EXTRA. - "Stai già sbagliando."
Eravamo a casa di Lauren, io e lei entrambe stese sul letto. Io stavo leggendo un libro di psicologia infantile, Lauren invece muoveva i pollici senza un senso. Stava fingendo di usare una PSP.
«Ma ti diverti?» distolsi lo sguardo dal libro facendo sì che i miei occhi si piombassero sul viso di Lauren.
«Sh.»
«Come scusa?»
«Stai zitta! Sto perdendo per colpa tua.» disse lei e io roteai gli occhi senza parole.
«Spegnila.»
«No!» disse ringhiando.
«Ho detto di sì.»
«E io di no.» continuò a muovere i pollici sui tastini immaginari.
«Cristo, Lauren!»
Ad un tratto, vidi il suo sguardo verde spalancarsi. Mi guardò male. «Ho perso.» disse puntando il dito contro di me. «Per colpa tua.»
«Non riesci a vincere perché magari è un gioco immaginario?» la guardai allo stesso modo in cui mi guardava lei. «Giuro, mi fai innervosire.» ringhiai e lei roteò gli occhi.
«Ah, davvero?» alzò le sopracciglia. «Con me hai chiuso.» disse.
«Bene!» mi alzai e andai via da casa sua.
Ricordo come in neanche due minuti Lauren mi mandò un messaggio. Risi subito dopo aver letto il testo di questo. «Santo cielo, che mi tocca fare.» roteai gli occhi e tornai al piano di su. Lauren era sulla sedia con le lacrime agli occhi.
Le sue gote erano colorate di un leggero rosa, notai come il suo sudore si mostrava sulla fronte senza alcun ritegno.
«Lauren?»
«Camz, io ti amo.» disse mentre stava sulla sedia.
«Laur, anch'io... Perché me lo dici?»
«Perché potrei morire morsa da un ragno.»
«E mi dici che mi ami?»
«Sì, perché prima di morire vorrei dirtelo almeno mille volte.» disse terrorizzata, mi avvicinai a lei, afferrai la sua mano e la feci scendere da sopra la sedia.
Lo sguardo verde di Lauren per un attimo si incrociò con il mio. Si mise dietro di me, stava tremando tantissimo.
Dopo aver accarezzato le sue grandi braccia la guardai lasciandole un bacio sulla guancia. «Hey, andiamo e lo uccidiamo.»
«No, tu a dirmi così stai già sbagliando.» disse Lauren tremando di più.
«Hey, è okay.» dissi io guardandola dolcemente. «Ci sono io con te.»
«Non me ne frega un cazzo. Quello è un fottuto ragno e io ho paura dei ragni!» urlò e io negai con la testa.
«È okay.» dissi di nuovo.
Portai Lauren a me, stringendola per i fianchi mentre le diedi un bacio sulle labbra in modo tale che si rassicurasse almeno un po'.
«Camila... Io ho tanta paura di quel coso... Non vorrei essere morsa da lui.» disse lei e io le accarezzai il viso dolcemente.
«Vieni con me.»
Mentre tenevo Lauren stretta a me, la sentii tremare come una foglia, era così grande e grossa ma non appena una paura le si presentava davanti, diventava peggio di un coniglietto morbidoso dal colore bianco.
Amavo i coniglietti.
Lauren rimase immobile davanti a quella creaturina dalle otto zampe e grande quanto l'unghia del mignolo.
«No, Camz, non riesco.» disse mentre io le diedi la ciabatta.
«Una caramella?»
«No, niente caramelle. Mi vengono le carie ai denti.» disse lei afferrando piano piano la scarpa.
Invece di spiaccicarla sull'animaletto decise di lanciarla addosso a quest'ultimo mancandolo miseramente.
«L'ho ucciso?» chiese.
«Che io sappia... No.»
Infatti, il ragnetto aveva iniziato a muoversi velocemente sulla sbarra del letto. «Ah!» urlò. «Si muove!»
«È ovvio che si muove...» dissi io guardandola e lei afferrò l'altra scarpa. «Vieni con me.» dissi prendendola per mano, di nuovo.
Il ragnetto si fermò di nuovo, Lauren finalmente decise di alzare la scarpa con la mano e di schiacciare la bestiola facendo sì che rimanesse attaccata alla suola. Lauren sorrise beatamente e con soddisfazione.
«Hai visto?» alzai le sopracciglia.
«Wow, ci sono riuscita.» disse lei. «Sono felice.» ammise abbracciandomi.
«Beh, non esserlo più di tanto.» dissi io guardandola. Lauren alzò un sopracciglio non capendo.
Ricordo che le dissi. «Beh, ci saranno ragni più grandi.» dissi ridendo e Lauren si mise le mani sul viso. «Ora che "riesci" ad ammazzare i ragnetti come quello di prima, voglio vedere come farai con gli altri tipi.»
«Grrr, non me ne parlare, Camz.» disse Lauren guardandomi male. «È già tanto che sono riuscita ad ammazzarne uno.» sospirò lei alzando le spalle.
«Piano piano, una cosa per volta.» dissi io baciando la sua guancia. Era morbida e delicata. Amavo la sua carnagione pallida e perfetta.
«Uhm, Camz.» sorrise lei per poi catturare le mie labbra alle sue in un casto bacio.
La maggiore mi portò sul letto, mi guardò mentre stava stesa sopra il mio copro. I suoi smeraldi non smettevano di entrare dentro i miei occhi.
Ogni volta che i nostri sguardi si incrociavano, tante erano le farfalle nello stomaco. Le sue labbra premevano sulle mie, ancora una volta. In quei baci c'era tanta dolcezza ma anche passione e voglia di tenerci vicine l'una con l'altra.
Lauren non era una persona voleva fare solo ed esclusivamente sesso. Amava cercare di affrontare le sue paure insieme a me.
Amava confidarsi con me, temeva un sacco di rimanere in solitudine o di rimanere con la madre.
Mi disse che aveva paura di lei, ma non potevo fare molto. Era comunque sua madre.
Le sue labbra si posarono sul mio collo e sorrise compiaciuta da quel calore confortevole. «Amore, scusa per prima.»
«Uh? Perché ti scusi? Che è successo?» cercai il suo contatto visivo ma riuscii a vedere capelli su capelli.
Era un ammasso di pelo. «Per prima, insomma... Perché ho perso alla partita.»
«Oh... Tutto qui?»
«Sì, mi spiace.» sospirò e non appena sentii due lacrime toccare la pelle del mio collo, realizzai che Lauren stesse piangendo.
«Ti amo.» dissi io e la strinsi a me.
Le sue lacrime rimasero due contate, dovevo ammettere che Lauren per quanto fosse complicata, mi piaceva veramente tantissimo. «Ti amo anch'io, Camz.» disse alzando di poco il viso per poi lasciarmi un bacio sulle labbra.
«Ti farò giocare, un giorno.» disse lei.
«Uhm, non vedo l'ora.» dissi io. In effetti ero curiosa di "giocare" a quella console immaginaria.
Però, sapevo benissimo che questa mia azione avrebbe fatto felice Lauren.
OH YEYEYEYEYE
SPERO CHE IL CAPITOLO VI SIA PIACIUTO E CHE VI SIATE RIPRESE DALLA MORTE DI LAUREN.
Chi ha paura dei ragni?
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Grazie per la lettura! 🌻
-BeingAsAnHurricane.
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