Chào các bạn! Vì nhiều lý do từ nay Truyen2U chính thức đổi tên là Truyen247.Pro. Mong các bạn tiếp tục ủng hộ truy cập tên miền mới này nhé! Mãi yêu... ♥

Sensi di colpa

Capitolo 24

Sensi di colpa

Gray aveva liberato i suoi amici e con loro, più l'aggiunta di Erza, avevano sconfitto Avatar e avevano evitato che morissero un sacco di persone innocenti.

Alla fine erano tutti tornati a Magnolia e ben presto si erano messi all'opera per ricostruire Fairy Tail. C'era chi portava la legna, chi si occupava di distribuire acqua e cibo, chi firmava e sistemava i vari documenti da dare al Concilio... e poi c'era chi, come lui, con dei chiodi stava costruendo i muri esterni.

Le risse, le risate, gli alcolici... Sembrava davvero tutto come prima.

Sembrava.

Ma non era così.

Nessuno lo stava spiando o lo cercava di aiutare a ogni costo. Se fosse stata lì probabilmente gli avrebbe passato i chiodi sorridendo allegra per un lavoro che avrebbe fatto morire di noia tutti gli altri.

Quel pensiero gli strappò un sorriso.

Da quando erano tornati a Magnolia l'aveva cercata tra i vari compagni di gilda, ma nulla. Era pure tornato a prendere le sue cose nella casa in cui avevano vissuto insieme, tuttavia aveva lasciato solo una serie di pupazzi-Gray (davvero inquietanti) e altre cianfrusaglie, tutto rigorosamente con la sua faccia. Ne aveva più di quanti ne avesse notati...

Max doveva averle venduto tutto quello che poteva, ricavandone una fortuna.

-Ehi Gray. Tutto apposto?- Lucy gli si avvicinò portando con sé una cesta piena di bottigliette d'acqua. -Sto aiutando Mira. Te ne serve una?-

Lo sguardo della bionda faceva presagire che volesse di più che dargli dell'acqua, comunque sia, lui disse semplicemente che non aveva sete. Lucy però si sedette su una fila di pezzi di legno ed era chiaro che volesse intraprendere una discussione. -Hai più sentito Lluvia? Ho chiesto a Mira ma mi ha detto che non sa dove si trovi. Forse non sa neanche che stiamo ricostruendo la gilda-

Il moro la guardò leggermente più pallido.

Non sapevano dove fosse...?

E se era in pericolo?

E se stava male?

Vedendo che Gray era rimasto zitto, la maga degli spiriti stellari continuò a parlare. -Pensavo di andare con Natsu a cercarla-

Prima che potesse continuare, la piccola Wendy si avvicinò sentendo parlare di Lluvia. Era piuttosto agitata perché si sentiva in colpa per il segreto che teneva con la maga dell'acqua e di cui non poteva parlare agli altri della gilda. -Parlate di Lluvia-san?-

-Ciao Wendy!- la salutò Lucy.

-Ohi Wendy- Gray era strano. Non sapeva bene che fare. Dove poteva essersi cacciata?

Non conosceva nulla su di lei. Poteva trovarsi da qualche amica, o parente. Tutti quelli della gilda erano gli unici amici di cui sapeva, a parte Meredy. Che stesse da lei?

Poteva chiedere a Erza, doveva saperne qualcosa siccome era sempre in contatto con Gerard.

-Wendy, tu sai dove sta Lluvia?- chiese Lucy, notando lo strano comportamento della blu.

Era chiaro che nascondesse qualcosa.

-N... no... ehm... Scusatemi!- si inchinò e scappò via in lacrime lanciando i due perplessi.

-Ho detto qualcosa che non va?- chiese la maga stellare confusa. Aveva fatto piangere la piccola Dragon Slayer senza sapere come.

-No.-

-State cercando il posto in cui si trova Lluvia?- Levy attirò la loro attenzione insieme a Gajeel che era poco dietro di lei e stava portando dei grossi pezzi di legno e intanto mangiava delle viti. I due si lanciarono uno sguardo, quasi stessero parlando mentalmente e poi si rivolsero nuovamente ai due. -Come mai?-

-Lluvia fa parte della gilda- rispose subito Lucy. -É giusto che torni-

-Lucy pensava di andarla a prendere- disse Gray. Appena gli occhi di Gajeel si posarono sul Davil Slayer, per poco non spaventarono quest'ultimo. Gliel'aveva detto chiaro e tondo che non lo avrebbe perdonato facilmente per essere entrato ad Avatar, ma era solo per quello?

L'Alchimista credeva che ci fosse dell'altro.

-Oh, davvero, Lu-chan?- domandò la Scripter. Anche se non lo disse, la bionda aveva notato che Levy si era un po' agitata.

Che sapesse qualcosa che non voleva dirle? Se sì, perché?

Gajeel sorrise ampiamente, facendo sussultare gli altri. Era tremendamente spaventoso e ciò non prometteva nulla di buono. -Vi dico io dove trovare Lluvia, ghihi-

"Dà i brividi..." pensò Lucy.

-Davvero sai dove si trova?- parve sorpreso Gray. Che si aspettava? Era il suo migliore amico, dovevano essere rimasti in contatto in qualche modo. Che fosse lui la persona a cui inviava delle lettere ogni tanto?

-Pensi che io stia scherzando, spogliarellista?- Gajeel si stava trattenendo dal saltargli addosso solo perché Levy glielo aveva proibito, ma se avesse provato solo a dire una parola sbagliata sarebbe stato uno stripper morto.

Gray decise di stare zitto per non iniziare una rissa. Era troppo interessato a vedere come stava Lluvia. -Dove si trova?-

-Io e il gamberetto veniamo con voi- disse stranamente soddisfatto.

"Ma che gli salta in mente?" pensava Levy, un po' preoccupata.

Prima che Lucy, o Gray, potessero dire qualcosa, un'altra persona si aggiunse alla conversazione. -Verrò pure io-

Erza, che si trovava dietro a Gajeel e Levy, si mise fra di loro. -Er-chan?-

-Erza?-

Nessuno si era reso conto che si fosse avvicinata così tanto a loro. -Perché vuoi venire anche tu, Er-chan?- domandò Levy.

-Mi pare ovvio!- sorrise. -Non vedo Lluvia da un anno-

In verità, pure Erza si sentiva in colpa nei confronti della maga della pioggia. Era stata una sua idea quella di non dirle niente e anche quella di farla 'lasciare' da Gray. -Preparate le valige. Si parte domani!- esclamò la scarlatta.

-Prenderemo un treno per Camelia- spiegò Levy, notando che Erza, con lo sguardo stava chiedendo a Gajeel la loro meta, ma lui non ci aveva fatto caso. Di lì a poco, la rossa lo avrebbe ucciso se avesse continuato a non aprir bocca.

E così, da tre persone che sarebbero dovute andare a prendere Lluvia, ne divennero sette.

***

-Gajeel, come mai hai detto dove si trova Lluvia agli altri. Ti ha chiesto di non farlo, ricordi?- domandò Levy stesa sul letto con le coperte fin sotto il mento per non essere vista in pigiama da lui. Da quando erano tornati a Magnolia, il Dragon Slayer la stava ospitando nel suo appartamento e le aveva ceduto anche il suo letto. Fin quando non avrebbero ricostruito Fairy Hills, avrebbe vissuto con lui.

-Tsé. Lluvia adora Fairy Tail. Starebbe anche peggio se non ci tornasse- disse sgranocchiando alcuni bulloni e altra roba in ferro.

Levy sorrise. Era davvero bello il loro rapporto. -Però andremo a Camelia- fece notare.

-É lì che abita ora- disse con noncuranza il Dragon Slayer del ferro.

-L'ultima volta che siamo andati a trovarla ci disse che sarebbe stata per alcuni giorni a Margareth. Proprio oggi dovrebbe essere partita- gli ricordò.

-Tsk. Dettagli- il sorrisetto di Gajeel presagiva un piano e lei era sicura di averlo capito. -Ghi hi-

-Vuoi che Gray incontri la furia di Patrick e Elettra Lockser-

-Ghi hi forse-

Il suo sguardo diceva già tutto. Aveva fatto centro. Gajeel non poteva prendere a botte Gray perché Levy glielo aveva vietato e Lluvia lo aveva supplicato di non farlo. Tuttavia, i coniugi Lockser non avevano promesso a nessuno di malmenare, o uccidere, l'amato della figlia. "Ha pensato per lei. Sono quasi gelosa."

***

La grande Titania era seduta nel suo ufficio provvisorio da Master. Era stata eletta appena il giorno prima, ma le scartoffie già arrivavano al soffitto per quante erano. E pensare che Levy ne aveva pure sistemate un bel po'...

-Master- Mira bussò alla porta
facendola cadere rovinosamente per terra. Mancava 1/4 della stanza, proprio la parete in cui andava messo l'accesso alla stanza.

-Oh, Mira- Erza alzò la testa dalle scartoffie guardando la sua amica.

-Ho portato da bere- disse mostrando il vassoio con un piccolo bicchierino di sakè e una bottiglietta d'acqua.

-Grazie- la scarlatta si stiracchiò. Era parecchio stancante essere il Master, ma fin quando Makarov non sarebbe tornato, era stato deciso di comune accordo che lo sarebbe stata lei.

L'albina posò ciò che aveva portato sulla scrivania improvvisata (che in verità era un tavolo) e rimase ferma davanti a Titania.

Passarono tre minuti, o qualcosa in più, in cui il Master beveva e si occupava tranquillamente delle sue faccende, mentre la Strauss stava di fronte a lei continuando a sorridere. Era una cosa piuttosto inquietante. -Mira, mi devi dire qualcosa...?- domandò perplessa.

-Oh, sì, Erza. Ma di quello parleremo più avanti- sembrava parecchio su di giri. -Ora, però. Ci sono delle persone che vogliono entrare a far parte della gilda- la informò.

-Ah sì?- si sorprese Erza. La gilda era stata rifondata solo il giorno prima, ufficialmente, e la struttura non era neanche ancora pronta. -E dove sono?-

Mira si voltò e con un delicato gesto della mano indicò i quattro che erano stati a guardarle per tutto il tempo. -Sono qui-

-E perché non li hai fatti entrare?!- Erza si alzò e urlò agli sconosciuti di entrare nel suo ufficio.

Chissà chi erano quei pazzi che volevano entrare in una gilda da poco ricostruita con una struttura in fase di ricostruzione...

Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro