Uno strano incidente
Capitolo 17
Uno strano incidente
Gray si era svegliato all'alba e aveva cominciato da subito ad allenarsi, come faceva sempre. Erza gli aveva fatto recapitare alcune cose che sarebbero potute servirgli, in effetti, lui preferiva non usare nulla che gli era stato dato dai membri di Avatar o che avesse trovato nel loro covo.
"Che ci dovrei fare con delle spade se posso crearne a volontà?" pensò perplesso, notando in seguito un'armatura molto pesante. -Come fa Erza a mettere qualcosa del genere?!- quasi urlò dopo averla indossata. Riusciva appena a restare in piedi!
Vicino a una torta trovò un'ampolla viola con un promemoria attaccato al tappo -Bevilo. Ti servirà per risolvere i tuoi problemi!- lesse. Sembrava la grafia di Erza...
Non aveva nulla da fare quel giorno...
E poi, che sarebbe potuto succedere?
Al massimo avrebbe avuto mal di stomaco.
Erza lo avrebbe riempito di botte se non avesse fatto altrimenti...
Declutì, prese coraggio e bevve.
In un primo momento non successe alcunché e pensò che probabilmente doveva essere uno scherzo, successivamente qualcosa accadde. Uno squarcio si aprì sopra di lui e venne risucchiato. Non ebbe neanche il tempo di rendersi conto di che cosa era successo, che cadde al suolo. -Ma che...?!- borbottò massaggiandosi il sedere dolorante per la brusca caduta.
Si guardò intorno e notò con stupore che si trovava in un parco pubblico, ma nessuno aveva fatto caso a lui. Che non avessero notato che era appena caduto dal cielo? Assurdo.
-Gray! Pensavo che fossi andato per qualche giorno fuori città per delle commissioni- Natsu sbucò all'improvviso da chissà dove. -Che é successo ai tuoi vestiti?- domandò confuso. -Fai paura così...-
Il petto era scoperto, indossava un lungo cappotto nero, anche i suoi pantaloni e le scarpe erano del medesimo colore, i capelli erano portati in dietro con del gel. -Paura?- mormorò sorpreso. -Ammetti che sono spaventoso, fiammifero?-
"Natsu ha paura di me? E... che sono quegli stupidi occhiali che indossa?!"
-Senti fiammifer...- prima che Gray finisse di parlare, una Lucy arrabbiata al massimo si buttò addosso al rosato.
-Esecuzione! Tecnica numero ventotto: la macchina stritolatrice!-
"Per quale motivo Lucy sta picchiando Natsu?" -Che cos'è questa tecnica...?-
La bionda si fermò per guardare meglio il moro, notandolo strano. -Ma come ti sei vestito? Vuoi fare una sorpresa a Lluvia per il vostro anniversario? Hahah ammettilo che sei un pervertito sotto tutti quegl'abiti che indossi- lo prese un giro.
-Giusto... Ne stavi parlando ieri... ma non pensavo ti saresti svestito fino a questo punto...- mormorò Natsu ancora sotto la morsa dolorosa di Lucy. La maga degli spiriti stellari indossava un... Come cavolo doveva chiamare quella specie di costume da bagno nero e grigio che indossava?
-Per quale motivo mi dovrei vestire in modo diverso per Lluvia?!- borbottò alzandosi in piedi, scocciato. Non li vedeva da un anno, in effetti... Ma erano davvero cambiati fino a quel punto?
Li guardò meglio e notò che sembravano avere più di vent'anni. In un anno non potevano essere invecchiati fino a quel punto...
-Vuoi anche tu una delle mie esecuzioni?- lo minacciò Lucy.
-Scappa Gray!- urlò Natsu preoccupato per l'amico.
La bionda lasciò la presa sul rosato e si avviò a pugni stretti verso il moro. -Ora subirai la mia punizione- lo avvertì, con uno sguardo che metteva i brividi.
-Ma che ti prende Lucy?- Gray fece un passo indietro, finendo con le spalle contro un albero.
-Mamma voglio un dolce!- un bambino corse verso la donna, fermando la sua avanzata.
-Mamma...?- Gray guardò Natsu, Lucy e il bimbo notando la somiglianza dei due con il piccino. -Avete avuto un figlio...- mormorò, sorpreso. Aveva notato un certo legame tra i due, ma che in un anno avessero potuto avere un figlio era assurdo...
-Gray... stai bene?- Natsu era visibilmente preoccupato.
-Dovresti farti vedere da un medico o finirai col spaventare un cadavere. Sei preoccupante- parlò schiettamente Lucy prendendo in braccio il figlio. -Natsu!- richiamò il marito.
-Sì... amore...- rispose a comando il compagno, spaventato.
-Porta Gray a casa. Rimanderemo la tua punizione a dopo- detto ciò si avviò per chissà dove.
-Natsu, ma che vi é successo?- Gray si portò alcune ciocche all'indietro.
-Uah! Gray... I tuoi vestiti!- esclamò traumatizzato Natsu. -Come hai fatto a spogliarti in... mezzo secondo?!
Il Devil Slayer abbassò lo sguardo su di sé e notò che indossava solo i pantaloni. -Oh! I miei vestiti!-
-Rivestiti... ti accompagno a casa...- mormorò Natsu. Gray annuì solamente, si vestì e si mise in cammino con l'amico.
Non aveva la minima idea di dove si trovasse, ma di certo quello non era il Dragon Slayer del fuoco che conosceva lui... Si era spaventato già di diverse cose senza una minima ragione. -Da quando stai con Lucy?- domandò, curioso. Il loro bimbo doveva avere già alcuni anni, era anormale che fosse nato nell'ultimo anno... Doveva trovarsi in un luogo simile ad Edolas... o proprio lì.
-Siamo sposati da otto anni... Tu lo sai bene. Mi hai fatto da testimone- Natsu lo guardava confuso. -Devi aver sbattuto forte la testa...-
-Sono solo un po' stanco- inventò sul momento.
L'altro arrossì vistosamente. -Immagino...-
Gray lo guardò perplesso, ma non domandò altro. Sul cammino incontrarono una Cana tra le lacrime. -Cana che hai?- Natsu si mise al suo fianco, aveva la faccia di uno che stava guardando una persona a lui cara in fin di vita. -Sei ferita?!-
-Sob...- si passò le mani sugli occhi per asciugarli. "Cana é estremamente vestita... É davvero lei...?"
-Nadim... sob... sob- borbottò tra le lacrime.
-E chi sarebbe?- chiese Gray, pronto a congelare chiunque le avesse fatto del male. Era pur sempre una sua compagna di gilda... in un certo senso. Doveva domandare a qualcuno se si trovava su Edolas, o da qualche altra parte.
Natsu lo guardò. -Hai preso davvero una brutta botta... Ma dove hai colpito la testa?- chiese, impensierito. -Nadim é il figlio di Cana e Bacchus- spiegò.
Gray strabuzzò gli occhi. -Che?!-
-Natsu... Gray sta bene...?- domandò Cana mentre si stava asciugando gli occhi con il fazzoletto che gli aveva passato il rosato. Da quando Natsu si portava qualcosa come un fazzoletto di stoffa cucito a mano?! -Che ha fatto Nadim, questa volta?-
-Ha mangiato dei brownie con dell'alcol all'interno!- esclamò la castana di nuovo sull'orlo delle lacrime.
Entrambi i ragazzi si guardarono. Natsu non era tanto sorpreso, probabilmente non era la prima volta che gli succedeva qualcosa del genere. Gray, al contrario, si stava chiedendo se Erza non lo avesse drogato. "Cana sta facendo tutto ciò... per un po' di alcol! Questa non é assolutamente la mia nakama! Deve essere Edolas, per forza."
-Cana... Nadim ama bere... E non credo che dentro a i brownie ce ne era molto...- balbettò Natsu.
Faceva davvero tanta paura... Natsu impaurito e timido, senza un valido motivo, per giunta, era inquietante.
-Pensi che diventerà un alcolista?- domandò la donna, spaventata.
-Tu e Bacchus siete entrambi astemi... Se prenderà da voi, non succederà!- cercò di tranquillizzarla il rosato, muovendo le mani in modo agitato e con le gambe molli, sembrava che sarebbe caduto da un momento all'altro per il troppo sforzo.
-Pensi che diventerà un grande astemio?- mormorò entusiasta la castana.
-Sì... credo- annuì insicuro Edo-Natsu.
-Cana!- arrivò un uomo vestito da damerino e con i capelli legati in una treccia, con passo lento ma a grandi falcate, alla sinistra della donna e la prese a mo' di sposa. -Mogliettina mia... Mi stavo preoccupando- mormorò con una tale dolcezza, che, per poco, non fece vomitare Gray. -Bacchus!- esclamò, basito.
-Oh... Salve Gray- sorrise, dolcemente.
"Mi vengono i brividi... Il membro di Quatro Cerberos é ancora più spaventoso di Natsu" -Ciao... Bacchus-
-Tame- mormorò il tipo con la lunga treccia, facendo il segno della pace.
L'alchimista si sbatté una mano sulla faccia, cercando di tornare in sé. Stare un minuto di più in quel luogo, gli avrebbe garantito il bisogno di uno psicologo a vita.
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