Capitolo 17. Allontanati da quello stronzo.
17. Allontanati da quello stronzo.
Rose's pov
Cammino velocemente verso il campo da quidditch, ignorando gli sguardi che ogni tanto mi lanciano i miei migliori amici, sguardi delusi e offesi. Odio che cerchino in ogni modo di decidere per me, di allontanare Riven. Odio che mi stiano facendo sentire in colpa per tutto, per Scorpius, per Dominique, per Albus.
È vero, a luglio io e Riven abbiamo fatto una cazzata. Abbiamo pagato, letteralmente, per non farci finire in un processo. Ma ormai è tutto passato. Siamo vivi e vegeti, stiamo bene e non ho intenzione di influenzare la mia vita in base a dei se e ma. Se Scorpius non mi avesse trovata in tempo, Se il drago avesse apposto più resistenza, Se fossi morta.
Non ho intenzione di fare come Dominique e di tenermi il passato addosso come un'ancora pesante che ti trascina in fondo al mare e ti annega. Io non sono così e non voglio esserlo.
Preferisco pentirmi delle cose dopo averle fatte, non provare rimorso per ciò che per paura non ho mai fatto. E loro lo sanno bene, mi hanno messo all'angolo e mi hanno chiesto di scegliere, scegliere, tra loro e Riven, di scegliere da che parte stare. Io ho scelto la mia parte, la mia coscienza e il mio istinto. E il mio istinto mi urla di non abbandonare Riven, di non abbandonare una persona che amo per un'imposizione. Non lo lascerò andare e non gli volterò le spalle, non all'unica persona che capisce appieno il mio lato pericoloso, quello che mi fa buttare in mezzo alle fiamme per provare il mio coraggio, anche se sbagliando. Non sono codarda e non sono quella persona che abbandonerebbe mai un amico.
Il mio cuore si stringe quando entriamo nel campo, alziamo tutti la testa verso il cielo. Sto pregando che non abbia bevuto, prego che stia volando sobrio.
"Scorpius!" Albus urla guardando il suo migliore amico in volo. Il suo tono è così terrorizzato che se non avessimo litigato lo avrei preso in giro, se non avessimo litigato e se non sentissi anche io quella paura, che mi fa formicolare le gambe, come a urlarmi di prendere una scopa e portarlo giù il più velocemente possibile.
Indossa i pantaloni dello smoking e la camicia, vedo la giacca a terra in un angolo, con la cravatta. Vola senza prestarci attenzione, prende il boccino ma poi lo libera e torna a cercarlo. È un modo per calmarsi, un modo per smettere di pensare, lo conosco, so perchè tiene sempre quella pallina dorata in tasca. E seppur io sia un'ottima cercatrice (Posto che, tre anni fa, ho pregato James di darmi, per battere il biondo anche in quello. Il Potter me l'ha ceduto in cambio di due anni di compiti) lui è molto più agile di me, più veloce. Ho preso il boccino da sotto il suo naso decine di volte ma lui... lui sulla scopa è veramente un portento. Il mio è allenamento, il suo è un dono innato.
"Scorpius!" Urla Jude. Lys trasalisce, per il tono autoritario e l'urlo acuto. "Scendi da quella cazzo di scopa!"
Il biondo ci nota, lo vedo confuso, i suoi occhi chiari sono illuminati dalla luna e dalle stelle, non sembrano ofuscati dall'alcol. Non mi nota, io lo fisso dispiaciuta. Vira a terra e salta giu dalla scopa a mezzo metro dall'erba "Cosa succede?" Chiede confuso.
"Oddio stai bene" Albus gli corre incontro e lo abbraccia "Sei ubriaco?" Chiede staccandosi "Non sento odore di alcol, sei sobrio?" Albus è irruento, parla velocemente e lo osserva attentamente, come una mamma che ha visto il suo bimbo cadere.
Scorpius ride divertito "Sobrio, giuro" dice. Da una pacca sulla spalla di mio cugino e guarda verso il resto del gruppo, li osserva tutti e, finalmente, mette gli occhi su di me. La sua espressione cambia nella frazione di secondo in cui i nostri occhi si incrociano, distoglie lo sguardo e questo mi fa sentire confusa e in colpa "Volavo" mormora. Anche il suo tono è cambiato, è più freddo, gelido come il vento che ci accarezza il corpo "Torno a farlo"
"Volavi" afferma Albus con un tono ovvio. Lo guarda attento, cerca di capire se va tutto bene "Stai bene?" Chiede ancora.
"Si, ragazzi. Sto bene, perchè non tornate al ballo? Io prendo il boccino e vi raggiungo" dice, fa un sorriso "Lily e Roxanne hanno corretto le bevande?" Chiede divertito, Jude annuisce e lui ride "Allora arrivo" Albus gli da una spinta e lui ridacchia, la sua risata sembra normale ma i suoi occhi mi evitano "Scherzavo. Scherzavo giuro"
"Bene, raggiungici e non scomparire piu in questo modo" dice il Potter "Noi andiamo" afferra una mano di Lys e si gira. Incontra i miei occhi e mi lancia un rimprovero silenzioso, mi chiede di andarci piano. Dominique non mi guarda neanche mentre se ne va, seguendo il mio migliore amico, così fa pure Jude. La mora mi mette gli occhi addosso, mi fissa attenta e inclina leggermente la testa, prima di andarsene, come a chiedermi cosa ho intenzione di fare. La ignoro.
Sospiro e tento di tranquillizzarmi. Rimaniamo solo noi due. Lui mi guarda, è calmo e composto. Non parlo fino a quando non vanno via completamente.
"Malfoy..." mormoro, accenno ad un sorriso. Lui è freddo come il ghiaccio "Non sei incazzato con me, vero?" Il mio tono ha una nota divertita, cerco di sdrammatizzare, ma lui è così freddo che non capisco cosa prova.
Lui mi osserva attentamente, è gelido come il colore dei suoi occhi "È uno scherzo?" Chiede con un tono rabbioso "Vaffanculo Weasley" sibila. Torna sulla scopa e vola via.
"Eddai" mi lamento urlando "Scendi. Ne parliamo" lo guardo mentre vira verso terra, non la tocca, resta appeso sulla scopa.
"Mi hai baciato ieri" afferma serio, i suoi occhi sono di ghiaccio "Mi hai baciato e oggi ti presenti con lui, con lui!" Calca sulle ultime due parole e mi guarda incazzato "Non sarei stato arrabbiato se avessi portato chiunque altro... ma lui Rose, ti ha quasi ucciso!" L'ultima frase è disperata, esausta ed io sbuffo.
Oddio, che palle "Non è così, l'idea era mia quanto sua, anzi, più mia" Sbuffo irritata.
Ed è vero, la colpa è stata mia, lui mi ha solo seguito.
"Per essere grifondoro è un ottimo manipolatore" ride e salta giù dalla scopa, la abbandona a terra. Si avvicina "Sei quasi morta Rose, quasi morta, e continui a giustificarlo, sei veramente meno intelligente di quanto credevo" mi deride, ride con cattiveria ed io mi sento rimpicciolire.
Da Dom e Albus la predica la so gestire, da lui... mi sento solo una bambina e questo mi fa incazzare. Stringo i pugni "Non capisco perchè le persone debbano impicciarsi nella mia vita e nelle mie scelte. L'ho perdonato, è stata una cazzata e l'ho perdonato. Che male c'è?"
Lui ride e si avvicina a me, appoggia le mani sulle mie braccia "Sei così intelligente Rose, dovresti capire quando una persona fa schifo, e lui ne fa parecchio" dice tranquillo. Le sue mani addosso mi fanno rabbrividire, nonostante l'incantesimo calorifero incorporato al vestito.
"Sono abbastanza intelligente da essere in grado di perdonare, Scorpius, per una persona a cui voglio bene" dico, seria. E su questo non transigo, gli voglio bene e ci siamo perdonati, non ho intenzione di cambiare la mia opinione, soprattutto se sono cazzi miei.
"Una persona di merda che ti ha quasi uccisa, ripeto. Forse l'hai dimenticato come sei svenuta per il fumo e ti sei bruciata il polso" stringe le mani sulle mie braccia e si china su di me "Rose... non so cosa dirti altro, per farti vedere come è..." dice piano, le sue mani si alzano sul mio viso "Spero che tu un giorno possa capirlo e allontanarti da lui" mi stringe le guance e si china su di me, chiudo gli occhi quando mi lascia un bacio sulla fronte.
"Scorpius" mi lamento piano quando le sue labbra si premono dolcemente sulla mia testa. Le sue mani sulle mie guance hanno un fremito ma mi stringe comunque il viso, mentre mi bacia e mi fa desiderare il suo perdono, anche se dovessi chiederlo in ginocchio. Odio questa sensazione appena la provo.
Il suo odore misto al sudore che avrà versato sulla scopa mi circonda come una nuvola, stringo i denti per non abbandonarmi al suo corpo "Cercami solo quando lo avrai fatto" mormora, ignorando il mio tono disperato, come se non avessi pronunciato il suo nome in... quel modo.
Sento il suo fiato sul viso. Fa dei passi indietro e mi lascia andare. Spalanco le palpebre e le batto velocemente, cercando di ricompormi. E, oh, se mi ricompongo.
Stringo i pugni e lo fulmino con lo sguardo, fuoco divampa nei miei occhi azzurri, lo so bene perchè lui mi guarda serissimo e le sue labbra si arricciano in disappunto. Anche se la mia rabbia è diretta a lui so che, in parte, è anche per me stessa. Per ciò che provo per lui, qualcosa che non voglio assolutamente provare, soprattutto se lui è un tale stronzo e mi chiede di scegliere, ancora.
"Non sei serio" dico. Faccio una risata divertita ma sono solo incredula, incredula che pure lui voglia allontanarsi da me per Riven "Questo è immaturo Hyperion" dico con cattiveria. Cerco di evitare ai miei occhi di riempirsi di lacrime di rabbia e stringo i pugni lungo i fianchi. Allontano ogni sentimento che non sia rabbia e cattiveria, sono abbastanza brava in questo.
Lui scuote la testa e mi sorride, ironico "Non è immaturo cercare di far aprire gli occhi di una persona a cui tieni su una persona di merda" dice tranquillamente.
"Tieni a me? Da quanto?" Chiedo divertita, un tono crudele, ignorando il mio cuore impazzito e la mia testa che mi urla di piangere tutte le mie lacrime e rifugiarmi tra le sue braccia, chiedendo scusa.
Io non chiedo scusa a nessuno, soprattutto quando ho ragione, e anche quando non ne ho.
"Da quando sei quasi morta tra le mie braccia, cazzo!" Sibila facendo uno scatto verso di me. Non mi tocca ma è vicino e vedo i suoi occhi chiari incazzati, quei capelli troppo biondi gli cadono sulla fronte e sul viso, stringe i pugni lungo i fianchi.
Non ci riesco. Gli afferro il viso tra le mani e mi allungo per poggiare le mie labbra sulle sue. Lui non risponde subito, rimane rigido di fronte a me per secondi che mi sembrano interminabili, la rabbia che ancora gli ribolle nelle vene. Poi allunga le mani e le stringe sul mio collo, mi avvicina di più e schiude le labbra. Affonda le dita tra i miei capelli e mi fa ansimare nella sua bocca. Mi accarezza la lingua e mi lascia sentire il suo sapore dolce. Un bacio rabbioso, incazzato, fatto di lingua e denti, dove ognuno di noi cerca di prevalere sull'altro. Non gliela do vinta, anche se tutto il mio corpo mi prega di sciogliermi in quel bacio e di chiederne altri mille. Poi, però, lui si stacca. Ansima guardandomi negli occhi per qualche secondo, così faccio pure io, poi mi dà le spalle e afferra la sua scopa.
"Prima di parlarmi di nuovo, Weasley, allontanati da quello stronzo" decreta senza guardarmi. Sale sulla scopa e vola via.
Rimango lì per minuti interi, confusa e arrabbiata. Fisso l'erba di fronte a me e stringo i pugni sul tessuto del vestito.
Fanculo, vaffanculo Malfoy!
E, incazzata nera per la sua imposizione (e quella anche dei miei cugini), esco dal campo e vado verso la torre grifondoro.
"Qualcuno fuma di rabbia" sento la voce divertita di Riven alle mie spalle, quando entro nella sala comune.
"Chi ti ha fatto entrare?" Chiedo tentando di calmarmi, mi passo le mani sul viso e faccio un respiro a denti stretti. Lui è appoggiato al muro alle mie spalle e ha una sigaretta tra le dita, me la allunga. La afferro senza esitazione, me la porto alle labbra e aspiro, magari mi toglie dalla bocca il sapore dolce di Scorpius.
Non lo fa. Il suo sapore è ancora nella mia bocca e il mio corpo ancora sente il suo tocco addosso, le sue dita sul collo, tra i capelli, i suoi pollici che premono sul mio mento per farmi alzare la testa e per reclamare più spazio, per avere un accesso migliore. Godric, odio le farfalle nello stomaco appena ci penso, il calore nel basso ventre che mi fa stringere i denti.
"La Signora Grassa. Ha un debole per me" dice ridendo. Si avvicina a me e allunga una mano per riprendersi la sigaretta, me la sfila dalle dita "Cosa è successo?" E ora il suo tono pare preoccupato, mi guarda serio e dispiaciuto. Il suo sguardo vaga sul mio viso arrossato e le labbra gonfie, sui miei occhi eccitati.
"Torni a casa? Ci sono treni ora?" Gli chiedo mentre salgo le scale per la mia stanza da caposcuola, ignorando la domanda, a cui non voglio rispondere.
"Pensavo di stare qui, se non ti dispiace" dice tranquillo. Appoggia una mano sulla base della mia schiena mentre apro la porta della mia stanza, lo faccio entrare per primo.
"Non mi dispiace" mormoro gentilmente. Entro nella stanza e mi tolgo le scarpe "Puoi dormire sul divano" dico divertita. Lui alza le sopracciglia scure, io rido "Ma niente sesso, siamo amici, niente di più. Chiaro?"
Lui ridacchia e si avvicina a me, mi accarezza una guancia e mi fa l'occhiolino "Cristallino muppet"
*
Quando mi alzo colpisco il corpo di Riven accanto a me, mi giro per vedere se si è svegliato ma lui dorme ancora come un bambino.
Mi copro il corpo nudo con un lenzuolo mentre zampetto verso l'armadio, apro le ante piano e indosso velocemente l'intimo. Lo sento grugnire e rigirarsi sul letto. Lo osservo, si è scoperto il petto nudo. Con un incantesimo senza bacchetta lo ricopro. Vado in bagno e faccio pipì, mi lavo i denti e la faccia ed esco velocemente. So di essere in ritardo, per questo mi applico un incantesimo di pulizia invece di farmi una bella doccia. Guardo l'orologio al muro e sbuffo, e infatti sono in ritardo per la colazione.
Mi infilo la divisa per il labirinto: dei pantaloni elasticizzati neri pesanti e duri, sembrano di pelle, e un body dello stesso colore, sopra una giacca dal tessuto ruvido dello stesso colore dell'outfit (forse per non farci troppo male se cadiamo o veniamo colpiti). Mi lego alla coscia una cinta nera per metterci dentro la bacchetta e raccolgo i miei capelli in una coda. Al braccio mi lego un foulard rosso e oro.
"Incredibilmente sexy. Fammi quello che vuoi" sorrido e mi giro verso Riven. È appoggiato alla tastiera del letto, la coperta sui fianchi gli scopre il petto asciutto.
"Ti ho svegliato? Scusa, ho cercato di fare piano" mormoro mentre mi infilo gli anfibi.
"Non mi hai svegliato, ho il treno tra qualche ora" dice alzandosi dal letto. Lo osservo mentre afferra i suoi boxer e li infila "Ma forse mi va di restare e guardarti lottare per la vittoria nel labirinto"
"Mi farebbe piacere" dico avvicinandomi a lui. Mi circonda la vita con un braccio.
"Ti bacio appena mi lavo i denti" mormora tranquillo. Mi lascia e si avvicina al bagno, ci entra.
"Sono in ritardo, fai in fretta" gli urlo dietro. Raccolgo i vestiti che ci siamo tolti ieri (il corsetto è stato difficilissimo da levare) e li appoggio sul letto. Mi guardo ancora allo specchio, per essere sicura di avere tutto. La divisa è molto bella, sono contenta che non abbiano lasciato quella del cinquecento.
Evito di pensare a nient'altro che alla sfida. Non a Riven, non a quello che abbiamo fatto ieri sera, non alla mia famiglia e, soprattutto, non a Malfoy, assolutamente non a lui.
"Arrivo muppet" quando Riven esce dal bagno è vestito e profumato. Indossa dei jeans e una maglietta bianca di cotone, ha delle scarpe da ginnastica ai piedi. Afferra la sua giacca e se la infila "Pronto"
Sorrido e apro la porta "Prima i signori" lui ride ed esce dalla stanza. Chiudo la porta alle mie spalle poco prima che Riven mi spinga su di questa e mi baci.
So che non dovrei ma lo assaporo, sa di dentifricio e sigarette. E la conosco, conosco questa bocca, questo sapore, quelle mani che ieri erano sul mio corpo, nel mio corpo, conosco tutto di lui, ed è per questo che non penso a Scorpius. Perchè, anche se il biondo è un ottimo baciatore, con Riven mi sento al sicuro, dopo un anno di relazione, dopo essere stati amici per anni e anni, dopo il fatto lui mi conosca bene, intimamente o meno, io sono sicura con lui, certa del fatto che non mi lascerebbe mai. È per questo che lo assaporo, che mi perdo nella calma di questo bacio gentile e per niente esigente, non come quelli di Malfoy, i suoi sono infiammati e dettati solo dalla tensione che alleggia tra noi nell'ultimo mese, sono lingua e denti e spinte con forza sui muri, lividi e desiderio. Riven... Riven sa essere anche quello, sa farmi gemere il suo nome, sa farmi ansimare e sa prendersi ciò che vuole, ma di solito... lui è gentile, paziente e calmo, mi bacia dolcemente e non sposta le mani dal mio viso, e questo mi fa gemere nella sua bocca e innarcare contro di lui.
"Rosie..." ride, con tono canzonario. Si stacca per guardarmi.
"Sono in ritardo" mormoro ansimando.
Forse potrebbe farmi dimenticare di Scorpius e di quello che provo per lui. E odio così tanto me stessa a quel pensiero, odio l'egoismo in quello che ho pensato. Riven non se lo merita. Eppure... appoggio la fronte sulla sua mentre riprendo respiro.
"Rosie" sussurra sulle mie labbra "Dobbiamo parlarne" afferma. Fa un passo indietro e mi osserva.
"Di cosa?" Lo guardo confusa.
"Di te e di Malfoy" dice. Sussulto "Se vuoi lui io mi faccio da parte, ma non illudere entrambi" non so cosa dire "Ieri... è stato divertente e lo so che l'hai fatto solo per distrarti. Ti conosco" Apro la bocca, non so se per chiedere scusa o per spiegarmi, ma lui non mi fa parlare "E sai che non c'è stato problema, se no ti avrei fermata. Ma tu ora devi fermare me, dal pensare che possa esserci un noi di nuovo. Ti vedo come amica ma... se volessi riprovarci io non farei altro che cadere in ginocchio ai tuoi piedi, lo sai" arriccio le labbra e abbasso lo sguardo "Ma non ho voglia di essere uno stronzo, lo sai che non lo sono, non voglio toglierti a lui se ti piace. Anche se non lo ammetti"
Lo osservo attentamente, pesando le parole che voglio dire e cercando di capire ciò che effettivamente voglio dire. Non lo so, non lo so affatto. Mi piace, mi piace molto, ma... non so se sono pronta a perdere la mia famiglia per una persona che non potrei amare piu di un amico. Non lo so se voglio essere così stronza con lui da starci solo per dimenticarmi di altre labbra e di un altro corpo.
"La mia famiglia ti odia" mormoro, piano.
"Va bene muppet" dice dolcemente, allunga una mano e mi carezza una guancia "Lo capisco"
"Restiamo in contatto, ti voglio bene" gli dico immediatamente "Non voglio perderti"
"Non lo farai, giuro" si abbassa su di me e mi lascia un bacio sulla fronte "Prendo il treno della mattina, posso fare colazione almeno?"
"Certo, certo che puoi" gli dico ovvia. Gli afferro una mano e lo porto con me, verso la Sala Grande.
"Ti piace Malfoy?" Chiede divertito, mentre scendiamo le scale.
"Domanda di riserva?" Chiedo. Lui ride e mi stringe la mano che è intrecciata alla sua, mi accarezza il dorso con il pollice.
"A lui piaci parecchio" Ed è tranquillo, non geloso, non possessivo, non stronzo. Tranquillo, come se sapesse qualcosa che non so.
"Lo so" mormoro "Ma ora smettiamola di parlare di lui o della mia famiglia. Devo entrare in un labirinto" mi lamento e mi passo la mano sul viso. Lascio quella di Riven mentre scendiamo gli ultimi gradini.
"A che ora è?" Chiede. È accanto a me quando entriamo in Sala Grande.
"Buona fortuna Rosie" mi dice Lucy passandomi accanto, le sorrido.
"Alle nove e mezza" mormoro disperata, rivolta a Riven. Prendo il suo polso e guardo l'orologio, manca meno di un'ora.
"Il mio treno è alle undici, posso restare con te fino a quando non entri, poi vado"
I miei occhi luccicano "Davvero?" Chiedo "Si ti prego"
"Signorino Smith, è ancora qui?" Chiede la preside venendoci incontro.
"I treni erano finiti ieri sera, prendo quello delle undici" dice Riven, serio, guardando Minerva.
"E dove ha dormito?" Chiede ancora, guarda me e poi guarda lui, severa.
E ora sono cazzi amari, amarissimi.
"Nella stanza delle necessità" dico immediatamente "L'ho accompagnato lì prima di andare nella mia stanza"
"Lei sta meglio?" Chiede la donna osservandomi.
"Si?" Chiedo confusa, aggrotto le sopracciglia.
"Si preside" Dominique mi affianca velocemente, la guardo confusa "Le ho dato una pozione per sistemarla. Il suo stomaco ieri l'ha distrutta, avrá mangiato qualcosa che non le ha fatto bene" il suo tono è gentile, normale, come al solito.
"Ottimo lavoro signorina Weasley. Allora vi lascio alla vostra colazione" La McGranitt ci dà le spalle e va via, verso il suo tavolo.
Mi giro verso la bionda "Cosa...?" Chiedo confusa.
"Ieri ha chiesto perchè non c'eri, ho inventato una scusa" dice lapidaria. Guarda Riven, al mio fianco, e fa una smorfia "Che bello Rosie, hai scopato ancora con lo stronzo che ti ha quasi ammazzato" il suo tono è fintamente felice. Poi torna seria "Brava" dice ironica, e se ne va.
Prendo un bel respiro e mi siedo nella tavolata grifondoro, Riven si accomoda accanto a me. Si china sul mio orecchio e appoggia la fronte tra i miei capelli "Non ti preoccupare, quando me ne andrò tornerà tutto come prima" mi sussurra.
"Ci stanno guardando tutti" mormoro prendendo un bel respiro, lui ride e si stacca da me.
"Ci hanno guardato tutti anche al ballo, non si aspettavano di vedermi, tutto qui" si serve del caffe e mi passa del the.
"Merda" sussurro quando Albus entra nella stanza. Abbasso la testa e bevo il mio the.
"Vado via ora se preferisci" mi dice Riven, mi stringe una mano sopra il tavolo e mi guarda gentilmente.
Scuoto la testa e lo guardo negli occhi "No, no, mi odiano tutti, ho bisogno di qualcuno con me" mormoro, lui annuisce. Hugo ci passa davanti, guarda prima me e poi Riven, fa una smorfia disgustata e se ne va. Faccio un verso disperato e chiudo gli occhi.
"Tranquilla, andrà tutto bene" mi dice il moro. Apro le palpebre e lo fisso "Tieni, mangia" mi mette sul piatto un toast con la nutella. Scuoto la testa, il mio stomaco è chiuso "Non puoi entrare nel labirinto a stomaco vuoto muppet, sono serio" mi guarda negli occhi ed è piu serio di quanto l'abbia mai visto. Sbuffo e prendo il toast, ne prendo un morso e lo guardo come a chiedergli se va bene "Brava muppet" ride e beve il suo caffe. Quando alza lo sguardo fissa qualcosa verso la tavolata serpeverde. I suoi occhi si illumimano e alza un angolo delle labbra "Godric.... non guardare o ti distrai" mi dice fissando quel punto, segue con lo sguardo qualcosa "Comunque capisco perchè ti piaccia, è un gran figo" Fa un sorrisetto e inclina leggermente la testa, come un predatore che studia la preda.
Aggrotto le sopracciglia e allungo il collo per vedere. Appena lo faccio i suoi occhi chiari incrociano i miei. Scorpius mi guarda malissimo quando vede Riven, prima di distogliere lo sguardo e sedersi accanto ad Albus. È vestito come me, però i suoi pantaloni sono larghi e la bandana al braccio è verde e argento. Sta veramente benissimo. E l'occhiata piena di disgusto che mi ha lasciato mi ha appena spezzato il cuore per poi infiammarlo di rabbia. Come osa?
"Smettila" do una gomitata a Riven, che non ha smesso di fissare il biondo in un modo che non dovrebbe ingelosirmi, ma che mi fa irritare comunque.
Il moro ride e appoggia il gomito sulla mia spalla, prende delle ciocche dei miei capelli e ci giocherella "Dici che mi farebbe unirmi a voi?" E il tono rilassato e malizioso, oltre alla mano sul mio collo che traccia percorsi invisibili, mi fa arrossire. Vorrei dire per l'oltraggio ma ho appena immaginato come sarebbe averli entrambi e il mio cuore ha smesso di battere per qualche secondo.
"Ti odio" sibilo. Lui ride e mi pizzica un lembo di pelle scoperta della base del collo. Gli do un'altra gomitata e lui mi lascia, ridendo ancora "Tanto"
Riv fa per dire qualcosa, che a giudicare dal sorrisetto non è affatto intelligente e probabilmente mi farebbe immaginare cose per cui papà mi ammazzerebbe, ma Molly ci passa davanti.
La rossa ci guarda attentamente, poi arriccia le labbra in quell'espressione di disgusto che le vedo sempre addosso, e se ne va. "Oddio" mormoro, abbasso la testa e prendo un altro morso dal toast "Mi odiano tutti" mi lamento.
Pure Molly mi odia.
Riven si guarda l'orologio al polso "Mancano quaranta minuti alle nove e mezza, vuoi andare? Così magari ti rilassi un attimo" mi chiede serio.
"Si, si ti prego" mi alzo in piedi di colpo e scavalco la panca. Lui ride ma mi segue fuori. Ignoro gli sguardi dei miei migliori amici e quello di fuoco di Scorpius, che sento sulla schiena, ed esco.
"Muppet" Ha un tono strano, aggrotto le sopracciglia e mi giro verso di lui, pochi passi alle mie spalle.
Perdonami Merlino se ho immaginato cose che non dovrei immaginare quando Riven ha parlato a Rose di unirsi a lei e Scorpius (🥵😳🔥) Andrò all'inferno comunque, lo so.
Ho aggiunto molte frasi hot dal capitolo originale perchè... bho, mi andava. Forse è l'influenza che mi ha dato finire Corte di fiamme e argento (che è tipo: 🥵😳🔥🔥🔥🔥🔥🔥), ho veramente avuto caldo leggendo alcuni capitoli (E c'è stato tanto bi panic da parte mia, come non mi era mai capitato per personaggi di libri). Se qualcuno di voi l'ha letto mi faccia sapere che non mi tiro mai indietro se dobbiamo parlare di libri.
Anyway. Rose ha usato Riven per distrarsi (Cosa che io disprezzo, anche se lui ci è stato ugualmente, lei non ha pensato ai suoi sentimenti, solo a dimenticarsi di Scorpius e dei suoi cugini, non a come avrebbe potuto sentirsi Riven dopo) ma io la immagino così, così impulsiva e arrogante e talvolta immatura, ha 17 anni comunque, è normale a volte. La immagino che è talmente impulsiva che agisce senza rendersi conto di chi ha attorno, dei sentimenti degli altri.
Non mi piacciono molti comportamenti dei miei personaggi ma è giusto che io li mostri così, non sarebbe realistico che mi mettessi a creare personaggi perfetti (A parte Scorpius, tu, amore mio, sei perfetto. Scherzo eh, oppure no🤔😂) e mi piace aver creato Rose e Riven, personaggi che alcuni possono amare e alcuni possono non sopportare, così anche per Dom, ma Rose e Riven lo mostrano di più.
Comunque mi piace molto questo capitolo. Mi piace un sacco come Scorpius si sia incazzato (E abbia mostrato la sua rabbia. Abbiamo notato che non mostra sentimenti negativi generalmente, li trattiene dentro di se. Infatti la sua lettera parlava della sua freddezza) e adoro come Rose abbia fatto sesso con Riven, non mi piacciono le motivazioni ma mi piace aver fatto la scelta di farlo andare insieme, perchè Rose ha fatto qualcosa che con rabbia, anche disprezzando questa scelta, avrei fatto anche io e penso molta altra gente, e questo la rende più realistica.
Smetto di parlare. Ditemi cosa ne pensate!
Baci
Rose
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