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Capitolo 11. Funzionare bene

11. Funzionare bene.
Rose's pov

Dominique ha appena finito di parlare, guarda la sua lettera confusa. È come se vedessi gli ingranaggi del suo cervello lavorare per trovare una soluzione, una ragione.

Guardo la lettera che ho tra le mani, curiosa ed eccitata, voglio leggerla. Malfoy al mio fianco si agita e lancia occhiate alla sua busta. Voglio sapere anche cosa c'è scritto nella sua.

"A me" Interviene Lys, per distogliere l'attenzione dalla bionda "Dice: Ricordate: Paura e illusione sono le parole chiave di questa edizione" si ferma, Lorcan si sporge verso il gemello, per guardare "Tassorosso è fiera di averti. Lealtà e generosità sono ciò che ha sempre prediletto, ma attento, tente a lasciarsi oscurare facilmente. Per te, Lysander, rinascita"

"Per me sono quasi le stesse parole. Ma... dice: Attenta, l'indecisione è una caratteristica che oscura la via. Per te, Alice, fermezza" Mormora Alice.

"A me lo stesso di quello scritto a Dom, ma senza la cosa della paura, parla di presunzione" mormora Lorcan "La sua presunzione non è un dono, ma una maledizione che può rompere molte cose. Per te, Lorcan, generosità" il biondo fa una smorfia "Generosità?" Chiede irritato.

Io rompo il sigillo dorato alla mia e la apro velocemente, la curiosità mi uccide. La leggo velocemente, a mente.

"Cosa aspetti a parlare?" Chiede Malfoy, al mio fianco, si sporge per dare un'occhiata, appoggia una mano sul mio ginocchio, io sposto il foglio bianco.

"Rompicoglioni" gli dico irritata "Dice la stessa cosa sulla paura e l'illusione, ma poi dice: Grifondoro è fiero di averti. Coraggio e cuore puro sono ciò che ha sempre prediletto. Ma attenta, arroganza e fermezza a volte non possono portare da nessuna parte. Per te, Rose, fiducia.... Che me ne faccio della fiducia, che significa?"

"Ma attento, a volte giusto e sbagliato non sono così chiari" Mormora Baston, lo guardo "Per te, Damian, chiarezza"

"Ottimo, ci stanno dando delle parole, wow, che ce ne facciamo?" Chiedo irritata. Guardo la mia migliore amica, è ancora con gli occhi fissi su quel foglio e, la conosco, si sta facendo dei viaggi mentali assurdi.

"Forse saranno degli indizi per la nostra sfida" dice Alice dolcemente.

La ignoro e continuo a guardare la bionda "Dominique? Ci sei?" Le chiedo. Lei alza la testa di scatto, ha uno sguardo confuso e spaventato ma annuisce. La parola amore associata alla sua persona l'ha terrorizzata, la conosco abbastanza bene per sapere che ora non ci dormirà la notte. La guardo attenta per qualche secondo, poi sposto lo sguardo sul biondo al mio fianco "Malfoy, è il tuo turno, vediamo se nella tua lettera c'è scritto che sei uno stronzo patetico"

"Serpeverde è fiero di averti" mi guarda con sfida e comincia a leggere "Astuzia e determinazione sono ciò che ha sempre prediletto. Ma attento, a volte spegnere le emozioni non è una buona scelta. Per te, Scorpius, coraggio" silenzio, poi ride, scoppia in una risata cristallina "Spegnere le emozioni? Coraggio? Divertente"

Alzo le sopracciglia e lo guardo "Coraggio?" Chiedo con tono sarcastico "Una serpe che ha coraggio, divertente, sul serio" non penso affatto che una serpe non possa avere coraggio, ma adoro infastidirlo e farlo incazzare, quindi me ne frego degli sguardi ammonitori di Jude e di Lorcan. Dominique mi lancia un'occhiata rimproverandomi, alzo gli occhi al cielo con un sorriso divertito.

"Weasley" si sporge verso di me, mi immobilizzo e perdo il sorriso. Lui fa un sorriso compiaciuto e stringe la mano sul mio ginocchio, rabbrividisco "Taci"

"Vai ad annegare nel lago nero" gli dico, seria "E toglimi le mani di dosso, ti avverto!" Lui ride e torna composto, toglie la mano dal mio ginocchio e mi fa l'occhiolino.

"Ti ecciti per un piccolo tocco?" Chiede divertito, alza le sopracciglia e il bacio di ieri mi ricompare in testa.

"Illuso, non sei Leonardo Di Caprio, quindi tiratela di meno, coglione" affermo velocemente, nascondo però la morsa allo stomaco e spero che le mie guancie non siano rosse.

Lui mi osserva attentamente, un sorrisetto sul viso. Passa così interminabili secondi, il suo sguardo mi fa sentire a disagio, sto per dirgli qualcosa quando lo distoglie. Lo poggia sulla cugina, tranquillo. Io invece ho il cuore a mille e mi sembra di sentire ancora il suo sapore dolce in bocca, scuoto la testa e cerco di tornare in me. "Jude?" Chiede.

"Serpeverde è fiero di averti" mormora la mora, si agita sul bracciolo della sedia e guarda seria la sua lettera. Dominique la osserva con il suo solito sguardo indagatore, cerca di capire cosa c'è che non va "Astuzia e determinazione è ciò che ha sempre prediletto. Ma attenta, a volte la paura deve essere affrontata. A te, Jude, sacrificio"

Silenzio, cadiamo tutti in un silenzio a dir poco imbarazzante. Io ragiono su ciò che ho appena sentito "È strano" mormoro ad alta voce, i miei occhi sono incollati al fuoco che danza, a pochi centimetri da uno dei due gemelli. Sento lo sguardo fisso di Malfoy al mio fianco, una sua mano, poggiata sulle sue gambe, sfiora il mio ginocchio, sento il calore del suo corpo accanto a me.

"Cosa?" Chiede Alice dolcemente, distolgo lo sguardo dal fuoco e lo fisso sulla mora, i suoi occhi scuri da cerbiatta sembrano curiosi.

"Non lo trovate strano? Che siano lettere indirizzate a ognuno di noi" dico, il viso contratto in un'espressione pensierosa, sono sicura che ci sia qualcosa che non va.

"Con nostre caratteristiche. Arroganza, presunzione, freddezza..." Dice Malfoy. Lo guardo e annuisco con forza, contenta di non essere l'unica a pensarla così.

"Poi... quando parla delle case..."

"Per Serpeverde e Grifondoro parla al maschile" dice il biondo, serio. Mi guarda negli occhi ma non ci faccio troppo caso, impegnata a cercare tutti gli indizi in queste lettere.

"Tassorosso e Corvonero sono femminili" affermo convinta "Bravo"

"Che strano" mormora Malfoy, il suo sguardo cade sulla sua lettera "E queste parole?"

"Cosa sono? Sono indizi?"

"Ma se lo fossero..."

"Forse..." mormoro, un'idea mi balena in testa, lui scuote la sua.

"No, non è affatto possibile"

"Però sarebbe una figata assurda" dico eccitata "Immagina se..."

"Ma non è possibile pimpa, dai" scuote la testa "Sarebbe irragionevole"

"Io non sto capendo" sento la voce di Alice, la ignoro e continuo a guardare il biondo.

"E come si spiegano le parole?" Chiedo, impuntandomi.

"Non credevo credessi a queste cose" dice ridendo, si prende gioco di me.

"Come dire ad un babbano della magia, no?" Chiedo irritata.

"Ma è una cosa veramente impossibile, come te la spiegheresti?"

"Magia?" Dico ironica, lui ride e scuote la testa.

"Non ho mai sentito di magia simile" afferma, convinto.

"Ho letto qualcosa a riguardo" dico pensierosa "Non ricordo precisamente dove, devo fare una ricerca"

"Possiamo esserne partecipi anche noi comuni mortali o volete continuare a fare... non ho idea di cosa state facendo. Vi leggete nel pensiero?" Lorcan sbuffa scocciato, distolgo finalmente gli occhi da quelli cristallini di Malfoy e guardo gli altri.

Mi tiro su in piedi e sorrido divertita "Penso che sia un discidio*" dico.

Dominique alza le sopracciglia ma vedo i suoi occhi rabbuiarsi, ci sta pensando.

"Un che?" Chiede Baston. Sbuffo e alzo gli occhi al cielo.

"Quando si muore l'anima si stacca dal corpo, discidium animae" Dice Malfoy, seduto ancora elegantemente sul divano, i suoi pantaloni costati quanto un appartamento non hanno neanche una piega "E la scema pensa che forse le lettere sono state scritte dai fondatori"

"Hey!" Mi lamento per l'epiteto poco carino, lui alza gli occhi al cielo "Comunque, come dice il coglione. Si sa benissimo che Salazar era, oltre ad un abile legiliment, bravo anche a predire il futuro"

"In realtà io non lo sapevo" dice Baston. Lo fulmino con lo sguardo, è un coglione, non capisco perchè il cappello lo abbia scelto.

"Il cappello è il veicolo" mormoro, come se fosse solo un'idea "Si, è il veicolo, avete sentito la preside"

"È assurdo" dice Dominique pensierosa "Non è razionale"

"Neanche la magia lo è, eppure eccoci qui" dico eccitata "Dai, l'ha detto pure Minerva. Magari hanno stregato il cappello per contenere pezzetti delle loro anime"

"È assurdo" ripete Dom pensierosa "Anche solo un pezzetto di anima minuscolo ha un grandissimo peso per un oggetto, figurati quattro"

"Infatti è un incantesimo che va a tempo, come una sveglia. Ogni dieci anni si svegliano e creano le sfide" dico eccitata "Ma dai, ma quanto sarebbe figo?"

"Fatico a crederci" borbotta Malfoy.

"L'ho letto da qualche parte" mormoro sicura, non ricordo dove però "Se no come si spiegano le parole che ci hanno dato? Sono premonizioni!"

"Io non credo a cazzate quali le premonizioni" dice Nott, sbuffa e si alza in piedi.

"Sei limitata" dico seria "La magia ha così tante sfacettature e incantesimi, immaginate che incantesimi antichi avessero a quell'epoca. Sono parole premonitrici, magari sono indizi per la nostra sfida nel labirinto"

"Che sfida è la generosità?" Chiede Lorcan, si alza in piedi "Va bhe, io vado in camera, mi fa male la testa e abbiamo passato due ore quì"

"Due ore?" Chiedo confusa, lui annuisce "Okay, io rimango, forse trovo qualcosa. Volete incontrarci ancora qui?"

"Si, domani" dice Lorcan, si avvicina a Dominique e le scocca un bacio sulla guancia "Mattina, alle dieci. Se ci hanno permesso di stare in questa stanza vorranno che la utilizziamo" poi si avvicina a me, mi da un bacio e mi sorpassa, afferrando la giacca che aveva lasciato sullo schienale del divano "Vi va bene?" Chiede aprendo la porta.

"Si" dice Alice, gli altri la seguono. Jude annuisce pensierosa e Malfoy alza le spalle.

"Bene, ci vediamo a cena. Ciao" e se ne va.

Sorrido "Chi rimane?" Chiedo.

"Io vado, sto curando una pianta nel laboratorio e devo darle da mangiare. Sapevate che l'Agora trincifoglia è ottima per le pozioni?" Chiede Alice.

"Okay, ciao Ali, vai pure" le dico, schietta. Lei abbassa lo sguardo e se ne va, offesa.

"Che stronza" dice Malfoy ridendo, lo guardo con la coda dell'occhio.

"Se ne dimenticherà entro tre secondi e domani mattina verrà a parlarci di chissa quale altra pianta di merda" dico alzando le spalle. Sposto lo sguardo su Dominique.

"Vado pure io. Sii piu gentile Rosie" Lys mi sorride dolcemente e mi lascia un bacio tra i capelli "Ci vediamo domani mattina ragazzi"

"Ciao sfigato" gli dico, lui sorride divertito e se ne va. Riporto lo sguardo sulla bionda, noto con la coda dell'occhio Malfoy alzarsi, lo ignoro "Dom?" La richiamo, lei alza lo sguardo e mi fissa "Tutto bene?" Chiedo, lei annuisce ma mi sembra un po' persa.

La parola amore la deve veramente aver turbata. È cosi razionale che un sentimento così irrazionale accostato al suo nome l'ha fatta andare in paranoia, sporattutto dopo Elijah.

"Si, si, ho un po' di mal di testa, magari vado a sdraiarmi un po'" dice alzandosi, raccoglie la sua giacca e se la infila.

"Vuoi che venga con te?" Chiedo avanzando verso di lei.

"No, faccio da sola" dice, forza un sorriso e si alza, si liscia la gonna e mi si avvicina per darmi un bacio.

"Sei sicura?" Le chiedo piano, lei annuisce "Capisco, se ti terrorizza" dico prima di baciarle una guancia.

Lo capisco pienamente. Dopo Elijah ha tentato con tutta se stessa di allontanarsi dall'amore, da qualsiasi sentimento fosse affetto per qualcuno che non fosse della sua famiglia (O Lorcan). La terrorizza tantissimo e si vede dai suoi occhi.

"Non mi terrorizza, ho tutto sotto controllo" afferma seria "Buon pomeriggio" dice, prima di uscire.

Guardo Jude, lei alza le sopracciglia "Non ho bisogno di giustificarmi se voglio seguirla" afferma "Ciao" e se ne va, ma poi torna indietro e si affaccia dalla porta "Non penso che i fondatori sarebbero contenti se scopaste qui dentro" e questa volta se ne va veramente.

"Torno a farmi trasformare in un involtino di alghe al lago piuttosto che farmi fottere di nuovo da un Malfoy" dico irritata, neanche lo guardo mentre mi avvicino all'enorme libreria "Neanche morta e sepolta"

"Weasley" mi richiama e la sua voce mi sembra diversa. Aggrotto le sopracciglia e mi giro per guardarlo. Ha il culo poggiato sul bracciolo del divano e mi fissa serio, un brivido lungo la schiena quasi mi fa sobbalzare.

"Perchè mi guardi così?" Chiedo piano, quello sguardo non mi piace, mi fa sentire come se fossi una preda "Non osare, giuro, ti ammazzo qui, in questa stanza"

Lui sorride divertito "Hai pensato al nostro bacio, prima. E hai visto cosa abbiamo fatto insieme"

"Non ho pensato a nessun bacio. E cosa abbiamo fatto insieme?" Chiedo irritata, incrocio le braccia al petto e lo guardo infastidita.

Malfoy mi fa un sorriso e si stacca dal divano, fa qualche passo avanti "Ci siamo completati il discorso a vicenda, abbiamo fatto una conversazione senza farla e abbiamo subito pensato alla stessa cosa. Funzioniamo bene insieme"

"Il fatto che tu abbia pensato alla mia stessa cosa non significa nulla" affermo, lui ride e avanza ancora, dritto verso di me "Giuro che se mi costringi a baciarti ancora caccio un urlo che sentirà anche Hagrid a casa sua"

"Non ti costringo a fare nulla" ride e alza le spalle, ma oramai è di fronte a me, ha appena poggiato le mani sui miei fianchi e mi guarda divertito "Baciami e ammetti che adori farlo"

"Neanche per tutto l'oro del mondo" dico seria, ma i miei occhi vacillano quando le sue mani si infilano sotto la camicia, mi accarezza i fianchi piano, senza mai spostarsi da lì "Malfoy..." mormoro, il mio tono di voce esprime tutta la mia confusione "Ma sei serio?"

"Si, molto serio. La mia faccia non lo sembra?" Chiede divertito, si abbassa su di me, non che sia tanto piu alto, ci separano solo una quindicina di centimetri, io sono abbastanza alta.

"No" dico "E non lo deve sembrare. Ci odiamo"

"Io non ti ho mai odiato" afferma tranquillo, lo guardo confusa "Mi diverto a competere con te e a litigare, ma non ti ho mai odiato"

"Bhe, io ti odio" dico, dopo essermi ripresa un attimo da ciò che ha detto, la sua vicinanza mi confonde le idee e vorrei tanto non sentire la voglia di premere le mie labbra sulle sue e sentire di nuovo quel buonissimo sapore dolce.

Lui ride e si avvicina di più, ora sento le sue mani stingere leggermente la mia vita e l'odore di acqua di colonia circondarmi (E no, non quei profumi scadenti da venti sterline. Il suo odore urla: SONO RICCO COME LA MERDA!).

"Odiare è un sentimento veramente difficile da provare pimpa e dovrebbe essere difficile da pronunciare quasi quanto un ti amo"

Giuro, la sua aria sexy e intelligente non mi eccita affatto, no, perchè dovrebbe? È solo un pallone gonfiato a cui piace ostentare la sua ricchezza in acque di colonia che costano quanto il mio guardaroba e che AMA (sottolineo ama) prendersi gioco di me e farmi dubitare di ciò che provo. E questo generalmente non è difficile da fare, sono una grifondoro, sono una Weasley e, ancora di più, sono... bhe, io. Però... lui è lui, io non posso sentirmi eccitata dalla sua intelligenza (CHIARAMENTE INFERIORE ALLA MIA) e dalla sua acqua di colonie.

"Ti sei mangiata la lingua?" Chiede divertito dopo che ho passato minuti a fissarlo come una cogliona.

"No, pensavo a quanto io sia piu intelligente di te" affermo. Bhe, non é una bugia, ci ho pensato, oltre ad aver pensato che è sexy ed eccitante.

Lui mi guarda divertito, arriccia le labbra e fa una risata. Poi diventa serio, le sue dita premono sui miei fianchi e si avvicina troppo, piu di prima. Mi schiaccio contro la libreria per allontanarmi un poco. Sento il suo respiro sul viso e vorrei solo scappare da qui, per evitare al mio cuore di fermarsi in un cazzo di infarto, cosa possibile, anche se gli infarti adolescenziali non sono così frequenti.

"Come vuoi" afferma, dopo secondi interminabili. Mi lascia, le sue dita calde lasciano i miei fianchi, e indietreggia "Anche se muoio dalla voglia di tappare quella bocca fastidiosa con un bacio"

Non riesco bene a ragionare, si è allontanato di circa un metro e ha uno sguardo divertito che lo fa sembrare un fottuto capolavoro. Oddio, ma cosa cazzo ho appena pensato? Godric, ma sono cogliona? Riprenditi Rose!

"Bene" dico, sicura. Però il mio cuore ancora batte così veloce che ho il terrore che possa sentirlo, in questi dieci metri quadri di stanza.

"Bene" afferma. È serio e tranquillo, si appoggia al bracciolo del divano e si tira su le maniche della camicia.

PERCHÈ QUESTO MI SEMBRA SEXY? Perché lo sto vedendo come un maschio oggettivamente attraente e non come lo stronzo che devo battere a tutti i costi?

"Ottimo" ribatto.

"Ottimo"

Alzo le sopracciglia "C'è l'eco?" Chiedo divertita, cerco di rilassarmi e di non guardare quegli avambracci seriamente muscolosi, ma è una cosa possibile?
Ha anche dei piccoli tatuaggi che non avevo mai notato.

Lui alza le spalle mentre si finisce di sistemare la camicia sulle braccia. Poi alza lo sguardo e mi fissa in un modo assolutamente magnetico "Rose..."

"Ma fai sul serio? Sei serio quando fai così?" Chiedo schietta e decisa "Sei impazzito tutto un tratto? Fino ad un mese fa litigavamo di continuo"

"Non che ora non lo facciamo" aggiunge, lo ignoro e continuo a parlare.

"E ora mi baci e mi guardi in quel modo?" Chiedo, confusa e irritata. Io non mi faccio certo prendere in giro da lui, al massimo al contrario.

"In quale modo?"

"Cliche" affermo. È patetico.

"Ma divertente" ride e alza le spalle "Non ti ho mai odiato, mi diverto a competere con te e a batterti"

"Ma se non mi batti mai!" Gli dico.

"Invece ti ho battuto tantissime volte" dice ridendo di me "Sei solo troppo orgogliosa per ammetterlo"

"Ti batto sempre" dico immediatamente.

"No, la verità è che alla fine siamo sempre pari. Ricordi i nostri duelli? Non vinceva mai nessuno" il biondo alza le spalle "Te l'ho detto, siamo sulla stessa onda e tu mi ecciti da matti, da un annetto circa"

Arrossisco e lo fisso come si fissa un matto "Sei fuori? Ti eccito?" Chiedo divertita e incredula, infatti non ci credo "È una trovata carina per farmi cadere ai tuoi piedi, però non funziona, forse funziona con chiunque ti porti a letto"

"Mi eccitano, le nostre sfide, ogni volta, da sempre. Poi... ricordi quando siamo finiti in punzione insieme a riordinare quegli scaffali?" Annuisco leggermente ma continuo a fissarlo scettica, non credo neanche ad una parola.

"Ecco, sono una sfida con te stesso?" Chiedo seria. È plausibile "Una sfida?"

"Rose, sai benissimo che insieme siamo praticamente perfetti" ride "Non ero molto certo della cosa fino a capodanno. Ti ho visto con Riven, ho bevuto e ti ho baciato Bhe, sei venuta te da me, però ero ubriaco, quindi non è che ero tanto lucido quando l'ho fatto" alza le spalle, io lo guardo, ancora attaccata alla libreria, non so cosa pensare.

"Ti sei ubriacato per Riven?" Chiedo confusa.

Lui stringe i pugni e mi guarda, i suoi occhi hanno una scintilla di rabbia "Dopo quello che ti ha fatto tu eri ancora con lui"

"Smettila, lui non mi ha fatto un cazzo, quello che è successo non è colpa sua" sibilo seria.

"Lo è, ti ha quasi... non ne voglio parlare" la prima frase la dice incazzato nero, poi prende un bel respiro e tenta di calmarsi "Ho deciso di dimenticarmene" dice freddo "Me ne dimenticherò"

"Anche perché non sono cazzi tuoi" lo informo. Sono seria, non sono affari suoi. È tutto passato, non capisco perchè lui abbia dovuto parlarne.

"Lo sono, lo sono Weasley. Lo sono dal momento in cui ti ho salvato la vita" dice calmo.

Faccio una risata, scuoto la testa "Non mi hai salvato la vita, non l'hai fatto" lui ride e alza le spalle.

"Pensala come vuoi, io quest'estate ti ho salvato la vita e tu continua a fare finta che se fossi rimasta lì non saresti morta, e tutto grazie a quel pallone gonfiato" È così calmo e composto "Tu non sai resistere ad una sfida, lo abbiamo capito con lui e lo capiamo con me, per questo sapevo che non avrei mai ricevuto un bacio da te se non l'avessi messa come sfida" lo dice divertito, ma vedo i suoi pugni stringersi sul bracciolo del divano su cui è appoggiato. Tenta di dimenticarsi di Riven, lo accontento, non ne voglio parlare, anche perché so di avere ragione.

"Mi hai manipolato" mormoro, penserosa. Poi lo guardo negli occhi "L'hai fatto, brutta serpe"

Lui ride "Lo sono. Comunque" sospira "Ti è piaciuto e odi il fatto che ti sia piaciuto. Ti ho lasciato stare per un giorno, ma poi ieri parlavi e parlavi e parlavi ed io pensavo solo a come sarebbe stato baciarti più a lungo, magari dimostrarti quando sono migliore di te e farti tacere finalmente, sono sette anni che ti sento parlare, quel silencio della McGranitt di lunedì è stato meraviglioso, giuro, la cosa piu bella del mondo"

"Ti ammazzo" decreto "Ti ammazzo, ho deciso"

"E ti è cosi piaciuto che hai paura di provare qualcosa per me, quando è evidente che già la provi" ride.

"Io non provo nulla per te, solo lo schifo per lo stronzo manipolatore che sei" affermo, non è vero, ma non mi importa, ignorerò il mio cuore che sta esplodendo (L'infarto sta per arrivare, lo so) e la voglia di buttarmi tra le sue braccia e riassaporare quel dolce sapore.

"Te l'ho già detto Weasley, sono un legiliment naturale, quando voglio posso sentire i tuoi pensieri come se fossero i miei" mi fa un sorrisetto che reputo maligno "Se vuoi baciarmi vieni, non siete voi quelli coraggiosi?" Chiede divertito.

"Non entrare nella mia testa o giuro che ti soffoco con un cuscino la notte" sibilo avanzando verso di lui, puntandogli un dito contro.

"Codarda" dice, ride. Avanzo di un altro passo e lo fulmino con lo sguardo, se io sono tesa lui é rilassato, le mani sono sul bracciolo del divano, come il culo, ha le gambe larghe e un sorrisetto compiaciuto in viso.

"Non lo sono" gli dico con un tono minaccioso "Non mi piaci"

"Ripeto: Sono un legiliment naturale" afferma divertito, alza le spalle "Sei solo codarda, perchè se avessi un minimo di coraggio mi baceresti"

"Questo non prova il mio coraggio" gli dico, la voce alta e troppo frettolosa, così diversa dal suo tono tranquillo.

"Non condivido" ride, allunga una mano verso di me e mi fissa in quel modo predatorio, come se stesse manipolando l'intera conversazione perchè io faccia quello che vuole "Dai Weasley, su" guarda il suo braccio teso.

Io rido, come un'isterica "Cosa ti aspetti? Che afferri la tua mano e ti baci?" Lui abbassa il braccio e fa un sorriso "Lo sai che abbiamo passato sette anni a -okay, non usiamo la parola odiare- a non sopportarci? Lo sai che non ti sopporto vero?" Gli chiedo al limite di una crisi, forse avrò un ictus, dimentichiamoci dell'infarto. E lui continua a guardarmi in quel modo, come se andasse tutto bene "Non va tutto bene, porco Salazar" il fuoco si illumina piu violentemente, lo ignoro "Smettila di guardarmi così, smettila di fare finta che sia tutto apposto quando abbiamo scopato e ci siamo baciati più di una volta e non a causa di alcol o sfide! Perchè continui a guardarmi così!?" Gli urlo contro, neanche mi accorgo che ormai sono a pochi passi da lui, se faccio un altro passo sono in mezzo alle sue gambe aperte.

Lui mi osserva, ha un accenno di un sorriso ed seduto come un principe annoiato e viziato "Come ti guardo?" La sua voce è sempre stata così fastidiosamente sexy?. Alza le sopracciglia e ha un sorriso divertito in viso, fa comparire una piccola fossetta sulla guancia destra.

"Mi guardi come un predatore, come chi sa che mossa farà l'altro" la mia voce è strillante e sembro veramente in contrasto con me stessa, so che l'ha notato, so che sa che sono confusa e in completo coflitto con quello che credo e quello che voglio fare.

"Io so che mosse farai tu" sorride divertito, allunga le gambe e mi sfiora la caviglia.

Lo fisso, sorpresa, e rido "Illuminami" alzo le mani e me le passo sugli occhi e sulla faccia.

"Ora avrai una crisi interiore, perchè ti piaccio, come ho già detto innumerevoli volte, anche se il pensiero che ti piaccio non ti va a genio è così, tu mi piaci, superficialmente chiaro, ma mi piaci, penso che insieme saremmo spettacolari ma tu sei così arrogante da pensare di essere migliore di me" ride divertito, apro la bocca per dire che lo sono ma lui mi precede "E ora dirai che lo sei, ma in fondo sai che sei uguale a me. Comunque ci sono due opzioni adesso, o tra poco sbufferai irritata, cercherai di dimenticarti del fatto che vuoi baciarmi e scapperai via, o mi bacerai" si sporge leggermente e mi guarda attento "Sorprendimi" alza un angolo delle labbra e continua a fissarmi. Faccio un passo indietro, lui sbuffa una risata "Codarda" sussurra.

"Io non sono codarda!" Sibilo stringendo i pugni.

Lui alza le spalle e mi guarda con supponenza "Hai paura di fare quello che vuoi fare, questa è codardia pim-" Non ci riesco, non ci riesco proprio a sentirlo parlare così di me, so che é prevedibile ma faccio i tre passi che ci separano e gli afferro la cravatta, lo tiro a me e premo le mie labbra sulle sue, con prepotenza. Lui rimane immobile per pochi secondi, poi sorride sulle mie labbra e schiude la bocca "Vedi? Sapevo esattamente ciò che avresti fatto" mormora divertito, staccandosi per guardarmi. I suoi occhi azzurri tendono al ghiaccio e hanno un'espressione così divertita e compiaciuta che quasi mi basta per allontanarmi. Quasi infatti.

"Me ne pento giá" borbotto sbuffando, lui ride e allunga le mani per circondarmi la vita con le braccia e per avvicinarmi fino al possibile "Perchè lo sto facendo? No, non voglio provare nulla per te, io..." parlo a macchinetta, lui ride e mi tappa la bocca con una mano.

"Baciami e sta zitta" mi ordina, mi chino su di lui, ancora seduto sul bordo del divano, e poggio le mie labbra sulle sue.

Ha sempre quel sapore dolce, non ho idea da dove provenga ma è inebriante e meraviglioso e non riesco a fare a meno di adorarlo. Gli stringo le mani sui capelli mentre sento la sua lingua nella mia bocca, trattengo un gemito quando mi stringe il culo con una mano, l'altra si appoggia sul mio collo e mi tira a se.

"Sbagliamo. Stiamo sbagliando" mormoro quando ci stacchiamo per riprendere respiro, appoggia la sua fronte sulla mia e mi guarda negli occhi.

Fa una risata "Rispetto a cosa?" Chiede divertito, aggrotto le sopracciglia "Rispetto a cosa stiamo sbagliando? C'è una legge a riguardo?"

"Si, si chiama siamo Malfoy e Weasley, ti odio da quando sono nata e non voglio baciarti mai più"

"Lo hai detto anche l'ultima volta" ride e si stacca dalla mia fronte, mi accarezza un fianco con una mano e stringe le dita sul mio collo, leggermente.

"Lo so" mormoro "Ma..." non so cosa dire, ma non voglio, non voglio far cadere tutto ciò che penso su di lui solo perchè bacia bene e ha un buon sapore.

"Ma un cazzo Weasley. Mi piaci, ti piaccio, sono sicuro che funzioniamo bene insieme, punto" dice, lascia cadere le mani da me e mi osserva.

"E quindi? Cosa vuoi fare? Metterti con me? Per una scopata e un paio di baci?" Chiedo, al limite della disperazione "Siamo Weasley e Malfoy!" Dico, calco su queste parole.

"Voglio solo cercare di capire se mi piaci perchè sei sexy o per altro, solo una relazione tra adolescenti, mica ci dobbiamo sposare" dice divertito. Si alza in piedi ed io faccio qualche passo indietro, se prima era poco piu basso di me ora mi sovrasta di parecchi centimetri.

"Però..." mormoro, non mi fa finire e mi afferra il viso tra le mani, sono calde e morbide, mi beo di quel contatto.

"Pimpa, non ci dobbiamo sposare. Mi piaci, sei sexy e intelligente, baci bene e sei una buona scopata" ride e si abbassa per guardarmi negli occhi.

"Wow, un poeta, sono onorata" dico divertita, ma ancora troppo confusa "Non lo so"

"Non lo sai, bhe, su un non lo so ci posso lavorare" mormora sulle mie labbra "Rose..."

"Mh" sussurro. Lo guardo e il suo odore mi circonda, le sue labbra sono a pochi centimetri dalle mie e mi guarda in un modo magnetico.

"Sei sexy"

Arrossisco leggermente, più che per le parole per il tono di voce rauco "Buono a sapersi" dico arrogante, lui ride e scuote la testa.

"Quindi siamo d'accordo" afferma.

"Riguardo a?" Lo dico in modo confuso. Ride e appoggia una mano sulla mia nuca, mi stringe i capelli e mi bacia di prepotenza, ricambio immediatamente e schiudo le labbra per permettere alla sua lingua di accarezzare la mia, mi tira a se ed io avvolgo le braccia attorno al suo busto.

Ci stacchiamo dopo quelli che credo siano stati minuti. Mi fissa serio "D'accordo?"

"Ci penso" dico, faccio un passo indietro, lui mi lascia andare, alza le sopracciglia "Sul serio, ci penso, ma... Malfoy, abbiamo litigato per anni, pensi che potremmo stare bene?" È una domanda retorica, non cerca risposta.

Lui ride e fa un passo indietro, sbatte le coscie sul divano "Rose, sei seria?" Chiede tranquillo "Abbiamo appena fatto una conversazione su questo. Io credo che potremmo stare bene, forse anche di più, Weasley. Dovrei essere io quello razionale tra i due, e lo sono, fidati, ho passato mesi a pensare che il fatto di trovarti attraente fosse un problema, poi abbiamo scopato, mi hai baciato, ti ho baciato, non ti sei tirata indietro e i tuoi pensieri mi urlano che ti piaccio, perchè non fai la grifona come al solito e smetti di pensare? Sei brava a essere impulsiva"

"Ci penso" decreto "Non ti dirò di si ora, su due piedi"

"Vieni al ballo con me, domani" afferma, serio. Lo guardo sorpresa e non ci penso neanche un secondo quando scuoto la testa.

"No" dico, scuoto la testa con più forza "No, mi spiace. Scorpius, dai, sono impulsiva ma so ragionare"

"Bene, ciao" dice, improvvisamente freddo. Lo capisco, capisco anche quando afferra la sua giacca della divisa ed esce, senza guardarsi indietro, sbatte la porta dietro di se.

"Godric" mormoro mentre mi avvicino al divano e mi lascio cadere, appoggio la testa allo schienale e guardo il soffitto scuro e puntellato di quelle che sembrano stelle "Cosa faccio?"

Una stella disegnata luccica qualche secondo. Sgrano gli occhi e la guardo meglio, la stella ha lo stesso colore delle altre, è inanimata. Sospiro e mi passo una mano sul viso, ora ho anche le allucinazioni.

Heyla

Penso che questo sia uno dei miei capitoli preferiti, non solo perché Scorpius le dice che gli piace (IN MODO ASSOLUTAMENTE SUPERFICIALE, NON SI AMANO!!!!!) ma anche per la cosa delle lettere.

Comunque, una cosa che mi dispiace moltissimo è il fatto che i capitoli con il punto di vista di Rose sono sempre super commentati e amati, poi quando scrivo della coppia Dom/Jude ci sono a malapena 20 commenti (Nell'ultimo capitolo 11) e questo mi irrita e mi fa dispiacere, perchè la loro coppia mi piaceva da morire e sono sicura che meritino lo stesso amore che date alla scorose in questa storia.

Va bhe
Spero vi piaccia

Rose

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