1. Bonfire
So set a fire down my soul
That I can't contain
That I can't control
"Il letto a castello è nostro, evvai!" esclama Kyra, mostrandomi il palmo della sua mano per poter batterle il cinque.
"Non è giusto così però!" replica April, sbuffando ironicamente.
"Ragazze, aspettate. Che ore sono?" chiedo allarmata.
"Le 20:15, perché?" rispondono le mie due coinquiline contemporaneamente.
"Forse perché la cena era alle 20:00?!" chiedo retoricamente e afferro la borsa che giace sul letto mezza aperta, pronta per uscire.
"Non possiamo far tardi il primo giorno!" grido da fuori, lasciando le mie amiche indietro.
Camminando in tutta solitudine tra il bosco nel quale alloggiavamo, a ridosso di un lago del Wisconsin, noto che le casette che il campo estivo musicale Sing Your Dream ha affittato sono tutte uguali, in legno, con tante candele accese fuori, le quali creano un'atmosfera accogliente.
L'umidità mi fa rabbrividire per un attimo, mentre continuo lungo la mia strada verso le sponde del lago.
"Bene, signori, benvenuti a Sing Your Dream il campo estivo musicale migliore di tutto il Wisconsin! Ci sono tre file di tavoli e dovrete sedervi in base a quello che volete fare: per chi suona e canta la fila di tavoli è la prima, chi suona e basta si sederà ai tavoli della fila seconda e chi canta e basta alla terza. Buon appetito e buona permanenza!" spiega un uomo al microfono. Ha l'aria di essere un tipo che ci sa fare con le parole e sa intrattenere bene le persone.
Io e le mie amiche, che da poco mi avevano raggiunto, ci dirigiamo alla fila numero 3, quando la nostra attenzione viene richiamata dallo stridere di un microfono.
"Oh... Ecco..."bisbiglia quel presentatore "dimenticavo: dopo cena verranno accesi diversi falò sulla riva del lago, siete liberi di partecipare!"
E quelle parole vengono travolte da un mare di fischi e grida di gioia.
Ceniamo parlando delle nostre aspettative sul camp, facendo amicizia con una ragazza carina e gentile, la quale dice di aver già partecipato gli anni precedenti, rassicurandoci che ci divertiremo moltissimo.
"Ragazze muovetevi! Tra poco inizierà e se non ci sbrighiamo non troveremo posto a sedere!" dice April alzandosi dal tavolo
"April, calmati!" ribatte Kyra ridendo "ci sono posti per tutti."
"Su, andiamo!" mi prende la mano e mi trascina verso il falò.
Arriviamo sulla riva del lago e, in lontananza, sulla piccola spiaggia si vedono già alcune persone radunate attorno al classico ed enorme falò.
Il falò è una cosa importante, poiché dà ufficialmente inizio al camp.
Tutti cercano di farsi spazio: vogliono essere abbastanza vicini al fuoco in modo da ascoltare meglio chiunque stesse cantando.
"Quei posti sono nostri!" urla April indicando un tronco quando siamo abbastanza vicine.
Kyra ed io scoppiamo a ridere mentre April corre verso il tronco. Lei ama la musica e questo camp era quello che sogna fin da piccola.
Tutte le persone qui hanno la stessa passione: la musica. Per loro è pura adrenalina che scorre nelle vene. E come loro, anche io la condivido.
Tutto quello che ha a che fare con la musica fa parte di quello che sono.
Dopo esserci sistemate sul tronco che April ha etichettato come esclusivamente nostro inizio ad osservare il fuoco che si innalza davanti a noi, facendo dei movimenti strani, quasi come se stesse ballando, come se si stesse riscaldando per lo spettacolo al quale avremmo assistito: il fuoco padrone della scena attorno al quale sono tutti seduti, cantando e creando un'armonia perfetta tra i due elementi: fiamme e note.
Assorta nei miei pensieri, la voce di Amanda, la ragazza che abbiamo conosciuto a cena, mi riporta alla realtà.
"Ragazze, posso sedermi vicino a voi?" chiede gentilmente e la sua richiesta viene accettata da Kyra con un movimento affermativo della testa.
Mi guardo attorno: ci sono moltissimi ragazzi e ragazze dai sedici anni in su; alcuni tengono una chitarra sulle gambe, altri si riscaldano la voce, altri guardano un punto fisso nel vuoto, tenendo le loro teste poggiate sulla spalla dell'amico o dell'amica.
È una bella scena e sorrido, abbassando lo sguardo verso terra.
Non so bene a che ora sarebbe dovuto iniziare il falò, ma ho come una vaga impressione che tutti stiano aspettando qualcuno o qualcosa, senza il quale il falò non può cominciare.
"Amanda, ma stiamo aspettando qualcosa in particolare?" chiedo alzando le sopracciglia.
Mi rivolgo a lei che ha affermato di esser già stata in questo campo estivo.
"Sì, il figlio del proprietario" risponde, accennando un sorriso.
Riprendo a guardarmi intorno, questa volta posando lo sguardo sull'acqua del lago illuminata dal chiarore della luna che risplende su di essa.
Il lago è grande ed è circondato da boschi.
Continuiamo ad aspettare il figlio del proprietario che è davvero in ritardo. Odio le persone che fanno ritardo.
Dopo una quindicina di minuti d'attesa compare un ragazzo dalla parte opposta alla mia.
"Ecco qua: marshmallows e bastoncini. Direi che possiamo iniziare, che dite?" dice il ragazzo, che presumo sia il famoso figlio del proprietario che si è fatto attendere.
In risposta riceve dei gridolini isterici.
Inizia a passare varie buste di marshmallows e bastoncini al ragazzo accanto a lui, di modo che facessero il giro ed arrivassero a tutti.
"Come facciamo ad esibirci? Ognuno canta o suona quando vuole?" chiede April ad Amanda.
"In realtà ad ognuno di noi viene assegnato un numero che verrà poi estratto da Shawn. Per i gruppi e le coppie c'è un solo numero" spiega la ragazza.
"Aspetta, chi è Shawn?" chiede Kyra confusa.
"Noi non possiamo cantare! Non abbiamo l'accompagnamento musicale!" dico preoccupata.
"Cantiamo I See Fire a cappella, tanto la sappiamo fare, no?" propone April.
"Sì, ma qualcuna vuole dirmi chi è Shawn?" insiste Kyra.
"Io so fare I See Fire con la chitarra, se vi va possiamo esibirci insieme" propone Amanda.
"Mi dite chi è Shawn?"
"Il figlio del proprietario!" gridiamo io, April e Amanda.
Non so come, ma lo sapevo, perciò non ho esitato a rispondere.
Nel frattempo Amanda si alza e va da Shawn.
Parlano scherzando e sorridono. Sembrano conoscersi molto bene.
Quando torna ci informa che il nostro numero è il 33.
Quando tutti i numeri sono stati assegnati, Shawn parla.
"Bene: adesso inizierò l'estrazione. Numero... 24!" esclama il ragazzo.
Quando sento che il numero non è il nostro tiro un sospiro di sollievo.
Una ragazza si alza e, a cappella, intona Someone Like You.
La sua voce è incantevole, non riesco a smettere di guardarla.
Il colore dei suoi capelli viene accentuato dal barlume di luce che il fuoco traballante emana.
Alla fine della sua esibizione ci alziamo tutti in piedi e applaudiamo per la meravigliosa esibizione.
Mentre aspettiamo il nostro turno scaldiamo i marshmallows nel fuoco e li mangiamo.
I numeri che seguono sono 42, 46, 5, 23 e tutti sembrano essere dei professionisti.
Comincio a dubitare della nostra performance: noi non siamo professioniste, non siamo esperte e sicuramente non siamo alla loro altezza.
E come se le preoccupazioni non bastassero, Shawn annuncia che è il turno del numero 33. Sta a noi.
Guardo le altre, che capiscono che non sono pronta, che non ce la faccio, che ho paura.
"Sei grande. Puoi farcela. Anzi, insieme non siamo grandi: siamo enormi. Sappiamo il fatto nostro, ce la faremo" dice April mettendo una mano sulla mia coscia per rassicurarmi.
Ci alziamo in piedi.
Il primo pezzo tocca a me. Senza chitarra. Non posso sbagliare.
Mi schiarisco la voce.
Oh, misty eye of the mountain below
Keep careful watch of my brothers' souls
And should the sky be filled with fire and smoke
Keep watching over Durin's sons
Tiro fuori tutta la voce che è in me, alternando acuti alla voce tremolante, il mio punto di forza.
Tocca ad April.
If this is to end in fire
Then we should all burn together
Watch the flames climb high into the night
Calling out father oh
Stand by and we will
Watch the flames burn auburn on
The mountain side
La voce docile e calda.
Continua e noi rafforziamo le parole finali.
And if we should die tonight
Then we should all die together
Raise a glass of wine for the last time
Cantiamo il ritornello tutte assieme, per poi lasciare il posto a Kyra.
Poi di nuovo il ritornello: chiudo gli occhi.
Sta di nuovo a me.
And if the night is burning
I will cover my eyes
For if the dark returns
Then my brothers will die
And as the sky is falling down
It crashed into this lonely town
And with that shadow upon the ground
I hear my people screaming out
Continuiamo cantando, lasciasciando da parte le preoccupazioni.
Concludiamo la canzone e tra applausi calorosi scorgo gli occhi di quel Shawn che brillano al di là del fuoco.
Distolgo lo sguardo.
SPAZIO AUTRICI
Ecco a voi il primo capitolo!
È la prima volta che scriviamo una storia insieme e speriamo vi piaccia. Faremo del nostro meglio per aggiornare il più possibile.
Ecco i nostri profili singoli:
dove potete trovare:
》Strangers《 [gennbutch]
e
Give Me Love [H.S.]
Se ci sono errori e cose che non vi tornano scrivetecelo qui sotto e cercheremo di aggiustare il tutto.
Un bacione
Rache e Mada
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