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Il motivo per cui sono qui

Capitolo 22

Il motivo per cui sono qui

Era notte fonda quando Gray scappò via dal letto di Llover e andò a sedersi sulle scale della porta laterale della casa di Edo-Gray. La piccola Llover lo aveva quasi costretto a dormire con lei e, forse per gli occhioni da cucciolo che gli aveva fatto o per il modo in cui gli si era appiccicata alla gamba, non era riuscito a dirle di no.

Pareva proprio Lluvia, ma quella del suo mondo. "Fra poche ore tornerò a casa" pensò, eppure non era tanto felice.

Edo-Gray aveva dei figli, una moglie e diversi amici da cui tornare, mentre lui era costretto a stare ad Avatar e al massimo poteva comunicare con Erza o Gerard...

Quella palla di vestiti se la passava meglio di lui.

Tralasciando ciò... Per quale motivo era finito su Edolas?

Doveva capire qualcosa... Ma cosa?

Gray sentì uno spostamento di aria dietro di lui e qualcuno al suo fianco -Il Gray di Earthland é veramente negato a fare la parte del marito di Lluvia- esordì Edo-Lluvia sedendosi accanto a lui.

Gray si passò una mano fra i capelli, sentendo di essere stato beccato. -Quando l'hai notato?-

Lluvia gli passò un bicchiere di sakè -Lluvia sa riconoscere suo marito. Ha capito che non eri Gray sin dal primo istante- spiegò traccannando tutto il liquido dentro al suo bicchiere.

L'alchimista doveva avere davvero una faccia spaventata, perché Lluvia si affrettò a parlargli. -Lluvia regge bene l'alcool-

Il Devil Slayer sospirò sollevato. -La Lluvia di Earthland non lo regge affatto- ancora gli venivano i brividi al ricordo di una Lluvia ubriaca che non faceva altro che piangere dicendo che le mancava la sua gilda. Dopo quella volta, non le aveva fatto più toccare un goccio di alcool in quei mesi che avevano vissuto insieme. Era straziante vederla in lacrime.

-Uh... interessante- si stupì Edo-Lluvia per poi versarsi altro sakè. -Qui é Gray a non reggere gli alcolici- sorrise appena per chissà quale buffo ricordo.

Neanche il Gray di Earthland reggeva poi tanto le bevande alcoliche, giusto un po'. -Eh...-

-Come mai il Gray di Earthland é qui?- domandò curiosa.

Lui le spiegò semplicemente della boccetta e del foglietto lasciato da Erza. -Hm... Erza-san di Earthland vuole molto bene al Gray di Earthland- si rese conto.

-Spedirmi su Edolas non mi pare una dimostrazione d'affetto- mormorò Gray con un tono sarcastico di voce. -Perché, pur sapendo che non sono il me di questo mondo, ti sei comportata come se lo fossi?-

Lluvia alzò la testa per vedere le stelle e accennò un sorriso. -Lluvia, in qualche modo, si sentiva che avrebbe dovuto aiutare Gray.-

-É veramente l'anniversario della morte dei tuoi genitori?-

La blu annuì appena. -Sedici anni fa i genitori di Lluvia morirono uccisi da dei rapinatori. 13 anni fa, invece, morì lo zio di Lluvia, lo stesso che l'aveva presa con sé. Da allora Lluvia ha vissuto a Fairy Tail, facendola diventare la sua unica casa e famiglia- aveva uno sguardo così malinconico mentre parlava.

Sentendola, però, si accorse di un qualcosa che non andava: la sua Lluvia non gli aveva mai parlato di sé. Sapeva qualcosa della pioggia, più che altro quello che aveva sentito, sapeva di Phantom Lord e che era da allora una gran amica di Gajeel....

Solo questo. Nient'altro.

Possibile che la conoscesse da tanto tempo e che non sapesse altro?

Poteva aver capito che amava il blu e tutte le sue tonalità, tuttavia quello era ovvio, visto che erano gli unici colori di cui si vestiva.

Avevano vissuto nella stessa casa per dei mesi e nulla. Non aveva scoperto nulla.

Il suo passato per lui era un mistero, poteva anche aver capito alcune cose come il color preferito o il cibo che adorava, ma tutto quello che la riguardava prima di incontrarlo, non glielo aveva neanche accennato.

La maga dell'acqua sapeva molto di lui, forse non tutto il suo passato, ma gran parte.

-A Lluvia pare che Gray abbia capito perché é qui- fece un piccolo sorrisetto. In qualche modo l'aveva capito prima di lui perché era lì.

-Sì, l'ho capito- annuì appena Gray.

Lluvia si alzò in piedi e si voltò verso di lui. -Ciao-

L'alchimista del ghiaccio non capì bene il perché lo stesse salutando fin quando non vide che stava risplendendo proprio come la prima volta che lui e i suoi amici erano tornati a casa.

Sarebbe tornato entro 24 ore solo se non avesse scoperto prima ciò per cui era lì. -Grazie Lluvia-

E lui ce l'aveva fatta.

Finalmente sapeva che anche lui avrebbe dovuto capire qualcosa su Lluvia. Se veramente la voleva capire, doveva prima sapere chi era in passato.

E lui lo avrebbe fatto.

***

-All'attacco!- esclamò Natsu appena furono vicino al covo di Avatar.

-Aye-sir!- disse di rimando Happy.

Lucy li bloccò subito. -Fermi!-

Erano appena andati via da Sabertooth dopo aver parlato con Rogue e avergli preso la missione che doveva svolgere con Minerva e Frosh. Il motivo? Natsu aveva spiegato a Wendy, Happy, Charle e Lucy che il Rogue del futuro gli aveva rivelato che Gray avrebbe ucciso Frosh e perciò Natsu aveva voluto che non si muovessero da Sabertooth fino a che non avrebbero sistemato la faccenda di Gray.

La bionda non riusciva ancora a credere che un suo amico si fosse unito ad Avatar...

Chissà se Lluvia lo sapeva...

-Ma che diavolo fai, Lucy?- le chiese Natsu.

-Non sappiamo neanche contro chi siamo questa volta. Non possiamo permetterci di fare gli stupidi- cercò di farlo ragionare la maga degli spiriti stellari.

-Natsu-san, Lucy-san ha ragione- parlò Wendy, visto che sembravano per nulla intenti ad ascoltare Lucy.

-Ma... Gray potrebbe essere lì dentro!- ribatté Natsu. Non vedeva l'ora di sistemare tutto e ricostruire Fairy Tail.

-Ed é per questo che ci serve un piano. Dobbiamo prepararci- Charle incrociò le braccia al petto. Perché quei due non volevano mai ascoltare nessuno?

-Oh. Va bene- annuì Natsu, scemando la sua voglia. Si vedeva a kilometri di distanza che voleva prendere a pugni qualcuno (tipo Gray).

-Ci intrufoleremo grazie all'aiuto di Virgo- pianificò Lucy, entusiasta della sua idea che le pareva molto buona.

-Brava, Lucy-san- si complimentò Wendy.

-Ohh!- Natsu sembrava stupito. Sarà che non gli era comune aver un qualche tipo di piano siccome preferiva contare direttamente sulla forza bruta.

Lucy prese quella esclamazione per entusiasmo e decise di invocare il suo spirito stellare poco prima citato. -Apri portale della vergine: Virgo-

All'apparizione della ragazza vestita da cameriera, rimasero tutti interdetti: era legata con delle corde come un salame.

-V...Virgo-san! Che succede?- chiese Wendy preoccupata.

-Chi ti ha fatto questo?- domandò Natsu avvicinandosi alla rosa, già pronto a darle di santa ragione a qualcuno, chiunque fosse.

-Non badate a me...- sussurrò Virgo, non pareva molto felice di essere stata interrotta dal... che cosa stava facendo?!

-Ho avuto del tempo libero così ho deciso di punirmi da sola- sorrise soddisfatto lo spirito.

-Ma che... problemi ha...- farfugliò stupita Lucy.

-Perché Virgo-san si é punita da sola?- domandò Wendy ingenuamente.

-Lascia perdere- le rispose Charle che aveva capito fin troppo bene il perché delle strane manie di Virgo.

-Voi spiriti stellari siete davvero intensi...- disse Natsu sorridendo.

-Aye- confermò Happy.

-Da quanto tempo, Natsu-sama, Happy-sama, Wendy-sama, Charle-sama- salutò Virgo.

Lucy decise, come al solito  di ignorare il comportamento masochista di Virgo e attivò il suo nuovo potere. Si era esercitata pure lei in quell'anno ed é era diventata davvero forte! -Stardress: Virgo form!-

In un lampo luccicante i suoi abiti vennero sostituiti da un completo da cameriera, compreso di ogni accessorio.

-Si é trasformata!- esclamò Natsu sorpreso.

-Uh, mi ricorda una persona spaventosa in armatura...- sussurrò terrorizzato Happy.

-Wow- si stupì Wendy.

-Questi abiti le permetteranno di usare parti del mio potere e aumentare il suo potere magico- spiegò Virgo.

-Andiamo Virgo!- esclamò carica Lucy.

-Molto bene, principessa- lo spirito stellare della Vergine cominciò a creare un buco nel terreno che avrebbe permesso a tutti di entrare senza essere notati.

La stanza in cui arrivarono era una camera delle torture (che Virgo l'avesse fatto apposta ad arrivare proprio lì?) con annesse alcune celle. -Siamo entrati- esordì Lucy, sorridendo appena perché il suo piano stava funzionando benissimo.

-Siamo nei sotterranei?- domandò Virgo guardando in giro.

-Natsu-san non riesco a vedere nulla- disse Wendy dietro a tutti.

-Ehi, muovi le chiappe- disse Natsu. Lucy non sembrava voler uscire dal buco ed era rimasta in bilico per vedere la sala in cui li aveva condotti il passaggio creato dallo spirito stellare dai capelli rosa.

-Guarda Natsu, da qui possiamo vedere le mutandine di Lucy...- sussurrò Happy al Dragon Slayer. Quest'ultimo non ci fece molto caso, sarà che vedere l'intimo di Lucy non era una novità visto le gonne che indossava e i momenti in cui lui l'aveva vista con nulla addosso.

-Dobbiamo scoprire qualcosa su Gray senza farci notare...- comunicò Lucy.

Peccato che Natsu non la pensava allo stesso modo.

-GRAY! So che sei qui! Vieni fuori ovunque tu sia!- gridò a squarciagola Natau.

Lucy lo afferrò schiacciandogli con le mani le guance. -Perché diavolo l'hai fatto?!- urlò istericamente. - Non capisci il significato di infiltrarci?! In - fil - trar - ci- gli fece pure lo spelling.

Lui, in risposta, borbottò solo qualcosa senza alcun senso visto che la presa che Lucy che aveva su di lui, anche se non faceva tanto male, non gli permetteva di parlare correttamente.

-É l'ora della punizione, principessa?- Virgo, come al solito, non pensava ad altro. -La prego, provi questo su di me- in estasi mostrò a Lucy un attrezzo di tortura che ricordava vagamente un cavallo la cui schiena era un triangolo.

Non voleva neanche sapere a che serviva quella cosa.

-Zitta!- le intimò la bionda mollando il rosato. Era preoccupata perché li avevano scoperti. E ora come avrebbero combattuto contro una gilda oscura al completo?

-É qui- dichiarò improvvisamente Natsu attirando tutta l'attenzione su di sé. -Riesco a sentire il suo odore. Lui é qui...-

Era chiaro come il sole che stava parlando di Gray.

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