capitolo sedici
POV di Charlotte
Mi svegliai con il cuore pesante, come se la notte non fosse mai finita davvero. Gli eventi della sera precedente si accavallavano nella mia testa, e la confusione che provavo per il bacio di Ethan, insieme alla sensazione strana ogni volta che pensavo a Liam, mi rendeva difficile concentrarmi su qualunque cosa. Mi alzai a fatica, cercando di non pensare troppo, ma la giornata sembrava farsi sempre più opprimente man mano che mi preparavo per la scuola.
Mentre ero in cucina, il mio telefono vibrò. Un messaggio da Emily.
Emily: «Ci vediamo a scuola, giusto?»
Charlotte: «Sì, ci vediamo.»
Non avevo voglia di parlare, ma sapevo che avrei dovuto raccontarle della serata. Speravo che mi avrebbe aiutato a fare chiarezza, anche se non ero nemmeno sicura di cosa stesse succedendo dentro di me.
Quando arrivai a scuola, la mia mente era ancora confusa, e la giornata sembrava già pesante. Camminando nei corridoi, Emily e io stavamo parlando di quanto era successo la sera prima. Le raccontavo del bacio, di quanto mi aveva sorpresa, ma in quel momento qualcosa attirò la mia attenzione. Liam ed Ethan stavano discutendo animatamente nel corridoio, circondati da altri studenti.
Mi fermai, preoccupata. La tensione tra di loro era palpabile. Vidi Ethan spingere Liam, e subito la situazione degenerò. I pugni cominciarono a volare. Ethan colpì Liam, e lui rispose immediatamente. La scena era surreale. In un attimo, i miei pensieri furono stravolti da quella rissa improvvisa.
Con i libri ancora stretti in mano, cercai di fermarli, ma il mio corpo sembrava incapace di reagire. Solo quando vidi i loro volti pieni di rabbia, qualcosa dentro di me scattò. «Ma che cazzo state facendo?» urlai, il cuore che mi martellava nel petto.
Liam e Ethan non si fermavano,continuavano a colpirsi. I libri mi sfuggirono dalle mani e caddero a terra con un rumore sordo, ma non li guardai nemmeno.
Il mio cuore si strinse, e una sensazione di vuoto mi travolse. Mi sentivo impotente, incapace di capire cosa stesse succedendo. Perché tutto stava esplodendo così?
Poi, sentii Liam urlare, e le sue parole mi colpirono come un colpo allo stomaco. «Quel coglione vuole solo scoparti, Charlotte!» disse, e il suono delle sue parole mi gelò. Le lacrime scivolavano rapide sul mio viso mentre il mio cuore sembrava rompersi in mille pezzi. Sentivo il peso della rabbia, della frustrazione, ma anche qualcosa di più. Forse anche il tradimento. Perché quelle parole? Perché Liam doveva dirle?Che gli aveva detto Ethan?
Le lacrime scivolavano veloci, senza che riuscissi a fermarle. E i libri a terra sembravano un simbolo di tutto quello che stava andando in frantumi. Ma le sue parole continuavano a risuonare nella mia mente.
Mi girai verso Ethan, sperando che non fosse vero, sperando che avesse una spiegazione. Ma quello che vidi nei suoi occhi mi fece male. Un'esitazione, un'imbarazzo che mi lasciò senza fiato. «Ethan... è vero?» chiesi, la voce tremante.
Lui non rispose. Solo «Charlotte... io...» mormorò, senza finire la frase. Quel silenzio mi devastò più di ogni altra cosa. Cosa stava cercando di nascondere? Cosa stavo cercando di ignorare?
Ethan non riusciva nemmeno a guardarmi negli occhi, e le sue parole non dette mi colpirono più di qualsiasi pugno. Mi sentivo persa. Sentivo che qualcosa si stava spezzando tra noi, e che non sarei mai riuscita a rimettere insieme i pezzi.
L'atmosfera attorno a noi era tesa, pesante. Tutti i ragazzi che ci circondavano guardavano in silenzio, e la scena sembrava non finire mai. Ma la verità era che, in quel momento, non c'era nessuna risposta che mi avrebbe potuto consolare.
Mi sentivo come se tutto stesse crollando intorno a me. Ogni parola non detta da Ethan, ogni sguardo pieno di esitazione, mi facevano vacillare, mentre le lacrime continuavano a scivolare sulle guance. La mia testa sembrava un turbine di emozioni, e non riuscivo a pensare chiaramente.
Improvvisamente, una voce mi strappò dal mio stato confuso. «Charlotte!» urlò Emily, correndo verso di me. Mi prese per le spalle e mi scosse delicatamente, costringendomi a guardarla. I suoi occhi erano pieni di preoccupazione, ma anche di rabbia. «Che cazzo sta succedendo?» esclamò, guardandomi con incredulità.
Mi sentivo incapace di rispondere, come se le parole non riuscissero a uscire dalla mia bocca. Ma Emily non si fermò. Guardò subito in direzione di Liam ed Ethan, che erano ancora intenti a scambiarsi colpi, come se nulla potesse fermarli. «Ehi!» gridò, facendosi avanti con determinazione. «Fermatevi, cazzo!»
I due si fermarono per un momento, ma non perché lo volessero davvero. Era solo la sorpresa nel vedere Emily intervenire. Liam, con il volto sgonfio e i pugni ancora serrati, fissò Emily, ma non rispose. Ethan, invece, si guardò intorno, cercando di recuperare un po' di calma.
Emily, con il viso teso dalla rabbia, si girò verso di me. «Charlotte, per favore, dillo. Cosa sta succedendo tra te e Ethan?»
Non sapevo cosa rispondere. Non sapevo cosa stavo provando, e sicuramente non sapevo cosa Ethan provava. Le sue parole, le sue esitazioni... mi facevano sentire come se avessi perso il controllo di tutto. Feci un passo indietro, inciampando leggermente, e abbassai lo sguardo. Non volevo che Emily vedesse quanto stavo soffrendo.
Emily non si arrese. Venne verso di me, posando una mano sulla mia spalla, cercando di farmi sollevare lo sguardo. «Charlotte, non devi affrontarlo da sola. Ma adesso voglio sapere la verità. Non voglio che tu ti nasconda dietro le tue paure.»
La sua voce, ferma ma dolce, mi colpì. Forse aveva ragione. Forse dovevo dire la verità, anche se faceva male. «Non lo so, Emily. Non so più cosa pensare di Ethan, di tutto questo. Sento come se mi stessero facendo a pezzi, ma non riesco a capire perché...» sussurrai, la voce rotta.
Emily mi abbracciò senza dire nulla. E in quel momento, il calore della sua vicinanza mi fece sentire un po' più al sicuro. Ma non potevo ignorare che tra Ethan e me c'era qualcosa che non tornava. E la verità, qualunque essa fosse, non sarebbe stata facile da affrontare.
Dall'altra parte, Liam e Ethan si fissavano ancora con gli occhi pieni di rabbia, ma la tensione nell'aria era palpabile. Emily si girò di nuovo verso di loro, fissando Liam in modo deciso. «Se non vi fermate, chiamerò qualcuno, e vi faccio buttare fuori da questa scuola!»
Finalmente, dopo un'ulteriore pausa, Liam abbassò il pugno, con gli occhi ancora furiosi. Ethan lo seguì, anche se a malincuore. Non si scambiarono altre parole, ma la loro tensione non sembrava essere svanita.
Quando finalmente la situazione sembrava essersi calmata, Emily guardò Liam e Ethan con disprezzo, ma si girò subito verso di me, facendomi un cenno per farmi camminare al suo fianco. «Andiamo, Charlotte. Lasciamo che questi si mettano a posto. Tu meriti di stare meglio di così.»
Camminammo in silenzio, ma la mia mente non riusciva a fermarsi. Quella mattina, avevo imparato qualcosa di doloroso. Forse non avrei mai avuto tutte le risposte, ma sentivo che dovevo affrontare quello che mi stava accadendo, prima che fosse troppo tardi.
Emily mi prese delicatamente per il braccio, trascinandomi via da quella scena che continuava a ronzarmi nella testa. Il passo era veloce, ma non mi sembrava di camminare davvero. I miei pensieri erano confusi, pieni di quella sensazione di disagio che non riuscivo a scrollarmi di dosso. Ma Emily, che non aveva intenzione di lasciarmi sola in quel momento, mi guidava verso il bagno, sperando che un po' di acqua fredda potesse sciacquarmi via i pensieri.
Non feci nemmeno in tempo ad entrare che una voce familiare mi fece sussultare. «Charlotte... aspetta.»
Mi girai di scatto, riconoscendo subito la voce di Liam. I suoi occhi erano intensi, come se volesse spiegarsi, ma io non riuscivo a smettere di sentire quella frustrazione, quella rabbia che mi cresceva dentro. Ma non fu io a rispondere, bensì Emily, che si fece avanti con una determinazione che non avevo mai visto prima.
«Non parlare con lei!» disse Emily, alzando un dito verso Liam. La sua voce era forte e piena di autorità. «Non ha bisogno di sentirti dire un'altra parola, Liam. È già abbastanza confusa così.»
Liam sembrò sorpreso dalla sua reazione, ma non si fece intimidire. «Emily, io...»
«No!» rispose Emily, interrompendolo senza lasciare spazio a scuse. «Non voglio più sentire scuse o spiegazioni. Non voglio che tu continui a fare confusione nella testa di Charlotte. È già abbastanza occupata a cercare di capire di chi può fidarsi e chi no.»
Liam abbassò lo sguardo, il suo volto teso e imbarazzato. «Non è quello che intendevo» mormorò.
«Allora dimostralo» disse Emily, incrociando le braccia. «Dimostralo con i fatti. Non con le parole.»
Io restai lì, con il cuore che batteva forte nel petto. Avrei voluto dire qualcosa, spiegare che non era giusto tutto questo, che forse avrei dovuto affrontarlo da sola, ma non riuscivo a trovare la forza. Le parole erano bloccate in gola.
Emily mi prese di nuovo per il braccio, spingendomi verso il bagno. «Dai, Charlotte. Ti faccio lavare il viso, ok? Poi parliamo.»
Non dissi nulla, ma mi lasciai guidare. Il freddo dell'acqua mi risvegliò in qualche modo, ma non era abbastanza per spegnere il turbinio di emozioni che avevo dentro. Mi guardai nello specchio, cercando di ritrovare una parte di me che sentivo di aver perso da un po'. Ma la riflessione che mi fissava mi sembrava estranea. Una versione di me stessa che non riconoscevo più del tutto.
Mentre sciacquavo il viso, cercai di fare ordine nei miei pensieri, ma ogni volta che chiudevo gli occhi, le immagini di Liam e Ethan mi invadevano la mente. I loro sguardi, le loro parole, i loro pugni... Ma soprattutto, le parole di Liam, quelle che mi facevano sentire come se fossi solo un'altra cosa da possedere, come se fossi solo un gioco per lui.
«Non ci posso credere» sussurrai, mentre Emily mi aiutava a riprendere fiato. «Non posso credere che mi stiano facendo questo.»
Emily mi guardò con uno sguardo che era una combinazione di rabbia e compassione. «Non devi credere a tutto, Charlotte. Non devi permettere che loro decidano cosa sei. Tu sei molto più di quello che pensano.»
Noddai silenziosamente, cercando di raccogliere i pezzi di me stessa. Ma la lotta non era finita. E probabilmente, sarebbe solo diventata più difficile.
⚠️angolo autrice⚠️
Un pò lunghino ma che ne pensate?🤭
Ci sono tantissimi drammi!!
Spero vi piaccia! Detto questo lasciate una stellina e un commento per dare una possibilità a questa storia❤
Tik tok:moonlit..aury(credo)
Insta:aury._sca
Vi amo!!💓
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