Capitolo cinque. - "Fuochi artificiali."
Mi stavo mettendo la matita per le labbra dal colore marrone, sopra ci passai il rossetto dello stesso colore.
Era una giornata di festa a New York, durante le scorse sedute, chiesi a Lauren se andasse alle feste, lei disse di no, aveva paura dei fuochi artificiali dopotutto.
Oggi ci sarebbero stati di quelli, ma comunque pensai che sarebbe stato bello invitarla. Dovevo andarci con Dinah, con lei era tutto divertente.
Dopo aver dato un'ultima passata del mio rossetto marrone, mi alzai e mi misi un tacco dieci. Andai giù e vidi come il campanello suonava.
Intanto che aprii la porta, chiamai la signora Jauregui. «Pronto?»
«Salve, Clara. Tutto bene?»
«Sì, tutto bene... È successo qualcosa?» chiese e io negai.
«No, nulla.» dissi sorridendo. «Mi chiedevo se Lauren volesse andare con me alla festa al porto di New York.»
«Va bene, glielo dico.»
Dopo aver sentito la conversazione, Clara mi sembrava davvero felice della scelta della figlia. «Ha detto che verrà.»
«Evviva! Allora passo da lei, mi dica l'indirizzo.» Clara mi disse il suo indirizzo e dopo averla salutata, chiusi la telefonata.
«Che succede?»
«Ciao Dinah, scusami... Stavo parlando con Clara, la madre di Lauren.» dissi e lei roteò gli occhi.
«Ancora? Non dirmi che verrà anche lei con noi?» chiese.
«Sì, verrà con noi. Non va mai ad una festa perché ha paura dei fuochi artificiali.»
«Che stronzata.» disse.
«Andiamo, Dinah... È una ragazza straordinaria.» dissi io cercando di difendere la ragazza dagli occhi verdi. Sperai cento volte che Lauren non si sclerasse per colpa dei fuochi artificiali.
Andai alla macchina, salii sopra e Dinah si mise sul posto del passeggero. «Quindi, per forza dobbiamo andare da lei?»
«Sì, Dinah. Niente storie.» così decisi di mettere in moto la macchina e di andare verso la casa di Lauren seguendo l'indirizzo che sua mamma mi aveva dato.
Dopo svariati sbuffi da parte di Dinah, arrivammo a destinazione. Non capivo ancora cosa avesse la mia migliore amica verso i miei confronti, dopotutto dovrebbe capire che la vita è la mia e per niente sua.
Scesi dalla macchina e mi avvicinai alla porta per poi bussare. Una volta che Clara l'aprì, un grande sorriso apparve nel suo volto. «È pronta la signorina?» chiesi scherzando.
«Credo di sì.»
Lauren stava scendendo e indossava un vestito, ero davvero sbalordita di quel cambio di look così improvviso. Clara ebbe la mia stessa reazione, era davvero epica.
Una volta salutata la madre, andai alla macchina. «Sei bellissima.» dissi e lei mi sorrise teneramente per poi lasciarmi un bacio sulla guancia.
Era bellissima a dir poco.
Sospirai intensamente quando entrai in macchina e sentii un grugnito da parte di Dinah.
«Ciao! Il mio nome è Lauren Jauregui.» disse.
«Ciao, io sono Dinah Jane.» rispose con acidità.
«Vedo che non ti sto molto simpatica.» disse Lauren piano e Dinah annuì. Sospirai. «Posso sapere perché?»
«Perché... Sei stupida.» disse.
«Non hai un motivo preciso a quanto pare... Dopotutto credo che tu abbia detto la prima cosa che ti è venuta in mente...» sussurrò Lauren e io guidai.
«In realtà penso a tantissime cose che non mi va di dirti per il semplice motivo perché potrei offenderti.»
«Mi hai già dato della stupida, c'è di peggio?» chiese Lauren alzando le sopracciglia stupita e Dinah la guardò seria.
«Molto di più.»
🎈🎈🎈
Eravamo arrivate a destinazione, tantissime macchine erano parcheggiate, si poté osservare come una lunga fila di bancarelle bianche rendevano più vivo l'ambiente.
«Wow, tanta gente!» disse Lauren afferrando la mia mano. «Tienimi la mano, non voglio scappare da te.»
Sorrisi un po' e Dinah roteò gli occhi diventando nervosa il doppio. Lauren mi trascino alle bancarelle, il suo vestito nero la rendeva veramente incantevole.
Il rumore dei miei tacchi non si sentiva molto, tutto questo grazie alle voci e alle urla della folla.
Lauren si fermò ad una bancarella. «Wow, guarda qui!» disse indicando un bracciale nero e poi uno bianco.
«Ti piace?»
«Sì! Mi piacerebbe che uno lo indossassi tu e uno io.» disse guardandomi. «Io prendo quello nero, e tu quello bianco, perché sei la luce dei miei giorni più bui.»
... Era la cosa più tenera. «Devi pagare?»
«No, paghi tu, non ho soldi.» disse e non appena tirai fuori il portafogli, Lauren pagò subito.
«Ma non avevi detto di non aver soldi...?»
«Scherzavo.» disse lei prendendo I bracciali per poi mettermi quello bianco allacciato al polso. «Ti piace?» chiese con le gote rosse.
«Sì, tanto.» dissi sincera, era semplice e carino.
Aiutai Lauren nel mettersi il suo, meno male che lo feci, vidi quanto si stesse incazzando perché non riusciva ad allacciarselo.
Lauren mi sorrise e mi prese nuovamente la mano. Dinah ogni tanto mi diceva che stavo sbagliando, ma questo non mi importò, avrei aiutato Lauren fino a quando non sarebbe uscita da tutto questo.
Uno scoppio e la ragazza dagli occhi verdi si accovacciò per terra con le mani alle orecchie. «Ah!»
Mi abbassai pure io, con lei, le sorrisi. «Ecco, questi sono i fuochi.»
«Fanno paura...» disse lei e io risi e l'alzai. Le sue mani erano incollate alle orecchie, i suoi respiri erano irregolari, passai la mano sulla sua schiena e la guardai.
«Shh, è okay.»
Piano piano cercai di staccare le mani dalle orecchie della ragazza.
Iniziarono a scoppiare tanti fuochi d'artificio, Lauren ogni tanto emetteva delle piccole urla di paura.
«Ho paura.» disse lei accoccolandosi a me. Avvolsi Lauren tra le mie braccia e la strinsi.
«Lo so, tranquilla, ora prova a lasciare le orecchie e di guardare un po' quei fuochi.»
Lauren ubbidì, piano piano tolse le mani dalle sue orecchie e rivolse il naso verso il cielo. Iniziò a vedere i fuochi d'artificio.
Tremava come una foglia e io la strinsi a me in modo da tenerla al sicuro. I fuochi artificiali finirono e Lauren mi guardò, sembrava tranquilla.
«Come ti senti?»
«Bene.» disse piano mentre la folla riprese a camminare.
Io e Lauren caminammo tenute per mano, Dinah stava parlando con il suo ragazzo al cellulare.
«Lauren, davvero sono la tua luce?»
«Sì, Camila. Fin quando la lampadina resta accesa, sì.» concluse.
OH YEYEYEYEYE
BABY, YOU'RE A FIREWOOOORKKKKK LadyEvil15, ciaooOOOooo.
Vi lascio con quest'ultima affermazione di Lauren.
Lauren riesce a superare anche la paura dei fuochi artificiali, sempre grazie al sostegno di Camila. Spero che la storia vi stia piacendo.
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Grazie per la lettura. 🌻
-BeingAsAnHurricane.
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