-Maschera-
Saranno settimane che la tua migliore amica Touka ti parla di quel ballo in maschera della tua scuola.
Quest'anno è l'ultimo anno di liceo, per cui sei stata quasi costretta ad andarci nonostante gli anni passati hai evitato con qualche scusa.
-Tra meno di cinque giorni ci sarà il ballo.- Ti ricorda per l'ennesima volta in quella giornata, la viola. -Hai scelto cosa metterti?-
-Così non vado bene?- Scherzi ironica accennando alla divisa scolastica.
-No! Voglio che indossi un abito.- Ammette Touka con un sorriso.
Tu arricci il naso ricordandoti del tuo odio profondo per le gonne. Mentre la tua amica comincia a descrivere il suo outfit, la guardi immaginandola con l'abito nero da lei descritto e non puoi fare a meno di pensare a quanto sia bella.
'Ed io cosa posso mettermi?' Pensi attirando l'attenzione di Touka.
-Non hai ancora scelto, vero?- Intuisce lei. -Puoi metterti l'abito blu notte che hai comprato due mesetti fa.- Suggerisce poi.
Chiudi gli occhi immaginandoti con l'abito, non sarebbe una cattiva idea l'unico problema è che un po' corto.
-Non sarà eccessivo?- Chiedi arrossendo leggermente.
-Ma no! Arriva a metà coscia e forse è più lungo. Non farti questi problemi, altre ragazze in confronto sono vestite con abiti più corti.- Ti tranquillizza lei e riesce a convincerti nel metterti quel vestito.
-E la maschera?- Domanda Touka una volta fuori da scuola.
-Che maschera?-
-T/N si chiama 'ballo in maschera' per cosa? Devi indossarne una.- Risponde con fare ovvio la viola.
-Ma... pensavo fosse solo un modo di dire... ecco...- Balbetti non sapendo come fare, dato che non hai una maschera per il ballo.
Touka sospira sorridendo, ti da una pacca sulle spalle e prima di entrare nel bar 'Anteiku' ti propone un appuntamento per l'indomani.
-Dopo scuola vieni con me. Ho il giorno libero, per cui non ci saranno problemi col lavoro.-
-Ok, ma dove mi porti?- Chiedi dubbiosa.
-Un mio amico ha un negozio di maschere e riuscirà a confezionartene una in meno di quattro giorni.- Ti spiega prima di correre dentro al locale e lasciarti in mezzo al marciapiede un po' scossa.
Rientri in casa di corsa sapendo che devi studiare ancora per il giorno seguente.
-Andiamo?- Ti raggiunge Touka prendendoti a braccetto finite le lezioni.
-Si.- Rispondi semplicemente.
In realtà sei un po' titubante, insomma Touka era sempre stata abbastanza solitaria e oltre a te non aveva amici.
I suoi colleghi di lavoro erano come una famiglia e non li considerava come degli amici.
'Se ne esce con un suo amico, così dal nulla.' Pensi seguendo la viola.
-Non farti venire strane idee.- Ti rimbecca lei leggendo la tua perplessità in volto.
-Che idee?-
-Non è il mio fidanzato o cose così.- Spiega lei guardandoti negli occhi.
-Non pensavo nulla del genere.- Ti scusi con un sorriso.
-Meglio così.- Ridacchia lei, riprendendo a camminare a passo deciso. -Non è proprio il mio tipo e poi è molto più grande di me.-
-Di quanto?- T'incuriosisci affiancandola.
-Forse una decina d'anni o un po' meno.- Rispose vaga Touka. -Ma come mai tutto quest'interesse?-
Resti un po' scossa e vai nel panico. Non ti sembravi così invadente, ma forse avevi fatto una domanda di troppo che aveva scaturito l'idea di una precoce infatuazione da parte della tua amica.
-Te ne esci così con un tuo 'amico', è normale che sia curiosa.- Ti giustifichi in fretta e leggermente nervosa.
-Ti sorprende che abbia una vita sociale?- Inarca un sopracciglio la viola scherzosamente.
-Già.- Ridacchi anche tu.
-Siamo arrivate.- Annuncia lei.
In un vicolo stretto e buio, decisamente dall'aria pericolosa, si trova una porta nera senza alcun tipo di scritta che possa indicare un negozio aperto.
-È questo?- Chiedi stupita.
-Si. Non pregiudicare.- Ti rimbecca lei.
-Non faccio pregiudizi, solo mi sembra strano.- Rispondi sussurrando.
-Bene.- Sospira rumorosamente lei. -Ti lascio, devo scappare.-
-Cosa?!- Esclami. -E il tuo amico? La maschera?-
-Tu hai l'appuntamento. Mica io.- T'interrompe Touka. -Sa che stai arrivando perciò non ti preoccupare. Sa anche che sei una mia amica.- Ti tranquillizza poi.
-E per pagarlo? Non mi hai detto nulla e in più...-
-Per quello non ti preoccupare, ci ho pensato io.- Sorride prima di augurarti buona fortuna e lasciarti sola nel vicolo.
'Ma guarda te!' Sbuffi poco prima di entrare.
Sicuramente è meglio entrare dentro il negozio, che restare fuori in quel viale sconosciuto.
Una volta all'interno numerose quantità di maschera invadono la tua vista. Ce ne sono di svariati tipi, da donna, da uomo, graziose e spaventose. Tutte però hanno un dettaglio che le accomuna, sono meravigliose.
Ogni singola maschera sembra un'opera d'arte, ogni dettaglio è realizzato con la massima cura e sembra opera di un artista.
Al centro della stanza noti un piedistallo con sopra un telo bianco, incuriosita pensi che sotto di esso ci sia la maschera più bella così sollevi un angolo della stoffa.
-Buuu!- Sussurra una voce mascolina.
Gridi cadendo all'indietro non aspettandoti di trovarti di fronte ad una persona, ma bensì ad una maschera.
L'uomo 'appollaiato' sul piedistallo sgrana gli occhi e scende continuando a fissarti.
-Ti sei spaventata?- Chiede porgendoti una mano, la quale afferri titubante.
Ti rialzi ancora sotto shock mentre guardi l'uomo di fronte a te.
'Che sia lui?' Ti chiedi arrossendo per la mano ancora unita alla sua.
-No.- Balbetti. -Non me l'aspettavo e... mi dispiace... cioè...- Farfugli abbassando lo sguardo sulle mattonelle a scacchi del negozio.
-Oh, no. Non scusarti.- Ti rassicura lui. -Avevo già sperimentato un'altra volta un saluto del genere, e anche con lui ha avuto lo stesso effetto terrorizzante.- Spiega passandosi la mano libera sul mento.
'E ci credo. Che razza di saluto è?' Ti chiedi tra te e te.
-Capisco...- Sussurri.
-Sei l'amica della signorina Touka, giusto?- Chiede l'uomo cambiando discorso.
Annuisci semplicemente guardandolo negli occhi. Tutto il suo aspetto ti mettono soggezione, sembra un punk o uno di quei 'bad boy' delle fan fiction che ti diverti leggere.
Tuttavia i suoi modi di fare e il suo parlare smentiscono questa tipologia di persona. Si direbbe che voglia apparire, ma non essere.
I suoi piercing ed orecchini gli invadono la pelle, nonostante tu li abbia sempre definiti un 'di più' trovi che a lui stiano bene. Ha le braccia ricoperte di tatuaggi ed uno anche sul collo, si direbbe una scritta che non riesci a leggere.
Anche il suo taglio di capelli, rasati di lato e raccolti in una coda spettinata con un ciuffo di lato, ti fanno pensare ad un punk. Per non parlare del suo abbigliamento, total black.
-Ti chiami T/N?- Chiede facendoti accomodare su uno sgabello posizionato vicino ad una scrivania.
-Si... e tu?- Domandi timidamente mentre il corvino prende carta e matita.
-Uta.- Risponde tornando di fronte a te. -Molto piacere.- Aggiunge porgendoti la sua mano.
La stringi nuovamente e lui ne bacia il dorso, provocando dell'imbarazzo sul tuo volto.
-Il piacere è mio.- Mormori abbassando nuovamente lo sguardo.
-Touka mi ha detto che ti servirebbe una maschera.- Incomincia lui. -È per il ballo scolastico a cui anche lei prenderà parte?-
-Esattamente.-
-Ed hai già un'idea, sullo stile o su come ti piacerebbe?- Chiede, ma tu subito neghi con un cenno del capo. -C'è qualcuna che ti piace? Possiamo prendere ispirazione da una di quelle esposte.- Consiglia allora accennando un sorriso.
Ti torna in mente una maschera che nell'istante in cui sei entrata ti aveva colpito. Era di colore bianco, ricopriva tutto il volto e la parte superiore presentava delle decorazioni blu scure.
S'intonava perfettamente con l'abito, però non volevi coprisse tutto il tuo viso.
-Quella bianca con delle decorazioni blu.- Parli d'impulso.
Uta capisce al volo a quale ti riferisci, quasi fossero tutte memorizzate nella sua mente e probabilmente è così.
-Questa?- Chiede tornando da te e tu annuisci.
-Che ne dici di lasciare la parte sopra e di toglierci il pezzo sotto?- Propone lui buttando giù lo schizzo della maschera.
-Mi hai letto nel pensiero?- Sorridi tu, cominciando a prendere un po' di confidenza.
-Forse.- Risponde lui guardandoti con la coda dell'occhio.
E stranamente cominciate a parlare senza vergognarvi, specialmente tu che non riuscivi a sbloccarti dalla timidezza iniziale.
Entrambe le vostre menti creano idee interessanti e quasi sempre la pensate alla stessa maniera.
Finisci per passare tutto il tardo pomeriggio nel negozio, tra una cosa ed un'altra.
Quando guardi l'orario nell'orologio appeso alla parete ti rendi conto che sia tardi.
La progettazione della maschera è completa, resta da prenderti le misure e dopo tre giorni sarebbe stata pronta.
-Accidenti se è tardi.- Commenta Uta guardando l'orologio dopo di te.
Velocemente prende un metro per segnare le misure necessarie. Studi attentamente quanta precisione e dedizione mette nel suo lavoro, ed in questo senso lo trovi affascinante.
'Touka aveva ragione. Non dovevo pregiudicare un bel niente.' Rifletti ritrovandoti col viso del corvino vicino al tuo.
L'uomo sta prendendo le misure per l'allacciatura della maschera e sarebbe una cosa normale, se non fosse che le sue labbra e le tue sono distanti si e no qualche centimetro.
T'irrigidisci e, come al tuo solito, arrossisci violentemente.
-E con questa abbiamo fatto.- Dice lui segnando l'ultima misura su un blocchetto di carta. -Scusa se ti ho fatto fare tardi.-
-Ah, non c'è problema. Scusami tu, la tua famiglia ti starà aspettando e...-
-Famiglia?- S'acciglia Uta indossando la sua giacca.
-Ehm... si?- Balbetti l'ennesima volta.
-Forse Touka ti ha messo in confusione, ma non ho nessuna moglie o figli. Vivo da solo.- Sorride lui richiudendo la porta del negozio.
-Oh...- Arrossisci per la figuraccia che hai fatto.
'E questa non è per colpa di Touka.' Pensi portandoti una mano sulla fronte.
-Comunque, da che parte abiti?- Chiede il corvino mentre insieme vi incamminate fuori dal vicolo.
-Hai presente l'Anteiku? Vivo a qualche isolato da lì.-
-Ah l'Anteiku, si.- Annuisce lui, mentre raggiungete la fine del vicolo.
-Grazie infinite Uta.- Lo ringrazi con un piccolo inchino. -Ci rivediamo tra tre giorni, giusto?-
-Non crederai che ti lasci tornare da sola?- Domanda lui sgranando gli occhi. -È buio pesto e non è una zona tranquilla, lo sai.-
-Ma ti ho già chiesto tanto e...-
-Come ti ho già detto non ho una famiglia a casa, per cui non c'è problema.- Risponde lui. -In più non vorrei che qualche Ghoul ti attaccasse quando è così buio.- Confessa arrossendo sulla punta delle guance.
Mormori, anche tu, un flebile 'grazie' e vi incamminate verso casa tua.
La notte è fredda, ma a te piace. Il cielo di Tokyo è pieno di stelle ed in giro non c'è anima viva.
Sarà per la paura di incontrare qualche Ghoul o per il freddo pungente.
Qualunque sia la ragione, il silenzio fa da padrone in quella strada grigia.
-Siamo arrivati, abito qui.- Indichi casa tua facendo fermare il corvino. -Grazie Uta.-
-Di nulla.- Ti sorride lui.
-Sei sicuro di tornare a casa da solo? Se vuoi puoi restare, ho una stanza per gli ospiti e...- Proponi non sapendo come sdebitarti con l'uomo che per quelle ore ha lavorato alla tua maschera.
-Non c'è bisogno, davvero. Non vivo molto lontano e ti prometto che farò di corsa.- Scherza lui sorridendo.
Ricambi il sorriso, ma una leggera nota di preoccupazione invade la tua espressione e Uta la percepisce.
-Ok, facciamo così. Appena torno a casa ti scrivo un messaggio.- Propone lui.
Tu annuisci sentendoti più tranquilla mentre digiti il tuo numero di cellulare nel suo.
-Non addormentarti, voglio una tua risposta.- Si raccomanda.
-Agli ordini.- Dici porgendo il cellulare al corvino.
-Ci si vede T/N.- Ti saluta lui.
-Ciao Uta.- Ricambi abbracciandolo di tua spontanea volontà.
Non si sa con quale coraggio tu sia riuscita a fare questo gesto, che lascia sorpreso persino l'uomo, ma le sue braccia intorno a te, ti fanno sentire al sicuro.
Vi staccate dall'abbraccio entrambi rossi come peperoni e ti incammini verso la porta di casa tua.
-Ehi T/N.- Ti chiama un'ultima volta Uta.
Ti volti verso di lui e lo osservi.
-Sicura di aver bisogno solo di una maschera?-
-In che senso?- Domandi corrugando le sopracciglia.
-Non hai bisogno di un'accompagnatore 'mascherato' ?-
Capisci cosa intende e ti vien da sorridere, per quanto particolare sia nasconde un lato dolce e protettivo.
La sua simpatia sconosciuta agli altri, lo fa apparire tenero ai tuoi occhi e i suoi modi di fare raffinati lo rendono incantevole.
Per cui si.
-Mi sa proprio di sì, accompagnatore 'mascherato'.-
//Questa sera ne pubblicherò un'altra 🙊 vediamo se indovinate su chi🤔\\
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