Capitolo 32. Sorpresa
32. Sorpresa
Dominique's pov
"No, non posso" faccio due passi indietro e scuoto la testa. "Non sono assolutamente pronta"
"Come vuoi dolcezza" Jude ha le mani nelle tasche posteriori dei jeans neri che porta e mi lancia un'occhiata menefreghista.
"Ma devo farlo, no? Smettila di fare finta che non vuoi costringermi ad entrare con la forza!" Le dico guardandola, esasperata.
Voglio che mi dia la spinta necessaria a farlo. Voglio che mi dia un calcio in culo e mi faccia entrare con le cattive. Voglio dirglielo ma ho così tanta paura.
Fortunatamente la notizia della nostra relazione non è uscita da Hogwarts. Ho chiesto personalmente alla McGranitt di fare un incantesimo generale sulla scuola in modo che gli studenti non potessero parlarne fuori dal castello fino a quando non sarei stata pronta per dirlo al resto della mia famiglia. Non ero pronta a far sapere ai miei che sono bisessuale grazie a qualunque giornale di gossip a cui gli studenti avrebbero venduto la notizia e la preside non ha esitato un secondo.
Ho anche parlato a Neville a riguardo e lui mi ha assicurato di tenere la bocca chiusa e che non avrei dovuto neanche chiederglielo.
Ma ora devo farlo, sono passati mesi, non posso nascondere ancora Jude ai miei genitori.
Lei ride e si avvicina, appoggia le mani sulle mie braccia e mi accarezza la pelle lasciata scoperta dal vestito smanicato che indosso. "Dom, smettila di fare la codarda, tira fuori la parte grifondoro che sono sicura hai e vai a dire ai tuoi che sei bi e ti sei innamorata di un'altra serpeverde dopo che uno di loro ti ha spezzato il cuore" dice tranquillamente.
"Ora si che mi sento meglio" mormoro abbassando la testa e appoggiando la fronte sulla sua spalla.
Lei ride e mi lascia un bacio tra i capelli "Ti amo" mi dice giocando con delle mie ciocche bionde dietro la testa. "Ma, sul serio, non ho voglia di stare qui fuori per l'eternità"
Mi stacco da lei piano e alzo lo sguardo per incontrare quei meravigliosi occhi grigi. "Dovrei suonare il campanello?" Le chiedo spostando lo sguardo sulla porta.
La serpe alza gli occhi al cielo "È casa tua, cogliona"
"Non gli ho detto che sarei venuta con un'amica" mormoro. Lascio andare tutta la mia paura e disperazione.
"Sono un'amica? Ah, buono a sapersi stronza" Alza le sopracciglia e incrocia le braccia al petto.
I capelli le sono cresciuti tantissimo durante questi mesi e ora le arrivano molto sotto al seno, ha usato una pozione per allungarli di qualche centimetro in più del normale qualche settimana fa. Dovrei dire che la preferivo con quel taglio corto e sbarazzino ma anche così sta benissimo, alcune ciocche corte davanti le incorniciano il viso. La sua pelle generalmente pallida ora è decisamente più scura, dopo i due mesi estivi dove abbiamo abitato la casa di mamma al mare. Ho detto ai miei che sarei stata lì con i miei cugini, e ci sono stata, ma c'era anche Jude con noi Weasley, oltre gli Scamander e Malfoy (Rose e il biondo hanno fatto impazzire Albus quest'estate).
"Vaffanculo" le dico ridendo "Sai che intendo"
"Mhmh" mi da le spalle e guarda la porta. Poi mi lancia un'occhiata e si allunga per premere il campanello.
"Jude!" Sibilo a denti stretti mentre sento l'agitazione che poco prima si era attenuata farsi sempre più forte. Per tutta risposta la donna spinge ancora il bottoncino del campanello e un rumore acuto pervade la casa "Ti odio" Lei ride e mi spinge avanti, facendo qualche passo dietro di me.
"Arrivo, une seconde" La voce gentile di mia madre arriva da dentro la casa poco prima che apra la porta. I suoi occhi incrociano i miei appena spalanca l'uscio. "Oh, tesoro! Sei tornata. Stavo giusto per chiamare Ginny per sapere se fossi da loro" Mamma parla e parla ed io sono sempre piu agitata. "Come è andata? Vi siete rilassati? Ho sentito da Hermione che Albus si è presto molti schiaffi da sua figlia, che caratterino Rose eh?" E parla ancora, ed io sto per svenire.
Jude, pochi passi di distanza da me, allunga una mano e la poggia alla base della mia schiena. "Non so se ci siamo presentate" Interviene la mora. Allunga una mano a mia madre e fa un passo avanti, proteggendomi leggermente con il suo corpo. Mamma smette di parlare e la nota, la guarda accigliata "Sono Jude Nott"
Fleur Weasley la fissa per qualche secondo, poi le stringe la mano con entrambe le sue "È un vero piacere. Mi ricordo di te, eri in infermeria e hai evitato alla mia bambina di cadere a terra dopo il labirinto" dice annuendo. La coda che porta ondeggia a ritmo della sua testa. "Dai entriamo" toglie le mani da Jude e spalanca la porta. "Ho appena fatto dei macarons"
Jude fa scivolare la mano che teneva sulla mia schiena nella mia mano destra. Io la intreccio automaticamente, mi rilasso a sentire il calore del suo corpo e la sua presenza al mio fianco.
"Papà è a casa?" Chiedo mentre seguo mamma in cucina. Sono bravissima a non far notare l'agitazione nella mia voce.
"Si, è in salotto a leggere quel giornalaccio" mamma fa un gesto sprezzante con una mano e si ferma di fronte alla penisola della cucina.
"Non è un giornalaccio amore, è Il giornale" urla papà dalla sala. Rido.
Il giornale, come lo chiama papà, è il Quiddipedia. Una rivista sul quidditch molto popolare negli ultimi anni. Vorrei dire che parla di difesa, attacco e di quale scopa sia la migliore ma è solo gossip sui giocatori, su che persone frequentano e su quale è il miglior scapolo del mondo dello sport inglese.
Mamma fa una smorfia "Raggiungetelo se vi va. Vi porto della limonata e i dolci" dice gentilmente "Non sei allergica a nulla Jude, giusto?"
"No, signora. Grazie mille" la mia ragazza la guarda e le sorride, non penso di aver mai visto Jude più gentile di così, sono sorpresa.
Prendo un bel respiro "Si, andiamo da papà, poi vi devo dire una cosa" dico.
Mamma alza gli occhi dai bicchieri che stava prendendo e mi fissa "Cosa?" È preoccupatissima "È successo qualcosa? Hai male? Dove? È grave?"
Rido e scuoto la testa "No, nulla di grave, non cominciare mamma" la rimprovero. Lei sospira di sollievo e annuisce mentre torna a selezionare bicchieri.
"Louis è fuori, comunque. Torna domani" dice mamma mentre usciamo dalla cucina. Annuisco e porto via Jude, verso il salotto.
"Non ce la faccio" le sussurro in corridoio "Non posso, non posso proprio. E se mi odiano?"
Jude porta le mani sulle mie guance e mi guarda con intensità, serissima. "Non ti odieranno. Anzi, ti odierànno se sapranno che pensi questo di loro" mi dice. Mi accarezza le guance e le labbra con i pollici e si china per darmi un bacio veloce. "Scommettiamo che ti abbracceranno e diranno che non c'è nulla che non vada? Anzi, scommetto che tua madre piangerà quando le dirai che è una cosa che sai da più di due anni e che hai avuto paura di dirglielo. Ti dirà che odia che tu ti sia sentita male e che si sente in colpa per averti fatto pensare che non potessi dirglielo"
Le sue parole mi rassicurano, quindi le sorrido divertita "Cosa scommettiamo?"
Lei sorride maliziosa "Io, te, quelle manette che ti ho comprato al compleanno e una sorpresa che ho per te" quasi immagino quale sia questa sorpresa, ma glielo chiedo comunque, fingendomi confusa.
"Cosa?" Chiedo osservandola. Lei ride e mi guarda in modo attento, come se mi vedesse nuda sotto i vestiti.
"Un bello ed esageratamente lungo e grosso dil-" Le tappo la bocca con le mani quando scorgo mamma uscire dalla cucina con un vassoio.
"Merlino" sibilo mentre lascio la mia ragazza e faccio qualche passo indietro.
"Tutto bene ragazze?" Chiede mamma confusa, ci guarda attenta. Annuiamo velocemente. "Bene, allora levatevi che devo entrare. Aprimi la porta Dominique, su"
"Si mamma" mormoro e le apro la porta per farla entrare prima di noi in salotto.
"Tua madre mi piace" mi dice Jude mentre mi passa accanto.
"Ti odio" sibilo seguendola "Tantissimo"
"Ed io ti amo, come la mettiamo?" Sussurra divertita. La fulmino con lo sguardo ma non posso evitare un sorriso sul viso alle sue parole.
"Scommessa accettata" affermo mentre vedo papà, seduto sulla sua solita poltrona.
E non c'è bisogno di dire che ha stra vinto.
Mamma mi ha abbracciata e ha pianto. Papà mi ha abbracciata e mi ha detto che non c'era nulla di male. Mamma mi ha detto che lo aveva capito il giorno dell'infermeria e che si vedeva da come la guardavo e da come lei guardava me, ma oggi ha avuto la conferma, quando siamo venute qui insieme.
Ho pianto come una pazza e ho singhiozzato anche quando mamma mi ha chiesto se l'amassi. Sono rimasta distrutta per il resto della giornata ma la sera mi sono ripresa abbastanza per permettere a Jude di ricevere la sua vincita e di mostrarmi la sua sorpresa.
Non so cosa dire.
Spero vi piaccia.
Rose
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