EXTRA. - "Sono veramente io?"
Avevo finalmente preso un pallone nuovo, intanto stavo camminando con la mia migliore amica verso una caffetteria non molto lontana dal negozietto sportivo.
Eravamo tenute per mano, io intanto saltellai dalla felicità. Ero felice di aver ricevuto il mio nuovo pallone da calcio. Mi mancava quello vecchio, anche se non avevamo usato quello con Lauren, mi faceva ricordare che il suo era simile al mio.
«Sei contenta di avere di nuovo il tuo pallone?»
«Abbastanza, D. Non hai capito quanto sia felice!» sorrisi dolcemente. «Anche se, preferivo cento volte l'altro... Era bello, vecchio e mi portava a tanti ricordi.»
«Perché somigliava a quello di Lauren?» mi guardo D. Io annuii velocemente.
«Già, proprio così.» sospirai sentendomi un po' abbattuta.
«Sicuramente Lauren sarà fiera di te.»
«No, D. Non lo sarà...» sbuffai e roteai gli occhi. «Me lo sento.»
Dinah roteò gli occhi e sorrise. «Andiamo, sei stupida.» rise lei. «Ovvio che è fiera di te.» disse. «Chi altro si preoccuperebbe nel prendere un pallone?»
«Molta gente?»
«Non credo, comprare un pallone sarebbe l'ultimo pensiero per una per persona.» sussurrò mentre stringeva la mia mano. Guardai un attimo in basso, non sapendo cosa rispondere.
«Io... L'ho comprato solo perché... Uhm, volevo ricordarla.»
«È una cosa davvero bella da parte tua, Mila.» mi sorrise. «Ricordare è bello.»
«Non molto.» mi morsi il labbro inferiore.
Una volta arrivata alla caffetteria, le porte scorrevoli si aprirono facendo sì che entrassimo al suo interno.
«Vorrei un cappuccino,» le dissi. «Puoi chiedere te?» mi ero appena seduta.
«Oh... Ti odio.» disse Hansen e io feci spallucce.
Osservai come la mia migliore amica andava verso il bancone a chiedere l'ordine. Intanto io contai i secondi, contai quanto tempo stesse impiegando.
In nemmeno di un minuto, Dinah era al tavolo che mi guardava male. «Grazie eh.»
«Uh? Per cosa?» feci la vaga e intanto la mia migliore amica si schiaffò una mano sulla sua fronte.
«Smettila, potevi venire anche tu di là!» ringhiò la polinesiana.
«Ma DJ, insomma... Mi ero appena seduta.» dissi io cercando di difendermi.
«Non mi interessa.» roteò gli occhi mentre il suo sguardo marrone mi fulminava.
Una volta servite, guardai con attenzione il lineart. Era un orsetto, carinissimo.
Quasi mi dispiaceva dover bere quel cappuccino. «Ti muovi?» chiese.
«È così carino, devo fargli una foto!» dissi io prendendo dalla tasca il mio cellulare. Una volta entrata nella fotocamera, misi a fuoco la tazzina e scattai.
Adoravo queste piccole cose.
Dinah sbuffò. «Posso berlo io se non lo vuoi.» disse e io negli immediatamente.
«No! Ma sei pazza.» ringhai e iniziai ad aprire una bustina di zucchero.
Poi un'altra...
Un'altra ancora...
Dopo aver messo cinque bustine di zucchero nel cappuccino, lo girai con il cucchiaino. Amavo mettere tanto zucchero. Forse è per questo motivo che sono "dolce".
Buttai la testa all'indietro per poi darmi da fare nel bere quel cappuccino. Non scottava, quei sessanta gradi erano azzeccatissimi.
Dopo aver finito, Dinah mi chiese se rimanessi con lei qui, per farle compagnia. «Uhm, va bene!»
«C'è qualcuno che mi interessa, qui.» disse mettendosi gli occhiali da sole nonostante fossimo in un posto chiuso. Vabbè, in ogni caso saremo passate entrambe per sceme.
Mi misi anch'io gli occhiali da sole.
Dinah davanti al viso piazzò un quotidiano. Io non avevo niente e quindi guardai un po' la televisione che trasmetteva un canale musicale.
«Chi è?»
«Il barman dietro.» disse Dinah. «È troppo carino!»
«Mamma mia, stai facendo tutto questo casino per niente? Sai che è stupido indossare gli occhiali da sole in un luogo chiuso, vero?» la guardai.
«Non lo è mai se devi stalkerare qualcuno.» sorrise Dinah in un modo a dir poco diabolico. «È sempre bello quando hai il capo abbassato ma grazie agli occhiali da sole puoi osservare i movimenti della tua preda.»
«Oh, Dio mio, DJ! È una cosa assurda quello che stai dicendo.»
«Nah, come potrei, è semplicemente la verità.» disse sorridendo.
«Dovremmo andare a pagare, non credi?»
«No, dai! Un altro pochino... Ti prego, restiamo!»
«Dinah... Devo tornare a casa.» dissi io e lei sospirò.
«Va bene.» si alzò dalla sedia e aspettò che mi alzassi pure io. Una volta in piedi andammo alla cassa per pagare.
«Buon pomeriggio, ragazze, cosa dovete pagare?»
«Ciao! Ehm... Due cappuccini.» disse Dinah parlando al mio posto. Ero felice.
«Oh, certo.» sorrise e il ragazzo fece il conto e noi due pagammo.
Una volta abbandonata la caffetteria, Dinah sorrise come una stupida. Che fosse innamorata?
La mia migliore amica mi accompagnò a casa.
«Madonna, ho una crush tremenda per quel barman.» disse mentre mi scuoteva con foga. «Il suo sorriso, i suoi occhi scuri e capelli neri! Madonna mia, sono cotta!»
«Dinah, piano! Mi stai facendo vedere le stelle.» dissi io mentre la mia migliore amica non smetteva neanche un po' di scuotermi.
🌻🌻🌻
Ero sola, a casa mentre mangiavo un gelato. Il pallone pulito era posto vicino a me, i miei occhi guardavano la televisione che trasmetteva uno dei tanti episodi dei Simpson.
Ogni tanto mi giravo verso il pallone fermo, sorrisi dolcemente, ero così felice. Stavo bene.
Sono veramente io?
Quasi scordai il mio carattere passato. Sospirai intensamente. Domani sarei dovuta andare da Keana Issartel, avrei dovuto ringraziarla del piccolo tempo passato insieme.
Non mi accorsi che mangiai un pezzo troppo grande di gelato.
Sentii come il mio cervello si congelava piano piano. Dopo aver tirato tre smorfie, riuscii a mandar giù il gelato alla vaniglia.
Dopotutto non era male.
Lauren sicuro voleva che stessi bene, voleva il meglio per me, non il peggio.
A volte, anche per noi, perdere un paziente è doloroso.
So che Lauren era molto di più di un semplice paziente.
So anche che ognuno di noi è un paziente della vita, questa da un senso di insegnamento. A volte belli e a volte brutti.
Ma forse, le cose brutte si possono trasformare in belle. Buttai la scatola di gelato, e misi il cucchiaino a lavare.
Ero veramente io.
La Camila Cabello che controllava i pazienti, una ragazza dalla vita semplice.
Ero così, e in questo modo dovevo continuare ad esserlo.
OH YEYEYEYEYE
Ecco il penultimo EXTRA di questa storia, spero che il capitolo vi sia piaciuto.
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Grazie per la lettura! 🌻
-BeingAsAnHurricane.
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