Sherry
Capitolo 8
Sherry
Il giorno seguente Lluvia si alzò con un gran mal di testa e la solita nausea mattutina a cui si stava quasi abituando. Scese al piano di sotto, notò la mancanza dei suoi genitori, però non ci fece tanto caso, abituata.
In cucina preparò la colazione e si sedette sul divano guardando, attraverso una lacrima, un film.
Trovava quella situazione abbastanza noiosa. Non aveva mai nulla da fare e a ogni tentativo di provare degli hobby finiva sempre rovinosamente.
Le mancava troppo Fairy Tail, almeno lì avrebbe potuto chiedere dei consigli a Lucy, Erza, Levy, Mira... Tuttavia, in quel momento, era tutta sola in quella grande villa che non riusciva a chiamare casa.
Decise di lavare i piatti, vestirsi e in seguito di fare una passeggiata. Alla fine, dopo che Gajeel e Levy se ne erano andati, era tornata a casa, stanca.
Proprio quando stava salendo per cambiarsi. Qualcuno bussò alla porta del cancello d'entrata. La cosa le parve strana, siccome, in genere, il cancello era sempre semi aperto. Andò verso una lacrima di comunicazione e vide l'immagine di Lyon e di Sherry.
Aprì il cancello e subito andò a cambiarsi: aveva indosso solo una camicia da notte.
Quando loro bussarono alla porta d'ingresso, Lluvia si stava ancora mettendo gli stivali, ma, saltellando, andò ad aprire lo stesso. -Buongiorno Lyon-sama, Sherry-san - disse piegata in avanti per allacciarsi gli stivali bianchi che le aveva regalato la mamma due giorni prima.
Lyon deglutì. La maga dell'acqua non si rendeva conto che in quella posizione, anche se indossava il solito tipo di abiti per nulla scollato, metteva comunque molto in mostra il davanzale ben prosperoso.
-Perché Sherry-san e Lyon-sama sono qui?- domandò Lluvia alzandosi, avendo finito di allacciarsi gli stivali.
-Ehm...- Lyon guardò la sua compagna di gilda. -Appena ha saputo che dovevo venire a Camelia, mi ha detto che aveva diverse commissioni da svolgere e mi ha seguito- si giustificò.
-Ciao Lluvia-san!- la salutò la donna dai capelli fucsia. -Ho se sentito di che cosa ti sta succedendo e ho deciso di portarti un po' di amore!- era su di giri.
-Hem? Lluvia non capisce che intende Sherry-san...- sussurrò la blu.
Lyon era mortificato. -Sherry mi ha sentito parlare con Jura-sama e ora sa tutto- spiegò.
Lluvia si fece più scura in volto. -Non fa nulla...- sussurro provando a sorridere. Peccato che il suo sorriso non era così raggiante come quello che aveva quando Gray era con lei, e questo fece star peggio Lyon. Anche se ci provava, la sua presenza non sarebbe mai stata come quella dell'altro mago del ghiaccio, per lei.
- Vorrei comprare dei vestiti per le mie damigelle, ti andrebbe di venire con me?- domando spensierata Sherry all'altra ragazza.
Lluvia avvampò. -Damigelle?-
L'altra sorrise, con un certo rossore sulle guance. -Sto per sposarmi con Ren.-
La maga dell'acqua si dovette sforzare un mondo per non immaginarsi per la centesima volta un suo possibile matrimonio com Gray. -Congratulazioni!- disse, sorridendo un po'. "Gray-sama non ama Lluvia, perciò Lluvia e Gray-sama non si sposeranno mai...", pensò tristemente. -Lluvia accompagnerà Sherry-san volentieri -
Lyon sorrise, forse l'accettare che la sua compagna venisse non era stata un'idea così male. D'altronde lui non riusciva a far tornare di buon umore l'amata con nessuna delle sue visite, ma magari, uscendo con una ragazza, si sarebbe più divertita.
-Io porterò le buste- disse, riferendosi sopratutto alla situazione di Lluvia. Nella sua condizione non avrebbe dovuto fare alcun sforzo.
Lo shopping con Sherry era molto divertente, o almeno lo era per la maga di Fairy Tail. Lyon aveva in mano già una decina di buste, senza che avessero ancora visto alcun negozio di abiti da cerimonia.
-Lluvia! Che te ne pare di questo vestito celeste?- chiese Sherry quando, finalmente, entrarono per vedere gli abiti per le sue damigelle. Fino ad allora avevano visto ogni negozio, o bancarella, di abiti che avevano trovato sul loro cammino.
-Carino- commentò la blu, ma si poteva capire benissimo che quello non la emozionava in alcun modo.
-Uhm, non convince neppure me- Sherry guardava attentamente ogni vestito, alcuni erano bellini, ma nessuno sembrava adatto per le sue damigelle.
-Lluvia va a vedere i vestiti in fondo al negozio- informò la blu. L'altra annuì solamente, d'accordo.
"Anche Lluvia un giorno vuole sposarsi e comprare dei vestiti per le sue damigelle. Magari insieme a Lucy-san, Erza-san, Levy-san e tutte le altre. Lluvia un giorno potrebbe chiedere pure dei consigli a Bisca riguardo i matrimoni..." mentre vagava con la mente la giovane futura mamma finì nella sezione "Abiti da sposa".
Appena se ne accorse, fece per tornare sui suoi passi, ma non ci riuscì: c'erano un sacco di abiti bellissimi che aveva immaginato solo nei suoi sogni.
"Questo sarebbe perfetto per un matrimonio in spiaggia..." i suoi occhi si posarono su un abito molto semplice, color panna con dei piccoli ricami a fiori.
Ne sfiorò ben presto un altro. Era un modello a sirena bianco con uno spacco laterale molto simile a quello che aveva lei quel giorno. "Sarebbe adatto a un matrimonio in un grande prato fiorito."
-Signorina, sta cercando un abito in particolare?- le chiese la commessa avvicinandosi.
Le guance della Lockser si imporporarono leggermente. -Oh, no! Lluvia non si sta per sposare!- cominiciò a muovere freneticamente le mani, a disagio.
-Lluvia- Sherry venne da lei, sentendola parlare. -Oh! Stavi vedendo degli abiti da sposa- era piacevolmente sorpresa.
-Eh... sì- la blu si girò verso l'altra maga. -Lluvia li trova molto belli...-
-Uhm, io non ho ancora scelto il mio abito da sposa, ne ho provati un sacco, ma non riesco mai a sceglierne uno- disse l'altra guardando gli abiti sui diversi manichini.
In effetti, neanche Lluvia credeva di poter riuscire a sceglierne un solo modello per il suo matrimonio. Sembrava una cosa troppo ardua. -A Lluvia sembra difficile scegliere un solo abito da sposa per un evento così importante-
-Sì, lo é- annuì Sherry.
Subito dopo le luccicarono gli occhi e la maga di Fairy Tail la guardò interrogativa. - Sherry-san ti senti bene?-
-Che ne dici se proviamo degli abiti insieme?- domandò, entusiasta.
Lluvia ci pensò un attimo per successivamente acconsentire. Ben presto venne trascinata in un camerino dalla maga di Lamia Scale e le venne dato un vestito che indossò subito.
Quando uscì fuori dal camerino notò Lyon seduto che stava fissando Sherry che si era già cambiata. -Allora, come mi sta?- domandò ad entrambi la fucsia.
- Sherry-san sta bene così- le rispose Lluvia.
Lyon non aveva occhi che per la maga dell'acqua. Vestita normalmente riusciva già a farlo uscire di testa... ma vestita in quel modo gli aveva fatto perdere cinquant'anni. -Lluvia... stai benissimo...-
-Lyon ha ragione- confermò Sherry, lanciando comunque un'occhiata al suo compagno, siccome non le aveva risposto in precedenza.
La blu abbassò lo sguardo, imbarazzata, ma pur sempre con accennato un piccolo sorriso. "Se Gray-sama fosse qui, direbbe anche lui a Lluvia che sta bene con questo abito da sposa?", si domandò. Purtroppo le venne in mente il momento in cui Gray le aveva detto ciò che pensava veramente di lei e si rattristò.
Lyon sembrò accorgersene e si alzò dal divanetto dove era seduto e, senza un vero motivo apparente, l'abbracciò. Lluvia alzò la testa, sorpresa. - Lyon-sama...?-
Lui le sorrise, provando a non far vedere com'era in imbarazzo e il cuore gli battesse forte.
Sherry si sentì quasi una terza incomoda in quella situazione. -Uhm...?-
Lyon si staccò presto dalla sua amata e ritornò al suo posto.
Lluvia era ancora senza parole per ciò che era successo.
-Continuiamo a provare dei vestiti?- domandò Sherry riuscendo a riportare Lluvia sulla Terra, siccome la sua mente aveva cominciato a vagare fino a perdersi in tutte le scene che stava immaginando.
-Lluvia é d'accordo- acconsentì.
***
Mentre Lluvia stava passando una giornata all'insegna dello shopping, Gray era intento ad ascoltare Erza e Gerald che parlavano dei diversi nemici che erano riusciti a distruggere negli ultimi giorni.
Il moro non stava più prestando attenzione ai due da un bel po' di tempo. Loro erano così occupati nella discussione, che non avevano neanche fatto caso al fatto che non li stesse ascoltando. Sarà che non si vedevano di persona da mesi, ormai. E, soprattutto, i loro sentimenti, invece di diminuire a causa della distanza, diventavano ogni giorno più forti.
Sentimenti...
Lluvia...
Il ricordo della Lockser con un'espressione così addolorata in volto a causa delle sue parole gli doleva ancora.
Anche se era stato tanto tempo con lei, anche se erano, evidentemente, andati oltre l'amicizia, lui continuava, testardamente, a dire che per lui era una ragazza, un'amica, come tante.
Eppure...
Aveva visto molte sue compagne addolorate, piangenti, ma lo sguardo di Lluvia era mille volte peggio.
-Quanto ancora negherai ciò che provi?- la voce di Erza era seria come al solito.
Gray si voltò verso la lacrima posta sul tavolino di fronte a lui; Erza era uguale a sempre. Però, lui si sentiva, in qualche modo, diverso. Guardò la stanza. "Lluvia troverebbe un bel po' di posti dove nascondersi e spiarmi, qui", un pensiero così semplice, che una volta lo avrebbe inquietato, ma con il tempo aveva imparato ad apprezzare, quasi, quel folle modo di comportarsi della maga dell'acqua. Lo faceva sentire bene sapere che c'era qualcuno sempre con lui e che si preoccupava di come stesse.
-Non ho mai negato ciò che provo- affermò, convinto. In due anni che conosceva Lluvia, non l'aveva rifiutata, ma neppure aveva espresso i suoi sentimenti. In effetti, lui che provava?
Affetto? Sì, anche, ma c'era anche dell'altro; qualcosa di più forte.
Amicizia? Quello nei primi giorni in cui l'aveva conosciuta...
Amore? Hmm...
-Non lo hai neppure ammesso, Gray- probabilmente la rossa parlava così perché, non potendo stare con Gerard, voleva almeno che il suo amico fosse felice. Parlando di Gerard, lui non era più in linea, perciò la scarlatta aveva cominciato a parlare di amore con Gray.
-Non c'é bisogno che me lo ricordi, lo so da me.-
-Per quanto ancora vuoi ignorare gli evidenti sentimenti che lei prova per te?- domandò, severa. -Lei ti si é dichiarata- gli ricordò.
-Lei pensava che dormissi, non era una vera dichiarazione- cercò di rendere il tutto meno serio, senza alcun risultato.
-Tu l'hai sentita, é ciò che conta. Per di più voi avete...- il viso di lei divenne come i suoi capelli.
Anche se la ragazza non continuò la frase, il moro intuì lo stesso le sue parole e non poté far a meno di arrossire. Per quale motivo aveva raccontato a Erza di aver fatto, più volte, l'amore con Lluvia?!
Probabilmente lo aveva fatto perché era l'unica amica con cui aveva mantenuto dei contatti, nell'ultimo anno.
-Ehm...- borbottò.
-Quanto avrai finito con Avatar, che farai?- domandò Erza.
-Ora che Fairy Tail non c'é più... Penso che tornerò ad allenarmi come ho fatto negli ultimi mesi- rispose. Eppure... Non aveva detto tutta la verità. Voleva che tutto tornasse come poche settimane prima.
Voleva alzarsi ancora con Lluvia accanto, fissarla per un po', allenarsi, mangiare una buona colazione fatta da lei, allenarsi insieme, passare il pomeriggio a fare qualche stupido gioco con cui lei si divertiva un mondo e, alla fine, addormentarsi con la maga dell'acqua affianco stretta a lui.
Sì, se tutto sarebbe tornato così, sarebbe stato perfetto.
-Anche se te li ha confessati mentre dormivi, i suoi sentimenti non cambiano- Erza ritornò sull'argomento di prima, non riuscendo a fargli ammettere che avrebbe voluti tornare da lei.
Già, la sua dichiarazione...
"Successe una mattina di oltre un mese fa. Avevamo passato una delle nostre solite serate a far l'amore e poi ci eravamo addormentati; io l'avevo stretta a me per tutto il tempo. Quando mi destai dal mio sonno mi accorsi che la porta di casa era stata aperta e che Lluvia non era più al mio fianco. Non era la prima volta che succedeva; alcune volte la beccavo a scrivere a qualcuno e, quando pensava che fossi occupato in qualche modo, spariva per una decina, o poco più, di minuti e, al suo ritorno, il foglio di carta non c'era più.
Comunque, io restai steso sul letto, sperando che magari avrei capito qualcosa di questi suoi strani comportamenti.
Lei entrò e la scorsi leggermente sorridere, guardandomi. Le davo le spalle, ma grazie al riflesso dello specchio potevo vederla un po' tenendo gli occhi socchiusi. Si abbassò leggermente e mi passò una mano sui capelli.
Che bella sensazione...
- Gray-sama quando dorme é davvero adorabile- mormorò a un soffio dal mio orecchio, facendomi rabbrividire leggermente. La sua voce é simile a una onda che si infrange sulla sabbia.
-Lluvia vorrebbe riuscire a dichiararsi come si deve... Forse Gray-sama non riesce a capire ciò che Lluvia prova perché lei non é abbastanza diretta- sospirò afflitta.
Non ho capito dal primo istante i suoi sentimenti, credo che il momento in cui li ho compresi sia stato quando é entrata a Fairy Tail. Mi stava sempre addosso, tant'è che all'inizio mi infastidiva, però poi le cose sono cambiate. Spesso le cose che mi diceva erano così imbarazzanti che a volte fingevo di essere irritato per non mostrare il mio imbarazzo. Speravo che fosse solo una cotta, che le passasse...
Ovviamente non é successo. É solo diventata meno oppressiva, o forse sono io ad essermi così abituato a lei e ai suoi modi di fare che mi sembra tutto abbastanza normale.
Tornando alla dichiarazione...
- Gray-sama... Lluvia...- si portò le mani sul volto e mosse la testa per scacciare via l'imbarazzo. -Perché Lluvia non riesce a dichiararsi neanche se Gray-sama dorme?- si domandò, triste.
Nella mia mente, mentre lei provava a dichiararsi, ero combattuto: da una parte volevo che lo facesse, dall'altra non lo volevo. Sarebbe stato bello ricevere una vera e normale dichiarazione, però ciò avrebbe significato che sarei stato costretto a fare i conti con i miei sentimenti. Non volevo doverle rispondere, perché, avendola sentita, non potevo più ignorare il suo amore troppo evidente per me, ciò avrebbe reso tutto serio.
E poi lei prese coraggio e parlò, riempiendomi di gioia e anche di consapevolezza. -Ti amo, Gray-sama - aveva perfino parlato in prima persona...
E io avevo continuato comunque a far finta di dormire.
Che bastardo..."
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