15.
"Dov'è Celeste?" Chiede Sol avvolta nelle braccia di Gaio
"L'ultima volta che l'ho vista è stata chiamata da un poliziotto giovane, secondo me nascerà una bella amicizia tra quei due..." dice Gaio ridendo "...comunque dicevo questo ragazzo l'ha chiamata e ancora non è tornata. Non so dove sia andata"
"Capito."
Sol e Gaio si scambiano delle occhiate e si sorridono a vicenda. Nel frattempo Celeste torna nella sala d'attesa dove ci sono tutti.
"Sol!!!" Corre ad abbracciare la sorella "Sorellina mia!"
"Celeste, dov'eri?" Chiede Sol staccandosi dall'abbraccio
"Ethan mi ha detto che papà voleva parlarci"
"Ethan? Papà, lo hai chiamato papà?"
Celeste ride
"Ethan è il poliziotto che abbiamo incontrato nella nostra vecchia casa..."
"Nostra vecchia casa?"
"Sol è una lunga storia. Te la farai raccontare da papà o da Giusy. E sì, l'ho chiamato papà. Il motivo? Vai da lui e lo saprai. Desidera parlare anche con te."
Sol è un po' titubante
"Sol vacci, se vuoi ti accompagno e dopo me ne vengo. Non te ne pentirai credimi. Giusy" dice Celeste rivolgendosi alla mamma "desidera che vai anche tu. Seguitemi"
Celeste guida Sol e Giusy nel luogo dove si è riconciliata con il padre.
"Papà, ci sono Sol e Giusy" dice Celeste mentre Matteo si affaccia alle sbarre. "Io vado" Celeste fa per andarsene ma Matteo la ferma
"No Celeste, non andare. Resta, ti prego. Voglio parlare con tutte" prende un bel respiro " Maria Sole, scusami. Scusami, ti prego. Possono sembrare parole troppo banali ma ti supplico, perdonami. Ho sbagliato, lo so. Ho sbagliato il modo in cui mi sono approcciato: voi siete tutta la mia vita, io vivo per voi. Giusy io non ho mai smesso di amarti ma sono stato uno stronzo perché invece di dirti che se volevi restare ma non abortendo, lo potevi fare non l'ho fatto. Adesso potevamo essere una famiglia felice e invece ho sbagliato tutto. Ho sbagliato modo di comportarmi, picchiandovi e cercando di farvi tornare a casa con le forze. Maria Sole perdonami. Io non ti ho venduto, ti ho affidato a delle mie vecchie conoscenze e, dopo aver parlato con Giusy e Celeste, ti avremmo raggiunto per essere quella famiglia che ho sempre amato. Alla fine però ho capito che potevo anche avere il vostro perdono ma non l'amore di Giusy. Ti ho vista felice con il tuo nuovo compagno e sono davvero felice per te perché lui ti da quello che io non sono riuscito a darti, e mi dispiace." Si blocca per riprendere fiato "Ragazze io..."
"Papà basta. Ho sempre sognato una famiglia composta da mamma, papà e sorella ma a quanto pare il destino ha voluto darmi qualcos'altro. Non saremo mai una vera famiglia perché mamma è fidanzata con un altro uomo, tu sei in carcere e io e Celeste viviamo da zia Rachel. Ciò nonostante sarei davvero felice poter condividere la mia vita con voi e ripartire da zero, e davvero papà mi dispiace che non tutto è andato secondo i tuoi piani ma... questa è la vita! Nonostante la vostra mancanza, non potrei volervi bene più di adesso. Non mi interessa il passato, si guarda avanti. Mettiamoci una pietra sopra, che ne dite?" Dice Sol rivolgendosi alla sua famiglia.
Celeste ha le lacrime agli occhi, Giusy sta singhiozzando e Matteo cerca di non piangere.
"Celeste, Maria Sole. Non esser stata al vostro fianco non vuol dire non avervi amate. Voi non siete di certo meno importanti dell'altro mio figlio. Vi ho messe al mondo e sono vostra mamma, e in quanto tale vi amo più della mia stessa vita. Mi dispiace, davvero, di non avervi visto crescere. Di non aver consolato te, Celeste, mentre ti guardavi allo specchio e ti vedevi grassa e piena di brufoli; di non aver visto la mano di Maria Sole intrecciata alla mia mentre l'accompagnavo a scuola; di non aver impedito a te, Matteo, di bere e rovinarti da schifo a causa mia. Mi dispiace che i sentimenti che nutriamo uno nei confronti dell'altra non siano gli stessi ma forse era destino. Voi fate parte della mia vita e quindi voglio rendervene partecipi. Per me ripartiamo da zero!"
Sol le sorride
"Celeste?"
"Vi voglio bene!" Dice lei abbracciando Sol e Giusy e dando la mano a Matteo da dietro le sbarre.
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Dopo aver passato una buona oretta in caserma da Matteo, Celeste e Sol sono rientrate in casa e sono andate a farsi una bella doccia.
"Sono felice vi siete rinconciliate con i vostri genitori" Rachel sorride loro mentre sono sedute tutte e tre sul divano
"Figurati noi!" Sol è euforica
TOC TOC
"Vado ad aprire io!" Celeste si alza e va alla porta.
Appena la apre sbuca fuori una chioma riccioluta che Sol subito riconosce
"Gaio entra!" Celeste e Gaio vanno in salotto e si siedono
"Gaio ti posso offrire qualcosa?" Rachel fa per alzarsi per andare in cucina a prendere qualcosa da offrire a Gaio
"No no tranquilla, ho già cenato. Sono venuto a vedere come stavi" dice sorridendo a Sol
"Bene, grazie"
"So che sarai stanca ma ti va di andare a fare una passeggiata in centro?"
"Va bene, andiamo. Zia, Celeste non credo di fare tardi ma voi se volete andare a letto andate."
"Va bene, divertitevi!"
"Ciao!" Dice Sol prendendo la borsetta con le chiavi di casa, il cellulare e il portafoglio e uscendo di casa.
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