarsi di colori però riuscì a intravedere davanti a me, un fioco bagliore che in qualche modo riusciva a spiccare.
"Dove mi trovo?"
Riconobbi la mia voce ma non percepì nessun movimento dalla mia bocca. Parlavo attraverso il pensiero.
"Nel tempo. Nel nulla. Questo è il luogo da cui provengo e nel quale vivo fin dall'inizio dei tempi. Un luogo bianco, puro, che tuttavia riesce a mutare come il tempo stesso. Ogni singolo colore che vedi rappresenta un'epoca, un momento specifico già accaduto o che sta accadendo.>
Riconobbi la voce, era mio padre.
"Sono morta?"
"In parte, ricordi quando ti dissi che in parte eri mortale e in parte spirito?"
"Si"
"Sei morta solo per metà. Il mio potere mi permette di intervenire esclusivamente sui mortali. Quando nella grotta ti ho ucciso, ho semplicemente bloccato la linea temporale della tua parte mortale ma non ho intaccato quella fatta di spirito. Divenuta solo spirito sei tornata nel tuo, o per meglio dire nel nostro luogo di origine, nella nostra casa. Proprio come noi il tempo è invisibile, non si può toccare, si possono vedere solo i suoi effetti sui mortali, e poiché in questa forma siamo vulnerabili è qui che ci rifugiamo per non sparire."
"Quindi sapevi che non sarei morta"
"Si, sono pur sempre tuo padre. Non ti avrei mai ucciso. Ti ho reso libera. Hai compiuto il tuo dovere, hai salvato Emerald, hai scoperto la vera utilità delle chiavi portando a compimento la profezia e hai permesso a Nathan di diventare ciò che doveva essere fin dalla sua nascita, il prossimo Lord."
"Vorrei vederlo"
"Per te sarebbe difficile. Non può vederti, può solo percepire la tua voce come voi potevate percepire la mia."
"Noi ti abbiamo visto nella grotta!"
"Touché. Grazie a questa clessidra mi è concesso mostrarmi per un tempo limitato, per questo vi è stato possibile vedermi. Figlia mia, non posso concederti di incontrarlo, sarebbe dannoso per te e per Nathan, è meglio fargli credere, far credere a tutti, che tu sia morta. Tuttavia posso mostrarti cosa è accaduto dopo la tua scomparsa ma devo anche essere sincero. In questa dimensione il tempo scorre in maniera diversa rispetto ad Emerald o alla dimensione in cui ti avevo mandato. Potrebbero essere passati cinque minuti, come pochi anni o di più."
"Vorrei vederla lo stesso"
"Come desideri figlia, ma sappi che una volta ritornata qui, dovrai decidere che cosa fare del tuo futuro"
Mi prese per mano e dissolvendoci lentamente, lasciammo il tempo. Chiusi gli occhi per la paura e quando li riaprì mi ritrovai in un luogo familiare. Sorgeva un castello con una grande sala dal soffitto di cristallo dal quale filtrava molta luce. Le colonne di marmo sorreggevano la struttura. Al centro della sala vi era posto un trono bianco, con cuscini dalla stoffa dorata e sulla parete dietro di esso, vidi tre quadri. Mi avvicinai per osservarli meglio. Raffigurati eravamo noi tre io, Nathan e Sophia. Mi trovavo ad Emerald. Sentì dei passi nella stanza.
Un ragazzo più adulto, dalla folta barba e i capelli castani era appena entrato. Indossava degli abiti eleganti ornati da elementi dorati. Si diresse verso il centro della sala e poco dopo venne raggiunto da altre due figure. Le riconobbi entrambe. Si trattava di lord Gandor e di Palomina, una delle ancelle di Gorgo.
"Amici miei, benvenuti. Sono lieto che abbiate accettato il mio invito e ancora più felice che abbiate preso in considerazione il mio progetto di riunificazione dei tre popoli e della formazione del consiglio generale."
"Mio lord questo è un evento eccezionale che farà sicuramente la storia, unire i tre popoli in un'unica Emerald, riportare alla luce le due contee dimenticate, portare ancora più pace e prosperità, vostro padre non poteva fare scelta migliore"
"Concordo con Lord Gandor, da quando Gorgo è morta il popolo d'acqua è rinato, e con l'unanimità sono stata eletta nuova Lady. Viviamo in pace, è vero, ma ora che l'era delle guerre è terminata vogliamo riunirci a voi e riprendere i rapporti"
"Vi voglio ricordare che questo non sarebbe stato possibile senza l'aiuto di mia sorella."
"Lo sappiamo e per questo siamo concordi sul fatto di proclamarla eroina del regno."
Le voci si afflievolirono e una domanda mi sorse spontanea.
"Padre quanto è passato?"
Chronos che era sempre stato in silenzio osservando attentamente quello che stava accadendo rispose semplicemente
"Cinque anni figlia mia, ora è il momento di tornare a casa, credo che tu abbia visto abbastanza"
"Sì, andiamo"
Poco dopo fui di nuovo avvolta dal bianco sterile e dalle macchie di colore. Mio padre era seduto su un trono.
"Hai preso la tua decisione figlia mia?"
"Si padre, ho deciso."
Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro