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Capitolo diciassette.

Le braccia di Camila avvolsero il corpo di Lauren. La maggiore le diede un bacio sulla testa e annusò i suoi capelli profumati di vaniglia.

«Mi sei mancata.» disse Camila.
«Anche tu, tranquilla.» disse Lauren sicura.

La fronte di Jauregui andò contro quella della piccola e le sorrise mentre il suo naso strusciava su quello di Camila. Lo sguardo innamorato delle due era immancabile, i sorrisi non si erano mai spenti.

«Come stai?» le chiese Lauren.
«Penso di star bene, ora... Non mi sarei immaginata una sorpresa così...» disse mentre portò lo sguardo verso i palloncini.

«Piccola.» sospirò Lauren e la coccolò.
«Siete stati tutti molto carini con me, come potrei ricambiare questo?» le chiese.

«Non devi, oggi è la tua giornata, devi stare tranquilla. Dopo esserci svagati qui, andremo in pizzeria a mangiare qualcosa di buono.» disse Lauren mentre baciava la guancia di Camila.

«Una pizza? Oddio, non sai quanto la sto desiderando!» disse sorridendo. «Grazie per ciò che fai per me, Lolo.» sussurrò.
«Non devi ringraziare me, ma ognuno di loro.» disse Lauren.

Keana venne dalle due sorridendo e abbracciò Camila da dietro. «Chi è?» si chiese la piccola.
«Issartel.» mormorò con voce macabra.

«Ah, tu.» rise Camila. «Ciao,» la salutò con un dolce sorriso in volto. «Tutto bene?» chiese Camila.
«Sì, tu invece? Ti sei ripresa?»

«Dopo questa sorpresa penso di sì.» disse Camila sorridendo.
«Grazie Keana.» disse Camila mentre poggiò il suo tutor sulla guancia di Issartel.

«Ma figurati.» sorrise.

I ragazzi si divertirono un mondo al parco. Lauren non smetteva di distogliere lo sguardo da Camila che giocherellava con l'erbetta umida. Osservava le sue dita fini scorrere su quei filetti dal colore verde.

«È bellissima.» pensò ad alta voce Lauren e sorrise. Per fortuna non l'aveva sentita nessuno.

Lauren ormai era completamente pazza di Camila, non riusciva a pensare ad altro oltre che a lei. Per lei, Camila era come un punto di riferimento, di forza.

Alcune ore dopo andarono verso la pizzeria. Camila camminava vicino a Dinah stando un po' lontana da Lauren, la ragazza dai capelli corvini la guardava con un gran senso di desiderio.

Le sue pupille erano dilatate, ricche di volere, voleva Camila per sé più di qualunque altra cosa, il suo cuore le faceva male per quanto batteva, il suo respiro ogni tanto rimaneva sospeso.

Erano tutte sensazioni che riguardavano l'amore. «Tutto bene?» chiese Normani.
«Sì, credo... È bellissima.» confessò alla sua amica d'infanzia.

«Lo vedo dai tuoi occhi, cara.» rise. Lauren sorrise in modo ebete, si sentiva così catturata da questo sentimento.

Finalmente, dopo una lunga camminata arrivarono alla pizzeria. Era piccola ma un posto carino, frequentato con una grande percentualità da ragazzi/bambini. Era il posto ideale per dei ragazzi come loro.

Andarono al bancone dove una donna dai capelli corti prendeva le ordinazioni. Parlò Lauren per tutte.

Lo sguardo di Camila era fisso sul profilo perfetto di Lauren, sentì una strana sensazione nel suo stomaco. La piccola sospirò e i suoi occhi si concentrarono sulle sue labbra e sul suo naso ben fatto.

La cubana osservò anche il suo piercing incastrato al lato del naso, amava vederlo luccicare. Una cosa non capiva. Perché si comportava in quel modo?

Dopotutto Lauren non le aveva fatto niente, invece Camila si stava solo allontanando da lei.

Dopo che l'ordine finì andarono tutte a sedersi e a unire i tavoli visto che non ci stavano tutti. Bastarono due tavoli per farci stare nove persone.

Finalmente seduti, le due ragazze erano finalmente vicine.

Camila si poggiò sulla spalla di Lauren cercando un po' di affetto. Lauren, sentendo calore, le accarezzò la guancia con dolcezza e le diede un bacio sui capelli sentendo il profumo di vaniglia.

«Mi piace il tuo profumo.» sussurrò Camila precedendo Lauren che rimase stupita.
«Oh... Mi hai preceduta.» confessò.

Camila chiuse gli occhi sentendosi a casa, le braccia di Lauren erano la sua casa.

Le labbra della piccola andarono a scontrarsi sul collo bollente di Lauren. «Che stai facendo?» le chiese Lauren.
«Ti faccio mia.» disse Camila tranquilla.

Lauren sentì qualcosa esplodere su un punto preciso del suo collo. I suoi capillari erano scoppiati come dei semplici palloncini. Il suo respiro rimase sospeso per secondi che sembravano infiniti.

Dopo che Camila decise di lasciare la presa, guardò il collo con fare soddisfatto, amava vedere che Lauren dopotutto era di sua proprietà.

«Camz.» sospirò.
«Uhm, dimmi.» disse Camila guardando con innocenza la sua ragazza.
«Non sai quanto ti vorrei.» ammise.

«Oh, Lauren.» sorrise un po'. «Saresti davvero disposta ad essere la mia prima volta?» chiese.
«È la prima volta per entrambe, Cam...» disse Lauren sussurrando al suo orecchio.

Il rossore sulle guance di entrambe era evidente, la tensione nel corpo di Lauren era stratosferica. «Ti dona.» disse baciando il marchio.
«Uhm, Camila.» mormorò Lauren.

Un colpo di tosse fece staccare Lauren e Camila, era Troye. «Apprezzo molto il vostro fare affettivo, ma siete in compagnia, cucciole.» disse il ragazzo con un dolce sorriso in volto.

Si sentì lo sbuffare di Camila, si nascose nell'incavo del collo di Lauren, sicuro per vergogna. «Ti nascondi?» le chiese Lauren.
«Uhm, sì.» sbuffò.

Dopo una leggera chiacchierata, la donna venne al tavolo dei ragazzi per avvisarli di avvicinarsi che le pizze erano pronte. Di conseguenza, i ragazzi si alzarono con un sorriso e andarono al bancone per pagare le proprie pizze.

Camila vide il frigo dove conteneva le bevande e corse ad aprirlo. «Venite, ci sono le bibite.» sorrise, Camila si credeva come se avesse scoperto l'America.

Dopo che i ragazzi pagarono, andarono nuovamente al loro tavolo. Si misero seduti e aprirono i cartoni della pizza ancora fumante. «Oddio, ci voleva!» disse Dinah e Camila la guardò con fare dolce.

I ragazzi iniziarono a mangiare, fino a quando lo sguardo di Camila si intrecciò con quello di una ragazza che passava di lì. Poteva guardare i suoi dread che oscillavano da una parte all'altra. «Piccola, tutto bene?» le chiese Lauren.

«Sì, quella ragazza mi ha guardata e nulla... Io la conosco.» disse.
«Ti da fastidio?» chiese Lauren e Camila per il momento fece spallucce.

Lauren riprese a mangiare la sua pizza ai frutti di mare. Camila con una mano manteneva il trancio di pizza mente con l'altra afferrò la mano di Lauren e gliela strinse.

La ragazza che aveva visto Camila era in compagnia. «Alexa, siediti.» disse la ragazza che guardò nuovamente la piccola cubana.
«Ciao, Camila.» disse.

La ragazza dagli occhi nocciola sentì il pezzo di pizza incastrarsi alla gola. Decise di bere il thè giusto per mandare giù il boccone. «C-ciao.» disse.
«Sai parlare?» le chiese.

«Ashlee, non sei voluta qui, puoi riprendere a fare quello che stavi facendo.» disse Dinah difendendo l'amica.
«Jane, come se tu potessi dirmi cosa fare e non. Non crederti Dio sceso in terra.» disse Ashlee con fare minaccioso.

«Non sei gradita, ora togliti dalle palle che non abbiamo bisogno di te.» intervenne Lauren alzandosi. Lo sguardo di Camila divenne improvvisamente triste. La risata di Ashlee invase le orecchie di ognuno, Alexa la fece sedere.
«Ash, basta...» disse guardando Lauren.

Jauregui si sedette di nuovo e riprese a mangiare la pizza, non era tranquilla dopo questo episodio. «Laur.» la chiamò Camila.
«Mh, dimmi.» disse Lauren con il boccone pieno.
«Ne vuoi?» le chiese porgendo un trancio di pizza margherita.
«Se tu mi dai un pezzo della tua, io ti do un pezzo della mia.» disse Lauren.
«No! Ti sto cedendo la fetta perché non ho molta fame.» disse Camila cercando di togliersi di mezzo la pizza.

«Non se ne parla, devi mangiare.» disse Lauren insistendo mentre manteneva la fetta con le mani.

«Ma come! Dai... Lascerò pure quella.» disse Camila cercando di difendersi.
«Mi offendo.» disse Lauren.

Keana guardava le due e sorrise, si girò e vide gli sguardi freddi e puntati sulla coppietta. «Allora, molto da guardare?» chiese.
«Chi sei tu?» chiese Alexa.
«Keana Issartel.» disse la giovane. «Tu?»

«Alexa Ferrer.» disse la ragazza è Keana annuì.
«Ahi ahi, siete gelose?» le provocò, intanto mezzo gruppo si girò verso di loro per sentire la conversazione, Lauren e Camila discutevano per il pezzo di pizza.

«Mangialo.» disse.
«No, non scocciare.» disse Camila.
«Ti picchio, dai, mangialo. È buono.» disse Lauren cercando di convincerla.
La giovane cubana prese la pizza e la mise sul cartone.
«Felice?» la guardò male.
«Sì, molto.» le fece l'occhiolino.

Camila mangiò tutta la pizza aiutata da Lauren, nonostante il suo pasto abbondante era comunque stanca, debole. «Piccola, tutto bene?» le chiese Lauren mentre le accarezzava la guancia.
«Ho solo debolezza.» confessò Camila.

«Immagino, vuoi tornare a casa?» le propose.
«No, vorrei solo spostarmi dopo che gli altri hanno finito.» disse tranquilla.
«Va bene, tesoro.» mormorò Lauren.

Camila sentiva un piccolo bisogno delle labbra della sua ragazza. «Laur, mi dai un bacio?» le chiese con due occhi irresistibili.

«Piccola, non chiedere.» sorrise Lauren e la baciò. Camila poggiò una mano sulla guancia della ragazza e approfondì il bacio. Le due labbra si modellavano con molta dolcezza, con cura.

Lauren fece mettere Camila sulle sue gambe e le accarezzò la schiena con dolcezza. «Ti voglio, Lauren.» disse Camila mentre il suo viso era poco distante da quello della ragazza. «Ti prego.» disse.

«Hai molta fretta, piccola.» disse Lauren ridendo. «Aspetta ancora, e vedrai che sarò tua.» disse passando una mano sulla coscia di Camila.
«Okay, ti aspetterò.» disse la piccola.

Finita la cena, i ragazzi si alzarono e buttarono i cartoni di pizza alla spazzatura. Gli sguardi delle due ragazze non mancava, Lauren voleva spiegazioni.

Dopo un po' andarono tutti in giro in centro. La mano di Camila era intrecciata con quella di Lauren, ogni tanto le dedicava uno sguardo, ammirava il suo profilo perfetto. «Chi era quella?» le chiese Lauren.

Camila sospirò. «Una ragazza, era innamorata di me.» disse.
«Quando l'hai conosciuta?» la mano di Lauren strinse quella di Camila, come se avesse paura di perderla.
«La conosco anni ormai, non credevo che insomma... Si fosse trasferita qui a Miami.» disse Camila.

«Conosci anche l'altra?» chiese.
«No, non so chi sia...» sospirò.

«Capito, tranquilla.» disse Lauren accarezzando i capelli morbidi e delicati.
«Non sei gelosa?» chiese.
«Sì, ma tanto sei comunque mia.» disse Lauren con sicurezza.

«Mi piace questa tua appartenenza, Lauren.» sorrise Camila e la baciò sulla guancia.

«Oggi ti va di dormire da me?» le chiese la maggiore con fare dolce.
«Da te?» corrugò le sopracciglia Camila. «Davvero?»

Lauren rise vedendo Camila così eccitata della proposta. «Sì, tesoro. Mi faresti felice.» sospirò Lauren. «Voglio passare una serata diversa con te, Camz.» disse.

«Attenta che davanti a te potrebbe presentarsi la Karla nascosta.» disse Camila ridendo.
«Sarei molto curiosa di sapere chi fosse questa Karlasorrise Lauren facendo scontrare le labbra alle sue.

Lauren amava le labbra di Camila, amava quella ragazza completamente.
Non vedeva l'ora di dirle "Ti amo", non vedeva l'ora di darle la prima volta, non vedeva l'ora di supportarla in tutto.

Si fecero le 11:30 P.M., era tardi, e il gruppo doveva tornare a casa. Camila era stanca, il suo passo era rallentato di molto, il giorno seguente il gruppo sarebbe dovuto andare a scuola. Lauren e Camila tornarono a casa. «Laur.» la chiamò.

«Dimmi.» disse Lauren mentre apriva la porta di casa.
«Non vorrei dirtelo... Ma non ho la roba con me... Manco per domani.» le fece notare Camila e Lauren si poggiò una mano sulla fronte e rise.

«Oh, hai ragione.» disse Lauren e Camila si morse il labbro.
«Mi accompagni a casa?» le chiese cortesemente e Lauren annuì con la testa ripetutamente.

Aspettava solo quello.

Lauren entrò in casa e prese le chiavi della macchina e si recò verso il veicolo con Camila.

La piccola era davvero felice di fare un giro con lei. Lauren aprì lo sportello e Camila salì a bordo. Dopo averlo chiuso Lauren fece il giro ed entrò in macchina mettendola in moto.

Andarono a casa Cabello, dove la giovane avrebbe preso la sua roba e sarebbe tornata con la ragazza che amava.

Camila dopo essere entrata venne accolta da un caloroso abbraccio dalla madre. «Ciao Mila.» disse.
«Ciao mamma, senti... Posso andare a dormire da Lauren?»

«Se stai attenta sì, prendi le medicine, va bene?» la guardò e Camila sorrise. La figlia andò a prepararsi la borsa con tutto l'occorrente, si prese anche la roba da indossare per il giorno dopo.

Alcuni istanti dopo la ragazza andò dalla madre e le lasciò un bacio sulla guancia. «Ci vediamo domani.» disse.
«Sì, ci sentiamo per telefono.» disse la madre.
«Mamma, non sto partendo in missione.» rise e Sinuhe aggiunse un sorriso.

Amava vedere sua figlia felice.

Dopo aver lasciato casa, Camila si recò alla macchina di Lauren e caricò la roba al suo interno. «Bene babe, sei pronta?» chiese Lauren sorridendo.

«Sì, prontissima.» disse chiudendo lo sportello.
«Abbiamo una notte tutta nostra.» la informò Lauren.

Una notte che non avrebbero dimenticato.

Ciao a tutti!

Ed eccomi qua di ritorno con un nuovo capitolo. Siete curiosi di sapere cosa succederà nel prossimo?

Intanto passate da LadyEvil15, SyriaGrasso, ramcEEnz e FigliodiAde99. 🌹

Al prossimo aggiornamento babes. 💘

-BeingAsAnHurricane.

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