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Erano ormai giunte le due e mezzo, Jungkook sarebbe uscito a momenti da scuola, e Taehyung non poteva essere più nervoso.

Come poteva stare un intero pomeriggio con lui se solo una cena lo aveva stravolto?

Sperava soltanto che quelle strane sensazioni, dopo quel pomeriggio, diventassero un lontano ricordo.

Ma non appena lo vide uscire da scuola, in modo completamente naturale, un sorriso quadrato si andò a formare sulle sue labbra.
Non gli si avvicinò, in un primo momento.
Voleva lasciargli salutare il suo amico con calma. Era un tipetto carino, alto quasi quanto Jungkook, con le guance paffute, e lo conosceva bene. Faceva tenerezza, ma mai quanto il suo Kookie.

Stava osservando la scena in modo del tutto tranquillo, provando persino tenerezza, fino a quando un ragazzo decisamente più alto di entrambi i ragazzini, andò a spingere volontariamente Jungkook che finì subito a terra con una smorfia.

«Guarda dove metti i piedi, moccioso!» esclamò il ragazzo biondo platino, mettendo su un sorrisetto a metà tra il soddisfatto ed il nervoso.

«Veramente sei tu quello che dovrebbe stare attento, moccioso» s'intromise Taehyung, rivolgendosi a quel tipo che aveva spintonato Jungkook.

Quest'ultimo restò a guardarlo con occhi quasi sgranati. Perché Taehyung lo stava aiutando?
Probabilmente voleva soltanto farsi bello con sua sorella... Sì, era sicuramente per questo.

«Oddio, il nostro Kookie si è preso la guardia del corpo, per caso?» sbottò ridendo il biondo, facendo ridere anche il resto della sua comitiva.

Taehyung si avvicinò a quel ragazzo senza alcun timore, poggiando quasi la fronte contro la sua nonostante lui fosse più alto.

«Non ti conviene metterti contro di me, biondino» sussurrò sul viso dell'altro, risultando ancora più spaventoso grazie al suo tono di voce così naturalmente basso.

«Non ho paura di te» rispose l'altro rapidamente e con sguardo di sfida.

«Dovresti averne, ragazzino» continuò Taehyung, senza staccare gli occhi dal viso di quel piccoletto.

«Namjoon...dai, andiamocene » sussurrò ad un tratto un ragazzino basso dai capelli verde menta, prendendo per mano quel biondino che aveva osato toccare Jungkook.

«Dovresti ascoltarlo, sai?» riprese Taehyung con un sorrisetto sulle labbra.

Dopodiché vide il biondo sbuffare e stringere la mano al ragazzo dai capelli verde menta mentre si allontanava con calma.

«Non finisce qui, Jungkook!» disse ancora quel biondo prima di sparire per strada con il resto della sua comitiva.

Soltanto in quel momento l'amico di Jungkook parve tornare in vita, era rimasto davvero sotto shock per tutto quel tempo.

«Kookie, stai bene?»

«Io...sì, sto bene Jiminie.
Taehyung, uhm...grazie» sussurrò un po' a disagio mentre si lasciava aiutare dal suo migliore amico a rimettersi in piedi.

«Da quanto ti da fastidio quel tipo?
Perché Irene non lo sa?» domandò subito Taehyung, voltandosi a guardare Jungkook che, a quelle parole, abbassò subito il viso.

«È da quando è iniziata la scuola che ce l'hanno con lui...» mormorò Jimin, abbracciando nel frattempo Jungkook che era quasi in procinto di mettersi a piangere.

Taehyung sbuffò infastidito non appena venne a conoscenza di quel particolare. Non aveva esattamente voglia di vedere Jungkook con qualche livido addosso, ma sapeva che parlarne con i suoi genitori avrebbe peggiorato tutto quanto.

Era una cosa che si doveva risolvere senza aiuto di terzi, o quei ragazzi avrebbero preso di mira il più piccolo anche fuori dalla scuola.

«Va bene...non ti preoccupare, ti aiuterò io, adesso andiamo a casa, mh?» sussurrò dolcemente avvicinandosi al piccolo Jungkook che ormai aveva il viso rigato da alcune lacrime.
Taehyung subito le asciugò, rivolgendo poi al più piccolo un sorriso rassicurante.

«Uhm...okay hyung» sussurrò piano, passandosi poi le mani sul viso per distogliere lo sguardo da quello profondo del maggiore.

«Ciao Jiminie, ci vediamo domani...» continuò.

«Oh, okay Kookie, a domani!» lo salutò rapidamente l'amico prima di mettersi a correre verso la fermata dell'autobus.

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